sabato 30 marzo 2013

Pan brioche al miele


Oggi vi voglio raccontare la storia e il giallo dei "Vincenzini".  A Natale abbiamo ricevuto dalla nostra amica Francesca un graditissimo regalo gourmand dalla Sicilia: pasta di mandorle e tanti Vicenzini. Che cosa sono? Sono dei torroncini ricoperti di cioccolato da urlo che provengono da una pasticceria di Catania. Vi dico solo che io non amo questo genere di dolci ma quando sono arrivata a scartare l'ultimo Vincenzino ero davvero dispiaciuta. Ma la bella notizia è che dopo i nostri commenti di entusiasmo il papà di Francesca ha svaligiato la pasticceria di Catania in vista del suo arrivo con tutta la famiglia a Milano per queste vacanze di Pasqua! Per giorni non abbiamo fatto altro che parlare di questo momento  per assicurarci dell'effettivo arrivo del bottino catanese. E finalmente ieri sera la famiglia è atterrata all' areoporto di Milano! Sapete qual' è la beffa di questa vicenda? Manca una valigia all'appello, dispersa non si sa tra Catania e Milano. E volete sapere che valigia è sparita? Quella piena di Vincenzini, frutta candita, spiedini e altre squisitezze tanto attese! Siamo convinti che non si tratti di puro caso.... magari qualcuno si sta apprestando a banchettare con la valigia delle meraviglie. Comunque le indagini sono in corso, noi non ci diamo pace, siamo disposti ad assumere un investigatore privato. Nell'attesa dei risultati di cui vi informeremo nei prossimi giorni vi lascio i nostri auguri di una Pasqua serena (meteo escluso...) con un soffice pan brioche che ho preso dalla bravissima Alex di Ombra nel portico. A me piace accompagnarlo con formaggi e salumi per contrasto, ma anche con le marmellate non è affatto male per colazione.
Sonia





Pan Brioche con miele

Ingredienti

1° fase
200 gr. lievito madre
150 gr. farina 00 
100 gr. latte a temperatura ambiente

Sciogliere il lievito madre con il latte, aggiungere la farina ed impastare il tutto.
Lasciar lievitare 2 ore circa in luogo tiepido. Io in questa stagione uso il forno spento con la luce accesa.

2°fase
350 gr. farina 00
3 tuorli
100 gr. burro
50 gr. miele fluido 
100 gr. di latte
10 gr. sale
3/4 cucchiai di succo d'arancia

Aggiungere al primo impasto il latte, il miele  ed azionare il robot con le lame per impastare (io non ho l'impastatrice). Aggiungere i tuorli uno alla volta, il burro ammorbidito, la farina, il succo d'arancia e per ultimo il sale. Lavorare l'impasto per 15 minuti. Far lievitare 4/5 ore.
Formare due panetti e sistemarli in stampi da plum-cake.

Far lievitare ancora, quando l'impasto arriva al bordo degli stampi, pennellare con del latte ed infornare a 180° per 25 minuti, posizionando una piccola pirofila con dell'acqua sul fondo del forno per creare umidità.

martedì 26 marzo 2013

Mini pastiere di Pasqua


Che Pasqua è senza Pastiera? Quest’anno ho voluto cimentarmi in questo dolce che ho sempre assaggiato preparato da altri (strepitosa la pastiera di Giusi, una cara amica di mia mamma). Devo dire che utilizzando il grano già cotto (che ho trovato al supermercato senza problemi…) la realizzazione della pastiera è abbordabile. Ho però scelto di preparare delle mini pastierine, tipo dei pasticcini, e il procedimento è un po’ più lunghetto. Per esigenze di dispensa  ho dovuto mixare due ricette (quella che era presente sul barattolo del grano cotto e la ricetta di famiglia del mio amico Roberto, o meglio, quella della sua nonna napoletana: una ricetta preziosissima, per la quale lo ringrazio di cuore, e che l’anno prossimo seguirò alla lettera… cascasse il mondo!). Infatti, non avevo abbastanza uova e non potevo uscire per rimediare. Così sono andata un po’ a “naso” ma devo dire che, ok, non saranno certamente delle pastierine doc ma… sono piaciute! Una cosa però la devo dire: il colore…So che la pastiera deve risultare color caramello invece le mie pastierine erano gialle. Cotte bene ma…gialle. Colpa del forno?


Mini pastiere

Ingredienti per la pasta frolla:

2 tuorli
100 g di burro morbido
200 g di farina
80 g di zucchero
scorza grattugiata di mezzo  limone bio
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

1 barattolo di grano cotto (420 g)
300 g di latte
burro
450 g di ricotta
3 uova intere
1 tuorlo
200 g di zucchero
acqua di fiori di arancio amaro
estratto bio di vaniglia
70 g di cubetti di arancia canditi




La sera prima: mescolare bene la ricotta con lo zucchero e tenere in frigorifero per una notte.
Preparare la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta frolla con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e riporla in frigorifero per tutta la notte.

Il giorno dopo: tirare fuori dal frigorifero la frolla e la crema di ricotta. Mettere sul fuoco, in una casseruola, il latte, il grano e 1 cucchiaio di burro. Mescolare bene e far cuocere finché il latte si sarà assorbito e si otterrà una crema abbastanza compatta. Far raffreddare. Intanto, mescolare con le fruste elettriche la crema di ricotta, aggiungere le uova e il tuorlo, sempre mescolando con le fruste elettriche. Aggiungere anche metà grano e frullare. A questo punto aggiungere anche il resto del grano, un cucchiaio di essenza di vaniglia, i cubetti di arancia canditi e due o tre cucchiai di acqua ai fiori d’arancio amaro (oppure una fialetta di essenza di fiori d’arancio) e mescolare con un cucchiaio di legno.
Ricavare dalla frolla, con un coppapasta, dei dischetti con i quali rivestire degli stampini da muffin precedentemente imburrati. Bucherellare la frolla con una forchetta e versare il ripieno di ricotta e grano (per ¾) nei gusci di frolla. Completare con striscette di pasta frolla. Infornare a 150° e cuocere almeno un’ora dopodiché lasciare le pastierine nel forno (spento) per almeno un’altra ora (si devono asciugare bene). Quando sono fredde spolverizzare con zucchero a velo.





domenica 24 marzo 2013

Pasqualina alla mia maniera



Per me non c'è niente di più tipico in questo periodo della torta pasqualina. Anzi a dire il vero questa torta salata mi ricorda moltissimo la Liguria, le innumerevoli vacanze di Pasqua passate a Lavagna, e i weekend di primavera (decisamente migliori di quelli estivi) trascorsi con gli amici in riva al mare. Proprio ieri ho fatto una gita a Genova in giornata con il pretesto di due bellissime mostre a Palazzo Ducale: Joan Mirò e Steve McCurry. Girare per i caruggi di Genova per me è sempre emozionante, adoro quella città e quella sua aria un pò decadente e bohemien! Amo la cucina ligure con tutte le sue specialità e la focaccia è sul podio delle mie preferenze. Ieri l'ho comprata all' Antico forno della Casana che si trova in un vicoletto vicino all' Abbazia di San Matteo in pieno centro. Era ancora tiepida e il profumo era inebriante, unta al punto giusto, morbida al centro e croccante ai lati. Delizia vera! Il tour culinario è proseguito da Le dolcezze salate di Angelo che mi era stato indicato per una selezione davvero speciale di baci di dama (con zabaione, classici, versione leggera e con il miele) naturalmente ho comprato tutto l'assortimento e non saprei dirvi il mio preferito...sarebbe un'ingiustizia per gli altri! L'ultima tappa prima della mostra è stata l'antica Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano per comprare i quaresimali (si fanno solo in questo periodo e si possono mangiare in quaresima perché privi di grasso animale) fatti di marzapane di varie forme e sapori: canestrelli, tondi e mostaccioli arricchiti di marmellata di fichi e limone. Per il pranzo ho fatto una breve tappa da Ombre Rosse situato nella più antica casa di abitazione medievale della città (primi anni del XIII secolo). Il locale è molto "francese", caldo, accogliente, libri alle pareti e il personale molto cortese. Il menu è veloce, due primi, due secondi, insalate, qualche piatto veg  e qualche dolce. Ho assaggiato sia le trofie con il pesto (inevitabili e squisite) sia la torta pasqualina. Quest'ultima presentata in modo diverso dalle tradizionali (non rotonda e fatta a strati) mi ha fatto venire l'idea per questa mia versione che strizza l'occhio al mediterraneo per l'inserimento della feta al posto della ricotta. Ho anche sbattuto le uova invece di tenerle intere, quindi è davvero una versione particolare che forse non si può neanche chiamare pasqualina, ma le assomiglia molto e il periodo è perfetto. Quindi non me ne vogliano i "puristi" questa è la personale visione!
Sonia



Antico forno della casana
Vico della Casana 17/19 R
Genova

Le dolcezze salate di Angelo
Via XXV Aprile 22 R
Genova

Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano
Piazza Soziglia
Genova

Ombre Rosse 
Cibo vino e libri
Vico Indoratori 20-22-24r
Genova



Pasqualina alla mia maniera

Ingredienti:

1 rotolo di pasta fillo
1 confezione di spinaci circa 1 kg
250 gr di feta 
3 uova
una manciata di anacardi (si possono omettere)
sale 
pepe
olio
noce moscata
scorza di un limone
origano 
rosmarino

In una ciotola sbattete leggermente le uova, unite la feta sbriciolata, condite con sale, pepe e origano e infine gli anacardi sbriciolati. In una padella fate saltare gli spinaci con un pò di olio, conditeli con sale, noce moscata e la scorza del limone. Quando si sono raffreddati uniteli al composto di uova e formaggio.Bagnate la carta forno, strizzatela e rivestite una teglia rettangolare che possa andare in forno. Iniziate a comporre la pasqulina mettendo un primo strato di 3/4 fogli di fillo che arrivino fino al bordo della teglia, versate il composto di spinaci e uova e ricoprire con altri strati di fillo. Spennellare con olio aggiungere qualche ago di rosmarino e mettere in forno a 180° per circa 15/20 o finché la fillo non prende colore. La pasta fillo tende a rompersi facilmente, utilizzate lo stesso i  pezzetti che si rompono per comporre la torta.


mercoledì 20 marzo 2013

Cheesecake senza cottura al limone e mandorla



Nel nostro blog c’è spazio per ricette e sperimentazioni culinarie di tutti i tipi ma bisogna ammettere che le ricette dolci sono quelle che amiamo condividere maggiormente. Non importa se si tratta di torte da colazione, dessert per una cena importante o biscotti per un tè con le amiche: preparare un dolce è sempre e comunque sinonimo di festa. Siete d’accordo? Quando poi la dolcezza chiama…impossibile (per noi) non rispondere! Ci riferiamo questa volta al progetto “Crea, mescola, osa e realizza la tua ricetta con Sapori diSiena”: siamo state invitate a creare una ricetta utilizzando in modo creativo dei dolci particolari come quelli tipici della città di Siena. Ci abbiamo pensato un po’ e visto che la Pasqua è dietro l’angolo abbiamo creato un dolce che a nostro avviso può star bene anche sulle tavole di Pasqua e Pasquetta… Un “simil-cheesecake” senza cottura nel quale la base è preparata con i Ricciarelli alla mandorla. Una vera sorpresa, per il palato…
Simona

Cheesecake senza cottura al limone e mandorla

Ingredienti:

80 di Ricciarelli alla mandorla (o biscotti tipo digestive)
30 g di burro
300 g di ricotta
50 g di zucchero
1 foglio di colla di pesce da 1 g
1 limone bio
Granella di mandorle

Far ammorbidire il foglio di gelatina in acqua fredda. Nel mixer sbriciolare i Ricciarelli (4 pezzi) e aggiungere il burro morbido. Foderare un piatto o una placca da pasticceria con carta forno. Con l’aiuto di due o più coppapasta (dipende dalle dimensioni) preparare una base di biscotto schiacciando per bene con il dorso del cucchiaio (dovrà essere di un centimetro circa o poco meno). Porre in frigorifero. Intanto porre un cucchiaio di ricotta in un pentolino, aggiungere la colla di pesce ben strizzata e far scaldare finché la gelatina si è sciolta. Preparare la crema mescolando la ricotta a lungo con lo zucchero e con la scorza del limone grattugiata, fino  a ottenere una crema liscia e morbida. Aggiungere la gelatina intiepidita e mescolate bene. Versare la crema sulle basi di biscotto livellando per bene e riporre in frigorifero, coprendo con pellicola trasparente, per almeno 3 o 4 ore (più restano meglio è). Al momento di servire cospargere il dolce con zeste di limone e, a piacere, con briciole di Ricciarelli e granella di mandorle.




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