domenica 27 febbraio 2011

Madeleines al the matcha, formaggio di capra e miele


Mentre sfogliavo il fascicolo n° 74 di Elle a Table di cui sono una grande fan, mi sono imbattutta in questa ricetta ed é stato amore a prima vista. Di sicuro le madeleines sono un ricordo affettivo, mi ricordano la merenda che mi dava mia nonna quando tornavo dall'asilo, anche se non erano di sua produzione ma le comprava al negozio sotto casa. Poco importa a me piacevano molto, e il ricordo del sapore mi è rimasto negli anni. Questa ricetta mi ha affascinato per l'originalità degli ingredienti, un mix di dolce e salato perfettamente equilibrato che rendono queste madeleines adatte sia per un aperitivo sia come accompagnamento per un buon the. A voi la scelta.



Ingredienti (per 15 circa):

2 uova
130 gr di farina
60 gr di burro
1 cucchiaio di olio di nocciole (io l'avevo in casa ma secondo me può essere sostituito da altro liquido)
80 gr di caprino
1 cucchiaino di the matcha
40 gr di miele
1 bustina di lievito 
1 pizzico di peperoncino


Fate sciogliere il burro al microonde, tagliate il caprino a pezzetti mettetelo in un piatto e riponetelo nel congelatore. Nel frattempo in una ciotola mescolate la farina, il lievito, il the matcha e il peperoncino. Aggiungete il burro, l'olio, il miele e le uova intere. Lavorate la pasta finchè non diventa un composto omogeneo e aggiungete la metà del caprino. Versate il composto nello stampo apposito ed aggiungete il resto del caprino suddiviso per ogni madeleines. Mettete in forno a 160° per 15 minuti circa.





mercoledì 23 febbraio 2011

Cocotte con formaggio di capra, lamponi e bacche rosa



Ed ecco in extremis anche la nostra ricetta per la raccolta di Imma "Tutto in cocotte"!  E potevamo non partecipare? Assolutamente no! Le mie amiche sanno della mia passione per ciotole, ciotoline & cocotte e ogni volta che entriamo all’Ikea o in un negozio di cose per la cucina devono per forza distrarmi e portarmi via altrimenti comprerei tutte le ciotole del mondo! Questa ricetta è nata per caso in occasione di un brunch domenicale: in un primo momento sono rimasti tutti stupiti perché non è un piatto ben classificabile: non è proprio un dolce, non è un “secondo”, non è un antipasto…ma è tutte queste cose insieme! Comunque secondo me si presta bene per concludere un pranzo oppure servito durante il brunch, accompagnato da un infuso ai frutti di bosco. La cosa importante è che... è piaciuto a tutti, proprio per il gusto particolare e salato del formaggio di capra con il dolce della composta ai lamponi e la “sorpresa” piccantina delle bacche rosa macinate… Voi che ne dite?

Cocotte con formaggio di capra, lamponi e bacche rosa

Ingredienti per 4 cocotte:

200 g di formaggio di capra “muffettato”
12 fette di pane ai 5 cereali
1 vasetto di composta di lamponi
bacche rosa
4 cucchiai di lamponi essiccati

Preriscaldare il forno a 200°. Tagliare il pane in modo da ottenere delle fette tonde  dello stesso diametro delle cocotte. Porre un disco di pane sul fondo della cocotte, coprirlo con un velo di composta ai lamponi e delle fettine di formaggio di capra, completando con una macinata di bacche rosa. Preparare altri due strati (usando 3 fette di pane per ciascuna cocotte) e terminare con il formaggio di capra. Prima di infornare disporre sulla superficie un cucchiaio di lamponi essiccati facendoli aderire bene al formaggio. Informare per 15 minuti a 180°. Servire le cocottine calde, accompagnandole con la composta di lamponi.




venerdì 18 febbraio 2011

Terrine de poisson



Ogni tanto riaffiorano i ricordi e questa ricetta fa parte di una parte della mia vita di parecchi anni fa. Molto spesso mi lamento della monotonia del mio quotidiano ma se guardo indietro negli anni mi rendo conto che ho fatto tantissime cose e tutte diverse e non mi posso lamentare. E' che a volte tendiamo a dimenticarci le cose più belle soprattutto quando siamo in un momento di “riflessione”, quei momenti in cui tutto sembra fermo mentre tu vorresti muoverti. Quando ho assaggiato per la prima volta questo piatto ero in una bellissima casa di Cannes immersa nel verde , era estate, una bellissima estate. Sono tornata in quella casa molte volte, ci viveva la sorella del mio fidanzato di allora. Aveva scelto saggiamente di abbandonare la grigia Milano con la famiglia per andare in Costa Azzurra, ma nella parte più verde e più tranquilla (come darle torto). Ho rifatto la ricetta mille volte,  soprattutto perchè è facilissima e allora mai mi sarei cimentata con qualcosa di più complesso. Poi è finita nel dimenticatoio, è stato bello ritrovarla insieme ai ricordi e ai mille pensieri.






Ingredienti:

2 uova
5 cucchiai di farina
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
una tazza di groviera tritato
200 gr di salmone in scatola
200 gr di tonno sott’olio
pistacchi tritati
sale
pepe


Amalgamare le uova, la farina, il latte, il lievito, il formaggio e il tonno e il salmone a pezzettini. Aggiustare di sale e pepe e rovesciare l’impasto in una forma da plumcake.
Mettere in forno a bagnomaria a 220° per ¼ d’ora e poi  aggiungete in superficie i pistacchi tritati e mettete in forno normalmente per  altri 15/20 minuti.







lunedì 14 febbraio 2011

Tonno Tonnato di Sadler






Cronaca di un pomeriggio molto speciale. Ottobre 2010: per una serie di curiosi motivi io e Sonia ci ritroviamo a passare qualche ora con Claudio Sadler, nel suo ristorante. Due stelle Michelin di passione, tenacia, creatività legata fortemente alle tradizioni. È un personaggio con la P maiuscola, Claudio Sadler: non finiresti mai di sentirlo parlare del suo lavoro e dei suoi impegni professionali, dell’importanza della spesa e delle materie prime, dell’arte della cucina.  “Il cibo lo devi leggere, conoscere, capire. Ha mille sfumature, un suo linguaggio. È una passione che devi applicare a quello che fai. Ogni giorno è diverso, anche se le applicazioni sono le medesime. L’avventura dello chef comincia al mercato” ci dice Sadler. E infatti la scelta delle materie prime è sacra per lo chef milanese: ci racconta, ad esempio, che il tonno che serve nei suoi ristoranti arriva rigorosamente dalla Sicilia o da Carloforte. Mentre si chiacchierava, in una sala del “Sadler” allestita appositamente per noi (che onore!), Sonia era impegnata a scattare la foto di questo Tonno Tonnato, al quale il Maestro ha aggiunto il suo personale “tocco finale” (il risultato lo vedete nella foto qui sopra)… Ebbene: dopo lo scatto, io e Sonia non ci siamo fatte pregare e abbiamo assaggiato questa delizia sotto gli occhi divertiti di Sadler… “Questo è un  piatto che già da alcuni anni figura sulla mia  carta delle vivande” dice Sadler a proposito del suo Tonno Tonnato. “Come è noto il pesce crudo, sopratutto il tonno, è facilmente digeribile e poco calorico; in questa preparazione, che gioca anche sull’accostamento delle parole, abbiamo inserito la salsa tonnata che è un condimento con una buona percentuale di olio. Ovviamente per evitare un aumento calorico si può sostituire la maionese a della ricotta fresca emulsionata con acqua e acidulata con aceto balsamico” spiega Claudio Sadler. “La cucina non è stupire. È rassicurare. Chi decide di venire da noi deve andar via contento per come ha mangiato. La cucina non è una gara. Io non amo la competizione, bensì il coinvolgimento” sostiene Sadler.
Febbraio 2011. Beh, la cucina di Sadler ci ha coinvolte, non c’è che dire: sabato a pranzo, io, Sonia, Rossella e Nicoletta ci siamo regalate un pranzetto fra donne da “Chic 'n Quick. Trattoria moderna”, il bistrot Sadler di via Ascanio Sforza 77 a Milano. Cucina di altissimo livello a prezzi abbordabili (strepitosi i cardi in padella con fonduta di toma piemontese e croccantini di ceci, le caramelle di pasta fresca al cacao ripiene di stufato di guanciale e l’anatra al forno con pere alla cannella e vino rosso). Sabato prossimo ci torniamo, per festeggiare una data molto speciale: il primo compleanno dell’Albero della Carambola!!!!

p.s. Per la cronaca: domenica ho voluto provare a rifare chez moi il Tonno Tonnato, preparando la maionese in casa: un antipasto che conquista…Se cercate un’idea carina per una cenetta speciale…provatelo!


Tonno Tonnato di Sadler

Ingredienti (per 5 persone):

750 g di filetto di tonno fresco
1 ceppo di lattuga
150 g di maionese
125 g di tonno sott’olio
qualche filetto di alici sott’olio
15 g di capperi di Salina
300 g di vino bianco
1 scalogno
25 g di citronette
1 filone di pane casereccio
50 g di olio extra vergine d’oliva
100 g di fiori di cappero
rosmarino

In una casseruola far rosolare lo scalogno con poco olio, acqua e vino bianco, poi aggiungere i filetti di alici sott’olio, il tonno sott’olio, i capperi, un poco di acqua e lasciare cuocere per 30 minuti. In seguito passare tutto al frullatore fino a ottenere una crema alla quale si unirà la maionese. Eventualmente aggiustare di sale.
Tagliare il tonno a fettine, disporle su una foglia di lattuga, spennellare con olio e limone.
Tagliare un crostone di pane casereccio, farlo tostare in padella con olio di oliva e aglio in camicia e rosmarino, dorarlo da ambo i lati.
Versare un poco di salsa nei piatti, sovrapporre il pane tostato, la lattuga e il tonno, decorare con qualche fiore di cappero e servire. 

venerdì 11 febbraio 2011

Cuoricini di lamponi e miele



Giaceva nella mia dispensa un sacchettino di lamponi essiccati, residuo di chissà quale esperimento culinario… Proprio l’altro giorno leggevo nei blog le ricette di dolci e sformatini a forma di cuore per il contest “Hart-to-Hart” del blog Cuocicucidici. Non so perché ma l’associazione lampone-cuore è stata immediata e così mi è venuto in mente di usarli per questi semplicissimi dolcetti, preparati negli stampini in silicone a forma di cuore. Forse ho esagerato un po’ con la quantità di impasto: più che cuori sembrano dei muffin!  In ogni caso, sono buoni a colazione ma anche come piccolo dessert, con l’aggiunta di una pallina di gelato o una colulis di lamponi freschi frullati con pochissimo zucchero a velo e due gocce di limone oppure preparata passando i lamponi brevemente in padella con un po’ di zucchero e con l’aggiunta, volendo, di un cucchiaio di liquore.

Cuoricini di lamponi e miele

Ingredienti:

250 g di farina
100 g di miele
1 dl di latte (di soia nel mio caso)
1 uovo
50 ml di olio di riso
½ bustina di lievito
Scorza grattugiata di un limone
lamponi essiccati
zucchero a velo

Riunire in una ciotola il latte, il miele, l’uovo, l’olio e la scorza del limone grattugiata. Mescolare con l’aiuto di uno sbattitore elettrico. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e i lamponi essiccati (un paio di manciate) e mescolare. Versare nei pirottini in silicone (i miei erano a forma di cuore…) e cuocere a 180° per un quarto d’ora (fare la prova stecchino). Prima di servire spolverare con un po’ di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipiamo al Contest "Hart-to-Hart" del blog Cuocicucidici.



mercoledì 9 febbraio 2011

Polpette di baccalà e chutney di mele e ananas


Sarà che sto già pensando alle vacanze estive ma in questo periodo  sono a caccia di ricette con quel tocco "esotico" che mi permettono di viaggiare con la fantasia in posti lontani. Con questa ricetta si attraversano più continenti: le polpette di baccalà (che può essere sostituito da qualsiasi pesce bianco) sono arricchite da alcune spezie che riportano ai colori e sapori dell'India, mentre la chutney, che ho fatto per la prima volta mi ha ricordato il Sudafrica dove veniva servita come accompagnamento di moltissimi piatti di carne e di pesce.
Elementi in più che non guastano sono la velocità di esecuzione e la cottura delle polpette in forno.


Ingredienti per le polpette (6 pers.):

600 gr baccalà o merluzzo (io ho usato baccalà già pulito a filetti)
prezzemolo
coriandolo
1/2 cucchiaino di curcuma
succo di 1/2 limone
pan grattato
sale

Spezzettate il pesce e il prezzemolo, unite il coriandolo, la curcuma, il succo di limone e il sale. Fate delle palline, passatele nel pan grattato e mettetele in una teglia con un filo di olio. Mettete in forno a 180° per 20 minuti circa.


Ingredienti per la chutney di mele e ananas:

3 mele renette
250 gr di ananas a fette
2 spicchi di aglio
200 gr di zucchero di canna
1,5 dl di aceto di mele
1 pizzico di zenzero
sale


Tagliate la frutta a pezzi senza buccia e mettetela in una pentola con l'aglio e un cucchiaio di acqua fredda. Cuocete a fuoco dolce per 15 minuti mescolando. Versare l'aceto, lo zucchero il sale, lo zenzero e proseguite la cottura a fuoco dolce per 30 minuti continuando a mescolare. Alla fine io ho tolto l'aglio.

Con la ricetta della chutney partecipiamo al contest Frutta in pentola di Farina lievito e fantasia.





martedì 8 febbraio 2011

Crostata meringata al limone





Weekend, dolce weekend…Ormai per me la domenica è il giorno degli esperimenti più golosi. Per la prima volta mi sono cimentata in una crostata meringata, un dolce che mi ha sempre terrorizzata…ma stavolta non ho avuto esitazioni. Ho seguito una ricetta trovata su una rivista, credo un vecchio numero di Donna Moderna: custodivo da tempo il ritaglio nel mio quadernetto delle ricette “da provare al più presto”. Sono sicura di avervi già parlato della mia mania di strappare le ricette che mi incuriosiscono dalle riviste prima di buttarle…con il risultato che ho pezzi di giornale ovunque, sparsi in borsa, tra i libri, nell’agenda, sulla scrivania dell’ufficio, nel portafoglio…persino in mezzo agli esami medici – l’altro giorno ho portato dal medico degli esiti da controllare e in mezzo a questi troneggiava un articolo dedicato alle ricette con la zucca - …non vi dico la faccia del medico! Ma è una fissa, che ci posso fare?

Crostata meringata al limone

Ingredienti per la pasta frolla:
2 tuorli
100 g di burro morbido
200 g di farina
90 g di zucchero
un pizzico di sale

Per la crema al limone:
130 g di zucchero
3 tuorli
30 g di maizena
1 dl di succo di limone
1 dl di acqua

Per la meringa:
3 albumi
100 g di zucchero

Preparare la pasta frolla: lavorare insieme tutti gli ingredienti e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e rivestire uno stampo da crostata in silicone (prevedere dei bordi abbastanza alti). Mettere in frigorifero per un'ora. Prima di togliere lo stampo dal frigo, accendere il forno (a 200°, statico) e appena raggiunge la temperatura cuocere la crostata appoggiando lo stampo dal frigorifero direttamente sulla leccarda (che deve essere calda) con dei fagioli secchi appoggiati sopra un foglio di carta da forno o stagnola, per 20 minuti (gli ultimi 5 minuti proseguire la cottura con la crostata scoperta), controllando che il bordo diventi colorato. Mentre la crostata è in forno preparare la crema: mescolare lo zucchero con i 3 tuorli e la maizena, aggiungere a filo il succo di limone e l’acqua. Far cuocere la crema finché è abbastanza densa. Toglierla dal fuoco e lasciarla raffreddare qualche minuto. Intanto montare a neve ben ferma i 3 albumi con 100 g di zucchero. Versare la crema al limone sul guscio di frolla e ricoprire la crema con gli albumi montati a neve. Ripassare in forno per altri 5-10 minuti a 140°.  Una volta tolta dal forno, far raffreddare la crostata prima di sformarla. 

Con questa ricetta partecipiamo al Contest “Gli agrumi” del blog Il ricettario di Cinzia.




sabato 5 febbraio 2011

Puntarelle con salsa di capperi


Riflettevo proprio in questi giorni sul tempo che passa così in fretta. I giorni della settimana corrono veloci nell'attesa del week end, le settimane si rincorrono nella speranza che arrivi la bella stagione e così di mese e mese ci ritroviamo di nuovo a pianificare le vacanze estive. In tutto questo scorrere siamo arrivate anche noi a festeggiare (tra pochi giorni) il primo compleanno dell'Albero della carambola. In attesa del 19 febbraio ci siamo portate avanti nei festeggiamenti con un cambio d'abito. Così, tutti coloro che apriranno il nostro blog da oggi si troveranno circondati da un caldo legno, scelta  quasi d'obbligo, in fondo siamo un albero. Ma il legno è anche la carta dei nostri libri di cucina, il legno è il forno delle nostre nonne, il legno è naturale come i gli ingredienti che utilizziamo, il legno ha diversi colori e venature come le nostre ricette ed infine il legno è intagliare e scolpire è creare qualcosa dal nulla come facciamo tutte noi appassionate di cucina, di fotografia e di viaggi.
La ricetta che inaugura la nuova veste è frutto della stanchezza e del mal di testa che da stamattina non mi abbandonano dopo aver fatto le ore piccole con Simona per decidere i cambiamenti (aggiungo che arrivavamo da una settimana di lavoro molto intensa). Quindi solo verdura, di facile e veloce esecuzione!


Ingredienti:

1 cespo di puntelle
50 gr di feta
una manciata di capperi sotto sale
un cucchiaio di capperi sott’aceto
erba cipollina
prezzemolo
olio evo
sale e pepe

Pulire le puntarelle e metterle subito in acqua fredda. Tagliare la feta a dadini, tritare i capperi con il prezzemolo e tagliare anche l’erba cipollina. Riunire tutti gli ingredienti della salsa coprire di olio evo e pepare a piacere. Lessare le puntarelle in acqua bollente salata  per 5 minuti (devono rimanere croccanti) e servitele accompagnate dalla salsa ai capperi.




Aggiungo anche questo riconoscimento che ci è stato dato sia da Susanna che da La cucina piccolina. Va bene non avere tempo...ma almeno ringraziare! Ragazze grazie ancora!








martedì 1 febbraio 2011

Che dolce, Merano!


Come vi accennavo, sono reduce da uno splendido weekend a Merano. Come mi piace questo posto…sotto tutti i profili: paesaggi, cibo, vino, qualità della vita (e dell’aria!). Che bello passeggiare nei boschi incontaminati di Tall, nella quiete delle nevi del Monte San Vigilio (ho visto uno scoiattolo dalla seggiovia…) o divertirsi come bambini scendendo in notturna sullo slittino nell’area sciistica di Merano 2000, per poi rilassarsi nella bellissima cornice delle Terme di Merano… Se avete voglia di un weekend rigenerante, lontano dalla “pazza folla”, per riassaporare il piacere di ritmi slow…vi consiglio caldamente questa zona. Unico difetto: si mangia troooooppo bene. Vi segnalo in particolare una vera e propria “chicca” per foodies: la malga Gompm Alm, a 1800 m, che abbiamo raggiunto dopo una bella camminata nei sentieri e nei boschi partendo dal paesino di Tall. Lo chef Fabian (un mito! Ha 26 anni e ha girato le cucine di mezzo mondo) utilizza solo prodotti bio del posto e prepara in casa pane, pasta e altre delizie. Ho avuto la fortuna di assaggiare la Brennsuppe, che si prepara facendo sciogliere il burro, aggiungendo farina e acqua fredda e facendo poi cuocere per 10 minuti finché non si addensa, da servire con un fiore di Tete de Moine – formaggio svizzero che si “raschia” con uno strumento particolare, la girolle, un coltello girevole che fa sì che il formaggio sprigioni i suoi aromi complessi. A seguire delle tagliatelle con coniglio, zucchine, tartufo e schiuma di barbabietole, delle fan-tas-ti-che “spare ribs” (costolette di maiale alla brace morbidissime, fatte con una marinata di spezie e senape, la carne si staccava dall’osso a meraviglia…) con patate bio al cartoccio e panna acida e un filetto con puré e verdure bio. I dolci…da urlo: canederli di ricotta su composta di lamponi fatta in casa e il celebre kaiserschmarren, una frittata dolce sbriciolata, molto semplice ma buonissima, servita con una composta di mirtilli. No words… Vi segnalo anche il rifugio Piffinger Kopfl ad Avelongo, vicino alle funivie Ivigna, gestito da Margret e Otto Egger (un personaggio da film…), dove ho gustato un’ottima zuppa d’orzo “maison” e uno strudel delizioso. Chi passa da Merano non può non fare un salto al ristorante Forst, per un boccale di birra, of course, accompagnato da qualche piatto tipico in un contesto molto carino. Ringrazio Karin, Tiziano ed Enrico per questa bellissima esperienza.





Forsterbrau Meran
Corso libertà 90
0473 236535

Piffinger Kopfl
Merano 2000
39010 Avelongo
Tel. 0473 279610

Gompm Alm
Talle di Sopra 19
39017 Scena
T el. 0473 949 544 - www.gompmalm.it

Hotel Imperialart
(un art hotel piccolo, carino e centralissimo)
Corso della libertà 110
39012 Merano Italia
Tel. 0039 0473 23 71 72 - www.imperialart.it


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