martedì 3 febbraio 2015

Pasticcio di panettone (da "A Milano si mangia bene")

Le nostre nonne lo sanno bene: “el dì de San Bias se benediss la gola e él nas”. Come? Basta mangiare proprio oggi, San Biagio, un pezzetto di panettone custodito dal Natale: in questo modo ci si protegge dai malanni dell’inverno. Ci avete fatto caso? In giro per Milano (ma non solo…) in questi giorni si notavano in panetteria i cartelli di promozione 2x1 su tutti i panettoni, proprio come accadeva un tempo nelle pasticcerie milanesi… Direttamente dal nostro libro  “A Milano si mangia bene” (Gribaudo), vi “regaliamo” una bella ricetta utile per riciclare il panettone avanzato a Natale. “Una bella usanza milanese prevede che del panettone di Natale si conservino alcune fette da gustare a colazione il giorno di San Biagio, il 3 febbraio per proteggersi dal mal di gola. San Biagio, infatti, secondo la tradizione popolare, el benediss la gola e él nas, «benedice la gola e il naso». Indipendentemente da questa consuetudine, esistono molti modi per gustare il panettone quando non è più freschissimo. Per esempio, si può usare al posto dei savoiardi per un originale dolce al cucchiaio o si può grigliare e servire con crema pasticciera e rum (una sorta di Meneghina) o con il gelato. Oppure si può preparare un semplice sformato di panettone, conosciuto anche come el budin de la serva, piacevolmente aromatizzato alla cannella”.


#amilanosimangiabene


Pasticcio di panettone

Ingredienti per 4 persone:

4 fettine di panettone raffermo
4 uova
100 g di zucchero
5 dl di latte
1 limone bio
cannella in polvere
burro
liquore all’amaretto
qualche grappolino di ribes

Imburrate 4 stampini monoporzione.
Disponete le fettine di panettone in un piatto e bagnatele con un po’ di liquore.
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero e diluitele con il latte portato a ebollizione con la scorza di mezzo limone e filtrato per eliminare l’agrume.
Aggiungete il panettone spezzettato, una generosa spolverata di cannella e mescolate bene.
Suddividete il composto negli stampini e trasferiteli in una teglia con dell’acqua; cuocete gli sformatini a bagnomaria in forno già caldo a 200° per 40 minuti.
Sfornate e servite gli sformatini tiepidi o freddi, completando a piacere con grappolini di ribes.





12 commenti:

  1. io...oggi il panettone benedetto me lo sono pappato, sfidando la dieta...speriam bene!
    Per ora nessuna influenza mi ha colpito...sperem ;)
    ottimo il vostro pasticcio, me lo segno...ho ancora un panettone in diospensa!!!

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  2. Bravissima, Simo: guarda è una ricetta di famiglia, semplice ma che piace sempre a tutti! facci sapere, un abbraccio (ovviamente panettone mangiato a colazione e a merenda anche da queste parti!)

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  3. a san biagio il panettone è d'obbligo :) in uno sformatino ancora meglio! ciao ragazze :)

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    1. Ciao Babs: sformatini forever! Di panettone poi... :-P

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  4. che bella idea, ci credo che piace a tutti ! un grande abbraccio

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  5. sai che ieri non mi ricordavo cheera S.Biagio ma alla fine ho mangiato lo stesos il panettone?son salva, sana come un pesce per tutto l' inverno.cocotte super goduriose! domenica a IGM?

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    1. Ciao Lucy, domenica è in programma un saltino...tu ci sarai? Un bacio, speriamo di vederci!!!

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  6. Grazie Giuliana! Siamo contente perché alcune persone che hanno acquistato il libro ci hanno scritto che questo "pasticcio" è realmente facile, veloce e... furbissimo... ;-)

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  7. Come mi piacciono queste tradizioni!
    E visto che ormai il panettone è fisso anche da noi, ne avanza sempre qualcuno che arriva fino a questi giorni.
    Quindi sempre buona un'idea per utilizzarlo in maniera diversa.

    Fabio

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Fantastica idea! Anche noi abbiamo provato a sbizzarrirci un po' con qualche ricetta che rievoca ancora le feste natalizie e i dolci della tradizione http://mordiefood.blogspot.com/2015/02/riutilizzare-il-panettone-avanzato-ecco.html

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