giovedì 26 aprile 2012

Butterfly prawns


Siamo riuscite a fare la grigliata del 25 aprile e mi sembra quasi un miracolo. Le piogge dei giorni scorsi  di certo non invogliavano ad una gita in campagna ma al limite ad una bel raduno attorno al camino con tanto di polenta. E poi per completare l'opera Nicoletta, la proprietaria della casa in campagna, in preda alle coliche la sera prima della nostra gita. E dove li mettavamo i 6 kg di carne e i 3 kg di mozzarella, e tutte le basi per i dolci preparate da noi carambole? Nessuno possiede una casa in città così grande da ospitare 20 persone più bambini, e tanto meno un posto per grigliare senza suscitare le ire dei vicini e provocare l'uscita dei pompieri. Meno male alla fine si è risolto tutto per il meglio, la giornata è stata splendida (anche se ancora freddina), abbiamo sperimentato nuovi piatti di cui vi racconteremo e ci siamo rilassati. Domani siamo in partenza per una gita in Veneto, raggiungiamo degli amici a Oderzo e sono proprio felice di andare a vedere dei posti nuovi. So che ci attendono  tour di cantine, aperitivi e cene a non finire....sarà "faticoso" come al solito! Oggi si pranza con questi gamberi vietnamese  style che ho modificato in alcuni ingredienti per partecipare al contest di Rigoni di Asiago





Ingredienti:

1 confezione di gamberi 
due cucchiai di Fior di frutta al limone RdA
una manciata di pan grattato
un paio di cucchiai di sesamo
sale





Fate scaldare un pochino la marmellata e allungatela con un pò di acqua, quando si è sciolta bene e si è intiepidita fatevi marinare i gamberi per 1/2 ora. Al termine passate i gamberi nel mix di pan grattato, semi di sesamo e un pizzico di sale e metteteli  in  forno a 180° per 5 minuti circa finché non sono croccanti. Serviteli nelle ciotoline come aperitivo o per un pranzo veloce accompagnati da insalata.



martedì 24 aprile 2012

Carciofi ripieni di vellutata alla fontina e bacche rosa



Ragazzi, che periodo! Come vi abbiamo anticipato, Sonia ed io siamo reduci da una bellissima domenica a Torino: insieme ad altre foodblogger siamo state invitate al Birichin per il Brunch dell’atleta. Ci siamo cimentate in cucina al fianco dello chef “olimpico” Nicola Batavia e della sua brigata (Gianluca Bigero e Angelo Pisano in particolare meritano un grazie grande così per la pazienza!) ma erano presenti anche gli stellati Pier Carlo Zanotti del Ristorante Ortica di Bedizzole (Bs), Walter Ferretto del Cascinale Nuovo di Isola d’Asti (At) e Mariangela Susigan del Gardenia di Caluso (To), che ringraziamo ancora per la disponibilità. Presto pubblicheremo foto e report dettagliato: doveroso! Tornando alla piccola e cara cucina di casa, è il momento dei carciofi. Avevo trovato questa ricetta su una vecchissima rivista, il cui ritaglio è incollato da tempo sul mio quadernetto di cucina… Mi piace perché è un’alternativa (golosa) ai soliti ripieni e fa fare bella figura anche se avete ospiti a cena, accompagnando i carciofi con carne bianca o uno sformato di verdure. Nel mio caso, li ho serviti con delle scaloppine al Marsala.

Carciofi ripieni di vellutata alla fontina e bacche rosa

Ingredienti per 2:

4 carciofi
20 g di farina
30 g di burro
2 dl di latte
60 g di fontina
2/3 cucchiai di grana grattugiato
Bacche rosa
noce moscata
prezzemolo
1 limone
Sale

Pulire bene i carciofi, eliminando le parti più dure e la barba interna. Immergerli in acqua fredda nella quale avrete spremuto mezzo limone. Lessare i carciofi in acqua bollente salata per una decina di minuti. Nel frattempo far fondere 20 g di burro in una casseruola, aggiungere la farina, far tostare e diluire con il latte caldo (versato a filo). Aggiustare di sale e aggiungere una grattata generosa di noce moscata. Far sobbollire per 10 minuti. Togliere dal fuoco, lasciar passare qualche minuto e incorporare la fontina grattugiata (con la Microplane si fa in un baleno!), mescolando bene per incorporarla perfettamente. Riempire i carciofi con questo composto al formaggio. Mettere i carciofi in una pirofila da forno imburrata, cospargerli con il grana e un fiocchetto di burro. Infornare a 180° per 15 minuti, finché la superficie sarà dorata. Una volta tolti dal forno, cospargere i carciofi con prezzemolo tritato fresco e qualche bacca rosa. Servire.



Con questa ricetta partecipiamo al Contest “Ricette ripiene” del blog Cucchiaio e Pentolone:


sabato 21 aprile 2012

Risotto asparagi provola affumicata e mimosa di uova di quaglia



Finalmente è terminato il periodo più travolgente di quest' anno. Nel senso che sono stata letteralmente travolta da mille impegni di lavoro che mi hanno portata in giro per l'Italia e che si sono sommati agli impegni più piacevoli che in questo periodo sono diventati anch'essi gravosi. La nota positiva è che ho avuto la possibilità di frequentare ristoranti di altissimo livello e vi cito come esempio i fratelli Cerea ed Alajmo. Questi incontri culinari meritano un post a parte che vorrei preparare con più calma. Ma non è finita qui! Simona ed io siamo in partenza per Torino dove parteciperemo insieme ad altre 12 foodblogger al Brunch dell' atleta presso il ristorante BIRICHIN. In cucina con lo chef NICOLA BATAVIA, che a luglio cucinerà all'interno della Nike Vip House durante le Olimpiadi di Londra, prepareremo un brunch per circa 50/60 ospiti interpretando alcune caratteristiche degli atleti come: forza, energia, controllo, determinazione, ambizione. Vi racconteremo al più presto. Nel frattempo vi saluto con questo risotto primaverile che ho realizzato per partecipare al contest della carissima ELY.






Collegandomi alla mimosa di uova di quaglia che ho utilizzato vi comunico che  abbiamo deciso di posticipare la scadenza del nostro contest dietro vostra richiesta. Quindi approfittando dei vari ponti della prossima settimana abbiamo stabilito che la nuova scadenza sarà domenica 6 maggio!



Ingredienti:


500 gr di asparagi
provola affumicata
320 gr riso carnaroli
sale
4 uova di quaglia

Fate cuocere gli asparagi in acqua bollente e salata, e quando sono pronti frullateli tenendo da parte qualche punta per decorare (se l’acqua è troppa tenetela comunque da parte per allungare il risotto). Fate scaldare l’ olio e aggiungete il riso per farlo tostare (io stavolta non ho fatto il soffritto), poi iniziate ad allungare con la passata di asparagi alternandolo se serve con dell’acqua di cottura degli asparagi stessi. Nel frattempo fate cuocere le uova di quaglia, per farle sode ci vogliono 4 minuti circa di cottura dal bollore dell’acqua. Fatele raffreddare sgusciatele e sbriciolate il tuorlo. Quando il riso è quasi pronto aggiungete la provola affumicata a pezzetti. Servite aggiungendo le punte di asaparagi e la mimosa di tuorli di uova di quaglia.




mercoledì 18 aprile 2012

Pavé alla cannella con glassa di cioccolato


Prediligere ricette dolci vuol dire avere un carattere dolce? Beh, ragazzi, è ufficiale: ho un carattere dooolcisssssssimo! Un articolo pubblicato di recente su Corriere.it mi ha colpita: in sostanza, pare esista un nesso tra la predilezione per il gusto dolce e un carattere dolce… Possibile? I responsabili di questa intuizione sono i ricercatori del Gettysburg College, della North Dakota State University e della Saint Xavier University di Chicago, che hanno condotto un test su un centinaio di studenti. Qualche esempio? Gli amanti dei dolci si sono dichiarati più disponibili ad aiutare gli altri. Oppure si è poi notato che chi aveva mangiato del cioccolato era portato a offrirsi come volontario per un lavoro non retribuito per un tempo più lungo rispetto a chi aveva mangiato cibo salato o nulla. Gli esperti ribadiscono che queste intuizioni meritano di essere approfondire da future ricerche…in ogni caso questo articolo mi ha fatto sorridere e pensare a me stessa come a uno “zuccherino”. Detto questo, passiamo alle cose serie. Ho trovato questa ricetta superdolce su “Cioccolato. I grandi libri degli ingredienti” (edito da la Cucina del Corriere della Sera in collaborazione con Slow Food): non avevo mai preparato una simile “mattonella” e la consistenza mi è piaciuta: l'unico “difetto” (se così si può dire…) è che la copertura (golosissima) il giorno dopo era davvero duretta… (ma che buona!).

Pavé alla cannella con glassa di cioccolato

250 g di farina 00
170 g di zuccherodi canna
200 ml di latte
125 g di burro
2 uova
1 bustina di lievito
cannella in polvere
sale
100 g di cioccolato fondente
30 ml di panna

Setacciare la farina, il lievito e un cucchiaio di cannella, versarli in una terrina e aggiungere 150 grammi di zucchero di canna. Sbattere le uova e il latte, aggiungere un pizzico di sale e versare il tutto al centro della terrina con le polveri, lavorando velocemente con un cucchiaio di legno. Aggiungere anche il burro fuso (tiepido), a filo. Versare metà  composto in uno stampo da plum cake ricoperto di carta forno bagnata e strizzata, spolverizzare la superficie con lo zucchero di canna rimasto e della cannella. Ricoprire con il resto del composto. Infornare a 180° per 30 minuti. Lasciar intiepidire il dolce e sfornare. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o con il microonde e farlo intiepidire, unire la panna montata mescolando bene. Ricoprire il dolce con la glassa e spolverizzare con altra cannella.

Con questa ricetta partecipiamo al dolcissimo Contest di Federica di Note di cioccolatoBasta un poco di zucchero e…”:


domenica 15 aprile 2012

Insalata di germogli e papaya





Sono reduce da un'intera giornata sotto la pioggia e sono provata! Non potevo certo abbandonare i miei ex compagni di squadra (alla fine la mia caviglia non mi ha dato tregua) che hanno affrontato   l'avventura della staffetta della City Marathon di Milano. E' stato davvero un peccato per il tempo, la pioggia ha rovinato la giornata anche se alla fine un evento sportivo è sempre gratificante sia per chi partecipa che per chi assiste. Ho accompagnato alcuni amici al punto di cambio  della loro staffetta ed ho vissuto con loro i momenti umidi e carichi di  tensione pre partenza (Simona è stata una di loro). E' stato emozionante nonostante tutto il disagio, ho visto passare da vicino i primi arrivati della maratona ufficiale e vi assicuro che viaggiano come il vento, ho visto i miei amici tagliare il traguardo bagnati fradici ma felici. Insomma nonostante tutto è stata una bellissima giornata e sono certa che il virus della corsa si sia insidiato in molti di noi quindi, ci prepariamo per nuove avventure. Vi auguro una buona serata con un' insalata, le mie forze non mi concedono altro, di frutta e verdura con la quale partecipiamo alla raccolta di Photoandfoood









Ingredienti:

1 papaia
1 limone
2 cipollotti
1 costa di sedano
1 finocchio
insalata tipo soncino o spinacini novelli
germogli di soia
olio
senape



Prendete una papaya sbucciatela tagliatela a metà e con l’aiuto di un cucchiaio eliminate i semi centrali. Tagliatela a fettine sottili e mettetela in una ciotola con il succo di un limone. Lavate e affettate due cipollotti, 1 costa di sedano e 1 finocchio. Lavate 100 gr di insalata tipo soncino o spinaci novelli e dei germogli di soia. Unite tutti gli ingredienti in una insalatiera e preparate a parte il condimento: olio e  senape. 

martedì 10 aprile 2012

Dolci di primavera (con Maurizio Santin!)



Quando io e Sonia abbiamo letto il programma non abbiamo esitato mezzo secondo: non possiamo non iscriverci subito! Stiamo parlando del corso “Dolci di primavera di Maurizio Santin”, organizzato il mese scorso da Incontri con lo chef. Potevamo mancare? Ovviamente no. Ed è stata una bellissima esperienza, per vari motivi. Primo fra tutti: vedere all’opera il grande pasticcere è uno spettacolo che di per sé vale il prezzo del biglietto. I gesti, l’occhio, la fusione dei composti, la presenza scenica… C’è molto da imparare anche solo a guardare: azioni, sequenze, movimenti. Ed ecco i dolci che abbiamo preparato: Pina colada, Profitterol, Torta della Nonna, Torta pere e cioccolato, Val-cher. Non lasciatevi ingannare dai nomi “classici”: vi diciamo subito che sono tutte “sue” personalissime e originalissime rivisitazioni di sapori noti. Come il Profitterol, che si presenta in realtà sotto forma di zuccotto: si fodera con una ganache montata (al cioccolato) lo stampo, si riempie di choux alla crema pasticcera, si completa con una ganache spumosa per riempire bene gli spazi, si congela, si sforma la semisfera, si ricopre di glassa al cacao e si posiziona su un disco di crumble preparato con burro, zucchero, farina e farina di mandorle. Vogliamo parlare della bontà di questo “Profitterol”? Lo chef ha definito “orgasmo culinario” la ganache montata di questo dolce e vi assicuriamo che non esiste definizione migliore! 

E che dire della Torta della Nonna (sempre versione Santin)? DIVINA! Lo chef ha pensato di proporla preparando un fondo di pasta frolla classica, a cui sovrappone un disco di pan di spagna bagnato con rhum, a cui aggiunge dei pinoli e un disco di cremoso soffice alla vaniglia, per poi chiudere il tutto con un disco di frolla bretone spolverizzato di zucchero a velo. La Pina colada è un dolce intrigante, servito nel bicchierino: si prepara un biscotto morbido al cocco (posteremo presto la ricetta…è da urlo anche da solo!), si completa con una mousse spumosa di cioccolato bianco profumata al lime, poi gelatina di ananas e rhum. Passiamo alla Torta pere e cioccolato: Santin ha preparato un pan di Spagna alla cannella, bagnato con sciroppo e grappa di pere, sul quale ha posizionato le pere cotte tagliate a fettine e completato con un cremoso di cioccolato e pere (realizzato con crema inglese), servendo il dolce su un disco di crumble al cacao…Chapeau! E per finire…la Val-cher. Ovvero la Sacher secondo Santin: una Sacher della Valtellina. Si prepara una base-Sacher, si bagna con sciroppo al Braulio, si ricopre con marmellata di mirtilli e si completa con ganache spumosa. Di una bontà…rara! Io, Sonia e Nicoletta siamo uscite da questo corso con la voglia di chiuderci in casa a tentare di rifare tutti i dolci, per lasciare a bocca aperta (si spera…) i nostri amici davanti a queste opere d’arte. Bravo, Maurizio!



p.s. Volevamo ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno inviato via posta elettronica (alberodellacarambola@yahoo.it) le proprie creazioni a base di Quaglie&Asparagi per il nostro Contest “La sfida del 2”, di cui sarà giudice niente meno che Claudio Sadler! Aggiorneremo presto l’elenco e nel frattempo invitiamo anche le food blogger a partecipare…La scadenza è il 30 aprile…ma siamo curiosissime!!!


sabato 7 aprile 2012

Polpettone di Pasquetta


                       
Fateci caso: molto spesso il destino decide per noi. Un esempio? Ti  cade la macchina fotografica e si rompe l’obiettivo che da tempo pensavi di cambiare. Non importa se stavi solo prendendo tempo per dare la precedenza all’assicurazione, alla revisione dell’auto, al dentista e all’imbianchino… Quando il segnale arriva non hai scelta. D’altronde è successa una cosa simile a Simona poco tempo fa (reflex e obiettivo kaput)  e per la regola della par condicio ora è toccato a me.  Certo non ero proprio preparata a questo e ho passato ore di vero sconforto.  Ci penserò la prossima settimana di ritorno da Parigi… nel frattempo vi lascio un polpettone adatto alle gite di Pasquetta (tempo permettendo). Si tratta di una ricetta (modificata) del corso sulle carni estive del Cook e Books Mondadori. Buona Pasqua ( e buona Pasquetta!) a tutti!!!!!

Polpettone di Pasquetta

Ingredienti:

200 g di carne trita di tacchino
220 g di carne trita di vitello
100 g di salsiccia
100 g di mortadella
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano
3 cucchiai di piselli già lessati
1 carota
1 zucchina
1 mazzetto di fagiolini
prezzemolo e maggiorana
sale e pepe

Tagliate carote e zucchine a listarelle con il pelapatate, pulite i fagiolini e lessate le verdure al dente. Frullate le erbe aromatiche e il parmigiano. Mescolate le carni trite, la salsiccia, l’uovo, la mortadella tritata fine e due cucchiai di parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Stendete su carta forno il composto di carne e appiattitelo fino ad ottenere un rettangolo. Distribuitevi sopra i piselli, le carote, le zucchine e i fagiolini. Cospargete con il parmigiano alle erbe rimasto e aiutandovi con la carta forno arrotolate il rettangolo  a forma di polpettone, impachettatelo e legatelo. Cuocete in forno ventilato a 200° per 10 minuti poi abbassate la temperatura a 170° e cuocete per altri 20 minuti circa a forno statico. Sfornate e lasciate raffreddare prima di affettarlo.  Quando spacchettate il polpettone tenete il liquido di cottura per condire le fette, se è troppo liquido versate in un pentolino e fatelo restringere un po’.


mercoledì 4 aprile 2012

Crema al cappuccino e amaretto


Non so perché ma in questo periodo ho una voglia “anomala” di dolci e dolcetti. La sera vado sempre alla ricerca di qualcosa… Che siano fragole con lo yogurt o ananas con un filo di maraschino (che buono!), non riesco a rinunciare a un’appendice dolce. Questa crema all’amaretto e cappuccino, ad esempio, è nata come “dessertino” per una cenetta con amiche. La miniporzione in questi casi è d’obbligo: un mini peccato di gola ce lo si può concedere senza troppi problemi, vi pare? E mi sembra una “piccola dolce delizia” ideale per il Contest del blog Nuvole di Farina…

Crema al cappuccino e amaretto

Ingredienti per 4 persone:

2 dl di latte
3 tuorli
60 g di zucchero
20 g di farina
1 tazzina di caffè ristretto (circa 0,5 dl)
1,5 dl di panna fresca
10/12 amaretti
liquore al caffè o all’amaretto (a piacere)

Montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Incorporare la farina, setacciata con un colino, mescolando continuamente. Versare il latte in una casseruola con il caffè e scaldare a fiamma bassa, fino al limite dell’ebollizione e con l’aiuto di un colino versarlo sul composto di uova, mescolando per amalgamare bene. Trasferire tutto nella casseruola e cuocere la crema a fuoco basso fino a farla addensare, mescolando sempre. Coprire con pellicola trasparente (che dovrà essere “a contatto” con la crema) e lasciarla raffreddare. Montare la panna e incorporarla alla crema. Porre un amaretto sul fondo di 4/6 tazzine (dipende dalla dimensione), versare un goccio di liquore al caffè o all’amaretto (facoltativo, dipende dai gusti) e versare la crema in ciascuna tazzina completando con un po’ di amaretto sbriciolato.

Con questa ricetta partecipiamo al contest “Piccoli dolci delizie” del blog Nuvole di farina:

lunedì 2 aprile 2012

Tartellette sgombro, ricotta e timo



Sono di supercorsa, reduce da un bellissimo weekend a Nizza (di cui vi racconterò presto….) per  vedere i Mondiali di pattinaggio artistico sul ghiaccio….che bella esperienza! Si trattava di un viaggio di lavoro ma si è trasformato in una piacevole gita tra amiche. Abbiamo anche portato fortuna alla splendida Carolina Kostner, vincitrice di una storica medaglia d’oro: vederla danzare sul ghiaccio con quella grazia e quella leggerezza è davvero poesia…Bravissima Carolina, siamo orgogliose di te! E che bella testimonial per il nostro Paese…
Vi lascio con una ricetta veloce e sfiziosa, che ho utilizzato di recente per un aperitivo. Sono delle tartellette di pasta brisée (per rendere ancora più veloce la preparazione potete anche comprarla…), riempite con un’insolita mousse di sgombro e ricotta, due ingredienti che sembrano in antitesi ma che in realtà si sposano benissimo e si…esaltano. Il timo e il marsala, poi, regalano quel tocco in più che rende il tutto davvero piacevole. Una ricetta nata assolutamente per caso, con ingredienti che avevo in casa, ma che riproporrò senz’altro, magari anche tra Pasqua e Pasquetta. Buona settimana a tutti!

Tartellette sgombro, ricotta e timo

Ingredienti:

per la Pasta brisée di Knam:
165 g di farina 0
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

200 g di ricotta
1 conf. di filetti di sgombro all’olio d’oliva
marsala
timo fresco
paprika
sale e pepe

Per la pasta brisée: lavorare tutti gli ingredienti  come per una pasta frolla e lasciar riposare almeno 2 ore in frigo. Intanto, nel mixer, frullare lo sgombro, la ricotta e un po’ di marsala (regolatevi assaggiando, dovrebbero bastare 3 o 4 cucchiai), aggiustare di sale e pepe, aggiungere il timo e mescolare. Foderare di brisée degli stampini (io ho usato quelli in silicone per i muffin), coprire con fagioli secchi appoggiati su un pezzetto di carta forno e infornare in forno caldo a 180° per 20/ 25 minuti circa. Lasciare intiepidire i gusci e riempire con la mousse di ricotta e sgombro. Spolverare di paprika e completare con il timo fresco.

Con questa ricetta partecipiamo al contest “Trasformiamo la ricotta” di Fiordirosmarino e La cuoca dentro:


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