venerdì 20 dicembre 2013

Cioccopere delizia di Marco Bianchi


Finalmente ci siamo! Nonostante la mia avversione al Natale ci sono aspetti di questa festività che considero positivi. Innanzitutto le vacanze, e non è poco. Noi "carambole" chiudiamo la porta del blog fino all'anno prossimo. Per un pò ce ne staremo a casa a lavorare su nuovi progetti (ci saranno grosse sorprese...) ma poi una gita di qualche giorno in Costa Azzurra con i nostri amici non ce la toglie nessuno! E poi vogliamo parlare del nostro adorato panettone? Avete letto le varie classifiche come ogni anno? Avete la vostra classifica personale del panettone? Personalmente preferisco "testare" ogni anno una pasticceria nuova. Anzi mi correggo più pasticcerie visto che i test sono iniziati già da parecchio tempo. Se durante le vacanze però siete stanchi dei soliti dolci vi suggerisco questa cioccopere delizia di Marco Bianchi di cui sono innamorata, ideale per una merenda sana (ma golosa), per accompaganre un té bollente. Innanzitutto non è fatta con farine raffinate, c'è anche lo zucchero di canna, il cioccolato fondente e spezie dal profumo "natalizio". Con questa fetta di torta profumata vi auguriamo davvero un felice Natale e uno scintillante inizio d'anno. A proposito come siamo messi con l'oroscopo 2014?

Sonia e Simona

 

Cioccopere delizia (di Marco Bianchi)
Ingredienti:

220 gr di farina integrale
80 gr farina di riso
260 gr di cioccolato fondente
600 ml di latte vegetale
1 bustina lievito x dolci
1 cucchiaino di cannella
3 chiodi di garofano
3 pere
80 gr di zucchero di canna


Sbucciate le pere, tagliatele a dadini e cuocetele in acqua aromatizzata con cannella e chiodi di garofano. Scolatele e tenete l’acqua da parte. Sciogliete il cioccolato con metà del latte a bagnomaria. Mescolate le due farine, il lievito, lo zucchero, il latte rimasto e il cioccolato fuso. Versate metà del composto in una tortiera foderata di carta forno, distribuite le pere e ricoprite con l’altra metà del composto. Bagnate la superficie con un po’ di acqua aromatizzata. Mettete in forno preriscaldato a 200° x 45 minuti poi spegnete il forno e lasciate riposare  il dolce per altri 10 minuti. 

Modificata leggermente rispetto all'originale per "carenza" di ingredienti più che velleità artistiche!

mercoledì 18 dicembre 2013

Biscotti gialli con uvette e rum (#natale)



Insomma, diciamoci la verità: ma che Natale è senza biscotti? Non c’è niente da fare: mettersi a biscottare proietta immediatamente nel clima “nataloso” più di qualsiasi altro piatto o preparazione. A casa mia quest’anno non ci sono addobbi natalizi ma un profumo perenne (e buonissimo) di burro, zucchero, cioccolato. Non ho avuto molto tempo per studiare nuove ricette perciò ho sfruttato quelle stra-collaudate degli anni scorsi: i biscotti allo zenzero candito e cioccolato (ricetta qui), i papassinos sardi (qui) e i biscotti al cioccolato bianco e frutti rossi (qui). L’unica “novità” di quest’anno sono questi biscotti con farina gialla, uvette, rum e cioccolato bianco, ricetta trovata su un vecchio numero speciale di Cucina Moderna (che ho personalizzato e modificato). Si conservano perfettamente in scatole di latta ma sono carini confezionati nei sacchettini trasparenti con mollettine o nastrini. Anche a Natale (soprattutto a Natale…) è proprio bello presentarsi a casa degli amici con un piccolo sacchettino di dolcini o cioccolatini home-made…
(simona)

Biscotti gialli con uvette e rum

Ingredienti:

125 g di farina gialla fine
150 g di farina 00
70 g di burro
6 cucchiai di latte
70 g di zucchero
Mezza bustina di lievito per dolci
1 manciata di uvetta sultanina (circa 30 g)
50 g di cioccolato bianco
1 bicchierino di rum
Sale

Setacciare in una ciotola la farina bianca con il lievito, unire la farina gialla, il burro a dadini e a temperatura ambiente, il latte, un pizzico di sale e lo zucchero. Lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo, tipo pasta frolla (potrebbe essere necessario aggiungere un altro cucchiaio di latte) e farla riposare una decina di minuti. Intanto far ammollare l’uvetta in una tazza con il rum. Aggiungere all’impasto l’uvetta (dopo averla ben sgocciolata e strizzata) e il cioccolato bianco ridotto a piccoli pezzetti. Lavorare l’impasto ancora qualche minuto e stenderlo con il mattarello tra due fogli di carta forno a uno spessore di circa un centimetro. Tagliare tante losanghe con il taglia biscotti oppure dei quadrati o le forme che preferite e posizionarle in una teglia ricoperta di carta forno bagnata e strizzata (lasciando un po’ di spazio tra un biscotto e l’altro. Cuocere i biscotti in forno già caldo a 180° per circa una ventina di minuti. Lasciar raffreddare e cospargere a piacere con zucchero a velo.

lunedì 16 dicembre 2013

Passatelli in brodo




Non è facile raccontare alla nonna di 94 anni che cos'è un blog di cucina. Lo si fa vedere, si raccontano due cose ma è difficile per lei credere che si possa fare tutto questo...foto, testi e soprattutto bizzarra l'idea di poter condividere tutto questo con tanta gente conosciuta o meno. Ma fin qui tutto bene. La parte difficile è entrare nel merito delle ricette. Esame attento e scientifico sulla tipologia dei piatti, stupore per le nuove versioni dei risotti, per la frutta che entra nei piatti salati, dolci che si scompongono ecc ecc..Ma dove sono le ricette tradizionali di famiglia? Dramma! Ci sono, ci sono. Sono poche, eccone per esempio una qui. Si ma solo una? In effetti...bisogna correre ai ripari. Cerco di rimediare con i passatelli in brodo, ricetta tradizionalissima di famiglia. Adatta al clima rigido invernale, un piatto che scalda davvero. L'esecuzione dei passatelli è stata fatta sotto stretto controllo telefonico della nonna: prima di impastare, dopo aver fatto i passatelli  e soprattutto dopo averli mangiati per una verifica completa! Per me esame superato, la nonna sarà contenta!
Sonia


Passatelli in brodo
Ingredienti per 4 persone:

150 gr di pangrattato
150 gr di parmigiano reggiano
3 uova
noce moscata
un pizzico di sale
buccia di limone
brodo di carne


Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti, prima pangrattato e parmigiano poi le uova, con le mani iniziate ad impastare e per ultimo aggiungete la noce moscata e la buccia del limone. Assaggiate l'impasto, il sapore dipende molto dai gusti personali soprattutto per la noce moscata. Deve risultare comunque una palla ben compatta. A volte se le uova sono piccole è necessario aggiungere ancora un tuorlo. Un cucchiaio in più di pangrattato invece aiuta a tenere l’impasto più compatto. Prendere lo schiacciapatate con i fori più larghi, inserire un po’ di impasto alla volta e schiacciare finché i passatelli non avranno raggiunto la lunghezza desiderata. A questo punto con il coltello tagliateli alla base e fateli ricadere su un vassoio. Portate a bollore il brodo gettate i passatelli e aspettate che salgano a galla, fate bollire per 2 minuti e spegnete il fuoco. Fateli riposare un po’ prima di servirli nei piatti. Se vi avanzano conservateli nel brodo, acquisteranno sapore.

mercoledì 11 dicembre 2013

Gallette di risotto lamponi e gorgonzola e l'ospite inatteso



L'ospite inatteso è un amico che si unisce alla cena all'ultimo minuto perché è saltato il viaggio di lavoro. Si presenta con  una bella bottiglia di Chardonnay Delle Venezie IGT della Cantina di Negrar e viene accolto a braccia aperte. Aggiungi un posto a tavola, si dice.. O no? Sui fornelli c'è un classico risotto che poi alla fine tanto classico non è... Ci sono dei lamponi che non saranno serviti come frutta e c'è del gorgonzola.
Tutto finisce in pentola, e il risotto finisce in forno. 
L'ospite si accomoda a tavola e stappa la bottiglia di vino che ha portato perché è perfetta come aperitivo.
Le gallette di riso sono pronte e i calici sono pieni. Un brindisi e si inizia la cena.
L'abbinamento cibo e vino non è banale e non deve essere casuale; Simply lo sa bene e sta promuovendo questa cultura in campo enologico tra i propri clienti attraverso diverse attività sia nei punti vendita che tramite il web. Grazie a Mariachiara siamo state invitate a partecipare a questa bella iniziativa. Un caloroso benvenuto alll'ospite inatteso!









Gallette di risotto lamponi e gorgonzola

Ingredienti per 15 gallette:

160 gr di riso carnaroli
un cestino di lamponi
gorgonzola piccante
olio
1/4 di cipolla
vino bianco (Chardonnay Delle Venezie IGT Cantina di Negrar)
brodo vegetale


Mettete un goccio d’olio in una pentola con la cipolla tagliata sottile, fate andare la cipolla a fiamma bassa finché non diventa lucida. Aggiungete il riso e fatelo tostare a fiamma alta per qualche minuto poi sfumatelo con un goccio di vino e lasciate che evapori l’alcool. Iniziate poi ad aggiungere brodo man mano che quello già versato si è assorbito. Quando siete a 5 minuti dalla fine della cottura aggiungete i lamponi (tranne qualcuno se volete usarlo per decoro) e i pezzetti di gorgonzola. A fine cottura quando gli ingredienti sono ben amalgamati spegnete il fuoco e fate intiepidire. Rivestite una teglia con la carta forno e con il coppa pasta formate le gallette delle dimensioni preferite. Mettete in forno a 180° per circa 10 minuti o finché non si forma una crosticina in superficie. 




lunedì 9 dicembre 2013

Paté di fegatini al Porto e timo




Corsa è la parola d'ordine di questo periodo. Vorrei tranquillizzare i miei amici: no, non ho ripreso a correre. Corsa intesa come "tutto di corsa", "tutto una corsa", "cucinare di corsa". Per il running rimando all'anno nuovo: sarà una specie di "fioretto" (e tra un po' sarà il momento di decidere se iscriversi nuovamente alla staffetta della Milano City Marathon: aiuto!!!). Intanto, tra una corsa e l'altra, mi porto avanti per le cenette di auguri di questo periodo con un mio cavallo di battaglia, una ricetta che adoro letteralmente e che regala parecchie soddisfazioni. Oltretutto è facile da preparare, richiede solo qualche attenzione ma nulla di più. Con in tavola un paté così buono basta completare la cena con un risotto o un primo sfizioso e la serata per lo scambio di auguri con gli amici è risolta. La ricetta è ipercollaudata: è un paté ai fegatini scovato su un Sale e Pepe di un paio di anni fa, che ho leggeremente modificato. Un consiglio? Sta molto bene servito su crostini rustici o su un buon pane casereccio, magari di segale, ma si sposa benissimo anche con un delicato pan brioche, completato da fettine di mela verde. Una raffinatezza? Si abbina piacevolmente alla dolcezza di un verduzzo amabile, di vendemmia tardiva… E la tavola delle feste diventa trés chic (se non avete già deciso gli antipasti per il pranzo di Natale, questo paté è perfetto e si può anche preparare un paio di giorni prima!)...

Paté di fegatini al Porto e timo

per il paté (per una terrina):

300 g di fegatini di pollo
80 g di pancetta affumicata a dadini
50 g di burro
2 scalogni
4/5 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di foglie di timo fresco
1 dl di Porto rosso
4 cucchiai di panna fresca
1 cucchiaino di aceto (balsamico o di lampone)
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

Tritare finemente gli scalogni e farli soffriggere in una padella con un paio di cucchiai di olio. Unire i dadini di pancetta e far cuocere per 3 o 4 minuti. Unire le erbe e i fegatini a pezzetti e cuocere a fuoco vivace per 5 minuti. Spruzzare con il Porto, salare, pepare, coprire e far cuocere un paio di minuti. Eliminare salvia e rosmarino e lasciar intiepidire. Porre tutto nel mixer, frullare, poi unire il burro, successivamente la panna fresca e in ultimo l’aceto. Se il paté fosse troppo denso aggiungere ancora un cucchiaio di panna. Regolare di sale, aggiungere una bella macinata di pepe e mescolare ancora. Riporre in una terrina e far riposare in frigorifero per un paio d’ore.


giovedì 5 dicembre 2013

Risotto radicchio e agrumi



La stagione è perfetta, con questo freddo non c'è niente di meglio che farsi coccolare da quelli che amo definire comfort drink. Infusi, tè e tisane pronti ad aspettarci a casa e a venire in soccorso per scaldarci l'anima. Ci è piaciuta molto l'idea di utilizzare questi prodotti in modo creativo, non solo da bere quindi, ma come ingredienti principali o meno di ricette dolci e salate. Già Simona qui ha utilizzato la tisana camomilla e liquirizia per un trifle davvero particolare. Oggi invece vi propongo profumi e prodotti tipicamente invernali. Un bel radicchio tardivo rosso - violaceo, che ben si accompagna alla tisana agli agrumi del mediterraneo L'Angelica (un aiuto in più per combattere i raffreddamenti di stagione..). Un risotto per racchiudere tutti questi profumi et voilà il gioco è fatto!

Risotto radicchio e agrumi

Ingredienti per 2 persone:

160 gr di riso carnaroli
2 bustine di infuso agli Agrumi del Mediterraneo L’Angelica
olio extra vergine di oliva
brodo vegetale
1 cespo di radicchio
parmigiano grattugiato
succo di mezza arancia

Preparate l’infuso agli agrumi seguendo le istruzioni sulla confezione. Fate tostare il riso in una casseruola con un po’ di olio per qualche minuto a fiamma alta. Iniziate ad aggiungere il primo mestolo di infuso e alternatelo con il brodo vegetale.  A cinque minuti dalla fine della cottura del riso aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e il succo di mezza arancia. Quando il risotto è pronto aggiungete abbondante parmigiano.

Con questa ricetta partecipiamo al progetto “Ricette di Natura” di L'Angelica:






lunedì 2 dicembre 2013

Pan di zenzero al cioccolato


E niente. È arrivato anche dicembre. Non posso nasconderlo: non sono particolarmente contenta di questa cosa. L’unica consolazione è sapere che a Natale mi aspetta un “ponte” lunghissimo, quasi delle vacanza scolastiche. In cui mi chiuderò in casa a cucinare, testare, provare, fotografare (e di questo, sì, non vedo l’ora!). In ogni caso, adesso possiamo affrontare serenamente le ricette per i menu delle feste senza timore di essere tacciate come pazze maniache… Pur non essendo particolarmente “in palla”, ho già alcune cosette in cantiere che non vedo l’ora di preparare. Nel frattempo, per provare a dare un senso a questo periodo non molto esaltante e per immergermi nell’atmosfera dicembrina, mi godo le cenette con gli amici e in famiglia e tutto quello che sta intorno. E mi dedico con piacere a ricettine come questa, il Pan di zenzero al cioccolato, che ci butta in pieno nei sapori del Natale: il profumino di cioccolato e di spezie che si sparge per la casa è persino…commovente! Ed è di una facilità sorprendente: sfido gli amici che non hanno gran dimestichezza con i dolci a provare questo dolce, perfetto per concludere una cena o per una ricca merenda o il brunch. Per prepararlo, ho modificato una ricetta trovata sul volume “Il cioccolato” (Mondadori): per esempio, ho sostutito il malto con lo sciroppo d'acero.
 
Pan di zenzero al cioccolato

Ingredienti:

125 g di farina
1 cucchiaio e mezzo di zenzero in polvere
mezzo cucchiaio di chiodi di garofano in polvere
mezzo cucchiaio di cannella
1 cucchiaino di lievito
160 g di zucchero integrale bio
125 g di burro
1 dl di acqua
1 dl di sciroppo d’acero
1 uovo
100 g di cioccolato fondente
sale e pepe nero

Scaldare il forno a 170°. Rivestire una teglia di carta forno (meglio se quadrata, di 20 x 20 cm). Setacciare la farina con lo zenzero, la cannella, i chiodi di garofano in polvere, il lievito, il sale e il pepe (un pizzico). Porre in una ciotola e aggiungere lo zucchero. In un pentolino far fondere a fuoco dolce il burro con l’acqua. Quando è sciolto unirlo alle polveri e mescolare. Unire lo sciroppo d’acero e l’uovo (leggermente sbattuto con una forchetta), mescolando bene. Far fondere il cioccolato, lasciarlo intiepidire e aggiungerlo all’impasto ma senza mescolare molto (si devono notare delle “striature” di impasto). Versale il composto con delicatezza nella teglia e cuocere per 30 minuti circa. Servire con della panna leggermente montata (non zuccherata) e, a piacere, con un po' di zenzero candito.

 

 




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