giovedì 12 giugno 2014

Pasta con spinacini, caprino, pomodori (e “God Save The Foodball“!)


Come abbiamo scritto in un post di qualche settimana fa, il corso di cinema che abbiamo seguito (ne abbiamo accennato qui) ci ha "costrette" a testare ricettine veloci e semplici prima di buttarci nella sala a gustare le meraviglie di… Akira Kurosawa! Quindi: altra lezione, altra cena, altro pesto. Detta così suona maluccio, in realtà il pesto è una soluzione davvero pratica e sfiziosa per condire la pasta. Questa volta i protagonisti sono gli spinacini freschi, insieme a pomodorini secchi e formaggio di capra. L’idea originale è dello chef-scienziato Marco Bianchi: ho sbirciato la ricetta sul suo blog Bello e Buono (D Blog LaRepubblica) e modificato a mio gusto le dosi, sostituito le noci con i pinoli, eliminato l’aglio e le acciughe (che vengono citate nel procedimento ma non nell'elenco degli ingredienti) e mantecato con acqua di cottura della pasta (cosa che Marco Bianchi NON farebbe mai… anzi, dice proprio di evitarlo e di sciacquare addirittura la pasta sotto l’acqua una volta cotta proprio per stoppare il rilascio degli amidi… Lo scrivo per dovere di cronaca!). Ne è nata una Pasta integrale con pesto di spinacini davvero buona anche se, a onor del vero, non proprio bellissima esteticamente. I film di Kurosawa, invece, a livello fotografico ed estetico, quelli sì che sono davvero una meraviglia!

Pasta integrale con spinacini, caprino, pomodori secchi

Ingredienti per 3 persone:

250 g di penne ricce integrali (con fibre di avena)
120 g di spinacini freschi
30 g di pinoli
8 pomodorini secchi
100 g di caprino fresco (di latte di capra)
30 g di germe di grano
Olio extra vergine di oliva

In un mixer, frullare gli spinacini freschi, i pomodorini secchi, i pinoli, il caprino, il germe di grano e 4 cucchiai di olio. Mescolare. Lessare la pasta, scolarla tenendo da parte una tazza di acqua di cottura della pasta. Aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di cottura al pesto per ammorbidirlo, e frullare ancora finché raggiunge una consistenza cremosa. Scolare la pasta e condirla con il pesto e ancora qualche cucchiaiata di acqua di cottura e un giro di olio e mescolare bene per far amalgamare il tutto. Servire.








P.s. Caprino, pomodorini e spinacino. Bianco, rosso e verde. Quale migliore serata di una partita della Nazionale per provare questo pesto? In effetti, ragazzi, ci siamo: è scoccata finalmente l’ora dei Mondiali. Da queste parti il calcio è una vera passione e potete immaginarvi quanto ci piacciano queste notti mondiali. Ci siamo organizzate per vedere le partite a casa, con gli amici ma…non solo. I locali milanesi, infatti, non si sono fatti trovare impreparati ai Mondiali brasiliani e ci sono alcune iniziative davvero originali. Come quella di God Save The Food, il bellissimo locale di ispirazione newyorchese di via Tortona 34, che si è dotato di megaschermi e ha coniato per l’occasione il “God Save The Foodball“: chi segue la partita al God sarà coinvolto nel gioco One Goal-One Shot. In pratica, ogni giorno verrà scelta una squadra del cuore ed eletto un marcatore favorito. Tutte le volte che questo calciatore segnerà un goal, GSTF offrirà a tutti i clienti del locale uno “shottino” per festeggiare. E quando in campo c’è la nostra nazionale a ogni goal verrà offerto uno “shot” a tutti, indipendentemente dal marcatore. Anche l’aperitivo God Save The Foodball è tutto brasiliano: oltre alle specialità del buffet è possibile gustare assaggi tipici della cucina brasiliana. Il menù della cena è stato elaborato ad hoc per il mese dei Mondiali: non mancheranno i loro strepitosi hamburger (con ottima carne di Fassona), le Fajitas di Pollo e di Manzo, servite con guacamole, panna acida, pomodorini, cheddar cheese, fagiolini neri e tortillas. In menu anche l’Insalata Nizzarda, Spaghetti con le vongole o aglio e olio, oppure saltati con pomodorini e cipollotto, e il ”piatto Italia” (crudo, mozzarella, pomodoro e basilico, bruschette). Al di là del menu speciale per i Mondiali, il GSTF a cena, oltre a un ambiente d’atmosfera con candele e luci soft, offre un interessante menù internazionale caratterizzato da una grande attenzione alla qualità delle materie prime (vi segnaliamo un pane e burro con delle acciughe da perdere la testa…). La cucina a vista propone piatti come hummus (da mangiare anche… a colazione, tanto è buono!), club sandwich, hamburger con paté de fois gras, maccheroncini cacio e pepe, spaghetti al pomodoro con polpettine, wok di verdure con gamberi e seppie, tartare di filetto di Fassona, Tataki di Tonno, Miso Black Code (merluzzo nero dell’Alaska in padella) e dolci (home made) strepitosi. In attesa di vedere una partita al GSTF...auguriamo un "gustoso" Mondiale a tutti!

God Save The Food Cucina & Dispensa
via Tortona 34
20144 Milano
Tel. 02 89423806






1 commento:

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