mercoledì 27 luglio 2011

Pasticcini con marmellata Ispahan

Quando non gira…non gira. Periodo storto. Non so. C’è qualcosa di strano nell’aria, qualcosa che mi rende inquieta. Cerco persino consolazione negli astri: mi sa che sono arrivata proprio al capolinea! Chiedo infatti a tutti i miei amici del Leone se anche per loro è un momento “nervosetto” e la risposta è corale: abbiamo tutti bisogno di staccare la spina! Forse è proprio così. Nonostante qualche bel momento di pausa, a questo punto dell’anno c’è proprio la necessità di un periodo di vacanza vera, di un sano “dolce far niente” o meglio di fare…altro: girare, passeggiare, fotografare scorci inediti, scovare negozietti o ristorantini nuovi, comprare qualche ingrediente particolare per la prossima stagione “in cucina”. In attesa della partenza, comunque, mi aspetta anche un compleanno “pesante” da festeggiare (sarà anche per questo che mi sento così…??? Insomma: quest’anno sono 40…) e ho pensato bene di consolarmi con dei pasticcini tutti per me, che ho preparato al volo per dar fondo (purtroppo) alle ultime cucchiaiate della marmellata più buona del mondo, di cui ho fatto scorta a Parigi a Capodanno: la Confiture Ispahan (litchi, fragola, rosa) di Christine Ferber realizzata appositamente per Pierre Hermé, da mangiare mescolando insieme i tre “gusti”. Non vi dico la bontà dei miei pasticcini…alla faccia del periodo nero!

Pasticcini di frolla e marmellata Ispahan

Ingredienti per la pasta frolla:
1 tuorlo
50 g di burro morbido
100 g di farina
40 g di zucchero
un pizzico di sale
marmellata

Lavorare insieme tutti gli ingredienti per la frolla e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e rivestire degli stampini singoli lisci (io ho usato gli stampini dei muffin) precedentemente imburrati per bene. Mettere il tutto in frigorifero per almeno un'ora. Prima di togliere gli stampini dal frigo, accendere il forno (a 200° statico) e appena raggiunge la temperatura cuocere le crostatine appoggiando gli stampini dal frigorifero direttamente sulla leccarda (che deve essere calda) con dei fagioli secchi appoggiati sopra un foglio di carta da forno o stagnola, per 25 minuti (gli ultimi 5 minuti proseguite la cottura con le crostatine scoperte), controllando che il bordo diventi colorato. Una volta tolte dal forno, far raffreddare la crostatine per bene prima di sformarle. Completare con abbondante marmellata.

lunedì 25 luglio 2011

Albicocche ripiene


Questo è uno di quei periodi in cui la mia casa (ed io di conseguenza ) vive nel caos più totale. Di solito almeno nel weekend riesco a riprendere in mano le redini della situazione, ma in questo ultimo periodo tra matrimonio in famiglia (non il mio), genitori da accompagnare al mare  e zia da riprendere... perdo definitivamente il controllo. Tra  bagagli che si accumulano in attesa di preparare quelli delle mie vacanze e  cose da sbrigare che farò come al solito all'ultimo minuto,  il frigorifero segue il ritmo confuso di tutto il resto. Faccio la spesa, programmo ricette e poi iniziano, come nel periodo natalizio, gli inviti per cene/aperitivi di saluti pre vacanza. Come a Natale mi riprometto di accettare solo quelli indispensabili, e come ogni anno invece non riesco a dire di no. Così la mia spesa fa fatica ad essere smaltita e siccome non mi piace buttare via il cibo, faccio le corse contro il tempo. Questa ricetta che ho preso da Grazia ed ho modificato un pò è arrivata giusto in tempo per salvare delle buonissime albicocche.  



Ingredienti:
12 albicocche
2 cucchiai di zucchero di canna
10 amaretti
2 cucchiai di cacao amaro
1 tuorlo
1 cucchiaio di mandorle con buccia
Pistacchi e scaglie di mandorla per decoro


Lavate  12 albicocche, apritele a metà e togliete il nocciolo. Nel frattempo scaldate il forno a 180°, scavate un po’ di polpa dall’incavo delle albicocche e mettetele in un frullatore con 2 cucchiai di zucchero di canna, 10 amaretti, 2 cucchiai di cacao amaro, 1 tuorlo ed un cucchiaio di mandorle. Mettete le albicocche in una teglia e distribuite sopra un po’ di composto preparato. Guarnite con mandorle e pistacchi e mettete in forno per circa 20 minuti. Lasciate raffreddare completamente ma non in frigorifero.

venerdì 22 luglio 2011

Insalata di anguria e pomodorini con crumble di feta e mandorle



Sono orgogliosa di questa insalata perché i pomodorini che vedete nel piatto arrivano dal mio balcone. Si, avete capito bene, non da un orto o dalla solita bancarella del mercato ma dal mio balcone cittadino. Tempo fa, contro il parere di tutti, ho comprato al supermercato quattro minuscole piantine di pomodorini a grappolo sognando raccolte abbondanti. Per un certo periodo sono stata derisa da tutti, nessuno pensava che le piccole piantine potessero avere un futuro. Anche mio papà continuava a chiedermi in tono ironico quando avrebbe potuto mangiare i miei pomodori. Un bel giorno mi sono presentata a casa dei miei genitori con il primo "raccolto". Non vi dico lo stupore soprattutto dopo averli assaggiati. Veder crescere queste piante mi rilassa molto, ogni sera quanto torno a casa dall'ufficio di pessimo umore corro subito sul balcone ad annaffiare e curare tutte le piante, dai pomodori alle varie erbe aromatiche. Non vi nascondo che avere un vero orto sarebbe un sogno, ma nel frattempo mi dedico al mio balcone. 
Con questa insalata partecipiamo al contest di Eleonora di Burro e Miele.
La ricetta è stata presa da Food&Travel di luglio ma modificata.


Ingredienti:


Anguria (calcolate una fetta a testa se l’insalata è un piatto unico)
pomodorini
un mazzetto di menta
feta
mandorle scaglie
cipolla rossa
sale
pepe
olio
senape


Tagliate a dadini l’anguria, i pomodorini in due e riuniteli in una insalatiera. Aggiungete la feta sbriciolata le foglie di menta e le mandorle leggermente tostate in padella. Condite con una vinaigrette di olio sale pepe e un po’ di senape.



mercoledì 20 luglio 2011

Val Gardena Gourmet

Come passa il tempo… Ormai è passato più di un mese dal nostro splendido ponte in Borgogna e non siamo ancora riuscite a pubblicare nulla! Che vergogna. Ma rimedieremo presto. Anyway, un paio di weekend fa sono stata in Val Gardena: era la prima volta che vedevo le Dolomiti in estate e sono rimasta incantata dalla loro bellezza assoluta, forte, schiacciante. Campi immensi pieni di fiori ed erbe di ogni tipo, paesaggi mozzafiato, cielo blu e piatti da gran gourmet. Ero al settimo cielo! Abbiamo alloggiato all’Hotel Mignon di Selva, dove ho gustato un interessante piatto di speck servito con un bicchierino di melone frullato (a breve lo vedrete sul blog, idea rubata e rifatta al volo!). Splendida la passeggiata “Naturonda”: siamo partiti dal Passo Sella e ci siamo diretti al Rifugio Comici, ai piedi del Sassolungo, per pranzare, accompagnati dalla guida Guido Deiana, che ci ha spiegato i campi di applicazione di piante ed erbe (un patrimonio preziosissimo!): dall’arnica alla melissa, dall’iperico al pino mugo o cembro. E che dire del pranzo al Comici? Delizioso, innanzitutto, il piccolo orto davanti al Rifugio, dal quale lo chef attinge erbe a piene mani per preparare i piatti del menù. Ho trovato ottima la zuppa di ortica e originale il “carpaccio” di canederli con speck e pomodorini secchi. Buono (di più) il tiramisu “maison”, strepitoso il kaiserschmarren alla ricotta (la celebre frittatina sbriciolata) e molto chic la mousse di yogurt e frutti di bosco (qui sopra): si capisce che i dolci, qui, sono da urlo? Dopo una puntatina alla sala da tè Villa Frainela di Selva per un infuso caldo con sciroppo di sambuco (ci voleva!) e torte preparate rigorosamente in casa dalla proprietaria del locale, ci siamo diretti a Ortisei per una cena all’Antica Osteria Traube, storico locale nato nel 1779 nel centro del paese, con la cucina creativa e originale dello Chef Norbert Dejaco (mi ha colpita il sorbetto al basilico con créme fleurette – una sorta di panna acida -  e il trittico di gamberi servito con melone centrifugato ma ottimi anche i ravioli con erba cipollina e germogli, nella foto). Davvero un’ottima cena. 

Il giorno dopo, dopo aver noleggiato le mountain bike, ci siamo diretti al  Ciampinoi e abbiamo fatto un bellissimo giro per i passi (con l’aiuto di ovovie e cabinovie, of course…) con una sosta per pranzo allo “Chalet Gerard . The Mountain Lodge”, sulla strada verso il Passo Gardena, un ristorante-hotel con una vista mozzafiato! Potevo lasciare la Val Gardena senza un giro di speck, canederli  e un risotto ai cereali con erbe di-vi-no?


Rifugio Emilio Comici
Plan de Gralba 24
Selva Gardena (BZ)

Villa Frainela
Via Dantercepies 66
Selva Gardena (BZ)

Antica Osteria Traube
Via Rezia 51
Ortisei (BZ)
www.hartmann-hotels.com

Chalet Gerard
Plan de Gralba 37
Selva Gardena

venerdì 15 luglio 2011

Girelle con zucchine, caprino e roast beef


Tra le tante cose che io e Sonia abbiamo in comune c’è la passione per le belle tavolate in compagnia di amici. La nostra cara amica Nico (cuoca abilissima), spesso citata nel nostro blog, ha una bellissima casa in campagna (con una cucina stre-pi-to-sa!), in cui vengono organizzati svariati pranzi della domenica e pseudo-gare culinarie tra noi amici. Ma quando fa caldo…fa caldo! E mettersi ai fornelli è proprio pesante. Anche in campagna. Abbiamo così pensato di non rinunciare ai nostri raduni abituali…preparando però dei piatti molto semplici, leggeri, (quasi) senza cottura. Come queste “girelle” di roast beef e caprino, adocchiate su un Sale&Pepe dello scorso anno e reinventate. In campagna abbiamo usato del roast beef già pronto, per comodità. Comunque…buone, carine, strafacili e si mangiano in un sol boccone (perfette dunque per il contest “L'Estate in un Boccone” di About Food)! No?

Girelle con zucchine, caprino e roast beef

Ingredienti:

10/15 fettine di roast beef
2/3 zucchine
2 caprini
erbe provenzali
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Tagliare le zucchine a fette sottili e grigliarle. Lavorare in una ciotola i caprini con un paio di cucchiai di olio, una bella spolverata di erbe provenzali, sale e pepe. Su ogni zucchina grigliata posizionare una fettina di roast beef, completando con un velo di crema di caprini. Arrotolare, chiudere con uno stecchino e posizionare le girelle su un letto di insalatina fresca. Servire completando con un giro di olio.

Con questa ricetta partecipiamo al contest “L'Estate in un Boccone” ideato da About FoodCassandra.it


giovedì 14 luglio 2011

Pompelmo rosa & Melissa


Vediamola in positivo: il caldo infernale di questi giorni mi ha fatto venir voglia di provare “chez moi” una bevanda strepitosa e semplicissima, dissetante e profumata, sana ma buona, che ho avuto occasione di assaggiare a una presentazione di lavoro, una mattina, qualche giorno fa… Si tratta di spremuta di pompelmo rosa con l’aggiunta infuso di melissa: una delizia! L’idea è del bravissimo chef Elvin Montesino di Orti&Commenda, un ristorante di Milano (che si occupa anche di catering) che, ahimé, non conoscevo (ma vorrei provare al più presto). Beh…vi invito a provarlo: piacerà, ne son certa, anche ai bimbi! Ottimo (e digestivo) anche l’infuso di zenzero fresco fatto bollire dieci minuti e servito freddo addolcito da alcune gocce di estratto di vaniglia e un po’ di zucchero di canna...

Bevanda al pompelmo rosa e melissa

Ingredienti:

pompelmi rosa
melissa essiccata

Spremere i pompelmi rosa e filtrarne il succo. Preparare l’infuso portando a ebollizione dell’acqua calda e lasciando in infusione la melissa una decina di minuti. Filtrare, lasciar raffreddare e aggiungere l’infuso al succo di pompelmo (ognuno può regolare le dosi a piacere, a seconda dei propri gusti). Servire freddo.



martedì 12 luglio 2011

Peperoni ripieni di riso



Sul filo del rasoio… ecco la nostra ricetta per il contest di Imma “La perla della cucina italiana”: i peperoni ripieni di riso, un must per questa stagione. Non so voi, ma per me estate fa rima con il sapore dolce, particolare e molto mediterraneo dei peperoni ripieni, preparati in mille varianti. Il ripieno di riso è uno di quelli che preferisco: diventano uno strepitoso piatto unico, da preparare anche in anticipo, che risolve brillantemente una cena tra amici o il pranzo della domenica (magari in spiaggia…). Ho conosciuto i peperoni ripieni di riso grazie a una vacanza in Puglia di tantissimi anni fa (una signora che vendeva formaggi da urlo ha passato la ricetta a mia mamma…lei lo preparava con cacioricotta fresco…da urlo…!). Nel corso del tempo la ricetta è stata ovviamente modificata e limata…ma devo ammettere che questa “variante” con cottura lunga sul fuoco (e non in forno) è davvero stuzzicante.



Peperoni ripieni di riso

Ingredienti:

4 peperoni gialli
500 g di riso
250 g di mortadella a dadini
100 g di piselli
300 g di fontina a dadini (o simile)
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
1 bottiglia di passata di pomodoro
origano
Sale e pepe
Olio extra vergine di oliva

Lessare il riso per 7 minuti. Versare due cucchiai d’olio in una padella, aggiungere i piselli lessati, il riso ben scolato, la mortadella e la fontina a dadini, mescolando per bene per far sciogliere il formaggio. Togliere dal fuoco e aggiungere le uova leggermente sbattute e il parmigiano e mescolare bene, completare con l’origano. Intanto togliere la calotta ai peperoni, eliminare i semi e riempirli di riso. In una pentola capiente, che possa contenerli “in piedi”, versare la passata di pomodoro e adagiarvi i peperoni, con la loro calotta superiore. Far cuocere due ore sul fuoco a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto.



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