martedì 31 gennaio 2012

Torta alle banane, cioccolato e cannella

Biscotti? Finiti. Fette biscottate? Finite? Briosche? Non pervenute. Cereali? Finish. Ah beh, andiamo bene… E domani a colazione che mi mangio? Pronti , via. Ecco una tortina che io chiamo speedy gonzales, di quelle che devi solo mettere insieme gli ingredienti e, se usi uno stampo in silicone, nemmeno fare la fatica di imburrare la teglia o srotolare la carta forno e tantomeno scomodare le fruste elettriche… Insomma, ci siamo capiti. Una torta per le emergenze, buona e semplice, bella umidina, impreziosita in questo caso dal cioccolato e dal profumino alla cannella…E la colazione è salva. Una nota: il piatto che vedete nella foto, giallino e un po’ retrò, è un regalo (preziosissimo) che mi ha fatto la mia nonna Franca. Pensate, è un suo regalo di nozze…parliamo degli anni ’40… Non è delizioso? Da bambina era il mio preferito… (e lo è ancora adesso)!

Torta alle banane, cioccolato e cannella

Ingredienti:

2 banane mature
80 g di zucchero di canna
2 uova
100 g di cioccolato fondente
160 g di farina
mezzo bicchiere di olio di riso
mezzo bicchiere di latte
mezza bustina di lievito
1 cucchiaio di cannella

Schiacciare le banane con una forchetta. Aggiungere lo zucchero, le uova (una per volta) e l’olio, mescolando per bene. Proseguire con la farina setacciata, il latte, la cannella e il lievito. Completare con il cioccolato grattugiato (io ho usato la mia Microplane). Versare il composto nella tortiera (io ne ho usata una in silicone, a fiore) e infornare in forno caldo a 180° per circa 50 minuti.

domenica 29 gennaio 2012

Purè di sedano rapa




Ma il weekend non doveva essere fatto per il riposo? Non c'è niente da fare o si lascia la propria città o non c'è verso di rilassarsi. Io ho una tabella di marcia tra sabato e domenica da sfinimento e il lunedì è ancora più dura ricominciare. In modo particolare non voglio rinunciare a niente, così le mie giornate sono un mix tra doveri e piaceri. Il sabato è generalmente riservato a  tutte le commissioni che non riuscirei a fare la domenica: dalla spesa al supermercato alla tintoria dove di solito dimentico dei pezzi per mesi, allo shopping personale (vedi incursione da Decathlon per attrezzatura running). La domenica invece mi riservo cose più piacevoli  che sono talmente tante che non basterebbero 24 ore. Vorrei fare tutto, la lezione di yoga ma anche la corsa (in effetti mi mancava un'attività in più), accettare inviti a pranzo da amici e parenti e stare in casa a sperimentare nuove ricette, fotografare per il blog e uscire con le amiche, andare al cinema e rimanere a casa a leggere un libro. Ogni volta penso che rinunciare ad una sola di queste cose significhi perdere tempo e così nell'ansia di fare tutto arrivo a domenica sera distrutta (ma contenta). Questa ricetta è il massimo che sono riuscita a fare tra gli impegni di oggi,  il purè  è  di Allan Bay,  può essere un contorno ma a me piace anche accompagnato da grissini e affini come antipasto.  L'ho completato con del pepe ed ho sostituito panna e burro con quelli soia. 
A proposito propongo un weekend di tre giorni.....va beh almeno due e mezzo!




Ingredienti: x 4 persone:

500gr sedano rapa
3 dl di brodo
1 patata
40 gr burro
1 dl panna

Tagliate il sedano rapa a pezzi e lessate 10 min in acqua bollente e salata. Sgocciolate e cuocete in casseruola con il brodo per 30 min circa. Poi frullate ed unite una patata bollita e schiacciata (purè di patate) mescolate a fuoco basso per 10 min unendo 40 gr burro e 1 dl di panna.

mercoledì 25 gennaio 2012

Muffin alla zucca di Jamie Oliver


Ma quanto lo adoro questo Jamie! Tutte le volte che posso mi sintonizzo sul canale  Gambero Rosso nell'attesa di passare una mezz'ora con lui. Seleziono la lingua inglese così faccio esercizio di comprensione e sento la sua voce originale. Cosa mi piace di Jamie? Piatti veloci, sfiziosi, con molte verdure, piccoli trucchi e grandi riuscite. Certo non stiamo parlando di ricette di alta cucina, ma di ricette salva tempo che ogni tanto ci vengono soprattutto se il risultato finale è molto gradito. Prendete ad esempio questi muffin alla zucca, che hanno avuto un successo strepitoso in ufficio tanto da distribuire la ricetta in molteplici copie, si buttano tutti gli ingredienti in un frullatore, si mette in forno e la magia è fatta. La velocità del procedimento in questo caso è stata direttamente proporzionale al gradimento ottenuto!


Ingredienti x 18 muffin circa:

400 gr zucca a dadini
150 gr zucchero canna
4 uova
presa sale
300 gr farina
2 cucchiaini colmi di lievito
cannella
una manciata di noci
175 ml olio evo

Per la glassa:

zucchero a velo
succo di limone 
scorza di 1 arancio


Mixare tutti gli ingredienti nel frullatore e versare negli  stampi  da muffin (io ho dimezzato le dosi e sono usciti 9 muffins). Mettete in forno preriscaldato a 180° x circa 25 minuti.

Per la glassa ho messo ad occhio dello zucchero a velo e qualche gocce di limone lavorando  con la forchetta finché non diventa un composto cremoso. Versare sui muffin e decorare con scorza di arance o limoni.

lunedì 23 gennaio 2012

Insalata di finocchi con maionese di pinoli


Ho sempre detestato la corsa, faccio nuoto, yoga e in passato ho fatto altri sport ma la corsa proprio no. Ma se vieni coinvolta in una maratona a staffetta  con una onlus di medici che operano in vari paesi in difficoltà che cosa vuoi fare...ti tiri indietro? Certo che no, ho coinvolto alcuni amici e visto che la gara sarà a metà aprile abbiamo iniziato una specie di allenamento. Domenica mattina c'è stato il primo raduno all'Idroscalo di Milano ore 11.30 pronti e via. Alcuni si sono presentati con abbigliamento tecnico (tra questi Simona) alcuni vestiti alla meno peggio con vecchi pezzi racimolati nell'armadio (vedi me). Ognuno di noi si è dato un obiettivo in base all'allenamento e le potenzialità e alla fine eravamo tutti molto soddisfatti. La splendida giornata di ieri ha aiutato molto, la cornice dell'Idroscalo con molte persone in piena attività ha fatto il resto. Purtroppo il mio giudizio non cambia, la corsa mi annoia! Ma il benessere del dopo attività e la causa per cui si corre mi porteranno ad aprile con un pò di allenamento. La mia giornata salutistico-sportiva si è conclusa con un pranzo leggero a base di verdure e tra queste mi è piaciuta particolarmente questa insalata di finocchi abbinata ad una salsina di pinoli leggera ma sfiziosa (ricetta di Cucina Naturale). Per il momento l'unico risultato ottenuto è stato un dolore muscolare alle gambe tanto da non riuscire a fare le scale stamattina e saltare la lezione di nuoto. Speriamo in bene!


Ingredienti:

1 finocchio
50 gr di pinoli
1/2 limone
rosmarino
salvia
olio
sale e pepe

Frullate i pinoli con il succo del limone un pizzico di sale ed aggiungete un po’ di olio finché non raggiunge la consistenza della maionese.
Lavate i finocchi e tagliateli molto fini, conditeli con olio e rosmarino e salvia tritati finemente e lasciateli marinare per almeno 1/2 ora.
Serviteli con la maionese di pinoli.



sabato 21 gennaio 2012

Risotto al tè bianco e pere



E finalmente questa settimana è finita! Non che sia successo qualcosa di grave ma avete presente quei periodi in cui non ne infili una giusta? Iniziamo col dire che volevo fare un corso di cucina ed invece era già completo. Ho ripiegato su un altro corso che tenevo d'occhio da un pezzo e prontamente mi sono iscritta con Simona via mail. Ecco ho scoperto che la mia mail non è mai arrivata e quando ho telefonato per accertarmi dell'iscrizione mi hanno detto che il corso era ormai al completo. Era destino... niente corsi  in questo periodo. Non prendo quasi mai i mezzi potendo andare al lavoro in macchina e l'unica volta che decido di prendere la metropolitana per andare ad un appuntamento  trovo la linea 3 completamente in tilt per via di suicidio avvenuto sui binari. La folla sulle banchine era impressionante e abbastanza agguerrita, pensi subito alla sfortuna che ti perseguita poi ti ricordi della persona che si è tolta la vita e realizzi che stava molto peggio di te. Per concludere la settimana (anzi manca ancora il we) ieri sera mi sono tagliata un dito. E tutti penserete ad un coltello o almeno un attrezzo da cucina. Invece no è stata una cosa alla Fantozzi  essendomi tagliata con... udite udite il biglietto del cinema. Vi giuro che è vero! Le mie amiche  non ci potevano credere: infilando la mano nella tasca del cappotto ho preso in pieno l'angolo rigido del biglietto e mi sono fatta un piccolo taglio vicino all'unghia del mignolo  talmente doloroso che mi veniva da svenire. Ora ci rido sopra ma stanotte avevo il dito che pulsava a mille. Per chiudere il cerchio aspetto ancora la telefonata che questa settimana ha aggiunto stress a quello già in circolo. Una risposta che potrebbe portare un cambiamento nella mia vita, e ne ho bisogno. Sfogarmi oggi facendo un bel risotto è stato naturale, l'ho trovato su un ritaglio che girava per casa da tempo mi scuso ma non so esattamente la fonte e in ogni modo ho apportato delle modifiche. Mentre lo mangiavo pensavo alla prossima settimana e dentro di me dicevo "vedrai un mini corso di cucina magari riuscirai a prenotarlo"!

Ho utilizzato il tè  YIN ZHEN, uno dei più preziosi tè bianchi originario dalla provincia del Fujian (Cina). Ha il profumo del gelsomino ed un gusto che ricorda la vaniglia. Inoltre è povero di caffeina.





Ingredienti per 4 persone:

1 litro di tè bianco
1 pera kaiser
2 scalogni
olio
300 gr riso
vino bianco
un po’ di brodo
pecorino

Preparate il tè secondo il procedimento usuale e tenete da parte qualche foglia. Affettate gli scalogni e metteteli in una padella con un po’ di olio, una volta rosolati aggiungete il riso e fatelo tostare. Aggiungete il vino bianco e fatelo sfumare a fuoco vivo poi bagnate con il tè bianco. Aggiungete al the che tenete da parte per bagnare il riso un po’ di brodo. Continuate la cottura del riso aggiungendo il mix di tè e brodo e verso la fine aggiungete la pera tagliata a dadini e le foglie del the tenute da parte. Quando è pronto mantecare fuori dal fuoco con pecorino e aggiustare di sale e pepe.

martedì 17 gennaio 2012

Coppette di mandarini con granella di nocciole


Va bene, va bene, va bene. Lo so. Siamo tutti “a dieta”, dopo le Feste. Ma quando organizzo una cena non riesco a non preparare un dolcino… Avendo a disposizione dei mandarini buoni e belli (un regalo di mia zia…che sapendo della mia influenza mi ha letteralmente inondata di vitamina C sotto forma di agrumi…) ho pensato di usarli per il dessert. Ho preso spunto da una ricetta che ho intravisto su Sale&Pepe di gennaio, utilizzandoli come coppetta per una cremina aromatizzata ovviamente al succo di mandarino. Un peccato di gola in formato mignon che…ci può stare, dai. I miei mandarini erano piccini e mi è avanzata della crema, che ho messo in tavola in una coppa: chi era…meno a dieta ha riempito un paio di volte la propria “coppetta”!

Coppette di mandarini con granella di nocciole

Ingredienti per 4:

8 mandarini
250 g di panna fresca
50 g di zucchero
3 tuorli
25 g di farina
granella di nocciole

Togliere la calotta dei mandarini, svuotarli con delicatezza della loro polpa con l’aiuto di un coltellino e raccogliere la polpa in una tazza. Schiacciare con una forchetta la polpa dei mandarini e filtrare il succo così ottenuto in un bicchiere (bisogna ottenere circa un bicchiere di succo, se fosse poco usare altri mandarini e spremerli). In una casseruola mescolare i tuorli con lo zucchero, la farina e il succo di mandarini. Portare a bollore mescolando continuamente. Unire 100 g di panna, mescolare bene e cuocere per qualche minuto. Togliere dal fuoco e nel frattempo montare la panna rimasta. Quando la crema è fredda incorporare la panna montata mescolando con delicatezza dall’alto al basso. Riempire i mandarini svuotati in precedenza con la crema e tenerli in frigorifero. Al momento di servirli, completare con la granella di nocciole.

sabato 14 gennaio 2012

Quiche di mele e radicchio rosso


E' solo in questi giorni di calma ripresa che ci siamo rese conto di non aver mai ringraziato pubblicamente Sandra Longinotti per averci coinvolte nel progetto di Cucina Facile l'allegato di Casa Facile di Dicembre.
E' uno speciale dedicato ai dolci delle feste e noi abbiamo partecipato con due ricette già postate tempo fa: i  brownies alleggeriti e le  ciambelline al vino. Per noi è stato davvero un piacere ed un onore partecipare a questo progetto insieme ad altri blog,  ed è davvero emozionante vedere le proprie foto e ricette pubblicate sul giornale.
E' stato divertente scegliere con Simona le nostre foto da pubblicare, quelle che abbiamo sul blog non andavano bene,  foto insieme non ne avevamo (dobbiamo provvedere quanto prima) e quindi è partita la ricerca estenuante tra le tante foto sparse qua e là. Dovevamo trovare delle foto che ci piacessero (e già qui si poneva il primo ostacolo), che stessero bene insieme e che ci rappresentassero nel mondo food. Alla fine abbiamo scelto due foto scattate dal nostro amico Francesco in Borgogna ma casualmente  abbiamo tutte e due un bicchiere di vino in mano! Ci abbiamo pensato pensato un pò, non ci sembrava un buon biglietto da visita presentarsi con un alto tasso alcolico ma  poi abbiamo pensato che in fondo anche il vino fa parte della buona tavola e allora perché no? 


Nel giornale potete trovare tanti spunti per ricette dolci e salate non solo per le feste ma da utilizzare tutto l'anno. Io ho provato questa ricetta della quiche di mele e radicchio rosso, mi ha attirata per la presenza di rosmarino e nocciole come guarnizione finale. E' davvero gustosa e facile da realizzare proprio come piace a me!


Ingredienti:

1 rotolo di pasta brisée
4 mele stark
2 cespi di radicchio tardivo
1 cipolla rossa
1 uovo
1,5 dl di panna
60 gr di parmigiano
1 rametto di rosmarino
40 gr di nocciole
olio 
sale e pepe


Foderate uno stampo di 24 cm circa con la pasta brisée e punzecchiate il fondo con la forchetta  e fate cuocere in forno a 180° per 20 min circa.  Sbucciate la cipolla e affettatela e fate lo stesso con radicchio. Rosolate in una padella con un pò di olio la cipolla il radicchio e le mele tagliate a spicchi con il rosmarino. Regolate di sale, e a cottura ultimata eliminate il rosmarino e trasferite il composto nel guscio di pasta. Mescolate la panna con l'uovo e il formaggio e aggiungete una macinata di pepe poi riversate nella quiche sopra alla verdura. Completate il tutto con una spolverata di rosmarino fresco e le nocciole tritate. Mettere in forno per altri 20 minuti a 180°.










mercoledì 11 gennaio 2012

Stracotto al Porto con albicocche secche e cannella


Ed eccoci di nuovo qua per un altro anno insieme. Tra pentole e farina. Zucchero e ciotoline. Spezie e aromi. Piatti e piattini. La nostra adorata cucina… Dopo le preparazioni delle feste e una brutta influenza mi sembrava impossibile che mi tornasse così presto la voglia di “spignattare” e invece… Giuro: l’altra sera mi sono sentita  come Julie Powell del film Julie & Julia, a preparare e sorvegliare il mio stracotto al Porto, stanca morta ma davvero contenta di farlo. Passavo dal letto alla cucina come una matta, in pigiama, a mescolare la carne, assaggiando continuamente il sughetto (poco sale? Troppo brodo? Ancora un pizzico di cannella? Un po’ di pepe?) quasi fosse una pozione magica! Alla fine sono contenta del risultato: il profumo di cannella rende insolito e allettante questo spezzatino, che ho servito nelle cocottine singole, su una base di polenta… Non vi dico quanti bis (…e tris) abbiamo fatto! 



Stracotto al Porto con albicocche secche e cannella

Ingredienti:

1 kg di polpa di manzo (pesce o spalla)
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
Cannella in polvere
Olio extra vergine di oliva
1 bicchiere di brodo vegetale
Sale e pepe
150 g di albicocche secche

Per la marinata:
1 bicchiere di Porto rosso
1 cipollotto rosso
2 rametti di rosmarino
3 foglie di alloro
2 stecche di cannella

Tagliare a cubotti il manzo, eliminando le parti grasse e nervose. Mettere la carne in una ciotola con il Porto, il rosmarino, il cipollotto rosso tagliato a pezzettoni, le foglie di alloro, le stecche di cannella e mescolare bene. Coprire con la pellicola trasparente e lasciar marinare in un luogo fresco per 12 ore.
Tagliare a piccoli cubetti (brunoise) la carota, la cipolla e la costa di sedano. Far scaldare 3 cucchiai di olio in una padella e far soffriggere le verdurine. Nella casseruola in cui si cuocerà lo stracotto versare 4 cucchiai di olio e far rosolare per 3 minuti circa i cubotti di carne, ben sgocciolati dalla marinata (che terrete da parte), girandoli spesso. Aggiungere le verdurine, salare e pepare. Mescolare bene dopodiché aggiungere la marinata (aromi e cipollotto compresi), allungandola con il bicchiere di brodo vegetale e spolverare il tutto con un pizzico di cannella. Mescolare ancora. Incoperchiare e lasciar cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza, girando di tanto in tanto. Mentre la carne cuoce mettere a bagno le albicocche secche in acqua tiepida. Dopo un’ora e mezza di cottura aggiungere le albicocche (sgocciolate) allo stracotto, mescolare e proseguire la cottura per altri 20 minuti circa. Servire ben caldo, accompagnato da polenta o semplice puré di patate. 



Con questa ricetta partecipiamo al bellissimo contest “Lo stufato” del blog Burro e Miele, in collaborazione con lo chef Gualtiero Villa e teatro 7:





domenica 8 gennaio 2012

Semifreddo invernale ai cranberries di Israele




Buon Anno a tutti e ben ritrovati! Come potete sospettare dal titolo della ricetta sono appena rientrata da un  magico viaggio in Israele. Sono rimasta folgorata da quella terra, piena di storia e di energia nonostante tutti i problemi. E' stata una settimana molto intensa e piena di emozioni, davvero difficile raccontarla in poche righe.


Mi limito quindi ad affrontare il tema "food" che è stato una grandissima rivelazione. 
A Tel Aviv ci sono ristoranti in ogni angolo, la gente mangia ovunque e ad ogni ora. La cucina è tipicamente mediorientale con tocchi davvero originali ed influenze da ogni parte del mondo. Hanno la possibilità di avere una materia prima freschissima, frutta e verdura saporite che loro utilizzano spesso come antipasto e contorno, carne buona,  pane e spezie  profumate. Stanno aumentando i ristoranti di cucina orientale e fusion, molti architetti che hanno firmato i migliori ristoranti di Londra e New York hanno replicato a Tel Aviv le loro opere e la cucina è affida a noti chef internazionali. Non mi sono fatta scappare, ovviamente, le mitiche falafel (polpettine di ceci) ad ogni ora del giorno accompagnate da pane pita e hummus come se piovesse! 



Vi segnalo alcuni ristoranti che consiglio,  in ogni caso per altre informazioni sono sempre a disposizione:

Tel Aviv

Itzik hagadol (Itzik il grande) - cucina araba con tanti antipasti, pane strepitoso e buona carne, ci è stato consigliato da una coppia di signori israeliani amanti dell'Italia, è un locale per famiglie con un turn over pazzesco lo consiglio a pranzo; all'incrocio tra EILAT e SDEROT YERUSHALAYM (Old Jaffa)

La shuk restaurant - ristorante libanese con cucina tipica, atmosfera retro con una bella veranda, si cena anche al bancone del bar con la cucina aperta di fronte e gli chef che cucinano  cantando quando sentono una canzone conosciuta;  92 DIZENGOF 

Teshernihovski6 - qui abbiamo fatto la cena di fine anno,  cucina con influenze francesi, ho mangiato uno spezzatino che si scioglieva in bocca e ottimi dolci; 5 TESHERNIHOVSKI  www.restaurant-tel-aviv.co.il

Shila - trovato per caso e azzeccato in pieno, pesce fresco zuppe ed insalate tipiche, bella atmosfera per la cena, piena di ragazzi e sempre cucina a vista. 182 BEN YEHUDA ST. www.shila-rest.co.il

Orna and Ella - uno dei ristoranti più famosi della città, bisogna prenotare, porzioni piccole famosi e buonissimi i pancakes di patate dolci; 33 SHEINKIN ST.

Noa Bistro - Gestito dallo stesso chef (l'israeliano Nor Zook che appare spesso in tv)  del più famoso Cordelia Restaurant;  è un posto magico, ricavato in un cortile, pieno di piante e arredamenti retro ricercati. Abbiamo mangiato il piatto tipico della zona "shakshuka" un padellino rovente a base di  uova pomodori e spezie davvero ottimo, buonissime le focacce; 14 HAZORFIM ST. (Old Jaffa)  www.cordelia.co.il

Casbah de Florentin - un grazioso bar dove fare una sosta pomeridiana nel quartiere degli artisti di Florentin

Max Brenner - qui la parola d'ordine è cioccolato, che tra l'altro sta diventando un prodotto di esportazione molto importante, io ho comprato dei cioccolatini al pistacchio da portare a casa davvero buoni. Il proprietario sta aprendo due succursali a New York, lo consiglio per una sosta pomeridiana mentre si sta passeggiando nel bellissimo viale famoso per le strutture Bauhaus; 45 SDEROT ROTHSCHILD  www.maxbrenner.com


Gerusalemme

Armenian Tavern - cucina tipica armena (che proprio mi era sconosciuta) all'interno di una taverna che risale all'epoca delle crociate nella città vecchia, insalate giganti come antipasto e carni ottime in modo particolare Kyufta (polpette) e kebab, tabulè e crema di melanzane; 79 ARMENIAN ORTHODOX PATRIARCHATE ST.

Village Green - zuppe, quiche, verdure ripiene pasticci ed insalate tutto rigorosamente vegetali, prezzi onestissimi e buona qualità, consigliato per il pranzo nella città nuova; 33 YAFFO ST.


Mi sono innamorata della birra israeliana  GOLD STAR denominata "dark lager beer" (ha un colore dorato molto bello) spero di non trovarla in Italia per non rischiare l'assuefazione.



Ho trascorso molte ore  anche passeggiato al mercato ed ho riempito la valigia di frutta secca (che costa pochissimo) e frutta disidratata. 


Con i cranberries comprati a Gerusalemme ho fatto questo semifreddo invernale di Donna Hay. Mi sembrava un buon modo per superare il classico trauma del rientro.



Ingredienti:

2 uova + 1 tuorlo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di mix di spezie per dolci
500 ml di panna
60 gr di pistacchi tritati
60 gr di cranberries  secchi
60 gr di ribes
cioccolato bianco
noce moscata

Per accompagnare:

100 ml di rhum
100 ml di acqua
70  gr di zucchero



Per fare lo sciroppo al rhum mettere il liquore, l’acqua e lo zucchero in un pentolino sul fuoco a fiamma alta. Girare finché lo zucchero non si scioglie e portare a bollore. Far andare per circa 10 minuti finché non diventa leggermente appiccicoso poi lasciare raffreddare e diventerà ancora più denso.
Mettere le uova il tuorlo la vaniglia la noce moscata e lo zucchero in una ciotola a bagnomaria e sbattere per circa 5 minuti. Rimuovere e fate raffreddare. Nel frattempo montate la panna fredda da frigorifero e aggiungetela delicatamente al composto di uova. Aggiungete i pistacchi e i frutti rossi mettere in un contenitore e riporre nel freezer per almeno 6 ore o tutta la notte. Mescolate ogni tanto perché i frutti rossi tendono a depositarsi sul fondo. Servire con lo sciroppo al liquore e il cioccolato bianco a scaglie.


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