giovedì 21 giugno 2012

Gennaro Esposito: cronaca di un pranzo indimenticabile

Chissà quante volte vi sarà capitato: giornate che partono con il piede sbagliato e che improvvisamente, per via di un piccolo dettaglio, virano con decisione fino a diventare addirittura “perfette”.Quella che vi stiamo raccontando è stata una di quelle giornate cominciate così così, un po’ sottotono, ma che improvvisamente si è “illuminata”, trasformandosi in una giornata indimenticabile. Precisamente dalle ore 13, nel momento in cui abbiamo messo piede alla “Torre del Saracino”, regno di Gennaro Esposito, super chef a due stelle Michelin. Non lo nascondiamo: eravamo un po’ in soggezione. Quel pranzo non era stato programmato (ma abbiamo deciso di farci un regalo: ne avevamo bisogno) e non siamo arrivate preparatissime all’appuntamento con uno degli chef più abili e puri del panorama del food italiano e internazionale. E forse è stato meglio così poiché ci siamo volentieri lasciate prendere per mano da Gennaro e dal suo fantastico staff, che ci ha accompagnate in un viaggio meraviglioso nei sapori del sud e nei profumati vini del territorio, tra mare e terra. Quel giorno ci siamo svegliate con l’idea di mangiare una semplice e veloce caprese per pranzo e invece ci siamo accomodate per tre ore (tre!) all’ombra di quella “Torre” vecchia di 1300 anni, concordando con lo chef un menu degustazione un po’ “speciale”, fatto su misura per noi, che non volevamo stramangiare. “Visto che è la prima volta che venite qui mi piacerebbe potervi dare qualche spunto della nostra cucina” ci ha proposto Gennaro Esposito. “E quando siete stanche basta che mi fate un cenno con la mano e ci fermiamo. D’accordo?”. D’accordo. Inutile dire che noi la mano non l’abbiamo mai alzata…e ci siamo gustate dalla prima all’ultima ben tredici portate. Tredici piatti che ci hanno permesso di entrare in punta di piedi nel magico mondo di Esposito, un mondo pulito, caldo, ovattato ma per niente scontato. Anzi. Per coccolare la materia prima in quel modo ed esaltarla a livelli a volte poetici ci vuole tanta maestria e tanto amore. E Gennaro coccola il pesce, lo esalta, trattandolo con mano felice e mai invadente. Una cucina rassicurante, viva e diretta ma potente, calda, emozionante. Si parte con discrezione con una purea di piselli mangiatutto con nocciole, pomodorini e zucchine. Arriva il rassicurante tonno con fagiolini e pane croccante  con crema di fagioli bianchi con un sorprendente tocco di anice che rinfresca. E c’è tutto il fascino del sud nei ravioli di pesce spada ripieni di broccoli, cipollotto e asparagi con quenelle di patate ed erbette con pinoli: da inchino.


Poi, uno dei piatti più apprezzati: risotto con centrifugato di fave, ricciola marinata, pomodori a dadini e profumo di limone e origano. Un vortice di sapori con un tocco di acido che rende il tutto incredibilmente equilibrato...mamma mia...

Non abbiamo fatto indagini sulle Pappardelle con cozze alla saracena: troppo assorte nella degustazione del piatto! Ecco poi il Trancio di pesce bianco in crosta di erbe aromatiche con variazione di clorofilla (siamo ferme alla fotosintesi clorofilliana delle lezioni di scienza...l'utilizzo in cucina della clorofilla è per noi fantascienza!).


L' Anguilla (che non mangiavamo da secoli) laccata alla melassa di fichi del Cilento con insalatina verde con mele, pere e arancia ci ha lasciate senza parole. Un insieme di sapori che creava una trama sorprendente.
Per passare alla carne e ripulire la bocca...ecco che compare una treccia di mozzarella, in tutto il suo splendore. Arriva l'agnello con cipollotto, a questo punto del pranzo una sfida per tutti... da noi vinta egregiamente. Carne morbidissima e sapore delicato. Il gran trionfo dei dolci si apre con un cremoso alla lavanda con insalata di fragole.



C’è tutta la passione per la Campania e per Napoli nel (celebre) babà di Vittoria con crema pasticcera e fragoline di bosco, una gioia per gli occhi e per il palato, con quella pasta così incredibilmente leggera e soave. Una poesia. 
E se ancora non vi bastasse ....un bocconotto ripieno di pere con gelato speziato!
 Che dire del vassoio della piccola pasticceria? Chapeau. 


Un applauso, infine, al sommelier del ristorante, Gianni Piezzo, che ci ha anche istruite sugli oli extra-vergine di oliva. Grande! Ci siamo alzate più che soddisfatte del regalo che ci siamo fatte pranzando alla “Torre del Saracino”, felici del nostro incontro con Gennaro Esposito e con il suo mondo (sì, è stato proprio un “incontro” a 360°), consapevoli di aver lasciato un pezzetto di cuore su quel terrazzo fiorito con vista sul mare e sul Vesuvio, sotto la montagna di Vico, davanti alla spiaggia di Seiano… E scusate se è poco… Grandissimo, Gennaro!

Torre del Saracino
Via Torretta, 9
80069 Vico Equense (Na)
Tel: +39.081.8028555
www.torredelsaracino.it
 

8 commenti:

  1. Ohhhh quanto vi invidio!!!! Mi piacerebbe tantissimo andare da lui: è uno degli chef che preferisco! Avete fatto strabene a farvi questo regalo! :)

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  2. Ottimo post!! Bravissime!!
    Oltre amangiare, avete preso appunti? Spero di si, visto il maestro!!! Non vedo l'ora di vedere i vostri nuovi piatti!!!
    Buona giornata
    Dana et Dana

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  3. Gennaro Esposito è un mito e le foto parlano da sole davvero un post meraviglioso...complimenti ragazze mie!!baci,imma

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  4. Ho sognato insieme a voi...che pranzo da favola, riesco solo a immaginare quanto sia stato bello!

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  5. decisamente un pranzo indimenticabile in un luogo anche magnifico, un sogno

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  6. COME VI INVIDIO!!! PER IL PRANZO E PER IL LUOGO, NIENTE A CHE VEDERE CON LA MIA DI GIORNATA
    COMPLIMENTI PER IL POST E PER LE FOTO

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  7. Ho avuto il piacere alcuni anni fa di restare a cena da "Gennarino" e che dire ogni singolo piatto mi ha conquistato... ma i dolci e la piccola pasticceria mi sono rimasti nel cuore.... Dovrei giusto rinnovare quel ricordo ;-)

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