venerdì 30 gennaio 2015

Mio, il nuovo bar e bistrot del Park Hyatt Milano


Si chiama Mio. E ci piace. Molto. Aperto a dicembre 2014 ma inaugurato "ufficialmente" qualche sera fa con un party frizzante e affollato, Mio è il nuovo bar e bistrot del Park Hyatt Milano. Un posto da frequentare, che potrebbe riconciliare i milanesi nel loro rapporto complicato con i grandi hotel: per timore o per la paura di trovare uno standard troppo internazionale o ambienti senza personalità, infatti, non tutti amano frequentare i top level hotel. Questa consuetudine, per lo meno all’ombra della Madonnina, sta tuttavia cambiando e il merito è proprio dei locali di nuova concezione, come il Mio. Patinato ma non "ingessato", è stato ristudiato dall’architetto Flaviano Capriotti, che ha riconfigurato l’intero piano terra del Park Hyatt (ricavato da uno splendido palazzo storico del 1870...) nell’ala che ospita bar e ristorante: il nuovo city bar accoglie tutte le classiche "proposte" dell’hotel (la colazione, il pranzo, l'aperitivo, la cena e il dopocena) e rappresenta il punto di contatto tra la Cupola Lobby Lounge e il ristorante VUN. A questo proposito, diciamo subito che la cucina di Mio mantiene la raffinata (e felicissima) impronta dell’Executive Chef del VUN Andrea Aprea (una stella Michelin, qui vi abbiamo raccontato la nostra splendida cena di qualche mese fa, "celebrata" anche nel nostro libro "A Milano si mangia bene. 700 indirizzi golosi dalla colazione al dopocena" di Gribaudo): lo chef partenopeo, che ha in curriculum esperienze in ristoranti europei di alto livello, sa esaltare con intelligenza e modernità la tradizione gastronomica italiana, pur adottando uno stile "influenzato" dalla cucina internazionale, che parte sempre da una scelta accuratissima delle materie prime e si distingue per la sua costante ricerca di suggestioni (origini, profumi, elementi...) nei piatti che presenta.  



A pranzo l’offerta del Mio punta su una carta (che cambia ogni due mesi in base alla stagionalità delle materie prime) con due percorsi distinti: classici italiani e piatti internazionali. Il pranzo prevede anche un buffet dal lunedì al venerdì, in aggiunta al quale è possibile scegliere tra due piatti del giorno proposti dallo Chef. Molto curiosa la formula dell’aperitivo: gli Assaggi rappresentano proprio “la visione di Aprea sull’aperitivo milanese”. Si tratta di 8 piccoli gustosi "viaggi", che cambiano ogni mese, studiati dallo chef per coniugare in modo semplice e tradizionale il rito dell’aperitivo con l’alta cucina. 



Nel corso della serata di inaugurazione abbiamo avuto modo di assaggiare lo strepitoso Risotto alla Milanese di Aprea, sempre sorprendente per equilibrio, armonia e freschezza, e caratterizzato da una piacevolissima nota agrumata. E l'ottimo Pane, burro e alici, omaggio a un classico dell'aperitivo meneghino (burro e acciughe, infatti, fanno parte del dna della storia gastronomica milanese...). Applauso anche per le proposte dolci: siamo state “rapite”, in particolare, dalle minitartellette al cioccolato e violetta. Deliziose.



Passiamo al capitolo cocktails: al centro della nuova identità del Mio troneggia il bancone (e la spettacolare installazione luminosa di Jacopo Foggini), proprio per sottolineare l’importanza che rivestono al Park Hyatt Milano i cocktails dei suoi mixologist. Bellissimo sedersi al banco per vedere i barman in azione, sempre pronti a raccontare qualche segreto sulla composizione delle loro creazioni e a orientare le scelte dei clienti. Interessanti le nuove proposte in carta con base di grappa italiana, oltre a una scelta di distillati accuratissima, con una selezione speciale di whiskey. Anche il caffè è "fuori dal coro": in collaborazione con Caffè Giordano è stata messa a punto una miscela esclusiva per Park Hyatt Milano, la Santo Domingo Barahona AAA. Assaggiata e approvata!



Insomma, decisamente condivisibile l’idea alla base del progetto di riconfigurazione del bar, ovvero offrire da un lato una maggior centralità a quest'area nella vita dell’hotel, e dall’altro diventare un punto di riferimento elegante e qualificato per il pubblico milanese, nei diversi momenti della giornata: collocato com'è nel cuore della città, a un metro dalla Galleria Vittorio Emanuele II e da Piazza Duomo, Mio si rivela la destinazione ideale per pranzi chic e luogo perfetto per un aperitivo gourmet ad alto tasso di qualità. Ci piace.

Mio
Park Hyatt Milano
via Tommaso Grossi 1
Tel. 02 88211234
Aperto tutti i giorni dalle ore 11 all'1

#amilanosimangiabene

p.s. Ah, e queste siamo noi... 

2 commenti:

  1. prossima volta che sono a Milano ci faccio un salto

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  2. Ti consigliamo l'aperitivo, Gunther! Assaggini interessanti e davvero di qualità. Facci sapere cosa ne pensi, se "testi"! Un caro saluto

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