domenica 30 ottobre 2011

Carrot cake



Recuperare il mio rito della domenica è molto piacevole e rilassante soprattutto perché sto parlando della lezione di yoga. Ho saltato per un anno  questo appuntamento settimanale e solo ritornando mi sono resa conto di quanto mi mancasse. I ritmi lenti della domenica si conciliano e si integrano perfettamente con questa disciplina. Mi sveglio e con calma faccio colazione poi mi preparo e mi avvio verso il centro yoga senza incontrare traffico. Arrivo anche in anticipo e trovo parcheggio facilmente, faccio la mia lezione e molto soddisfatta mi riavvio verso casa proprio per l'ora del pranzo. Ogni tanto mi concedo anche un dolce alla pasticceria Antica arte del dolce di E. Knam, ma in giornate come questa, senza impegni e pranzi particolari al dolce ci voglio pensare io. Ho fatto questa torta di carote molte facile e veloce e non riesco  a resisterle, se non ne regalo un pezzo a qualcuno finirò per mangiarmela tutta!!! Con questo dolce tipico americano partecipiamo al contest di: I dolci di Caia








Ingredienti:

175 gr di farina
un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di bicarbonato
un cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata
un pizzico di sale
200 gr di carote grattugiate
100 gr di zucchero di canna 
1 cucchiaino di miele
2 uova
1 tazzina da caffé e 1/2 di olio di semi


Per la glassa:

120 gr circa di formaggio tipo Philadelpia 
zucchero a velo (quantità a seconda della dolcezza che preferite)


Mescolate la farina , il lievito, il bicarbonato, la cannella, la noce moscata e il sale. A parte lavorate lo zucchero, il miele e le uova, continuando a sbattere aggiungete l'olio a filo finché il composto non è ben amalgamato. Incorporate le carote (io ho comprato quelle già pronte al supermercato) e il composto di farina. Versate in una teglia, io ne ho usata una rettangolare circa 24 cm x 17 cm)rivestita di carta forno e infornate a 180° per 35/40 minuti circa. Fate raffreddare prima di stendere la glassa che preparerete frullando il formaggio con lo zucchero a velo.

venerdì 28 ottobre 2011

Pasta alla Norma


Esiste un fritto leggero? Non saprei dirvi ma questo è il mio primo fritto! Sembra strano, un'appassionata di cucina con tanto di blog non ha mai fritto. Ebbene si lo confesso e dovrei aggiungere altre mancanze alla lista. Ma facciamo un passo alla volta. Abituata a mangiare pochissimi fritti, le cotolette della mamma e della nonna e la classica frittura quando si è al mare... continuo ha mangiare le cotolette a casa di altri e a frequentare ristoranti di pesce al mare. Ma davanti ad uno dei miei piatti preferiti che ho sempre modificato con le melanzane grigliate alla fine mi sono arresa: che fritto sia! Ho scelto una ricetta di Filippo La Mantia (che adoro)che ho modificato come al solito, e sono stata contenta del risultato. La preparazione è veloce, anche la frittura tutto sommato è passata via liscia, e posso dire da principiante che il fritto di casa nostra con olio buono e ben tamponato è quasi leggero! 
Con questa ricetta partecipiamo al contest di Le ricette di Tina.





Ingredienti (x 4 persone):

1 litro di passata di pomodoro
basilico
una melanzana
320 gr di pasta (io ho usato tagliatelle integrali)
100 gr di ricotta salata
olio
sale e pepe


Cuocere la passata di pomodoro con il basilico sale e pepe. Nel frattempo lavare la melanzana e tagliarla a fettine sottili che friggerete in olio ben caldo. Fatele asciugare su carta da cucina e tenetele al caldo. Lessare la pasta e quando è al dente trasferitela nel pomodoro e aggiungete le melanzane. Cospargete con la ricotta salata e se volete altro basilico.





mercoledì 26 ottobre 2011

Muffin con banane, noci e cioccolato bianco



Oh, ragazze: oggi siamo davvero felici! Con sorpresa questa mattina abbiamo appreso che la nostra ricetta delle Polpettine di cannellini ha vinto il 3° premio del contest di Imma Dolci a gogò “Take away”! Che bello! Per festeggiare, che ne dite di questi muffin golosetti? Offriamo noi!!!! L’altra sera, mentre rovistavo negli armadietti della cucina per tentare di mettere insieme degli ingredienti per preparare un dolce (strano, eh?), sono incappata in un bel pezzo di cioccolato bianco, totalmente dimenticato: incredibile ma vero, pare sia sopravvissuto senza danni all’estate. Volevo fare un semifreddo strepitoso visto di recente su un blog ma alla fine le due banane che mi guardavano tristemente dal portafrutta mi hanno convinta a buttarmi su dei muffin…ma non su muffin qualsiasi bensì su quelli “firmati” Donna Hay, of course (anche se la ricetta è stata modificata ampiamente per usare appunto i miei ingredienti “incriminati”…). Più che muffin sembrano delle tortine (sono sincera…) ma il risultato comunque è buono. E le mie colazioni (e i tè delle cinque…) ne hanno straguadagnato in golosità!

Muffin con banane, noci e cioccolato bianco

2 banane
1 uovo
100 g di cioccolato bianco
4 cucchiai di zucchero di canna
1 tazza di farina
¾ di tazza di farina integrale
1 cucchiaio di lievito
¾ di tazza di latte di soia
1/3 di tazza di olio di riso
5 o 6  gherigli di noce

Ridurre a pezzetti le banane, schiacciandole con una forchetta. In una ciotola setacciare le farine e il lievito, aggiungere poi un pizzico di sale e il cioccolato bianco ridotto a pezzetti. Mescolare. In un’altra ciotola mescolare l’uovo, lo zucchero di canna poi aggiungere le banane schiacciate e, poco a poco, il latte e l’olio. Aggiungere la miscela di farine e cioccolato e mescolare (ma non a lungo). Infine aggiungere le noci spezzettate. Riempire per ¾ gli stampini da muffin (io ho usato quelli in silicone) e informare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

lunedì 24 ottobre 2011

Gelatina di melagrana alla vaniglia


Stavo pensando proprio stamattina a come il corpo si adegua immediatamente ai cambiamenti di stagione. Nel mio caso e in quello degli orsi stiamo parlando di letargo. Beh si non proprio così ma da quando la temperatura si è abbassata mi sono resa conto che il mio fisico ha reagito di conseguenza. Al mattino per esempio nonostante le 8 ore di sonno o anche di più non riesco ad alzarmi dal letto, darei qualsiasi cosa per un'altra ora rannicchiata sotto le coperte. Svegliarmi e non vedere più i raggi del sole attraverso le tapparelle e non sentire più la temperatura mite quando si aprono le finestre rende molto difficile la preparazione pre ufficio. E non parliamo della sera, non vedo l'ora di rientrare a casa per rimanerci ma non potendo vivere reclusa faccio opera di convincimento, mi sforzo ad uscire e alla fine ne sono contenta. Una ricetta colorata di rosso, colore energico e passionale è quello che ci vuole per reagire all'indolenza autunnale. Così partecipiamo al contest di: cucina di barbara con questa gelatina di melagrana con prosecco e vaniglia. Si possono fare altre combinazioni di frutta, alcolici e succhi e guarnire a piacimento.




Ingredienti:
(per 4 bicchierini)

1 stecca di vaniglia
55 gr di zucchero
125 ml di acqua
1 cucchiaino abbondante di agar agar (o fogli di gelatina)
1 cucchiaio di acqua extra
60 ml di prosecco
60 ml di succo di melagrana o mix succo rosso
chicchi di melagrana

Dividete in due  la stecca di vaniglia con un coltello e raschiate il contenuto. Mettetelo con lo zucchero e l’acqua sul fuoco, portate a bollore e lasciate ancora qualche minuto. Nel frattempo sciogliete l’agar agar nel cucchiaio di acqua extra e aggiungetelo all’acqua zuccherata con vaniglia. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare poi aggiungete il prosecco e il succo rosso. Prendete dei bicchierini e riempiteli con  un cucchiaino di chicchi di melagrana cadauno e riempite con il composto ormai raffreddato. Mettete per un po’ in freezer e poi in frigorifero (x non farli ghiacciare ma solo raffreddare bene e solidificare). Guarnire a piacere con panna montata e chicchi di melagrana.




venerdì 21 ottobre 2011

Spiedini siciliani


Chi ci segue sa che ogni tanto ci piace organizzare delle belle gite fuoriporta con i nostri amici. Spesso la meta è la casa di campagna della nostra amica Nico: vi abbiamo più volte raccontato le nostre lunghe domeniche ai fornelli per le (pseudo) gare culinarie tra noi amici. La cosa carina è che anche chi non ama particolarmente cucinare si ritrova a doversi cimentare nella preparazione di qualche piatto (a onor del vero ogni tanto qualcuno tenta di “barare” e prova a cavarsela proponendo un bell’assiete de fromages…ma non vale!). Capita così che Francesca, tornata finalmente a Milano dopo un lungo periodo a Dublino, si faccia dettare in tempo (quasi) reale da sua madre, che abita a Giarre, in Sicilia, la ricetta di famiglia degli involtini siciliani… e si metta ai fornelli, armata di grembiulone, a prepararli. Un piatto semplice ma delizioso, saporito, appagante. Che è stato uno dei più apprezzati da tutti (grandi e piccini) l’ultima volta che ci siamo radunati in campagna…

Spiedini siciliani della Francy

Ingredienti per 6:

500 g di noce di vitello a fette sottili
formaggio dolce a fette
pangrattato
parmigiano grattugiato
prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine di oliva

Condire il pangrattato con il sale, pepe, prezzemolo e abbondante parmigiano grattugiato. Stendere bene una fettina di carne e passarla prima nell’olio extra vergine di oliva e poi nel pangrattato condito. Tagliare la fetta a quadretti non troppo piccoli e completare ogni quadretto con il formaggio tagliato a listarelle. Proseguire con tutte le fettine di carne. Piegare a metà ogni pezzetto di carne “farcito” col formaggio in modo da ottenere dei piccoli involtini e infilzarli poi in uno spiedino lungo (circa 6 pezzetti a spiedino). Il tutto poi può essere cucinato al forno (in una teglia ben oliata, come abbiamo fatto noi, fino a che si formerà una bella crosticina dorata) o alla griglia a seconda dei gusti.



martedì 18 ottobre 2011

Torta friabile al limone del corso Cucina&Friends




Qualche settimana fa vi avevamo parlato della simpatica iniziativa Forno Festival, giunta alla terza edizione, un evento che promuove la cultura della cucina al forno (organizzato da Pyrex in collaborazione con Fornet, Angelo Parodi e Smeg). Come vi avevamo anticipato, sul sito di Forno Festival ci si poteva iscrivere gratuitamente ad alcune lezioni di cucina. Ovviamente non ci siamo lasciate sfuggire quest’opportunità e sabato abbiamo partecipato a un breve corso di cucina nella sede di Cucina&Friends, in via Mauro Macchi 41 a Milano. Il posto è davvero carino e accogliente. Ci siamo messe intorno ai fornelli per seguire le dritte di Patrizia (bravissima!), che ha tenuto il corso e ci ha accompagnate nella realizzazione di un menu completo, dalla focaccia al dolce. Per la precisione: pizza con cipolle e olive, curry di pollo e riso pilaf, torta friabile al limone. Prossimamente pubblicheremo tutte le ricette e soprattutto tutti i consigli che Patrizia ci ha dato…a cominciare dalla torta al limone: che buona! Ecco la ricetta: fatela perché è davvero una bomba...a patto di fare le scale a piedi per una settimana intera!!! Ovviamente per la pasta frolla potete usare la vostra ricetta preferita. Patrizia, per questa torta, ci ha suggerito di usare queste proporzioni: 500 g di farina 00, 300 g di burro, 200 g di zucchero, 4 tuorli d’uovo, mezza bustina di vanillina. Fidatevi…Abbiamo anche assaggiato dei pasticcini con la stessa farcia ma con una frolla preparata con meno burro e la consistenza e la friabilità erano davvero differenti… Provate!



Torta friabile al limone

Ingredienti per 8 persone:

500 g di pasta frolla
250 g di formaggio fresco cremoso
25 g di burro
2 uova
80g di zucchero semolato
30 g di uvette
1 limone
3 cucchiai di rum
25 g di mandorle a lamelle
Zucchero a velo

Foderare uno stampo con la pasta frolla, avendo l’accortezza di bucherellare con una forchetta la pasta. Ricoprire la superficie della torta con carta da forno e fagioli secchi, infornare a 200° per 10 minuti. Intanto preparare la farcia mescolando in una ciotola, con la frusta elettrica, il burro morbido con il formaggio e lo zucchero. Unire quindi le uova, 3 cucchiai di rum, il succo e la scorza grattugiata del limone e infine l’uvetta. Sfornare la frolla, eliminare carta e fagioli, stendere la farcia al limone. Cospargere la superficie con le mandorle a lamelle e informare per altri 30 minuti. Servire la torta dopo averla lasciata raffreddare, cosparsa di zucchero a velo. 



sabato 15 ottobre 2011

Torta pere e cioccolato


Ieri è stata una bellissima giornata... di ferie. Mi è sembrato un lusso, fare commissioni in sospeso da tempo, andare al supermercato senza correre e senza guardare l'orologio, perdersi tra gli scaffali ad osservare ogni prodotto fino a ieri ignoto. E poi a casa, una lettura, una ricetta, qualche foto. Ieri sera riflettevo sul fatto che facciamo proprio una vita stressante se ci basta così poco per renderci felici: del tempo per noi! Parlo al plurale perché ho fatto un sondaggio tra amiche e lo stress è un male comune. Mi chiedo se è così solo per chi vive in città frenetiche come Milano oppure ormai lo stress è un male diffuso?
Noi tutte per fortuna abbiamo la nostra medicina il nostro antidoto, come diceva una vecchia pubblicità, al logorio della vita moderna: le nostre nostre passioni. E a tal proposito vi segnalo questo esperimento di torta pere e cioccolato "a modo mio". Avevo letto che si potevano fare dei dolci di frutta anche con la pasta per il pane e/o focaccia. Così ho ricreato la famosa combinazione con una base già pronta. E' facilissima, velocissima ed è piaciuta molto perché unisce il sapore un pò salato della base con il dolce zuccherino delle pere e le note del cacao amaro. Provare per credere!


Ingredienti:

Un rotolo di pasta per focaccia già pronto
2/3 pere
gocce di cioccolato 
zucchero di canna
cacao amaro in polvere

Srotolate la pasta per focaccia sulla una base di una tortiera a cerniera. Tenete la carta della confezione e cercate di assottigliare la pasta. Nel frattempo sbucciate e tagliate le pere a fette sottili.
Cospargete la base di gocce di cioccolato poi disponete le pere come più vi piace. Mettete in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti poi estraete la torta cospargetela di zucchero di canna e mettete in forno per altri 10 minuti circa. Prima di servire spolverate le fette con il cacao amaro.

giovedì 13 ottobre 2011

Lasagnetta con funghi, zucca e noci

 
Sì, d’accordo, sembra ancora estate. Ma siamo in pieno autunno e gli ingredienti di questa stagione, per me, sono magici. Sarà per le sfumature dorate, per i colori della terra, del tramonto, per la presenza di prodotti che arrivano dal bosco e dalla vigna oltre che dall’orto… Ecco perché voglio ringraziare Ambra (e la sua Piccola Bottega di Campagna di ottobre) perché grazie al suo input mi ha “costretta” a preparare un piatto con i funghi (li adoro: gustosi e oltretutto poco calorici…) e con le noci (e a me è venuto naturale aggiungere la zucca a questo “binomio”). Ne è nata questa lavagnetta “alternativa”, ottimo piatto unico per cena: niente di insolito ma un mix di sapori corposi e, a mio avviso, decisamente goduriosi. Non fatevi spaventare dalla lista degli ingredienti lunghissima…In realtà la cosa più noiosa da preparare (per modo di dire…) è la besciamella. Per il resto…fa tutto il forno.

Lasagnetta con funghi, zucca e noci

Ingredienti:

150 g di pasta fresca all’uovo per lasagne
400 g di champignon
350 g di polpa di zucca
10 gherigli di noci
50 g di grana grattugiato
prezzemolo
noce moscata
sale

Per la besciamella:
500 ml latte
25 g di burro
25 g di farina
sale
noce moscata

Preparare la besciamella: porre il burro in un pentolino e farlo sciogliere lentamente. Togliere dal fuoco e aggiungere la farina (meglio se setacciata), rimettere sul fuoco e far cuocere per qualche minuto mescolando senza sosta, per evitare che il composto (roux) si attacchi. Fuori dal fuoco aggiungere il latte caldo a filo, mescolando con il cucchiaio di legno. Riportare il pentolino sul fuoco e cuocere a fiamma bassa fino a raggiungere l’ebollizione. A questo punto aggiungere un pizzico di sale e la noce moscata (a piacere). E far cuocere la besciamella a fuoco basso per qualche minuto, mescolando ogni tanto.
Mondare gli champignon, tagliarli a fettine e farli cuocere per una decina di minuti in una larga padella, sfumando semplicemente con del vino bianco e completando con il prezzemolo. Cuocere la zucca tagliata a pezzetti nel microonde, alla massima potenza, per qualche minuto dopodiché proseguire la cottura in padella per qualche minuto con un filo di olio e qualche cucchiaio dell’acqua rilasciata dai funghi. Imburrare una piccola pirofila (io ne ho usata una Pyrex in ceramica da forno, delle stesse dimensioni delle strisce di pasta), versare sul fondo un po’ di besciamella, aggiungere una striscia di pasta (non è stato necessario farla bollire prima), uno strato di funghi, qualche pezzetto di noce, besciamella, pasta, zucca (tutta), pasta, funghi, noci, ecc…fino a terminare con pasta, besciamella e una generosa spolverata di grana e noci tritate. Infornare in forno caldo a 200° per 20 minuti, finché la superficie sarà dorata. Servire spolverando con della noce moscata.

Con questa ricetta partecipiamo alla Piccola Bottega di Campagna di ottobre del Gatto Ghiotto in collaborazione con Malvarosa:



martedì 11 ottobre 2011

Mela cotta con yogurt e uvette al rum


Cosa c’è di più bello che tornare a casa la sera, dopo una giornata intensa, e farsi un bel bagno caldo? Per me è davvero uno dei piaceri della vita, che mi concedo raramente. Però certe sere sembrano concepite apposta per immergersi nella vasca senza nemmeno aver cenato… Poi, in accappatoio, due passi in cucina, aprire il frigorifero e inventarsi all’istante una piccola coccola da gustare sul divano, davanti alla TV. Che bello… Trascorrere delle serate in compagnia della propria casa, del divano e di un bicchierino goloso (ma assolutamente light!) non ha prezzo… Oggi un post che non è un “vero” post, lo so, ma mi serviva per riflettere su quanto corro (corriamo) durante la giornata e quanto invece sia bello, ogni tanto, rallentare… Buona giornata a tutti!

Mela cotta con yogurt e uvette al rum

Ingredienti (per 1 persona):

1 mela
2 cucchiai di yogurt greco
1 cucchiaio di uvette
Miele di melo Rigoni di Asiago (non riscaldato)
Rum
Cannella

Mettere a bagno le uvette in una tazzina con del rum. Sbucciare la mela, tagliarla a fette e cuocerla al microonde con un cucchiaio di acqua per 3 minuti alla massima potenza. Frullare con il minipimer la mela con un cucchiaino di miele di melo. Versare la polpa di mela in un bicchierino, aggiungere le uvette (a formare uno strato) e completare con lo yogurt greco e una spolverata di cannella. Voilà.

domenica 9 ottobre 2011

Merluzzo con pere e pancetta





Ieri sera ho trascorso una bellissima serata diversa dal solito: il raduno delle elementari. Non eravamo proprio tutti, ma solo 9 rappresentanti della numerosa classe della sezione D. Mancava la maestra che non siamo riusciti a rintracciare con grande dispiacere dei ragazzi che hanno confessato (ma noi sapevamo già) un amore incondizionato  nei suoi confronti sin dal primo giorno di scuola. Ci siamo riconosciuti tutti, anche perché molti di noi, abitando ancora a San Donato, ogni tanto si rivedono in giro. Ognuno di noi si ricordava di un pezzetto di storia, di episodi vari e con varie versioni ed è stato divertente ricomporre il puzzle dei ricordi. Alla fine ne è emersa una classe molto indisciplinata (sospensioni, cambi di sezione, richiami in direzione come se piovesse e scherzi a non finire) che però alla fine ha seguito la retta via. E così ci siamo ritrovati tutti a casa di Lucio (ottimo cuoco) a raccontarci l'ultimo pezzetto delle nostre vite sconosciuto agli altri con la promessa di rivederci subito dopo Natale. E' stato davvero piacevole ripercorrere gli anni spensierati e con molta nostalgia ed un pò di malinconia mi sono svegliata stamattina pensando ancora alla poesia del "caminetto" che pare fosse il mio pezzo forte.

Con questa ricetta che prende spunto da una trovata su Sale & Pepe  di qualche tempo fa partecipiamo alla raccolta di La cucina di Paola Brunetti.




Ingredienti:

1 filetto di merluzzo a testa (io ho usato quelli surgelati)
1 pera
un paio di fette di pancetta cad
salvia
mezzo bicchiere di vino bianco
1 arancia
olio
sale e pepe

Lavare la pera e tagliarla a fettine sottili (1 o 2 x ogni filetto di merluzzo) e appoggiatele sul pesce ed aggiungete una foglia di salvia. Prendete la pancetta e arrotolate 1 o 2 fette attorno al pesce per avvolgere la pera. Mettete i tranci in una padella con un po’ di olio e fateli rosolare, regolate di sale e pepe e sfumate con il vino. Una volta giunti a cottura metteteli al caldo e versate nella padella il succo dell’arancia, fate restringere qualche minuto ed unire di nuovo il pesce per pochi istanti.

giovedì 6 ottobre 2011

Crostini di brie


Ieri sera preparavo la mia cena e guardavo Masterchef su Cielo e il paragone è stato spontaneo. Io avevo pochi ingredienti e pochi secondi perché la fame incalzava dopo la nuotata in piscina e i concorrenti avevano pochi secondi perché la gara richiedeva velocità. I risultati sono stati ben diversi (io sono stata eliminata). Allora mi sono ricordata che tempo fa siamo state invitate a partecipare al casting per la trasmissione e per impegni personali nessuna delle due ha potuto presentarsi. E meno male! Se anche per uno strano caso io fossi stata presa mi sarei messa a piangere durante la prima prova. Non so se qualcuno di voi sta seguendo la trasmissione ma o i concorrenti sono davvero bravi o nella trasmissione c'è molta finzione. Avere un ingrediente base, pochi secondi per scegliere gli altri elementi necessari e mettersi a preparare dei piatti non banali e ben presentati, mi sembra un'operazione titanica già a casa, figuriamoci in tv. E vogliamo parlare degli insulti degli chef? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione se state seguendo la trasmissione? Cosa ne pensate? 

E sempre a proposito di cibo (e cosa altrimenti..) vi segnalo la quinta edizione di Milano SaporBio, evento che promuove l’alimentazione biologica e gli stili di vita eco-compatibili, in programma a Milano da oggi fino a domenica 9 ottobre a Palazzo Giureconsulti  (a pochi passi dal Duomo). Tra le eccellenze presenti a Milano SaporBio interessante, ad esempio, il Caffè Haiti Roma, pluripremiato caffè biologico di alta qualità, che si potrà  degustare e acquistare insieme ad altre specialità enogastronomiche toscane e siciliane. Ingresso libero!

Attenzione pare che domenica a Milano sia confermato il blocco delle auto, ma la Metro è comodissima ed arriva proprio vicino a Piazza Mercanti.



Ecco infine la ricetta per essere esclusi da qualsiasi trasmissione televisiva ma se avete fame, poco tempo e pochi ingredienti nel frigorifero potete essere ripescati!




Ingredienti:

1 fetta di brie
1 busta di spinacini
1 cucchiaio di nocciole tritate
1 cucchiaio di pangrattato
noce moscata
cumino 
pepe
olio

Tagliate la fetta di brie in quadrotti. Mettete in un piatto le nocciole tritate, il pangrattato, un pizzico di noce moscata e di cumino ed infine il pepe. Passate ciascun pezzetto di brie in questa panatura (io ho dovuto spennellare con un pò di olio) e mettetele in una padella antiaderente con un filo di olio per pochi minuti facendo dorare i quadrotti su tutti i lati. Serviteli caldi su un letto di spinacini conditi a vostro piacimento (l'aceto balsamico ci sta benissimo).

mercoledì 5 ottobre 2011

Parma...a Milano!


Eccellenze. Sapori. Genuinità. Non si può fare a meno di usare questi termini per cercare di rendere l’atmosfera che si respirava ieri sera all’inaugurazione della Salumeria Parma &Co (in Corso Garibaldi, angolo Via Delio Tessa 2, a Milano). Un posticino che merita davvero una visita: se abitate a Milano vi consiglio caldamente di programmare una “gita” in questa tipica salumeria parmigiana, dove è possibile acquistare o degustare ottimi prodotti artigiani della tradizione gastronomica del territorio. In una vecchia tabaccheria d’angolo di corso Garibaldi è spuntata quest’oasi del buon cibo, in cui gustare (a pranzo, all’aperitivo o al brunch domenicale) ottimi prosciutti (non ho parole per dire quanto era buono il prosciutto di Parma del Salumificio Vescovi...) con la torta fritta, il Parmigiano di Montagna o i cappelletti. La volontà di rendere onore a prodotti eccellenti e la voglia di proporre “chicche” particolari e di difficile reperibilità è la cosa che più appassiona la famiglia Carmignani, che sta portando avanti questo progetto: produzioni limitatissime, in molti casi esclusive. A cominciare dall’intera selezione di salumi di Maiale Nero Brado della Corte dei Neri, Razza di Parma,  riscoperti dalla migliore tradizione ottocentesca. O l’introvabile Parmigiano Valserena di Latte di sola Vacca Bruna. E poi culatello, strolghino (un burro!), salami, pancette artigianali di Anselmo Bocchi da Fornovo Taro. E ovviamente il Culatello di Zibello della selezione del maestro Massimo Spigaroli. A noi è piaciuto particolarmente il Cotto ‘60 prodotto per festeggiare i 60 anni di attività del Salumificio Branchi di Felino, decretato miglior cotto italiano dagli esperti del Gambero Rosso e distribuito in esclusiva per Milano proprio nella Salumeria Parma&Co: morbidissimo, profumato, eccellente (e senza aromi, polifosfati, glutammato…). Abbinato a un bel bicchiere di Lambrusco è stato la ciliegina sulla torta di questa bella serata. Che bontà…


Parma&Co
Corso Garibaldi, angolo Via Delio Tessa 2,
Milano
Tel. 02-89096720

martedì 4 ottobre 2011

Un pomeriggio a Orticolario


Ogni tanto ce ne dimentichiamo ma...bisogna proprio ammetterlo: viviamo in un paese bellissimo! Lo abbiamo pensato sabato pomeriggio passeggiando per lo splendido giardino di Villa Erba, a Cernobbio, affacciato sul lago di Como, in occasione di Orticolario, raffinata manifestazione dedicata al giardinaggio (e non solo). Uno scenario incantevole, a tratti fiabesco, “per un omaggio al giardino e al fascino discreto del fiore, da cogliere attraverso forme, profumi, colori, sensazioni, in una suggestione di stimoli offerti dal mondo vegetale con la complicità del lago”. Molto carino, a questo proposito, l’incontro “Il giardino dei profumi”, un dibattito con l’esperta di essenze Valentina Dellupi (Acqua di Parma) e la giornalista Carla Tinagli. Nella serra e nel giardino di Villa Erba, che è una delle dimore più rinomate del nostro Paese (appartenne anche alla famiglia di Luchino Visconti), oltre a fiori e piante di ogni genere erano presenti anche prodotti particolari ed eccellenze eno-gastronomiche italiane (che non ci siamo lasciate scappare…).  Così, mentre tutti uscivano con vasi e piante tra le mani noi…abbiamo fatto il pieno di formaggi, composte e meringhe! Vi segnaliamo in particolare la Robiola di Roccaverano DOP di “La Masca” (Asti) proposta da Ramo D’Oro (una cooperativa di produttori locali che garantisce provenienza e qualità delle materie prime: no OGM, coloranti e conservanti), abbinata a marmellate di arance e mela oppure pere e moscato: che bontà! Allegro e colorato il banchetto di “La cucina di Annalisa” (deliziose le meringhette al mandarino e al caffè ma anche la salsa Bagnetto, alle acciughe e giardiniera  ). Dulcis in fundo, ci ha davvero colpite la liquirizia al sale (di origine svedese) e quella più classica alla violetta proposte dalla Liquirizieria: sapori così particolari che…presto troveranno spazio in qualche ricettina!




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