mercoledì 29 febbraio 2012

Banana bread



Ragazze, sono reduce da un super weekend a Londra! Non ci tornavo da parecchio: che emozione! Così diversa da Parigi (che amo alla follia) ma sempre così energica e pimpante, ora in subbuglio anche per le imminenti Olimpiadi… Passeggiando per Covent Garden e per le viette di Seven Dials sono ripiombata ai tempi del liceo e dei mitici viaggi per imparare l’inglese…che bei ricordi ma anche una grande nostalgia! Purtroppo non ho molto da raccontarvi sotto il profilo culinario poiché con le mie compagne di viaggio (Maria Laura e Sara, che saluto!) ci siamo dovute letteralmente arrangiare tra orari impossibili e incastri strani. Morale: un pranzo improbabile a base di pollo piccantissimo in uno pseudo fast food, una cena all’indiano (ottimo il naan, che non delude mai…), una cena al cinese e un pranzo carino all’aperto, domenica, per goderci qualche momento di sole splendido… Una volta tornata a casa, per consolarmi (sarei rimasta a Londra ancora una settimana…) ho preparato un dolce molto diffuso nei paesi anglosassoni, che tutti conoscerete: il banana bread. È ottimo a colazione, perfetto per far fuori delle banane un po’ troppo mature e davvero goloso, soprattutto con l’aggiunta del cioccolato fondente. Ma anche in versione semplice dà molta soddisfazione. Perdonate la qualità delle foto: la mia Reflex è...defunta. Mi è caduta dall'armadio...avrei voluto piangere!!!




“Banana bread” al cioccolato fondente

2 banane mature
1 uovo
100 g di miele di acacia Rigoni di Asiago
150 g di farina integrale
50 g di burro
2 cucchiaini di lievito
50 g di cioccolato fondente
sale

Per decorare:
zucchero a velo
1 banana non matura (facoltativa)

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Intanto, far scaldare il forno, a 180°. Mescolare con le fruste elettriche il miele e l’uovo, aggiungere il burro morbido e aggiungere il lievito e la farina mescolati insieme, passati attraverso un colino. Tritare la polpa delle banane nel mixer (o con una forchetta) e aggiungerla all’impasto, con un pizzico di sale. Mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungere infine il cioccolato, ridotto a pezzettini nel mixer. Foderare di carta forno bagnata uno stampo da plum cake e versarvi l’impasto. Livellare e cuocere per 45 minuti. Quando il “banana bread” si sarà raffreddato completare il dolce a piacere con fettine di banana tagliate con la buccia bagnate di succo di limone.


Con questa ricetta partecipiamo al contest Honey sweet Honey di CappuccinoeCornetto in collaborazione con Smartbox e Greengate:



domenica 26 febbraio 2012

Zuppa di topinambur con nido di catalogna spigata e burrata



Ieri sera dopo tanto tempo sono riuscita ad andare al cinema. Di solito ci vado 1 o anche 2 volte la settimana e quando salto il turno sento che mi manca. Quando poi esco dalla sala, come ieri sera, felice di aver visto un film che giudico tra i migliori dell'ultimo periodo sono ancora più soddisfatta. Sento davvero di essere entrata a far parte del magico mondo della macchina da presa. Il film in questione è The Artist (se non l'avete ancora visto ve lo consiglio), e per tutta la serata ho pensato alla genialità di ideare un film così e alla bravura degli attori. Provo un'invidia pazzesca per chi nasce con un "talento" o una "capacità" al di sopra di tutti gli altri, chi nasce con una voce pazzesca, chi con un dono artistico di qualsiasi tipo, chi con delle doti umanitarie straordinarie. Insomma nascere e crescere consapevoli di aver quel qualcosa in più non deve essere male. Se mi venisse chiesto quale capacità vorrei avere non saprei cosa rispondere e voi? Mentre pensavo ai talenti del mondo mi sono consolata con questa zuppa che potrebbe sembrare troppo invernale per queste giornate meravigliose ma l'aggiunta della burrata rende il piatto sicuramente più fresco. 




Ingredienti:


500 gr di topinambur
2/3 scalogni
sale
catalogna spigata
burrata
2/3 acciughe sott'olio
olio

Mettete i topinambur puliti ma interi in una pentola con gli scalogni a pezzi e coprite con acqua. Fate andare finché le verdure sono tenere e alla fine salate. Con un frullatore ad immersione frullate tutto finché non risulta una crema omogenea. Se c’è troppa acqua di cottura meglio toglierne un po’ prima di frullare le verdure e conservarla per aggiungerla dopo se la zuppa dovesse risultare troppo densa.
Nel frattempo mettete in una padella le acciughe sott’olio  e aggiungete la catalogna  lavata e mondata, aggiungete un pò di acqua e fate andare con coperchio finché non sono cotte ma ancora croccanti.
Servite la zuppa di topinambur con un nido di catalogna al centro ed un pezzetto di burrata.

giovedì 23 febbraio 2012

Castagnole di Carnevale


Questi dolcetti di carnevale non hanno mai avuto un nome specifico, per me sono sempre state le "frittelle di Carnevale". Erano  l'incubo di mia mamma, che con l'avvicinarsi di questo periodo incrociava le dita e sperava che io non facessi la classica richiesta. E invece .. puntuale come sempre la mia preghiera arrivava diretta. Appena fritte doveva nasconderle per evitare che mio papà ed io ci buttassimo all'arrembaggio prima di pranzo pregiudicando così l'appetito. Gli anni passano, ormai non mi maschero più (Zorro è sempre stato il mio costume preferito) e non sento in modo particolare questa festa ma c'è una cosa a cui non potrò mai rinunciare, le mitiche frittelle. Quest'anno abbiamo raggiunto un compresso: io mi sono occupata dell'impasto (con supervisione) e mia mamma della frittura. Mi sa che l'anno prossimo però  mi toccherà anche friggere (sempre con supervisione)!



Ingredienti:

9 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio e 1/2 di olio
succo di 1 arancia e 1 limone
4 uova
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
2/3 cucchiai di cognac o grappa o rhum
1/2 bustina di lievito
1/2 kg di farina circa
strutto + olio x friggere


Unire tutti gli ingredienti elencati in ordine dallo zucchero al lievito, quando sono ben amalgamati aggiungere la farina finché non risulta un composto omogeneo di consistenza morbida. Mettere un pò di strutto in una padella con i bordi un pò alti, aggiungere abbondante olio,  prelevare l'impasto con un cucchiaio e con l'aiuto di un dito gettare una pallina di composto nell'olio ben caldo.


mercoledì 22 febbraio 2012

Insalata invernale



E' pazzesco come bastino  due raggi di sole per farti respirare subito aria nuova. Ci siamo lasciati alle spalle la neve (speriamo) e le giornate iniziano ad allungarsi. A Milano c'è grande fermento perché é iniziata ufficialmente la settimana della moda donna, e come ogni anno la città pullula di stranieri e c'è gran movimento di party. Ma la festa più bella per me è stata quella a cui ho partecipato lunedì sera ossia il 25° compleanno della rivista Sale&Pepe. Il compleanno è stato celebrato al 3° piano del multistore Mondadori di P.zza Duomo presso la libreria e scuola di cucina Cook&Books (un vero paradiso). Presenti alla serata ovviamente il direttore Laura Maragliano, la redazione, clienti ed amici accorsi a festeggiare tanti anni di successi. C'è stato un momento divertentissimo in cui tutti gli ospiti, capaci  e non, si sono cimentati con la decorazione delle cupcakes. C'è stato un momento conviviale in cui abbiamo assaggiato alcuni piatti tratti dall'ultimo numero di marzo in edicola: ottimi i pancakes agli asparagi, le lasagnette ed i cestini di polenta. C'è stato poi il gran finale a lume di candela con l'arrivo della torta gigante per festeggiare. 


E' stata una bellissima serata, avrei voluto fare più foto ma ero talmente presa da tutti gli eventi che mi sono distratta tra chiacchiere ed assaggi. In tutto questo festeggiare cosa c'entra una misera insalata invernale che trae ispirazione da J. Oliver ? E' colorata quindi mi fa sentire la primavera sempre più vicina, è leggera e dopo i bagordi di questi ultimi giorni era quello di cui avevo bisogno, è veloce da preparare se si anticipa il taglio delle verdure quindi basta condirla et voilà il gioco è fatto. 

Ingredienti: 
(potete usare tutte le verdure che vi piacciono purché colorate)
io ho utilizzato

Cavolo rosso e bianco
Ravanelli
Carote
Finocchi
Scalogni

tagliate le verdure  sottili e conditele con yogurt greco + sale + pepe + menta + olio + limone.



lunedì 20 febbraio 2012

Sformatini con ricotta, prugne, tè

Dopo i krapfen ci voleva proprio un dolcino leggero! Non so voi ma quando ho ospiti non riesco a non concludere la cena con un dolce. L’altra sera i miei amici mi hanno chiesto un menu leggero e “sano”. Così ho preparato una sorta di piatto unico, una pasta con scorfano e pak choi (il cavolo costa…buonissimo….una ricettina sfiziosa che pubblicherò presto)  e ho pensato di completarla con questo dolcino a base di ricotta e prugne secche cotte nel té, ricetta addocchiata tanto tempo fa su una rivistina di cucina (credo un Cucina No Problem di parecchi anni fa…) e rifatta ormai svariate volte. Sì, lo ammetto, ricotta e prugne non è un’abbinata molto invitante per un dolce ma vi assicuro che è invece un dessert particolare e diverso. Ed è stato apprezzato anche dai più golosi e soprattutto da chi non ama molto i dolci troppo “dolci”. E poi si presenta bene e si presta a infinite varianti (potete accompagnare gli sforma tini con marmellate o salse al cioccolato oppure completare il composto di ricotta con pezzetti di frucca fresca). E se utilizzate ricotta e yogurt light…sarà davvero un dessert dietetico! Per preparare questa ricetta ho utilizzato un ottimo infuso ai frutti di bosco che mi ha regalato Marco, il mio art director preferito ;-)

Sformatini con ricotta, prugne e tè

Ingredienti per 4 porzioni:

200 g di ricotta
150 g di yogurt greco
250 g di prugne secche denocciolate
3 cucchiaini di infuso ai frutti di bosco
anice stellato (3 pezzi)
miele all’acacia Rigoni di Asiago
acqua di fiori d’arancio

In un pentolino, far bollire 2 dl di acqua. Togliere dal fuoco, versarvi tre cucchiaini di infuso ai frutti di bosco e lasciare in infusione una decina di minuti. Mettere le prugne in una ciotola e lasciarle a bagno con l’infuso (filtrato) per un paio d’ore. Versare il tutto in una casseruola, aggiungere l’anice stellato e due o tre cucchiaini di miele e mettere sul fuoco (basso) per una decina di minuti, mescolando spesso. Intanto in una ciotola lavorare a crema la ricotta con lo yogurt greco, un cucchiaio di miele e un paio di cucchiaini di acqua ai fiori di arancio. Rivestire 4 stampini in alluminio di pellicola trasparente e versarvi il composto di formaggio. Livellare e porre in frigo per qualche ora. Al momento di servire, scaldare il composto di prugne, rovesciare delicatamente in un piattino lo sformatino e completare con qualche cucchiaiata di prugne. A piacere, spolverare di cannella o con un po’ di miele.




Con questa ricetta partecipiamo al Contest “Remise en forme. È ora di rimettersi in forma” del blog Diario della mia cucina:

venerdì 17 febbraio 2012

Piccoli krapfen con crema alla vaniglia

Ne avevamo “parlato” l’anno scorso:  faccio parte di quella categoria di persone che non amano molto il Carnevale. Però devo ammettere che i dolci di questo periodo, presi a piccole dosi, li trovo assolutamente…fantastici! A cominciare dalla chiacchiere della mia Nonna Franca, ricetta che trovate qui. Quando ho visto la copertina di Sale&Pepe di febbraio non ho resistito: complice il freddo dei giorni scorsi, mi sono chiusa in casa e ho deciso di provare la sfida con i krapfen, una delle mie (tante) “bestie nere” in cucina (sì, con i lievitati ho un pessimo rapporto da sempre…). Beh...è stata un’esperienza meravigliosa! Ho modificato leggermente la ricetta e ho scelto di riempire i bomboloni con una crema pasticcera bella densa, aromatizzata alla vaniglia, anziché con la marmellata di fragole (ma proverò presto anche questa versione, of course). Serviti tiepidi sono una delle cose più buone che esistano al mondo….Voi che ne dite?

Piccoli krapfen con crema alla vaniglia e mascarpone

Ingredienti:
380 g di farina
25 g di lievito di birra fresco
1,2 dl di latte
2 tuorli
60 g di zucchero
60 g di burro
rum
Olio di semi di arachide
Sale
Zucchero a velo

Per la crema:
mezzo litro di latte
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di maizena
3 tuorli
1 stecca di vaniglia
3 cucchiai di mascarpone

Scaldare 1 dl di latte, sciogliervi il lievito di birra e mescolarlo con 120 g di farina. Trasferire il composto in una ciotola di vetro, coprire con la pellicola trasparente e lasciar riposare in luogo tiepido per mezz’ora. Riprendere l’impasto, unire i tuorli, 60 g di zucchero, il resto della farina, il burro fuso (tiepido), un pizzico di sale e 2 cucchiai di rum. Lavorare per bene l’impasto e trasferirlo in una ciotola di vetro capiente, coprire con pellicola trasparente e far lievitare per almeno due ore in un luogo asciutto.
Preparare la crema mescolando lo zucchero con i tuorli e la maizena, aggiungere a filo il latte freddo. Incidere la stecca di vaniglia con un coltello affilato e prelevare i semini. Aggiungere sia i semini di vaniglia che la stecca nel pentolino del latte e cuocere a fuoco lento mescolando continuamente nello stesso verso, fino a cottura completa. Lasciar raffreddare la crema e aggiungere il mascarpone, mescolando per bene.
Riprendere l’impasto, sgonfiarlo leggermente, stenderlo con il mattarello su un piano di lavoro leggermente infarinato, fino a ridurlo una sfoglia di circa mezzo centimetro di spessore. Con un tagliapasta tondo ricavare tanti dischetti di circa 5/6 cm di diametro. Impastare tutti i ritagli e ripetere il procedimento fino ad esaurire la pasta. Porre una cucchiaiata di crema al centro di metà dei dischetti  e spennellare il bordo dei dischetti con un po’ di latte tiepido. Coprirli con un dischetto di pasta facendo attenzione a far aderire bene i bordi, sigillandoli. Lasciar lievitare i krapfen per altri 20 minuti in un luogo tiepido. Scaldare abbondante olio in una padella dai bordi alti e quando l’olio è pronto (controllare con uno stecchino) friggere 3 o 4 krapfen alla violta, rigirandoli sui due lati finché risultano belli dorati, con una riga chiara sulla circonferenza. Quando sono pronti scolarli, metterli su dei fogli di carta assorbente e spolverizzarli con lo zucchero a velo.




martedì 14 febbraio 2012

Tortine salate al formaggio di capra e frutti di bosco





Chi ha un blog di cucina dovrebbe avere una passione “naturale” per la sperimentazione. E a noi piace molto provare accostamenti nuovi, ingredienti particolari, scoprire un sapore inedito. Per questo ci eravamo divertite a partecipare al contest lanciato da Rigoni di Asiago qualche mese fa, che proponeva di preparare un risotto… con la marmellata. Ma ci siamo divertite ancora di più a inventarci “Una torta salata, ma non troppo”, tema del nuovo contest. L’occasione per la sperimentazione è stato un brunch organizzato a casa mia domenica, con amici. Ci siamo dette: se il formaggio di capra sta bene con la marmellata ai lamponi o al ribes…perché non trasformarlo in una torta salata? Ecco quindi la nostra proposta: una base di pasta brisée (preparata con le dosi di  Knam) con formaggio di capra, marmellata ai frutti di bosco e una generosa grattata di pepe lungo, un ottimo pepe, molto speziato, che appartiene alla stessa famiglia del pepe nero. Il risultato è particolare e ha stupito tutti… Questa è proprio una torta salata perfetta per un originale aperitivo. O per il brunch, dove il dolce e il salato si scambiano alla grande i “ruoli”, tra succhi di frutta e caffé, frittatine e crostate, muffin e bacon…

Tortine salate al formaggio di capra e frutti di bosco

Ingredienti:

per la pasta brisée:

165 g di farina 0
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

250 g di formaggio di capra “muffettato”
1 caprino
1 vasetto di Fiordifrutta Rigoni di Asiago ai frutti di bosco
granella di nocciole
pepe lungo

Per la pasta brisée: lavorare tutti gli ingredienti come per una pasta frolla e lasciar riposare almeno 2 ore in frigo. Togliere dal frigo la pasta brisée e stenderla col mattarello in uno strato sottile (qualche mm). Accendere il forno a 200°, statico. Imburrare degli stampini con i bordi lisci, foderarli con la pasta e bucherellarla con una forchetta.Stendere uno strato di marmellata ai frutti di bosco sul fondo delle tortine, aggiungere uno strado di formaggio di capra muffettato e completare con un po’ di caprino lungo i bordi. Stendere un altro velo di marmellata, qualche pezzetto di formaggio di capra e qualche “fiocchetto” di caprino. Completare con granella di nocciole e una generosa grattugiata di pepe lungo. Cuocere le tortine per 20 minuti controllando che i bordi diventino colorati. 



Con questa ricetta partecipiamo al contest “Una torta salata, ma non troppo” di Rigoni di Asiago:






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...