giovedì 31 maggio 2012

Filetto di orata con salsa di peperoni e nocciole




Posso dire con certezza che questo è il periodo dell'anno in cui la stanchezza fisica e mentale raggiunge l'apice! Le ultime vacanze sono lontane, le prossime si avvicinano, c'è il sole (speriamo che duri) e si ha voglia di stare all'aperto invece di rinchiudersi in un ufficio. Per quanto mi riguarda è impossibile pensare ad una vacanza al di fuori del classico periodo dicembre/agosto, ma un weekend lungo non me lo toglie nessuno. E se poi sono con le mie più care amiche ad un raduno di chef in un posto meraviglioso che mi dite? Ebbene si, Simona ed io siamo in partenza per Vico Equense dove parteciperemo alla festa nata da una intuizione dello chef Gennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino diventata con gli anni un atteso appuntamento. La kermesse di 4 giorni è dedicata al mondo dell’enogastronomia e dei suoi principali interpreti, immersi nelle bellezze della splendida cornice del golfo di Napoli potremo degustare i piatti elaborati da chef famosi e giovani promesse della cucina italiana. Sto contando le ore che mi separano dal viaggio, saranno quattro giorni intensi divisi tra bagni di sole, degustazioni, chiacchiere e feste... sarà un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo! Se qualcuno è in zona ci faccia sapere saremo sempre sintonizzate (Mac e Canon sempre con noi).
Prima di partire un filetto di pesce semplice semplice, è la salsa che fa la differenza.


Ingredienti per 2 persone:

2 filetti di orata
uno scalogno
1 peperone giallo
olio
sale e pepe
brodo vegetale
una decina di nocciole

Fate scaldare una padella con un po’ di olio e  lo scalogno, aggiungete il peperone tagliato a pezzi e fate rosolare per un po’. Aggiungete un po’ di brodo e fate andare finché i peperoni non saranno teneri, aggiustate di sale e pepe. Fateli intiepidire e frullateli insieme alle nocciole. Utilizzate la stessa padella usata per i peperoni per cuocere i filetti di orata iniziando con la pelle rivolta in basso, aggiungete sale e pepe. Componete il piatto mettendo un po’ di salsa di peperoni e adagiatevi il filetto di pesce.





martedì 29 maggio 2012

“La sfida del 2”: Sadler ha scelto i vincitori!


Possiamo dirlo? Sì, lo diciamo: siamo emozionate. È stato bellissimo ideare, lanciare e osservare da dietro le quinte l’evoluzione del nostro primo Contest,  "La sfida del2", in collaborazione con lo chef pluristellato Claudio Sadler e Wonderbox. La sfida era ardua: Sadler aveva scelto due ingredienti “tosti”. Ma l’intento era proprio quello: mettersi alla prova con due ingredienti particolari e decisamente non banali.  È stata una durissima battaglia: avete preparato delle ricette di profilo altissimo, che hanno decisamente stupito lo chef. Dopo aver visionato con attenzione tutte le proposte, Claudio Sadler ha selezionato le 3 ricette che meglio hanno interpretato lo spirito della Sfida, in base all’originale e creativo utilizzo degli ingredienti indicati, ma anche al rispetto dell’equilibrio dei sapori e all’armonia della presentazione. Ebbene, ecco i risultati:

1 posto
Il 1 premio va ad Ambra del blog “Il gattoghiotto” con i suoi "Cappellacci di grano saraceno alle quaglie su zabaione salato con crema di asparagi al coriandolo"!!! Questo il commento dello chef Claudio Sadler alla ricetta di Ambra:

Piatto completo e articolato, ben composto e ben presentato. Originale la presentazione dei cappellacci sullo zabaione salato, completati dalle coscette di quaglie su crema di asparagi al coriandolo. Una ricetta convincente, che denota un buon lavoro di ricerca per il legame dei sapori  e una certa manualità”.

La vincitrice si aggiudica il cofanetto Wonderbox “Sapori da Chef” (una raffinata cena per due persone in uno dei 50 ristoranti selezionati dalla guida Michelin).

 
2 posto
Il secondo premio va a Claudia del blog “Verde Cardamomo” per "Pu-erh Tea Eggs in nido di carbonara agli asparagi e profumo di vaniglia". Questo il commento dello chef Claudio Sadler alla ricetta di Claudia:

Originale, sorprendente, carino: un piatto visivamente interessante ma altrettanto convincente l’equilibrio dei sapori. Da premiare l’idea della marmorizzazione delle uova di quaglia nell’infuso di té, una tecnica di non semplice esecuzione, che regala alla presentazione un aspetto accattivante e di ottimo gusto estetico”.

La seconda classificata si aggiudica un cofanetto Wonderbox “Cena romantica” (per cenare in coppia in uno dei 105 ristoranti selezionati: atmosfera magica e cucina ricercata).

 
3 posto
Il terzo premio va a Benedetta del blog “Fashion Flavors” per i "Blinis di grano saraceno con asparagi e uova di quaglia in crema alle acciughe". Questo il commento dello chef Claudio Sadler alla ricetta di Benedetta:

L’idea dei blinis di grano saraceno va un po’ fuori dai soliti schemi: si rivela un’ottima base per uova di quaglia e asparagi. Carina la cottura dell’uovo (da provare anche poché) e il tocco d’acciuga alla classica panna acida. Un piatto inedito, comodo oltretutto da preparare in anticipo”.

La terza classificata si aggiudica un cofanetto Wonderbox “Piaceri della tavola” (una cena per due persone in uno dei 50 ristoranti Michelin per gustare piatti tipici rivisitati con originalità).


Chiediamo cortesemente alle vincitrici di farci avere via email l’indirizzo al quale spedire i cofanetti.
Grazie ancora a Wonderbox, a Maddalena, a Miriam e Francesca per il prezioso aiuto e il supporto al Contest: grandi!
E un grazie enorme a Claudio Sadler per la pazienza, la cortesia e l’entusiasmo con cui ha partecipato a questo progetto. Del resto, la classe non è acqua… 




A proposito (e per rimanere in tema): grande successo per il suo showcooking di sabato scorso alla Main Kitchen di Palazzo Giureconsulti, nell’ambito della Milano Food Week. Per la serie “Appuntamenti con i Grandi Chef” selezionati dal giornalista Fabiano Guatteri, Claudio Sadler, accompagnato da due chef della sua brigata, ha deliziato la folta platea con due ricette “rosa”: il risotto alle cipolle rosse di Breme con spuma di rosé Cruasé dell’Oltrepo Pavese e polvere di barbabietola e la zuppa di fragole con rabarbaro, petali di rosa e gelato alle rose. 



Siamo riuscite ad assaggiare entrambi i piatti e…che raffinatezza! Abbiamo preso nota della descrizione dei passaggi e dei consigli dello Chef (due o tre “chicche” mica male!), in particolare la tecnica per preparare la schiuma del risotto, creata usando il minipimer) e ci riproponiamo presto di provarle. Stay tuned!
Alla prossima (stiamo già lavorando al nostro prossimo Contest, ormai ci abbiamo preso gusto…)!

P.s. Doveroso un pensiero, in questo momento per noi "festoso", a chi sta affrontando giornate terribili e dolorose per colpa delle continue scosse di terremoto. Anche qui a Milano si sono sentite ed è davvero una sensazione bruttissima...Il nostro abbraccio più forte e sincero a tutti gli amici emiliani... E speriamo si possa tornare presto a una serena normalità...

domenica 27 maggio 2012

Zuppa di more, gelato allo yogurt e polvere di Fisherman



Ragazze, ci siamo! Restate “connesse” all’Albero della carambola perché nei prossimi giorni pubblicheremo i vincitori del nostro Contest “La sfida del 2”: il nostro giudice d’eccezione, lo chef pluristellato Claudio Sadler, ha infatti scelto le 3 ricette che meglio hanno interpretato lo spirito della Sfida. È stata una durissima battaglia perché, lo ribadiamo, avete preparato delle ricette di profilo altissimo. In attesa del post, vi proponiamo una ricetta particolare, che è una nostra libera interpretazione di un dolce che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare al corso di cucina di Sadler…e di cui ci siamo letteralmente innamorate! La sorpresa che regala la polvere di menta sulla zuppetta tiepida di more e il fresco del gelato…sono un mix irresistibile e…pazzesco! Un’idea che invitiamo a provare. Abbiamo preparato questo dolce a un pranzo in campagna a casa della nostra amica Nicoletta: un successone! A proposito: sono aperte le iscrizioni per il corso “La cucina di Claudio Sadler”, in programma il 6 giugno alle ore 16 (corso + cena). Per info: sadler@sadler.it.

Zuppa di more, gelato allo yogurt e polvere di Fisherman
(libera interpretazione di una ricetta dello chef Claudio Sadler)

Ingredienti per 6 persone:

500 g di more (più un cestino per decorare)
100 g di acqua
120 g di zucchero
1 stecca di vaniglia

100 g di farina di mandorle
100 g di farina 00
100 g di zucchero
100 g di burro

250 ml di panna fresca da montare
300 g di gelato allo yogurt
1 scatola di caramelle Fisherman
20 more per decorare

Preparare la zuppa: portare a ebollizione le more con l’acqua, lo zucchero e la vaniglia. Frullare per 5 minuti. Passare al colino cinese.
Preparare il biscotto di mandorle: impastare come una frolla la farina di mandorle, la farina, lo zucchero, il burro. Congelare la palla e, quando è ancora congelata, tagliare a cubotti di o,5 cm x o,5 cm. Cuocere i cubotti a 150° per 10 minuti su un foglio di carta forno.
Montare la panna.
Frullare poi le caramelle Fisherman per ricavarne una polvere.
Finitura: intiepidire la zuppa di more, versarla in un piatto fondo, aggiungere 3 more tagliate a metà o intere, qualche cubotto di biscotto alle mandorle, una quenelle di gelato allo yogurt e una quenelle di panna montata. Spolverare il tutto con la polvere di Fisherman.

mercoledì 23 maggio 2012

Tortino di carote e cipollotti

 

L'aspetto positivo di conoscere bene una città è il lusso di poterla scoprire negli angoli più segreti evitando i posti per turisti. Mi è capitato l'ultima volta che sono andata a Parigi in aprile con un'amica che conosceva la città molto bene e condivide con me, tra le altre cose, la passione per cibo e champagne! Poter girare senza cartina in mano e lasciarsi trasportare dalla voglia del momento e dall'istinto ti permette di conoscere quartieri e locali nuovi ad ogni angolo. Poi ci sono i grandi classici: una aperitivo con champagne in cima al Centre Pompidou dopo un pò di pioggia è uno spettacolo unico. Tra le varie scoperte un posto delizioso nella zona del Canale St Martin, un  piccolo locale, con arredo vintage ed un'atmosfera molto familiare. Ottimo per le colazioni e i pranzi, ottimi dolci e brunch domenicale molto rilassato.




La chambre aux oiseaux 
caffè, breakfast, lunch bakery
48, rue bichat
Paris


La ricetta che vi propongo trae ispirazione da questo locale, mi piace l'elemento sorpresa che si scopre al primo morso: uno strato di crescenza e senape ben nascoste dalle verdure che dà carattere ad un tortino dall'apparenza banale!


Ingredienti per 4 tortine:

1 rotolo di pasta sfoglia
8 carote circa
4 cipollotti
una confezione di crescenza
un pò di senape
zucchero 
sale e pepe
olio

Ritagliate dalla pasta sfoglia 4 cerchi che metterete in forno a 180° per circa 15 minuti dopo averli bucherellati con una forchetta. Nel frattempo tagliate i cipollotti in due e le carote a bastoncini e cuocetele al vapore lasciandole al dente. Poi mettete le verdure in una padella con un goccio di olio un cucchiaino di zucchero e portate a cottura girando le verdure ogni tanto, alla fine aggiustate di sale. Se si asciugano potete aggiungere un pò di acqua, e quando sono pronte aggiustate di sale e pepe. Togliete i cerchi di sfoglia dal forno spalmateli prima con un pò di crescenza e poi con la senape, aggiungete le carote e i cipollotti  e mettete in forno a 180° per una decina di minuti cospargete con un pò di pepe e servite.

Con questa ricetta partecipiamo al Contest "Io amo le verdure" del blog Fiordirosmarino!

 



lunedì 21 maggio 2012

Asparagi gratinati alle nocciole


Che sia per il fatto che alle 20.10 ero ancora in ufficio o per via del pieno di cibo fatto in questo weekend il risultato non cambia. Avevo voglia di un piatto veloce, che prevedesse verdure ma che al tempo stesso mi desse soddisfazione. Non mi soffermo con le lamentele sulla mia giornata lavorativa ma passo subito all'argomento Taste of Milano molto più interessante. Purtroppo è difficile assaggiare tutti i piatti che vengono preparati durante la manifestazione, quindi a malincuore bisogna fare delle scelte. Ci sono stati piatti che abbiamo assaggiato perché lo chef è una certezza (tartare di pasta di salame, birra in salsa e profumo di caffè - D'O/ Davide Oldani),  piatti che ci hanno fatto scoprire nuovi ristoranti da provare quanto prima (spaghettone nero in carbonara di mare affumicata con the Lapsang Souchong e uova di salmone, coppa di maialino in bassa temperatura ripiena di erbe aromatiche con crema di patate porro e paprika - La Maniera di Carlo/ Lorenzo Santi),  piatti di pesce freschissimo (carpaccio di tonno essenza di pistacchio e germogli, baccalà mantecato e chips di polenta - Ristorante da Claudio/Filippo Gozzoli), piatti che ci hanno dato conferme (tartare di barbabietola tonno capperi maionese e sfoglia croccante, gnocchi di pomodoro salsa d'olive e ricotta di bufala - Trattoria del nuovo macello/Marco Tronconi e Giovanni Traversone), un dolce divino (Sole mio pastiera napoletana rivisitata - Alice ristorante/Viviana Varese) ed infine il grande innamoramento che ci lega a questi piatti e a questo ristorante ormai da parecchi mesi (gnocchi di patate alla brace, agnello dei Pirenei con caponata di melanzane e per i bambini - ma anche per noi - la Mela della favola - Al pont de ferr/Matias Perdomo, i 3 piatti fotografati qui sotto )...una Super conferma.






Asparagi gratinati alle nocciole

Ingredienti:

un mazzo di asparagi
1 uovo
pangrattato 
pecorino
sale
una manciata di nocciole

Fate cuocere gli asparagi al vapore, nel frattempo preparate un mix di pangrattato pecorino sale e nocciole tritate. Lasciate intiepidire gli asparagi, passateli nell'uovo leggermente sbattuto e poi nel mix di pangrattato. Ungete una piccola pirofila,  adagiate gli asparagi a strati e finite con una generosa manciata di mix . Mettete in forno a 180° per una decina di minuti o finché non saranno gratinati.

venerdì 18 maggio 2012

Taste of Milano e il nostro corso di cucina da Tescoma




Piccolo spazio pubblicità. Eh sì, ogni tanto ci vuole. Vogliamo infatti parlarvi di una bellissima opportunità che ci è stata data da Tescoma. Udite, udite: l’azienda leader negli accessori da cucina ci ha infatti invitate a tenere un corso di cucina giovedì 24 maggio alle 18.30 nel TescomaStore di Corso Garibaldi 73 a Milano! Dal momento che il 2012 è un anno “sportivissimo” (ci saranno le Olimpiadi di Londra e gli Europei  di  Calcio) per questo mini-corso di cucina abbiamo pensato a un tema un po’ particolare. Il corso si chiama infatti “Gustiamoci le Olimpiadi” e prevede un  menu  vagamente  “patriottico”, concepito  per  tifare con gli amici davanti alla TV, guastandosi  sul  divano  partite  e  gare...  tutti  insieme. Cuoco  compreso!  Queste  serate  conviviali  necessitano  infatti  di organizzazione  e  di  qualche  idea  furba  e  semplice,  da  preparare in  anticipo,  per  non  rischiare  di  passare  la  serata  ai  fornelli  e  perdersi le gare. Via libera dunque a bicchierini, monoporzioni, quiche & ciotoline... Per informazioni sul corso, chiamare lo 02-801200!


Per prepararci spiritualmente al nostro Corso, sabato faremo un salto al Taste of Milano! Ormai è la terza volta che ci andiamo e dobbiamo ammettere che è davvero uno splendido evento.  La terza edizione dell’evento gastronomico per antonomasia torna all’Ippodromo del Galoppo di San Siro (fino al 20 maggio): un vero e proprio parco divertimenti per tutti i gourmet e i foodies italiani (speriamo davvero che il tempo sia clemente…). Il claim dell’edizione 2012 è Puro Godimento e propone a tutti gli appassionati dell’alta cucina e dell’enogastronomia di eccellenza tante novità. A cominciare da uno chef-star internazionale di assoluto prestigio: direttamente da Myfair London, Atul Kochhar,due stelle Michelin, con il suo ristorante Benares, cucina indiana di altissimo livello, uno fra gli chef più quotati di Londra.  Insieme a lui, 11 importanti chef milanesi lavoreranno “gomito a gomito” divertendosi a cucinare all’aperto. Tra loro, Davide Oldani e il nostro prediletto Matias Perdomo. A Taste of Milano ci saranno inoltre moltissime conferenze e dibattiti per promuovere la cultura enogastronomica e oltre 100 eventi interattivi, con showcooking, degustazioni di vini e distillati, conversazioni e incontri ravvicinati con chef, esperti e personaggi dello “star-food system” nell’ARCA di Inoxpiù. Il programma delle attività sarà costantemente aggiornato su www.tasteofmilano.it. Noi ci saremo sabato a pranzo. E voi?
Carpaccio di tonno, essenza di pistacchio e germogli: questa una delle proposte dello chef Filippo Gozzoli (del ristorante Pescheria Da Claudio) che si potrà assaggiare al Taste.


martedì 15 maggio 2012

Piccole frolle con ricotta e salsa di fragole alla rosa


Qualche giorno fa  il mio fruttivendolo di fiducia si lamentava del comportamento della maggior parte della clientela che porta come conseguenza un decremento delle vendite.  Mi spiegava come esempio  che  le persone iniziano a cercare le fragole in febbraio non trovandole da lui (che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti) si rivolgono altrove. Quando finalmente arriva maggio che è il periodo delle fragole più buone, lui  fatica a venderle. Per forza.. se mangi fragole da febbraio quando arriva maggio avrai voglia di pesche e albicocche. E allora si riparte con la richiesta delle primizie (tra l'altro care e non buone) si rincorre quello che non c'è e ci si perde tutto il buono della stagione. Sinceramente pensavo che in un ambiente più popolare e genuino come il mercato ci fosse più attenzione per la qualità che non per l'esemplare raro. Meno male ci sono io a dargli soddisfazione, quando mi ha decantato le qualità delle fragole di quel giorno, non me lo sono fatto ripetere due volte e  ho comprato diversi cestini. Arrivata a casa mentreassaggiavo i miei acquisti con curiosità pensavo ai vari modi per utilizzare le fragole e mi è sembrata una splendida occasione per creare qualcosa per la sfida della carissima Ambra del blog Gattoghiotto (in collaborazione con Malvarosa Edizioni) dedicato appunto alle fragole e ... alle rose.





Ingredienti (x 20 quadrotti circa)

un rotolo di pasta frolla
un cestino di fragole
2 cucchiai di acqua di rose
1 cucchiaio di zucchero
250 gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero a velo
3 quadretti di cioccolato bianco

Utilizzate la ricetta per la frolla che più vi piace, stendetela e ricavatene dei rettangoli o quadrati o anche cerchi e mettete in forno a 180° per 15 minuti circa. Nel frattempo pulite le fragole e mettetele in un pentolino con lo zucchero e l’acqua di rose e fate andare a fuoco basso per una decina di minuti. Fatele intiepidire e poi frullatele. In una ciotola mescolate molto bene la ricotta con lo zucchero a velo.  Componete il dolce mettendo alla base il quadrotto di frolla, spennellato con la salsa di fragole e decorate  con la ricotta. Alla fine cospargete con cioccolato bianco a scaglie.







lunedì 14 maggio 2012

Mousse al cioccolato bianco con lemon curd e lamponi

Nessuno di noi aveva più fame, ma è proprio questo il bello del momento dei dolci: tutta la loro raffinatezza si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame, solo quando l’orgia di dolcezza zuccherina non soddisfa un bisogno primario, ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo” (da “Estasi culinarie” di Muriel Barbery, edizioni e/o). Beh: pensare a una ricetta al cioccolato abbinata a un romanzo o a una poesia è un’idea davvero carina per un Contest. La nostra scelta è ricaduta sull’autrice de “L’eleganza del riccio”, che in questo suo romanzo d’esordio (“Estasi culinarie”) racconta il viaggio “gustoso e ironico” del critico gastronomico più temuto del mondo, che “cerca affannosamente di recuperare un sapore primordiale e sublime, un sapore provato e che ora gli sfugge, il Sapore per eccellenza, quello che vorrebbe assaggiare di nuovo, prima del trapasso”. Quel passaggio di pagina 25, accuratamente sottolineato mentre leggevo il romanzo, mi è tornato in mente di recente e mi è sembrato perfetto per questa crema golosa, voluttuosa, morbida,profumata, semplicissima ma particolare per via della dolcezza del cioccolato bianco e la nota asprigna del lemon curd (io ho usato un barattolo di Heritage Extra Tangy Lemon Curd comprato a Londra nel paradiso gastronomico di Harrods… ma potete farlo tranquillamente in casa). Per questa ricetta mi sono ispirata a una crema notata sul magazine australiano “Recipes+”, che mi è stato regalato di recente da Eleonora, che vive a Melbourne. Grazie mille, Ely!



Mousse al cioccolato bianco con lemon curd e lamponi

150 g di lemon curd
150 g di cioccolato bianco di qualità
250 ml di panna fresca
1 cestino di lamponi

Preparare la ganache al cioccolato: spezzettare il cioccolato bianco in una casseruola adatta al bagnomaria, aggiungere 4/5 cucchiai di panna e far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, mescolando sempre. Montare la restante panna con le fruste elettriche, senza aggiungere zucchero. Aggiungere mezzo vasetto di lemon curd (indicativamente 120/150 g) al composto di cioccolato e mescolare bene. Infine, aggiungere con delicatezza la panna montata. Versare in 4 singole coppette e porre in frigorifero per almeno un’ora. Al momento di servire, completare con i lamponi freschi.

Con questa ricetta partecipiamo al Contest "La poesia del cioccolato" di Veraincucina in collaborazione con Rasenti Home Design:





giovedì 10 maggio 2012

Pannacotta alla rosa con coulis di mirtilli e meringhe ai lamponi


Oggi mentre cercavo qualche commento di un ristorante di cui avevo sentito parlare sono incappata nei classici siti che catalogano i locali con una votazione in base  ai commenti di chi ha provati in prima persona. Per farmi un'idea dell'affidabilità della fonte ho provato a digitare alcuni nomi di ristoranti che frequento di solito e....si è aperto un mondo. Ristorante 1: i commenti andavano dall'esaltazione alla bocciatura totale, il voto nella media. Ristorante 2: idem come sopra. Più o meno si è ripetuta la stessa cosa con altri nomi con il risultato finale che il ristorante stellato ha avuto lo stesso voto della pizzeria che per quanto possa essere buona non è proprio la stessa cosa. Il punto è: come posso fidarmi di questi commenti  schizofrenici? Mi è scattata una riflessione immediata sul ruolo dei food blogger. Sarà sicuramente una questione di gusti ma sono certa che una persona abituata a confrontarsi con il buon cibo ogni giorno, che sceglie le materie prime con cura e che fa della cucina la propria passione, al limite potrà dire "non è di mio gusto" ma saprà riconoscere la qualità dei piatti e le capacità dello staff in cucina. Godiamoci questo dolce e riconosciamoci il merito di diffondere un pò di cultura!




Ingredienti per 4 porzioni:

2 fogli di gelatina
200 ml di latte
200 ml di panna
70 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di acqua di rose

Per  la coulis di mirtilli:
un cestino di mirtilli
acqua
zucchero di canna

Per le meringhe ai lamponi:
3 albumi
150 gr di zucchero
1 cestino di lamponi
acqua
zucchero


Preparate prima le meringhe anche qualche giorno prima tanto si possono conservare per un po’ di giorni in un contenitore ermetico. Preriscaldate il forno a 110° e mettete un pentolino di acqua sul fuoco. Appoggiatevi sopra una ciotola stando attenti che non tocchi l’acqua in ebollizione,  metteteci l’albume e lo zucchero  e mescolate finché lo zucchero non si è sciolto ed il composto è diventato tiepido. Solo allora togliete il composto dal fuoco e montate gli albumi a neve ben ferma . Usando due cucchiai fate dei mucchietti sulla teglia rivestita di carta forno. Lasciate in forno per circa 1 h.  Nel frattempo mettete i lamponi con un po’ di zucchero e di acqua in un pentolino e scaldate per qualche minuto. Quando le meringhe sono pronte spennellatele con il succo dei lamponi e rimettetele in forno per un altro po’ finché non diventano belle asciutte.

Mettete la gelatina a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti. Versate il latte , la panna, lo zucchero a velo e l’acqua di rose in un pentolino e fate andare finché non diventa tiepido. Strizzate i fogli di gelatina e metteteli nel pentolino con il latte e lasciate sul fuoco ancora qualche minuti  finché non si scioglie. Togliete dal fuoco fate raffreddare e poi versate il composto in coppette da servire o stampini per panna cotta. Lasciate in frigorifero a rassodare per alcune ore.

Mettete i mirtilli sul fuoco con un po’ di zucchero e un cucchiaio di acqua e fate andare per qualche minuto .

Servite la panna cotta con le meringhe sbriciolate e la coulis di mirtilli che potete aggiungere a quella avanzata di lamponi



lunedì 7 maggio 2012

Cupolette di pesce bianco con latte di cocco


Il lunedì è una giornata faticosissima e mi ricorda moltissimo i tempi della scuola. Quando  la domenica pomeriggio la tristezza faceva capolino per ricordarci la fine del week end e l'inizio di un'intera settimana scolastica. Sono passati parecchi anni ma la sensazione è praticamente la stessa, e a volte anche se per pochissimo mi illudo di essere ancora una studentessa. E così con un umore pessimo, che neanche una bella giornata di sole riesce a migliorare, si affronta il lunedì, terribile giorno di inizio settimana in cui tutto diventa più faticoso. Anche il nuoto del lunedì sera risente di questa stanchezza, entro in vasca e mi sembra di avere le gambe di cemento! Forse le mangiate del week end non aiutano...
Ma quando torno a casa sto molto meglio, ho più energia e penso che il terribile lunedì è già passato. E poi tornare a casa e trovare queste cupolette preparate prima di uscire aiuta molto. La ricetta originale da cui ho tratto ispirazione prevedeva il pesce crudo, ma quando non sono sicurissima preferisco cuocerlo anche per poco.


Ingredienti:

Filetti di gallinella o altro pesce bianco calcolatene 1o 2 a testa
soffritto di cipolla carote sedano + altro sedano
prezzemolo
sale
coriandolo
latte di cocco
olio
limone

Mettete un po’ di olio in una padella con un po’ di soffritto, aggiungete i filetti di pesce . Fate andare un po’ e poi girate i filetti, aggiungete il prezzemolo e fate andare finché non saranno cotti (ci vuole poco).  Fate raffreddare il pesce e poi togliete la pelle e con mani riducete i filetti in piccoli bocconcini che metterete in una tazzina con il soffritto e il sedano crudo tagliato a dadini, aggiustate di sale e pepe e spremete 1/2 limone. Fate riposare in frigorifero e nel frattempo aggiungete al latte di cocco il coriandolo macinato. Rovesciate la tazzina in un piatto di portata e servite le cupolette di pesce con il latte di cocco.


venerdì 4 maggio 2012

Il brunch al Birichin e la nostra Insalata liquida di pomodori e fragole con pancake di fave e menta



Come vola il tempo! Come vi abbiamo anticipato, insieme ad altre foodblogger, siamo state invitate qualche settimana fa al ristorante Birichin di Torino per partecipare con un nostro piatto al Brunch dell’Atleta. Come potevamo rifiutare un’occasione così prestigiosa per cimentarci in cucina al fianco dello chef “olimpico” Nicola Batavia e della sua brigata? Nicola Batavia, infatti, chef eclettico e originale, è reduce dalle esperienze come chef alla Nike Vip House di Torino 2006 e Beijing 2008. E a luglio cucinerà ancora all’interno della Nike Vip House durante le Olimpiadi di Londra 2012. Tema del brunch, dunque, per ricollegarsi al ruolo olimpico dello chef, nuovo erede della cucina salutare nel mondo, era proprio quello dell’atleta e dello sport. Per mantenere la forma fisica e migliorare le proprie prestazioni l’allenamento, da solo, non basta: alimentarsi bene è altrettanto importante perché il cibo è il primo carburante del corpo e della mente. Per chi fa sport il brunch non può che essere sostanzioso ed energetico ma anche sano e leggero, legato alla dieta mediterranea. E la fantasia in cucina, come ben sappiamo, può rendere gustosi anche i piatti più sani. Abbiamo così pensato a un concentrato di frutta e verdura, un pieno di vitamine, con qualche “sana” proteina. Traduzione: un’insalata liquida di pomodori e fragole con pancake di fave e menta e cubetti di pecorino. L’insalata liquida, su suggerimento dello chef, è stata servita in originali… provette (sì proprio le provette di vetro strette e lunghe, usate in medicina…): l’effetto era strano, come potete immaginare, complice anche il bel color rosso vivo dell’insalata liquida. La nostra idea di partenza era invece quella di servire l’insalata liquida nei bicchierini, con uno spiedino con un pancake e cubetti di pecorino sul bordo del bicchiere. Lavorare in una cucina professionale è stata un’esperienza molto particolare, faticosa ma insieme gratificante e affascinante. Splendido poi conoscere finalmente di persona alcune food blogger e ritrovarne altre (come la dolcissima Ambra). Insieme a noi “carambole” erano presenti ai fornelli i blog Cucina SenzaSenza, Il Gattoghiotto, Gustorie, La fucina culinaria, Q.B. incucina quanto basta, Salto nel Crudo, Shake and bake, Spadelliamo insieme, UnaStraghetta in cucina e Verde Cardamomo.
Nicola Batavia, il sous-chef Gianluca Bigero, Angelo Pisano e tutta la brigata di cucina, meritano un grazie enorme per la pazienza, l’aiuto e l’incredibile professionalità. All’evento erano presenti anche gli chef stellati Pier Carlo Zanotti del Ristorante Ortica di Bedizzole (Bs), Walter Ferretto del Cascinale Nuovo di Isola d’Asti (At) e Mariangela Susigan del Gardenia di Caluso (To), davvero disponibili, cortesi e…bravissimi. E che speriamo di incontrare presto per nuove avventure in cucina!
Ecco infine la nostra ricetta per il Brunch dell’Atleta e qualche scatto della nostra trasferta a Torino…



Insalata liquida di pomodori e fragole con pancake di fave e menta

Ingredienti x l’ insalata liquida:
500 g di pomodori
300 g di fragole
un limone
basilico
olio extra vergine di oliva
pepe

Ingredienti  per una dozzina di piccoli pancakes:
una tazza di farina
un po’ di latte
1 uovo
400 gr circa di fave
menta
sale e pepe
un cucchiaino di bicarbonato
olio
pecorino

Per  l’ insalata liquida: lavare i pomodori e le fragole e tagliarli a pezzi, togliere un po’ di semi dai pomodori e frullarli con le fragole aggiungendo il basilico, un po’ di olio a filo e infine un po’ di pepe e il succo di limone. Tenere in frigorifero fino al momento di servire.


Per i pancake: scottare le fave per qualche minuto in acqua bollente, scolarle e privarle della pellicina bianca. Passare al mixer le fave con l'uovo, la farina, il bicarbonato, la menta e il latte. Aggiustare  di sale e pepe. Scaldare una padellina antiaderente, ungerla con un poco di olio e versarvi una cucchiaiata di composto, cuocere per un paio di minuti per parte.

Composizione del piatto: versare in un bicchierino l’insalata liquida e posizionare sul bicchiere uno stecchino con un pancake e un dado di pecorino.




Con questa ricetta partecipiamo al bel contest "I colori della primavera" della carissima Lucy di ...ti cucino così...:


mercoledì 2 maggio 2012

Coulis di fragole allo zenzero insalata di asparagi e gelato alla crema


Il nostro viaggio in Veneto è stato strepitoso! Non vi elenco cibi e vini assaggiati, cantine visitate, gastronomie saccheggiate e osterie frequentate....un vero paradiso! Tra le varie scoperte enogastronomiche, una varietà di asparagi a me sconosciuta ma molto famosa e importante "l' asparago bianco di Cimadolmo" tipico di una zona del Trevigiano. Ne abbiamo mangiati in gran quantità visto che questo è il periodo ideale. Peccato non averli comprati da portare a casa, li avrei utilizzati volentieri per questo dessert particolare. Ho assaggiato questo piatto al Ristorante Leoni di Bologna e mi ha conquistata immediatamente per l'abbinamento insolito e la freschezza.  E poi diciamolo era l'unico piatto che potevo replicare! In effetti sto parlando del menu del pluristellato chef Marcello Leoni, patron del nuovo ristorante Leoni di Bologna, chiamato la Balena di Porta Europa per le sue dimensioni. Tra i piatti che mi hanno conquistata sicuramente i "ravioli all' amatriciana con carpaccio di astice e crema al pecorino" e il "manzo al parmigiano caramellato in salsa al vino rosso". E poi per finire questa dolce combinazione di frutta e verdura che ho rifatto a modo mio cercando di ritrovare i sapori che mi avevano conquistata. 

Ristorante Leoni
Piazza De Mello 4, Bologna




Ingredienti:

1 cestino di fragole
1 mazzo di asparagi
gelato alla crema
1 pezzetto di zenzero
zucchero di canna

Pulite le fragole e mettetele in un pentolino con un cucchiaio di zucchero di canna ed un pezzetto di zenzero. Fate andare per qualche minuto e poi frullate il tutto. Pulite gli asparagi, tenete solo le punte e tagliatele per il lungo molto sottili. Componete dei bicchierini o piattini mono porzione mettendo alla base il coulis di fragole, aggiungete una pallina di gelato alla crema e completate con la julienne di asparagi crudi.

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