Oggi mentre cercavo qualche commento di un ristorante di cui avevo sentito parlare sono incappata nei classici siti che catalogano i locali con una votazione in base ai commenti di chi ha provati in prima persona. Per farmi un'idea dell'affidabilità della fonte ho provato a digitare alcuni nomi di ristoranti che frequento di solito e....si è aperto un mondo. Ristorante 1: i commenti andavano dall'esaltazione alla bocciatura totale, il voto nella media. Ristorante 2: idem come sopra. Più o meno si è ripetuta la stessa cosa con altri nomi con il risultato finale che il ristorante stellato ha avuto lo stesso voto della pizzeria che per quanto possa essere buona non è proprio la stessa cosa. Il punto è: come posso fidarmi di questi commenti schizofrenici? Mi è scattata una riflessione immediata sul ruolo dei food blogger. Sarà sicuramente una questione di gusti ma sono certa che una persona abituata a confrontarsi con il buon cibo ogni giorno, che sceglie le materie prime con cura e che fa della cucina la propria passione, al limite potrà dire "non è di mio gusto" ma saprà riconoscere la qualità dei piatti e le capacità dello staff in cucina. Godiamoci questo dolce e riconosciamoci il merito di diffondere un pò di cultura!
Ingredienti per 4 porzioni:
2 fogli di gelatina
200 ml di latte
200 ml di panna
70 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di acqua di rose
Per la coulis
di mirtilli:
un cestino di mirtilli
acqua
zucchero di canna
Per le meringhe ai lamponi:
3 albumi
150 gr di zucchero
1 cestino di lamponi
acqua
zucchero
Preparate prima le meringhe anche qualche giorno prima tanto
si possono conservare per un po’ di giorni in un contenitore ermetico.
Preriscaldate il forno a 110° e mettete un pentolino di acqua sul fuoco.
Appoggiatevi sopra una ciotola stando attenti che non tocchi l’acqua in
ebollizione, metteteci l’albume e
lo zucchero e mescolate finché lo
zucchero non si è sciolto ed il composto è diventato tiepido. Solo allora togliete
il composto dal fuoco e montate gli albumi a neve ben ferma . Usando due
cucchiai fate dei mucchietti sulla teglia rivestita di carta forno. Lasciate in
forno per circa 1 h. Nel frattempo
mettete i lamponi con un po’ di zucchero e di acqua in un pentolino e scaldate
per qualche minuto. Quando le meringhe sono pronte spennellatele con il succo
dei lamponi e rimettetele in forno per un altro po’ finché non diventano belle
asciutte.
Mettete la gelatina a bagno in acqua fredda per circa 10
minuti. Versate il latte , la panna, lo zucchero a velo e l’acqua di rose in un
pentolino e fate andare finché non diventa tiepido. Strizzate i fogli di
gelatina e metteteli nel pentolino con il latte e lasciate sul fuoco ancora
qualche minuti finché non si
scioglie. Togliete dal fuoco fate raffreddare e poi versate il composto in
coppette da servire o stampini per panna cotta. Lasciate in frigorifero a
rassodare per alcune ore.
Mettete i mirtilli sul fuoco con un po’ di zucchero e un
cucchiaio di acqua e fate andare per qualche minuto .
Servite la panna cotta con le meringhe sbriciolate e la
coulis di mirtilli che potete aggiungere a quella avanzata di lamponi

non sono molto amante della gelatina: ma questo lo provo
RispondiEliminaUna ricetta bellissima, belli i colori e certamente squisito il sapore!!!
RispondiEliminaSono d'accordo con te tesoro bisogna riconoscere a prescindere dal proprio gusto personale che una pizzeria come una pizzeria di sicuro per quanto eccellente non possono essere paragonati in egual misura con un ristorante e uno chef stellato perche la ricerca, la cura, l'inventiva e l'originalità di un cehf stellato non è paragonabile...quella è arte!!!
RispondiEliminaEd è arte e golosità allo stato puro anche questa panna cotta fatta a regola d'arte!! baci,imma
mi piace moltissimo la panna cotta, ma questa deve essere una favola...complimenti!
RispondiEliminaal talk show frequentato ad Alba con tutti gli chef stellati della zona la paura che aleggiava tra loro era proprio il commento non oggettivo che li stronca.secondo me prima di fare una critica bisogna inanzitutto conoscere il contesto, i prodotti utilizzati e la storia del ristorante poi dare una valutazione, ma non solo in base al proprio gusto personale ma tendendo conto anche di altri fattori.ritornando a noi, questa pannacotta e'decisamente molto di mio gusto!!!
RispondiEliminaEcco io gia'sono svenuta...adoro i mirtilli etutto cio' che e' cremoso....aiuto!!!!!!Grazie per il commento!!!!!Buon tutto!
RispondiEliminauna pannacotta proprio nelle mie corde!!!! concordo con Lucy sui commenti non oggettivi. baci ragazze
RispondiEliminasembra proprio una pannacotta soave...ogni mamma sarebbe commossa nell'assaggiarla!
RispondiEliminaciao
Valeria
uhm..... questa pannacotta però è proprio "di mio gusto" ;O)
RispondiEliminaconcordo però sui commenti schizofrenici...... mi è capitato più di una volta....
bacioni signore mie!!!
il discorso di quei siti di recensioni ristoranti purtroppo è molto amplio, secondo me, nel senso che ognuno non solo ha i propri gusti enogastronomici ma ha acquisito più o meno una propria conoscenza e quindi una cultura in fatto di cibo quindi è difficile "leggere tra le righe" quelle recensioni, ma ora sto pensando alla tua squisita panna cotta, un abbraccio SILVIA
RispondiEliminauna pannacotta da urlo!! x me coi frutti rossi è il top!
RispondiEliminaChe meraviglia questo dolce! Molto spesso si giudica a piacere personale e non su come le pietanze siano cucinate e come, e che ingredienti si usino forse sbagliamo li... Ma su questa panna cotta non sbaglio, è stupenda in tutti i sensi! Baci
RispondiEliminaHai ragione sui commenti ai ristoranti, bisogna prenderli molto con pinze. Di solito io li "uso" per regolarmi sul prezzo. By the way, la tua pannacotta sembra favolosa e la proverò prestissimo:) P.S. Ieri sera a cena in un ristorante 4 ragazzoni al tavolo accanto al mio hanno ordinato pennette all'indiana con panna e pesce ed erano felicissimi. I loro commenti sarebbero stati iperpositivi. Contenti loro!
RispondiEliminacompletamente d'accordo! non sempre la gente distingue la buona cucina se non collima con i gusti personali e la stronca, io sono dell'opinione di provare prima sempre! :P
RispondiEliminala tua panna cotta? una delizia!
Orgoglio da foodblogger e da appassionate di cucina!!
RispondiEliminaLe recensioni di qualunque tipo lasciano il tempo che trovano, bisogna prenderle con le pinze e accettare, di tanto in tanto, di aver sbagliato a fidarsi di tali giudizi.
A me capita anche con i libri...c'è tutto un mondo, soprattutto di pubblicità e di denaro, che gira intorno a queste cose...sciocchi noi a fidarci ciecamente.
La panna cotta alle rose deve essere una delicatezza estrema!!
ciao loredana
Hai ragione sui commenti lasciati alcune volte con un po' troppa leggerezza...certo che la cultura del buon mangiare di strada ne deve ancora fare tanta...
RispondiEliminaDolcezza estrema in questa tua panna cotta!