giovedì 27 marzo 2014

Strudel di mele al Porto (e una gita in Alto Adige)



L’associazione scatta spontanea: sono in cucina a preparare uno strudel di mele e subito la mente corre in Alto Adige. In questo caso ripensavo a uno splendido weekend trascorso nell’area Rosengarten Latemar, luogo ideale per fare escursioni, gite in mountain bike tra i parchi dello Sciliar-Catinaccio o (meglio ancora…) nelle baite, per assaporare le specialità altoatesine. Qui la natura è impressionante e sembra rimasta intatta, come ai tempi in cui l’Imperatrice Sissi o Agatha Christie (ma anche Winston Churchill…) vi trascorrevano le vacanze. Avevo soggiornato in Val d’Ega, presso il Vitalpina Marica Hotel&Sport, un hotel che consiglio ai più sportivi: organizza infatti escursioni e tante attività all’insegna dell’attività fisica (ma anche uscite romantiche, come andare a vedere l’alba dal Corno Bianco o attorno al Catinaccio).

Varrebbe la pena venire da queste parti anche solo per il Lago di Carezza, di una bellezza mozzafiato, con il Latemar che si staglia imponente alle sue spalle: un paesaggio talmente bello da sembrare irreale (e molti sono colpiti dalla Sindrome di Stendhal di fronte a un simile capolavoro della natura…).
Per passeggiate molto tranquille, da fare anche con i bambini, c'è il Sentiero dei Pianeti a Collepietra: è un originale percorso alla scoperta del sistema solare, da Mercurio a Plutone. Sul sentiero, che attraversa i boschi, le distanze sono riportate con una scala 1:1 miliardo! Qui, l’Osservatorio Astronomico Max Valier e quello Solare Peter Anich permettono uno sguardo nelle profondità dello spazio cosmico (ho avuto la fortuna di vedere Saturno e Giove ma anche il Sole, da vicino: brividi…).

Qualche segnalazione gourmand non può mancare: sul Sentiero dei Pianeti, al terzo chilometro (nei pressi del pianeta Urano…) merita una sosta il Ristorante Lärchenwald. Ha un delizioso giardino e si possono gustare piatti tipici, ben eseguiti, dai canederli al gulash, con qualche piatto di pesce, per arrivare al Kaiserschmarren (la celebre frittata dolce con confettura di mirtilli).



Nei pressi dell’Osservatorio Max Valier c’è la Gasthaus Unteregger, piacevole anche la sera: grandi taglieri di speck e formaggi di malga, le mezzelune ripiene, minestra d’orzo, insalata di crauti, ottimi dolci (come le mele in pastella o lo strudel, ovviamente). A proposito: per i più golosi, imperdibile una sosta tra torte e dolcetti da Christl Café (Collepietra 73, Steinegg). Merita!


Strudel di mele al Porto

per la pasta brisè:
165 g di farina 00
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

Per il ripieno:
3 grosse mele
50 gr di zucchero integrale bio
50 gr di uvetta sultanina
25 gr di pinoli
2 cucchiai di biscotti secchi tritati
1 limone biologico
cannella in polvere
chiodi di garofano in polvere
1 bicchiere di Porto Rosso
burro

Per la pasta brisè: lavorare tutti gli ingredienti come per una pasta frolla e lasciar riposare almeno 2 ore in frigo. Mettere a bagno l’uvetta per 10 minuti in mezzo bicchiere di Porto. Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti. Mettere sul fuoco una padella antiaderente, far sciogliere una noce di burro. Scolare le uvette le versarle in padella con le mele, aggiungere i pinoli e la scorza del limone a listarelle, lo zucchero, mezzo bicchiere di Porto, una generosa spolverata di cannella e di chiodi di garofano. Mescolare bene e far cuocere una decina di minuti. Stendere la pasta brisè sulla spianatoia tra due fogli di carta forno, tirandola in una sfoglia di meno di mezzo centimetro di spessore. Cospargere con i biscotti secchi tritati e unire al centro della pasta anche il composto di mele, eliminando il liquido. Chiudete la sfoglia fino a ottenere la classica forma “rettangolare” dello strudel. Spennellare con pochissimo burro fuso e infornare in forno già caldo a 190° per circa 40 minuti, finché la pasta risulta bella dorata. Togliere dal forno e cospargere di zucchero a velo.

lunedì 24 marzo 2014

Pane svedese


Tempo fa una collega, per niente esperta di cucina, mi racconta di un pane di semplice realizzazione e di magnifica resa. Niente tempi di lievitazione e una lunga durata, se ben conservato. Ho torturato la povera collega fino allo sfinimento per avere la ricetta che aveva usato anni or sono. Deve avermi maledetto perché dopo giorni mi ha confessato di aver ribaltato la casa per cercare la ricetta ma con esito negativo. Un giorno sfogliando il libro di Allan Bay "Cuochi si diventa" leggo per caso di questo pane svedese. Ebbene: era la ricetta della mia collega che tanto desideravo! Ed eccoci qui ormai alla terza versione dell'originale. In effetti Allan Bay segnala la presenza di farine e fiocchi diversi in proporzioni variabili, il temuto q.b. Io ormai ho affinato la mia versione e per il momento mi fermo qui. Questo pane è entrato di diritto nella mia colazione del mattino accompagnato da un velo di marmellata. Come dire..mai più senza!
Sonia



Pane svedese 
500 gr yogurt bianco
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini colmi di miele
4 cucchiai colmi di farina Petra 9 Molino Quaglia
4 cucchiai colmi di farina di segale
2 cucchiai di fiocchi di riso
2 cucchiai di fiocchi d’orzo


Mettete lo yogurt in una ciotola e unite il bicarbonato, mescolate bene poi aggiungete il sale e il miele. Mescolate di nuovo. Unite le farine e i fiocchi finché non avrete una consistenza abbastanza solida ma spalmabile.
Mettete il composto in uno stampo da plumcake (se necessario unto d’olio) e mettete in forno a 180° per 2 ore. 

giovedì 20 marzo 2014

Sfoglia integrale con ricotta ai lamponi



Una lotta contro il tempo. Ecco questo potrebbe essere il titolo delle nostre giornate in questo periodo! Ma ne usciremo, stay tuned! Pertanto, se si tratta di organizzare al volo una merenda con le amiche, per evitare di lasciarle senza dolce (non sia mai!) torna utile un bel rotolo pronto di pasta sfoglia integrale: basta preparare una cremina con della buona ricotta di bufala (ma va benissimo anche la ricotta vaccina, ovviamente) e il dolce è fatto. Per questa ricetta abbiamo preso spunto da una proposta scovata tempo fa sulla rivista “La Cucina del Corriere della Sera” (che prevedeva l'utilizzo della pasta frolla e una marmellata alle arance). Più rapida di così, in attesa di tempi migliori dal punto di vista del tempo e dell'organizzazione…beh, c’è solo la pasticceria!

Sfoglia integrale con ricotta ai lamponi

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia integrale
450 g di ricotta di bufala
150 g di zucchero integrale bio
3 uova
100 g di Fiordifrutta Lamponi Rigoni di Asiago
3 cucchiai di semi di papavero
2 cucchiai di Maraschino

Sbattere con le fruste elettriche le uova con lo zucchero integrale bio. Aggiungere anche la ricotta e mescolare ancora. Prelevare meno della metà di crema alla ricotta e incorporarvi i semi di papavero mescolandoli bene per incorporarli uniformemente. Intanto, in un pentolino, far sciogliere la marmellata di lamponi con il Maraschino a fiamma bassissima. Stendere la sfoglia (con la carta forno) in una tortiera e versare il composto di ricotta “neutro” e, dopo aver livellato bene, aggiungere la marmellata a cucchiaiate (deve creare delle “macchie”). Completare con la crema ricotta ai semi di papavero. Livellare bene e infornare in forno caldo a 200° per mezz’ora circa.




lunedì 17 marzo 2014

Cake salato con pesto, noci e scamorza



Altra puntata della serie “La cucina del riciclo”. Ovvero: come utilizzare in modo intelligente una serie di ingredienti presenti in frigorifero per preparare un aperitivo last minute per una serata improvvisata. Troppo triste tagliare a dadini la scamorza e servirla in una ciotolina insieme a delle noci. Oppure preparare delle tartine con una salsa alla ricotta e basilico. No…no… dai. Un plum cake salato in questi casi è l’ideale: rende moltissimo, è buono e gustoso, si prepara in modo semplice e veloce e di solito accontenta tutti i gusti. E poi l'aggiunta del pesto lo rende davvero sifiziosetto. Può essere un'idea da tener presente anche per il pic-nic di Pasquetta (portiamoci avanti…). Buon lunedì!
Cake salato con pesto, noci e scamorza
Ingredienti:

200 g di scamorza di bufala
100 g di ricotta fresca
1 cucchiaio di ricotta dura grattugiata
2/3 cucchiai di pesto al basilico*
1 manciata di noci
180 g di farina
3 uova
mezzo bicchiere scarso di olio evo
mezzo bicchiere di latte
1 cucchiaio di lievito per torte salate
1 pizzico di sale
In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere la scamorza di bufala a dadini, la ricotta dura grattugiata, la ricotta fresca, le noci spezzettate e mescolare bene. Aggiungere poi il latte, il pesto e l’olio e mescolare. Infine, completare con la farina setacciata con il lievito e amalgamare brevemente. Foderare uno stampo da plum cake con della carta forno bagnata e strizzata. Informare a freddo mettendo il forno a 180° e cuocere il plum cake per 25 minuti (fare la prova stecchino).
*Per il pesto: frullare semplicemente qualche foglia di basilico, grana grattugiato, una manciata di pinoli, poco olio di riso nel bicchiere del minipimer, aggiungendo olio a occhio fino a raggiungere una consistenza cremosa.


giovedì 13 marzo 2014

Risotto con salamelle e mela


Ormai da un po’ di tempo si è diffusa tra gli chef la tendenza di utilizzare verdure nei dessert e frutta in primi e secondi, per creare un piacevole effetto “sorpresa” tra i commensali. La gamma di possibilità è pressoché infinita (anche se a volte gli azzardi sono troppo… azzardati!) e spesso regala esperienze interessanti. Chi ci segue sa che questo trend piace molto anche a noi, che ci divertiamo a “giocare” con i sapori, come nel Sorbetto di yogurt al finocchio, crema pasticcera e arancia (qui la ricetta). I risotti sono probabilmente il piatto più semplice da personalizzare con la frutta: fragole, pere, arancia… Dopo il felice esperimento del Risotto con salamelle e pera (qui la ricetta) stavolta ho provato con la mela. Anche in questo caso confermo che la dolcezza e la freschezza della frutta sta davvero magnificamente con la sapidità della salamella. Esperimento riuscito!
Risotto con salamelle e mela
Ingredienti per 4 persone:
320 g di riso Carnaroli
300 g di salamella mantovana
1 bicchiere scarso di vino bianco
1 mela Golden
50 g di burro
grana padano grattugiato
salvia
pepe
sale
Sminuzzare le salamelle e farle rosolare qualche minuto in una padella antiaderente (senza aggiungere condimenti). Aggiungere anche qualche fogliolina di salvia. In una casseruola far tostare il riso in una noce di burro, sfumare con il vino bianco, farlo evaporare e bagnare poco alla volta con acqua leggermente salata. Quasi a fine cottura aggiungere la salamella al riso e la mela tagliata a piccolissimi cubetti e mescolare bene. Togliere dal fuoco e mantecare con un po’ di grana, un pizzico di sale. Servire completando con una spolverata di pepe nero e una foglia di salvia.

lunedì 10 marzo 2014

Una semplice torta di mele con yogurt al limone


La torta di mele. La torta di mele credo sia il comfort food per eccellenza per milioni di persone. Sicuramente lo è per me. Anzi, non so se sia proprio corretto definirla un comford food. Per me la torta di mele della nonna è l’infanzia, è la magia dell’impasto che diventa torta, è il profumo che invade la casa, l’attesa, la merenda, la gioia nel passare il dito nella ciotola per raccogliere anche l’ultima goccia di “torta cruda”. Parlando di mele, non posso non citare un libro, “Confortami con le mele”, che ho letto davvero tanto tempo fa, ma che ogni tanto mi piace riaprire, soprattutto in questo periodo della mia vita: sarà per la storia, per la leggerezza con cui è scritto, per come riesce a coinvolgere in temi a me cari (la protagonista è un’aspirante critica culinaria che frequenta i ristoranti di tutto il mondo alla ricerca di piatti interessanti e nuovi da recensire, una sorta di “autobiografia” dell’autrice, Ruth Reichl, famosa critica culinaria americana). Un libro che con sottigliezza e semplicità ci ricorda che è bello “gustare” la vita. Ogni giorno. A proposito di semplicità: questa ricetta è una rivisitazione, con l’aggiunta delle mele, della classica torta allo yogurt “a vasetti”, quella che facevamo da bambine e che è scritta nel quadernetto delle ricette che possiedo da quando andavo alle medie. E che ogni tanto adoro riaprire…

Torta di mele con yogurt al limone

Ingredienti (usare il vasetto dello yogurt vuoto come unità di misura):

3 vasetti di farina
1 vasetto di zucchero integrale bio
1 vasetto di olio di riso
1 vasetto di yogurt al limone
mezzo vasetto di rum
3 uova
3 mele
1 bustina di lievito
1 limone bio
sale
 
Sbucciare le mele, affettarle sottilmente e lasciarle macerare con il rum per qualche minuto. Grattugiare la buccia di mezzo limone (con la Microplane si fa in un baleno). Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt al limone, l’olio, la buccia del limone e la farina e il lievito (setacciati), mescolando bene. Rivestire una teglia di carta forno bagnata e strizzata, versare metà impasto, ricoprirlo con metà mele, poi il resto dell’impasto e infine le mele avanzate. Informare a 180° per 40 minuti. Una volta tiepida, a piacere, cospargere la torta con zucchero a velo.

venerdì 7 marzo 2014

Spaghettoni con zucchine, caprino e curcuma



Ode alla curcuma. Sì: questa spezia mi piace da pazzi! Ultimamente la sto usando spesso, su suggerimento del mio naturopata, aggiungendone un cucchiaio di qua e un pizzico di là. Oltre a conferire un bel colore giallo ai piatti fa anche bene: è un antiossidante potente (spazza via i radicali liberi), abbassa il colesterolo, è un antinfiammatorio e un antitumorale. Una cosa che non sapevo è che per esaltare questi effetti benefici è altamente consigliabile abbinarla al pepe, che aumenta esponenzialmente la biodisponibilità della curcuma. Parola dello chef-scienziato Marco Bianchi, signori. E da quando l’ho sentito raccontare questa cosa, curcuma e pepe, nella mia cucina, viaggiano sempre in coppia! L’altro giorno l’ho sfruttata per “colorare” e insaporire un semplicissimo piatto di spaghettoni (nel mio caso degli ottimi Spaghettoni Matt MonogranoFelicetti) con le zucchine e il caprino. Buon weekend (di sole e d'azzurro...) a tutti!


Spaghettoni con zucchine e caprino alla curcuma

Ingredienti (per 2 persone):

160g di spaghettoni
1 caprino fresco
2 zucchine
1 scalogno
Curcuma
Pepe
Polvere d’arancia
Olio extra vergine di oliva

Tagliare a pezzettini lo scalogno e farlo appassire in una padella antiaderente abbastanza capiente, con un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva. Aggiungere anche le zucchine tagliate a cubetti e cuocerle per una decina di minuti (devono restare “croccanti”). A fine cottura aggiungere anche il caprino a pezzetti e farlo “sciogliere”. Completare con una spolverata abbondante di curcuma, a fuoco spento e mescolare bene. Intanto lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolarli tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Versarli nella padella con le zucchine e il caprino, mescolare bene e diluire con un po’ di acqua della pasta (qualche cucchiaiata) in modo che si formi una bella cremina. Completare con una generosa grattata di pepe nero e un pizzico di polvere d’arancia (se non l’avete va benissimo una grattata di scorza d’arancia o di limone) e servire.

martedì 4 marzo 2014

Sorbetto di yogurt al finocchio, crema pasticcera e arancia


Io che amo il gelato e che continuo a resistere all'acquisto di una gelatiera per problemi di spazio...ho trovato una valida alternativa per togliermi qualche sfizio. E' chiaro che non è la stessa cosa. Questi sorbetti fatti con lo yogurt non sono come il gelato. Ma quando ho voglia di qualcosa di diverso in inverno quando le gelaterie sono quasi tutte in ferie o anche in estate quando non ho tempo di prendere la macchina per andare in gelateria... ecco che questa alternativa mi aiuta. Avevo già fatto un esperimento qui con le susine. Per l'idea del finocchio, invece, devo ringraziare Keisuke Matsushima di cui vi abbiamo raccontato qui. Certo il mio è un vago tentativo di avvicinarmi al suo dolce...quindi chi non ha provato il suo sono certa che potrà apprezzare. Chi invece ha avuto la fortuna di assaggiarlo...spero si sia dimenticato e apprezzi il mio tentativo...

Sorbetto di yogurt e finocchio con crema pasticcera e arancia

Ingredienti per 6 bicchierini circa:

1 arancia
100 ml di acqua
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 anici stellati
2 piccoli finocchi
2 vasetti di yogurt naturale

per la crema pasticcera:

mezzo litro di latte
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di maizena
3 tuorli
1 stecca di vaniglia

Mettete l'acqua in un pentolino sul fuoco con lo zucchero, l'anice stellato e i finocchi tagliati a pezzi. Fate bollire finché i finocchi non saranno belli teneri. Fate intiepidire e controllate la consistenza (se è rimasta troppa acqua eliminatela). Frullate bene tutto e aggiungete lo yogurt. Mettete tutto in un contenitore e riponete nel freezer. Ogni mezz'ora con una forchetta mescolate finché non si solidifica. Per la crema vi rimando alla ricetta di Simona. Per le arance scegliete il vostro rivenditore di fiducia. Io le ho pelate al vivo e utilizzato due fettine per bicchiere. E per la composizione nei bicchierini liberate la vostra fantasia.

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