venerdì 29 aprile 2011

Muffins con zucchine e porri al curry



Tutte ebbe inizio tre settimane fa....
Weekend di lavoro a Padova, città bellissima, sole caldo e opportunità di rivedere Lucia da poco trasferitasi con tutta la famiglia. Rientro con il treno ormai comodo e velocissimo: ma mi volete spiegare perché é necessario attivare un'aria condizionata così forte da far invidia ai mall americani? Lunedì ufficio, non mi sento in forma. Meglio andare a casa, probabile arrivo di febbre. Infatti! Sarà un colpo di aria, mi riposo domani sarò di nuovo in forma. Niente da fare, la febbre insiste, la bronchite arriva in un baleno e per la prima volta nella mia vita sopraggiunge una dolorosissima otite. Dottore, a casa una settimana intera compreso weekend, antibiotici, forze fisiche annullate. Mi trascino dal divano al letto e viceversa in stato catatonico. In tutto questo l'ufficio non molla, in fondo chissenefrega se non stai bene? Sei viva? Bene allora puoi lavorare. Lunedì ritorno alla vita di tutti i giorni, priva di forze e sorda da un orecchio! Il fastidio perdura, si rende necessaria visita da otorino. L'aggravante dell'allergia stagionale conduce alla prescrizione di cortisone più vari spray e al consiglio di una gita al mare durante la Pasqua. Molto bene era nei miei piani, passeggiate al mare a respirare aria buona, rilassarmi e rimettermi in forma. Al mare: pioggia, freddo e vento!  Il sole lo rivedo a Milano rientrata al lavoro pronta per un'altra trasferta. Di nuovo treno con aria condizionata ai massimi livelli ma stavolta mi presento tipo tuareg avvolta in sciarpe di lana. Ritorna un pò di tosse, la stanchezza che mai mi ha abbandonata si fa sentire ma stavolta con moto d'orgoglio mi dico che bisogna reagire. Finalmente si rimette in moto la mia cucina ormai in disuso, scelgo una cosa semplice così per riprendere l'abitudine. Ecco a voi i muffins del mio ritorno alla normalità (spero).


Ingredienti:

1 porro  grande
3 zucchine piccole
300 gr farina auto lievitante
olio d’oliva
sale
pepe
curry
80 gr di burro
pecorino grattugiato
2 uova
latte


Scaldare il forno a 180° , nel frattempo scaldare un po’ d’olio in una padella e aggiungere i porri tagliati fini e le zucchine grattugiate o tagliate fini fini. Far andare finché le verdure  non saranno tenere e aggiustare di sale. Togliere il liquido in eccesso e far raffreddare. Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il curry, il burro a pezzetti, le verdure ormai raffreddate, le uova, un pizzico di sale e se serve un goccio di latte per ammorbidire il composto. Riempire con il cucchiaio gli stampi dei muffins  fino a 3/4,  spolverare con pecorino e pepe e infornare per 20 minuti circa.


venerdì 22 aprile 2011

Buona Pasqua (al cioccolato!)







Che nostalgia! Lo scorso venerdì, infatti, ho avuto la fortuna di trascorrere un pomeriggio intero in dolcissima compagnia (è proprio il caso di dirlo). Di chi? Di altre simpatiche blogger e dello squisito cioccolato Caffarel.
Ho avuto infatti la fortuna di poter partecipare a un bellissimo Laboratorio dedicato alla Pasqua, organizzato da Caffarel al  Teatro7 di Milano. È stato un piacere e un’esperienza indimenticabile vedere all’opera un Maestro Pasticcere del calibro di Sergio Signorini, che ha centellinato con il suo delizioso accento toscano trucchi e consigli sulla delicata arte di trattare il cioccolato temperato per preparare le uova di Pasqua e ci ha seguite con pazienza nella realizzazione delle “nostre” uova decorate (molto interessante il suo metodo della gelatina per creare calchi con cui decorare uova o bavaresi…).  La paper designer Luisa Canovi, invece, ci ha seguite con altrettanta pazienza nella preparazione di alcuni origami da confezione: un’esperienza molto utile e, per me, davvero inedita. Ma molto interessante. Così, magicamente, dal cilindro sono uscite delle splendide uova decorate e confezionate: il “mio” uovo di Pasqua azzurro e fucsia troneggia sulla libreria di casa e…quasi quasi mi dispiace doverlo rompere (ma il richiamo del cioccolato avrà la meglio, ne son sicura!).
Ringrazio di cuore Caffarel per avermi invitata a questo interessante Laboratorio, che mi ha permesso di conoscere da vicino delle simpatiche colleghe di blog oltre ovviamente a Sergio Signorini, Luisa e le ragazze di Caffarel (qui sotto, da sinistra, prima fila, io, Lucia, Mara, Luisa, Ely; dietro, da sinistra Alessia, Sergio Signorini, Ambra e Paola).




Per nulla sazia di questa full immersion nel cioccolato, ho voluto preparare delle piccole crostatine mignon da servire dopocena, usando ovviamente il cioccolato fondente Caffarel e quello bianco...

Crostatine al doppio cioccolato

Ingredienti per la pasta frolla:

2 tuorli
100 g di burro morbido
200 g di farina
90 g di zucchero
un pizzico di sale

Per la ganache morbida al cioccolato fondente:
150 g di cioccolato fondente Caffarel
150 g di panna fresca

Per la ganache morbida al cioccolato bianco:
150 g di cioccolato bianco Caffarel
100 g di panna fresca

Lavorare insieme tutti gli ingredienti per la frolla e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e rivestire degli stampini singoli lisci (io ho usato lo stampo unico da 6 muffin) precedentemente imburrati per bene. Mettere il tutto in frigorifero per almeno un'ora. Prima di togliere gli stampini dal frigo, accendere il forno (a 200° statico) e appena raggiunge la temperatura cuocere le crostatine appoggiando gli stampini dal frigorifero direttamente sulla leccarda (che deve essere calda) con dei fagioli secchi appoggiati sopra un foglio di carta da forno o stagnola, per 25 minuti (gli ultimi 5 minuti proseguite la cottura con le crostatine scoperte), controllando che il bordo diventi colorato. Una volta tolte dal forno, far raffreddare la crostatine per bene prima di sformarle.
Tagliare il cioccolato fondente a pezzetti. Scaldare la panna e spegnere appena inizia a bollire. Toglierla dal fuoco e aggiungere il cioccolato, mescolando bene per scioglierlo completamente. Lasciare raffreddare in frigorifero per un paio d’ore.  Dopodiché, montare la crema con uno sbattitore elettrico e riempire le crostatine.
Per la ganache bianca, ho voluto provare a sciogliere il cioccolato con il microonde (350 watt) . Appena diventa morbido toglierlo e mescolarlo col cucchiaio di legno finché non diventa cremoso dopodiché aggiungere la panna calda e mescolare. Non ho montato la ganache bianca perché era morbida e perfetta così. Riempire le crostatine e completare, volendo, con una nocciola ricoperta di cioccolato o normale.

giovedì 21 aprile 2011

Bicchierini fragole, chantilly e meringa


Non c’è niente da fare: in questo periodo sono attratta dalle ricette di Sadler ma anche dalle sue… “non-ricette”. Come questa, per esempio. Perfetta perché permette di trovare  un compromesso tra l’assoluta mancanza di tempo e la voglia di preparare comunque una cenetta decente ogni tanto. Sono semplici fragole arricchite da una crema chantilly (o forse sarebbe più corretto chiamarla crema Diplomatica ma io…l’ho sempre chiamata così) e da pezzetti di meringa. Io ho usato meringhe già pronte per comodità, mentre Sadler ha proposto questo dessert in maniera molto più chic, usando sottilissimi bastoncini di meringa ben posizionati nel bicchiere. Un’idea basica e veloce, ma apprezzata, vi assicuro, da grandi e bambini. Me compresa!
Approfittiamo di questo post per ringraziare Cinzia del sito Made in Kitchen per il bellissimo servizio che ha dedicato all’Albero della Carambola (se vi va potete vederlo qui).
Grazie!

Bicchierini fragole, chantilly e meringa

Ingredienti:

1 cestino di fragole
250 ml di panna fresca
qualche meringa
250 ml di latte
1 stecca di vaniglia
2 tuorli
2cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero

Mondare le fragole, tagliarle a piccoli pezzi e aggiungere, a piacere, un po’ di zucchero e/o del maraschino e lasciate macerare qualche minuto in frigorifero. Preparare la crema pasticcera. Far scaldare il latte con la stecca di vaniglia (prima di metterla nel latte, tagliarla a metà e con la punta di un coltello prelevare l’interno della stecca e aggiungerlo al latte insieme alla stecca). Appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina, mescolando bene. Versare il latte caldo a filo (e lentamente) sul composto di uova. Mettere sul fuoco e mescolare continuamente con una spatola in legno finché la crema non raggiunge l’ebollizione. Far bollire un paio di minuti al massimo. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Nel frattempo montare la panna lasciandola morbida. La crema chantilly (o Diplomatica) si prepara appunto aggiungendo alla crema pasticcera della panna fresca leggermente montata (o metà e metà oppure 2/3 di pasticcera e 1/3 di panna, dipende dai gusti). A questo punto preparare i bicchierini: uno strato di fragole, uno strato di crema Chantilly e un po’ di meringa sbriciolata. Servire subito.

sabato 16 aprile 2011

Bavarese alle arance amare



Avevo sentito parlare di Galdina Della Seta da un pò di persone, ho visitato il suo sito e mi è piaciuto immediatamente. Mi ero ripromessa di andare a visitare il suo negozio (pasticceria Galdina, Milano  Via Terraggio 9 all'interno di un cortile) ma poi come sempre tante intenzioni e poche azioni per via del maledetto tempo. Finché ieri cercando di mettere ordine tra i ritagli di ricette ( rituale che accade sempre meno) ho ritrovato una pagina di giornale con una sua foto ed una sua ricetta. Non potevo non dedicarmi alla sua bavarese anche perchè avevo proprio un vasetto di marmellata alle arance amare e zenzero regalo di Simona da finire. Non so quanto sia fedele questa ricetta, ma se l'hanno abbinata al suo nome qualcosa di vero ci deve essere. In ogni caso è venuta una torta strepitosa, il contrasto delle arance amare con la crema dolce sottostante è davvero incredibile. Ora non mi resta che andare di persona a conoscerla, tra l'altro organizza anche mini corsi di pasticceria...che ne dite forse uno si potrebbe fare?
In attesa di iscrivermi all'ennesimo corso, condivido con voi questa ricetta modificata solo nei tempi di cottura della frolla, d'altronde i forni non sono tutti uguali. Buon sabato sera!



Ingredienti:

280 gr di farina
140 gr di burro
100 gr di zucchero
sale
1 uovo + 4 tuorli
300 gr di latte
la scorza di mezzo limone
1 foglio e 1/2 di gelatina
125 gr di panna fresca
marmellata di arance amare


Lavorate il burro con 70 gr di zucchero fino a renderlo morbido e spumoso, aggiungi l'uovo intero, la farina, una presa di sale e impastate fino ad ottenere un panetto. Schiacciatelo con il palmo della mano, avolgetelo nella pellicola e fatelo raffreddare in frigo per almeno 1 ora in frigorifero. Stendete la pasta e foderate uno stampo di circa 20 cm, bucherellate la pasta sul fondo, copritela con carta forno e mettete dei pesi, cuocete in forno a 180° per 20 minuti e poi altri 10 minuti senza pesi. Nel frattempo portate a ebollizione il latte con la scorza del limone, montate i tuorli con lo zucchero rimasto e stemperateli con il latte caldo filtrato con un colino. Mettete la crema sul fuoco mescolando costantemente finché non si addensa (senza farlo bollire). Aggiungete la gelatina ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata e fatela sciogliere. Filtrate la crema e fatela raffreddare girandola spesso. Quando la gelatina inizia a prendere aggiungete la panna montata. Versate la preparazione nella frolla e fatela raffreddare in frigorifero per 2-3 ore e nappate la superficie con la marmellata di arance amare.

mercoledì 13 aprile 2011

Corsi e...corse!


Questa volta niente ricette ma un breve resoconto di alcune attività che hanno caratterizzato quest’ultimo (densissimo) periodo dell’Albero della Carambola (e di cui vogliamo ovviamente rendervi partecipi!). Il primo: il corso di cucina con Claudio Sadler, che ci siamo auto-regalate la scorsa settimana. Inutile dirvi che è stata una giornata incredibile: ogni tanto ci guardavamo e dicevamo “ma davvero siamo qui con ‘LUI’, nella sua cucina?”. Il corso consisteva “nella preparazione di un menu completo, dall’antipasto al dolce, presentato da Claudio Sadler e dal suo staff di cuochi. Una sintesi di nozioni, consigli, suggerimenti, per preparare una cena speciale o per comporre mille altri menu di sicuro effetto”. E non ha deluso le nostre (altissime) aspettative: una giornata intera con uno chef di quel calibro è un’esperienza che vale la pena di essere vissuta per gli appassionati di cucina che desiderano anche saperne di più sul “dietro le quinte” di un grande ristorante come il Sadler. Alla fine della giornata abbiamo cenato (e bevuto) insieme allo chef, gustando i piatti preparati nel pomeriggio, con il fondamentale contributo della squadra del Sadler (Stefano in primis), ovvero: Tortino di scampi mezzanelli di Mazara  del Vallo con  carciofi stufati, spuma e croccante  di patate; Gnocchi di patate e barbabietole con calamari croccanti; Filetto di ricciola caramellato al pinot nero, broccoletti al vapore, melanzane grigliate e bottarga di muggine grattugiata; Torta rustica di mandorle con crema di mascarpone all’arancia. Voi che dite? Noi eravamo es-ta-sia-te! Unica pecca: ci siamo dimenticate entrambe la macchina fotografica (ma si può???) e quindi…niente resoconto fotografico. Un vero peccato…i piatti erano ovviamente pazzeschi…Per info sugli altri corsi scrivete un’email a sadler@sadler.it o visitate www.sadler.it.
 Il secondo appuntamento è stato il corso-workshop Fotografia&Food con il fotografo Alessandro Guerani e la food stylist Barbara Torresan (Chez Babs), organizzato da Kitchen. Beh, ragazzi, quanto abbiamo ancora da imparare!!! La giornata è stata ricca di consigli e di spunti. E poi: trascorrere cinque ore parlando delle nostre due più grandi passioni comuni (la cucina e la fotografia)…è tempo ben speso, o no? Speriamo di riuscire a mettere in pratica qualche trucchetto che abbiamo imparato (la pasta al pomodoro che vedete nella foto qui sopra è uno dei piatti preparati e fotografati al corso...). Sul sito di Kitchen potete leggere il calendario degli altri corsi (a noi piace quello dell’11 giugno, dedicato a preparare e fotografare insalate, frutta e dolci). 
 Infine, l’ultimo appuntamento di questo periodo: il simpatico raduno di food bloggers milanesi organizzato da Paola di La cucina di PiccoLINA il 3 aprile. Sonia ha fatto una toccata e fuga per poter almeno incontrare le ragazze: Chiara (La cucina di Chiara), Silvia (Una stella tra i fornelli), Kikka (Chicche di Kikka), Stefania (Profumi&Sapori), Chiara (Chi ha rubato le crostate). Speriamo di riuscire a organizzare presto un altro raduno per conoscerci, chiacchierare e naturalmente mangiare insieme!
Buona giornata a tutti!

domenica 10 aprile 2011

Torta siciliana con melanzane


Non siamo scappate dall'altra parte del mondo (come vorrei fare molto spesso) e non abbiamo abbandonato il blog ma trascurato tutto  si e parecchio! Il fatto è che quando proprio non riesci non c'è niente da fare. Così è appena terminata una settimana in cui Simona ed io non ci siamo neanche sentite al telefono: io una trottola in l'Italia per motivi di lavoro (weekend compresi!) lei mille vicissitudini. Incrocio le dita per la prossima settimana, sperando di ritornare ad una simil normalità. 
In tutto questo mio vagare chi ha sofferto davvero è stato il mio frigorifero e di conseguenza i miei pasti. Tra un panino al bar di corsa ed un rincorrere di treni, l'unica spesa che sono riuscita a fare grazie al mercato sotto casa, ha prodotto volutamente questa torta siciliana di Ernst Knam tratta dal suo libro "Viva le torte! Dolci e salate". Io ho utilizzato la pasta brisè già pronta per i motivi di cui sopra, e non ho fritto le melanzane perchè ho scelto la cottura alla griglia. Il risultato mi ha convinta appieno, come tutte le ricette di Knam che ho sperimentato fino ad ora. 



Ingredienti:

1 rotolo di pasta brisè
400gr pomodori ramati da sugo
60gr olive taggiasche snocciolate
40gr ricotta salata grattuggiata (o provolone o pecorino dolce)
40gr acciughe sott'olio
20gr capperi sotto sale
3 melanzane (io ne ho usate 2 grosse)
2 spicchi d'aglio
1 manciata di basilico
olio 
sale 
pepe

Per la creme royale:
1/2 litro panna
3 uova
sale e pepe




Lavare le melanzane asciugarle e tagliarle a fettine sottili. Sistemarle su una gratella da forno cosparse di sale e lasciarle spurgare per almeno un'ora. Poi tamponarle con carta da cucina.
Nel frattempo scottare in acqua bollente i pomodori, pelarli e privarli dei semi. Versare in una padella due cucchiai di olio e due spicchi di aglio che vanno tolti appena iniziano a prendere colore. Aggiungere i pomodori tagliuzzati, i capperi dissalati, le acciughe, le olive tagliate a pezzetti e il basilico. Salare, pepare e cuocere per circa 15'. 
Cuocere le melanzane alla griglia (o in forno o fritte), salarle peparle e unirle al sugo di pomodoro, aggiungere la ricotta salata e mescolare bene.
Nel frattempo si prepara la creme royale: versare la panna fredda in una ciotola e le uova una alla volta sbattendo con la frusta. Regolare di sale e pepe.
Ora si può assemblare la torta: foderare uno stampo a cerniera con la pasta brisè, riempire con il composto di melanzane e pomodori e alla fine aggiungere la creme royale. Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.






domenica 3 aprile 2011

Carbonara con piselli




Di recente sono stata a Roma per motivi di lavoro e durante il pranzo con i colleghi si è parlato di tutto (tranne che di lavoro naturalmente) e indovinate su quale argomento siamo finiti? Beh ovvio la cucina. Siccome ormai mi rendo conto di essere a volte monotematica e quasi maniaca, all’inizio  mi sono astenuta dal raccontare della mia passione, del blog, delle ricette e dei corsi. Con grande stupore invece l’argomento è stato fomentato dai miei colleghi uomini, che non solo si sono rivelati appassionati e buongustai ma hanno raccontato di corsi di cucina presso il Gambero Rosso. A quel punto lo scambio di consigli esperienze e ricette è stato inevitabile e così sono rientrata con la promessa di avere la ricetta della carbonara  come “da scuola”.
Ringrazio Paolo per essersi ricordato di inviarmi la sua ricetta della scuola del Gambero Rosso, ma mi vorrà perdonare per averla utilizzata per fare una versione primaverile di questo piatto. Ho sostituito la pancetta con dei piselli freschi ai quali non ho resistito . I suoi consigli sono comunque validi sia che si faccia l’originale sia che si decida di fare una variante di stagione come me. 



Ingredienti (x 2 persone)

180 gr di penne (o rigatoni)
150 gr di piselli già sgranati
2 uova (da due persone in su si aggiunge un uovo ogni due persone quindi: per 4 persone 3 uova, per 6 persone 4 uova)
1 scalogno
sale
pepe
pecorino romano + parmigiano


Cuocere i piselli al vapore e poi in padella con lo scalogno, saltare la prima cottura se si usano piselli già cotti.
Amalgamare in una terrina le uova con un pizzico di sale, pepe, pecorino romano e parmigiano (50-50). Cuocere la pasta e tenere da parte un po’ di acqua di cottura. Quando la pasta è pronta (al dente) deve essere ripassata in padella aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Dopo aver fatto asciugare quasi tutta l’acqua togliere la padella dal fuoco  e far raffreddare un po’ (questo passaggio serve a far scendere la temperatura della pasta sotto i 100°, così si evita di far pastorizzare le uova quando si aggiungono alla pasta). Aggiungere i piselli e le uova alla pasta e mantecare a fuoco medio allontanando e avvicinando la padella dalla fiamma a seconda della cremosità desiderata. Impiattare ed aggiungere un po’ di pepe e pecorino.




venerdì 1 aprile 2011

Piccole bavaresi allo yogurt



È inutile negarlo: queste giornate di primavera rimettono in pace con il mondo. E fanno scattare la voglia di preparare cose leggere, fresche, semplici. Come queste piccole bavaresi allo yogurt (mi sorge spontanea una domanda: ma sarà giusto chiamarle bavaresi???). Io ho usato lo yogurt greco 0% di grassi, lo tengo sempre in frigorifero per cucinare, e devo dire che il risultato finale mi ha soddisfatta. Forse si può abbondare un po’ di più con lo zucchero: c’è chi dice che i dolci…devono essere dolci. Ma per i miei gusti la quantità è perfetta. Consiglio vivamente di accompagnare le bavaresi con un coulis di lamponi o di fragole. Oppure, come ho fatto io per questioni di tempo, con una buona marmellata.

Piccole bavaresi allo yogurt

Ingredienti:

250 g di yogurt greco
250 ml di panna fresca
12 g di colla di pesce
30 g di zucchero a velo

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Montare con lo sbattitore elettrico lo yogurt con lo zucchero e, a parte, la panna (che deve risultare morbida, semimontata). Far sciogliere la colla di pesce in un tegamino, a fuoco basso, con un paio di cucchiai d’acqua. Quando è completamente sciolta aggiungere la colla di pesce allo yogurt, mescolando velocemente (io ho usato le fruste). Aggiungere a questo punto anche la panna mescolando dall’alto verso il basso. Versare negli stampini (io questa volta ho usato gli stampini usa e getta in alluminio più uno stampo in silicone a forma di fiore) e lasciare solidificare in frigo per qualche ora, una notte sarebbe l’ideale secondo me. Ho servito le piccole bavaresi su un letto di marmellata di fragole molto morbida, fatta in casa dalla zia Gianna e ho decorato con della granella di mandorle.
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