giovedì 30 giugno 2011

Strudel di ciliegie



I giorni passano così in fretta che mi sono preoccupata di arrivare alla fine della stagione delle ciliegie senza averle utilizzate in nessuna ricetta. Infatti a parte i grandi quantitativi divorati davanti la televisione o al computer ancora non erano finite in padella. A questo pensiero si aggiunge l'afa di questi giorni che invita a tutto tranne che all'accensione di forni e fornelli. Ci sono però delle ricette di cui ti innamori immediatamente perché non solo sono veloci e quindi fanno al caso tuo, ma mentre le leggi già senti il profumo del piatto e sai che comunque saranno un successo. Questa ricetta appartiene a quella categoria, lo presa da Sale&Pepe di giugno e l'unico sforzo che vi richiede é denocciolare i deliziosi frutti rossi.




Ingredienti:


Una confezione di sfoglia rettangolare
800 gr di ciliegie
100 gr di zucchero
un bicchierino di alchermes
anice stellato
cannella
2 cucchiaini di fecola di patate
40 gr di pistacchi
zucchero a velo



Lavate le ciliegie e snocciolatele  fatele rinvenire in una padella con lo zucchero, l’anice stellato e il liquore per 5 minuti. Diluite la fecola in poca acqua ed unitela alle ciliegie e lasciate che il fondo di cottura si rapprenda a fuoco dolce senza smettere di mescolare. Spegnete, eliminate l’anice  e lasciate raffreddare completamente. Accendete il forno a 200° , tritate i pistacchi ed uniteli alle ciliegie. Srotolate la pasta sfoglia, riempitela con il composto, spolverate con la cannella e richiudete lo strudel sigillando bene i bordi. Mettete in forno per 30 minuti circa o finché la pasta non risulterà ben dorata. Lasciate intiepidire, cospargete di zucchero a velo e tagliate a fette.

lunedì 27 giugno 2011

Brisée con crema di zafferano e lamponi




Un post di Sonia di qualche giorno fa ha fatto sentire anche me terribilmente in colpa: spezie, semi, polverine e stampini, acquistati con entusiasmo in mercatini e negozietti in ogni dove, giacciono nella mia dispensa in tristissimo silenzio. Ma, ovviamente, non mi passa la voglia di comprarne ancora! Sarà una malattia? Lo scorso weekend, ad esempio, ero nella zona di Vence, tra Provenza e Costa Azzurra, e una meravigliosa bancarella di spezie ha attratto la mia attenzione: non vi dico quante cose ho preso! A cominciare da alcune profumatissime stecche di vaniglia Tahiti… Non vedevo l’ora di usarla per un dolce. E mentre cercavo in dispensa dello zucchero a velo… mi è capitato in mano un vasetto di zafferano in polvere comprato l’anno scorso nel bellissimo Mercat Central di Valencia.  Ho pensato così a una cremina allo zafferano e vaniglia. Per la pasta, ho seguito la ricetta della pasta brisée di Ernst Knam, un must.

Brisée con crema di zafferano e lamponi

Ingredienti:

per la Pasta brisè di Knam:
165 g di farina 0
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

per la per la crema:
mezzo litro di latte
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di maizena
3 tuorli
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaino di zafferano in polvere

zucchero a velo


Per la pasta brisée: lavorare tutti gli ingredienti  come per una pasta frolla e lasciar riposare almeno 2 ore in frigo. Preparare la crema mescolando lo zucchero con i tuorli e la maizena, aggiungere a filo il latte freddo. Incidere la stecca di vaniglia con un coltello affilato e prelevare i semini. Aggiungere sia i semini di vaniglia che la stecca nel pentolino del latte e cuocere a fuoco lento mescolando continuamente nello stesso verso, fino a cottura completa.  Togliere dal fuoco e aggiungere lo zafferano in polvere. Lasciar raffreddare la crema poi versarla sulla crostata, che nel frattempo avrete tolto dal frigo e stesa in una tortiera (io ne ho usata una in silicone). Accendere il forno a 200°, statico. Appena il forno raggiunge la temperatura cuocere il dolce per 20/25 minuti controllando che i bordi diventino ben colorati. Quando la torta si sarà raffreddata completare con i lamponi freschi e una spolverata di zucchero a velo.

mercoledì 22 giugno 2011

Tubetti con fagioli olive e pomodorini




Il mese di giugno, ogni anno, si trasforma per me in una specie di incubo (complice anche il mio compleanno?). Sembra che tutte le cose da fare si concentrino magicamente in un solo periodo. E così, imprevisti esclusi, inizia il tour delle visite mediche di controllo, pagamenti vari,  documenti da fare per il viaggio di agosto ecc ecc. Se poi a tutto questo si aggiunge un totale casino nell'archiviazione di documenti necessari, o peggio ancora nella perdita di fogli e fotocopie, le procedure si allungano e il sistema nervoso crolla! La cosa divertente è che nella ricerca disperata di documenti mai archiviati o persi ho trovato quaderni strappati con ricette annotate, appunti di cucina, indirizzi di ristoranti e via dicendo.  Naturalmente l'esistenza di tutto ciò mi era sconosciuta, quindi posso gioire per aver ritrovato un piccolo tesoro ma nel frattempo ho perso dell'altro. Ho dedicato una intera serata alla ricerca dei vari contest dei vostri blog, mi sono appuntata titolo, scadenze e in alcuni casi anche il piatto da realizzare. Questo foglio è magicamente sparito, magari lo ritroverò a giugno dell'anno prossimo. Nel frattempo mi sono ricordata del contest di Menta Piperita & Co. quindi ripartiamo da qui con questa pasta facile facile che può essere mangiata sia calda che fredda comodamente seduti in riva al mare. Evviva l'estate!





Ingredienti per 4 px circa:

280 gr di tubetti o ditalini
300 gr di pomodorini 
250 gr di fagioli in scatola o freschi
olive nere denocciolate
aglio
olio
basilico
alloro
sale 
pepe

Io ho usato i fagioli freschi, li ho fatti bollire e poi li ho ripassati in padella con aglio, alloro e alla fine un pò di sale. Poi fate saltare sempre con l'aglio ed un goccio di olio i pomodorini tagliati in due. Nel frattempo cuocete la pasta, e ancora al dente fatela  saltare in padella con i fagioli e i pomodorini, aggiungete le olive, aggiustate di sale e pepe, un giro di olio e qualche foglia di basilico.


Partecipiamo al contest:






lunedì 20 giugno 2011

Corso di cucina da Cook&Books Academy


Ho passato il weekend a studiare ricette, cucinare e fotografare. Il che potrebbe essere visto da tutti come una cosa normale, ma chi mi conosce meglio sa che ultimamente, complice la stanchezza e I mille impegni, mi stavo impigrendo. Oggi non vi parlerò di quello che ho fatto ieri (ma ne prossimi giorni si..) vi racconto quello che mi ha fatto ritornare l’energia: un bel corso di cucina. Ho avuto la possibilità, e per questo ringrazio ancora Roberta, di partecipare ad un corso di cucina organizzato dalla Cook&Books Academy la scuola di cucina nata dall'esperienza di Sale&Pepe, Cucina Moderna e Cucina no problem. I corsi si tengono presso il Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano. Salendo al 3° piano, e già la vista Duomo è impagabile, si raggiunge il paradiso degli appassionati di cucina. Libri di ogni genere culinario ti guardano dalle pareti e dalle isole centrali, perfettamente suddivisi in argomenti e completati da utensili e piccoli elettrodomestici. Vi avviso: impossibile uscire a mani vuote. 



Accanto alla libreria è stato creato uno spazio con  una vera e propria  cucina che è la sede per tutti i corsi organizzati durante l’anno: www.corso-di-cucina.it. Tutti gli insegnanti dell’ Academy fanno parte dell'AICI, Associazione Insegnanti di Cucina Italiana che si ripropone di trasmettere la cucina italiana vera, nata dalla tradizione anche se rinnovata e al passo con i tempi. Il corso di 3 ore che ho seguito venerdì sera era dedicato alle carni estive ed è stato tenuto dalle maestre Romana Bosco e Donatella Rubei. 





Le quattro ricette del menu, che ad una mia prima lettura potevano sembrarmi banali, si sono trasformate invece in un’occasione futura per stupire i miei ospiti. Molte volte sono ingannata dal titolo della ricetta ma questo corso ha dimostrato che  non bisogna fermarsi alle apparenze, con la volontà e le dovute capacità siamo in grado di arricchire e personalizzare qualsiasi piatto.  Le ricette per le carni estive (che vi proporrò a breve) che abbiamo fatto sono sicuramente un' ancora di salvataggio per i pranzi estivi in famiglia o con gli amici, quando rimane la voglia di condividere ma la calura non invoglia...Ho apprezzato molto quei piccoli segreti e suggerimenti, che fanno la differenza in cucina, che Romana ha voluto condividere con noi.
Una cosa in particolare mi è rimasta impressa, perchè sottolineata più volte: l’importanza di presentare un piatto.



C’è differenza tra un’insalta di pollo ammonticchiata in un piatto ed una ben disposta a piramide con fette di limone, pomodorini o piccole ortensie come guarnizione? C’è eccome, ma anche questa è arte!

mercoledì 15 giugno 2011

Fusilli ai calamari con olio allo zenzero e menta


Questa è una di quelle ricette di facile esecuzione ma che, devo essere sincera, mette a dura prova per la pulitura dei calamari. Ovvero, pulirli è semplicissimo ma quando si estrae tutto ciò che c'è nella sacca...lo stomaco ne risente. Sarà che ieri ero stanca e neanche tanto in forma ma quando ho iniziato l'operazione ho rimpianto il surgelato. In realtà non è così, essendo una ricetta dai sapori delicati i calamari devono essere freschi e buoni altrimenti si rischia di non trovare sapori nel piatto. L'origine di questa pasta è la televisione ma non chiedetemi canale o altro. Era una di quelle mattina in cui ero sintonizzata mentre correvo da una stanza all'altra cercando di non arrivare tardi in ufficio. Ma quando ho sentito le ricette che stavano raccontando ho sospeso ogni preparativo, ho afferrato  in fretta carta e penna ed ho trascritto come meglio potevo. L'unica cosa che mi ricordo è il nome del  ristorante di Ponza da cui proviene   questo piatto: Orestorante. Non so se ho fatto il procedimento giusto, ma il risultato mi è piaciuto. Dovessi rifarlo farei un'unica modifica, non userei la pasta integrale. Ha un sapore troppo forte e copre tutto il resto.




Ingredienti:

calamari (calcolate uno a testa)
80 gr pasta cad
olio 
menta 
zenzero
sale 
pepe



Il giorno prima in una bottiglia o vasetto versate dell'olio evo e lasciate macerare con foglie di menta e zenzero fresco tagliato a fettine. Il giorno dopo pulite i calamari, tagliate le sacche a listarelle e saltatele  in padella con un goccio di olio sale e pepe. Se volete utilizzare anche i ciuffi procedete allo stesso modo, altrimenti teneteli  per un'altra ricetta. Cuocete la pasta e servitela in un piatto condita con l'olio aromatizzato preparato il giorno prima ed i tondini di calamari. Lo chef in televisione diceva che la pasta era buona anche fredda perché più sta nel piatto più assorbe il sapore dell'olio. Se volete decorate con foglie di menta.

martedì 14 giugno 2011

"Erba Brusca. Orto con cucina"



La scorsa settimana sono stata invitata all’inaugurazione di un ristorante delizioso, “Erba Brusca. Orto con cucina”, nato dalla “squadra” del Ratanà (uno dei miei preferiti, a Milano, capitanato dallo chef Cesare Battisti e dal sommelier Danilo Ingannamorte). La cucina dell’Erba Brusca è nelle mani di Alice Delcourt (nella foto qui sopra), vera anima del progetto e chef del locale: madre inglese e padre francese ma cresciuta negli States, Alice ha un’autentica passione  per l’Italia e la sua cucina. Dopo un apprendistato in grandi cucine, dal Lower East Side di New York all’Europa (ha fatto anche un anno di esperienza al mitico River Cafè di Londra, dal quale ha spiccato il volo anche Jamie Oliver…) è approdata in Italia, con collaborazioni in ristoranti come il Liberty, il Park Hyatt, Alice e l’Osteria di Lambrate. E adesso Erba Brusca, un ristorante davvero originale, che sintetizza i diversi colori, le sfumature e la poliedrica personalità della sua cucina. E originale è anche la location: una ex locanda del 600, sulla sponda del Naviglio Pavese, con un bel giardino e uno splendido orto a vista. Il rispetto per la stagionalità e la località dei prodotti, ha orientato la scelta delle materie prime, tutte provenienti da piccoli produttori locali di qualità. Il tutto accompagnato dai prodotti dell’orto della cascina, protagonisti di ogni piatto, aromatizzati dalle erbe odorose “di casa”. Ecco una ricetta semplice e carina, firmata da Alice Delcourt, realizzata appunto con i buoni sapori dell’orto dell’Erba Brusca (per chi non lo sapesse...l'erba brusca è un'erbetta perenne che cresce spontaneamente in luoghi aperti e lungo i corsi d'acqua pulita):

Spaghetti con vongole, tartufo nero ed erba brusca

Preparare un soffritto con 1 spicchio d’aglio, prezzemolo  e ½  peperoncino fresco. Aggiungere le vongole, farle rosolare e sfumarle con vino bianco. Coprire con un coperchio fino a quando non si aprono. Scartare l’aglio e il peperoncino e poi aggiungere della scorza di limone grattugiata.
Far bollire gli spaghetti e saltarli insieme alle vongole. Aggiungere infine erba brusca e scaglie di tartufo nero. Condire a piacere con olio di tartufo.




venerdì 10 giugno 2011

Petto di pollo lavanda miele e pinoli


Prima della partenza per la Borgogna mi sono segnata sul mio inseparabile "quaderno degli appunti" una serie di cose che avrei dovuto cercare nei negozi di Dijon. Naturalmente sto parlando di alimentazione,  di quei prodotti sfiziosi che si trovano solo all'estero e che  all'occorrenza danno quel tocco in più. Il destino ha voluto che sempre lo stesso giorno aprendo uno sportello della mia dispensa mi sia caduto in testa quasi tutto il contenuto. Io ne sono uscita illesa ma in compenso ho ritrovato barattoli e scatoline finite nel dimenticatoio. In pratica tutto lo shopping di Parigi e Montpellier a seguire era sul pavimento che mi guardava come a dirmi: prima di compre dell'altro usa quello che hai. Ho cancellato immediatamente la mia lista dei desideri e mi sono ripromessa di finire   i prodotti che ho in cucina prima di comprarne altri. Mi sono concessa solo un piccolo shopping culinario presso L'atelier des Chefs di Dijon che organizza corsi di cucina e vende oggetti sfiziosi. Peccato che presa dall'eccitazione per l'ottimo ristorante prescelto per la cena abbia dimenticato il sacchetto degli acquisti in giro per la città non so dove....Comunque per iniziare ad utilizzare un pò di shopping parigino ho provato questa ricetta ai fiori di lavanda, che possono essere sostituiti con le nostre erbe aromatiche, meno esotiche ma sicuramente gustose.



Ingredienti:

2 cucchiai di rhum
5 cucchiai di miele
2 petti di pollo
150 gr di pinoli
olio evo
fiori di lavanda


Versate il rhum in una padella, aggiungete i fiori di lavanda e il miele e fate sobbollire per qualche minuto. Lasciate riposare così i fiori rilasciano il loro profumo. Nel frattempo fate andare il petto di pollo in padella per una prima cottura con un po’ di olio. Scaldate il forno a 210° adagiate i petti di pollo in una casseruola e ricopriteli con la salsina al miele e lavanda e i pinoli. Fate andare finché il pollo non sarà ben cotto.

mercoledì 8 giugno 2011

Soufflé al formaggio e noce moscata



Ohhhhh finalmente ce l’ho fatta! Sono riuscita a preparare un soufflé abbastanza decente e persino a fotografarlo... Incredibile ma vero! Dopo aver provato mille ricette con scarsa soddisfazione (e tanti disastri) finalmente mi è capitato tra le mani un ritaglio di rivista (o meglio, uno strappo) di una ricettina carina di un soufflé al formaggio con noce moscata (ovviamente non sono riuscita a capire che rivista era…). Beh, devo dire che il risultato mi è piaciuto: un soufflé decente che sono riuscita a servire senza che si sgonfiasse troppo. L’ho preparato proprio ieri sera con un formaggio francese buonissimo, il Citeaux, preparato dai monaci dell’omonima Abbazia, che io e Sonia abbiamo comprato in una formaggeria a Brochon (abbiate fede: prestissimo posteremo il reportage del nostro splendido weekend in Borgogna, tra degustazioni, risate, bellissimi paesaggi, qualche kir di troppo e una cena stratosferica in un ristorante stellato di Digione…). À bientôt!

Soufflé al formaggio e noce moscata

Ingredienti:

2 tuorli
3 albumi
1,7 dl di latte
70 g di farina
70 g di burro (più un pezzetto per gli stampini)
70 g di formaggio Citeaux
Noce moscata
Sale e pepe
Parmigiano grattugiato

Fondere il burro in una casseruola. Aggiungere la farina e cuocere a fuoco basso per un minuto, mescolando bene, cercando di non far prendere colore. Aggiungere il latte e mescolare finché la besciamella inizia a bollire. Cuocere fino a quando la salsa diventa densa. Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire per 5 minuti. A questo punto incorporare i tuorli, il formaggio tagliato a pezzettini, un pizzico di sale, un po’ di pepe e una bella grattugiata di noce moscata. Montare gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente al composto. Imburrare 4 stampini in ceramica da forno, spolverizzarli con il parmigiano grattugiato e cuocere in forno caldo a 160° per 15 minuti (forno statico), nella parte bassa. Servire immediatamente!

mercoledì 1 giugno 2011

Tortine di yogurt fragole e pistacchi



Parlando con le mie colleghe oggi si osservava come in ogni periodo dell'anno giornali e televisioni affrontino sempre gli stessi argomenti: a Natale il pranzo e la cena degli Italiani, in inverno i rimedi per l'influenza e in estate le mitiche diete. Ecco a proposito di queste mi sto divertendo  moltissimo in questi  giorni a leggerne di tutti i tipi: dalla più gettonata dieta frutta e verdura a quella del gelato(?). Sono contrarissima a questi estremismi, a queste diete che tolgono dall'organismo il giusto apporto di carboidrati, proteine e vitamine. Ma soprattutto  non insegnano una corretta alimentazione. Comunque per quanto mi riguarda non c'è pericolo....sto attenta a non eccedere ma non rinuncio al piacere del cibo. Proprio per questo nonostante il mio tour lavorativo che mi ha portato a guadagnare dei kg in più, sono in partenza con Simona per il ponte del 2 giugno destinazione: Borgogna. Nove amici ed un unico furgone che ci porterà diretti verso la cote d'or ovvero la route dei grandi vini di Borgogna. Conoscendo bene il gruppo metto già in conto mangiate e bevute degne di record! In effetti andiamo li proprio per questo. E per partire alla grande siccome dovevo finire delle fragole ho pensato bene di fare questi dolcetti che domani mattina saranno la colazione del gruppo vacanza!!

Buon 2 giugno a tutti!





Ingredienti:

70 gr burro
100 gr zucchero
170 gr di yogurt greco
250 gr farina auto lievitante
2 uova
fragole
pistacchi tritati

Lavorate il burro  morbido con lo zucchero poi aggiungete le uova, lo yogurt e la farina. Riempire gli stampi da muffins a 3/4, aggiungete su ognuno delle fettine di fragola spingendole un po’ nell’impasto e spolverate con la granella di  pistacchi. Mettete in forno a 180° per 25 minuti.

Per accompagnare ho fatto una coulisse di fragole:

mettete un po’ di fragole in un pentolino e aggiungete un po’ di zucchero, fate cuocere  finchè le fragole sono diventate morbidissime e quasi del tutto sciolte. Volendo una salsa più liquida poi si può frullare il tutto e passare al colino altrimenti è buona anche con dei pezzetti di fragole.

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