lunedì 31 gennaio 2011

Spaghetti con i broccoli alla “siciliana”




Adoro la cucina siciliana. Non cucino spesso i primi piatti ma quando lo faccio mi ritrovo sempre a preparare qualcosa di vagamente “siculo”: una vera e propria attrazione. Mandorle, pangrattato,  uvette ma anche agrumi, pistacchi, pesce spada, tonno, melanzane…Che bontà! Ieri sera, di rientro da un weekend me-ra-vi-glio-so a Merano (di cui vi racconterò prestissimo), ho dovuto improvvisare una cena…con quel che passava il convento (ovvero, il frigorifero). Beh, mi ha salvata questo piatto, assaggiato a casa di un’amica siciliana tempo fa (ma con il cavolfiore…mi pare si chiamasse pasta che’ vruocculi…), ricetta che ho ovviamente modificato con gli ingredienti a mia disposizione. Ottimo risultato, minimo sforzo, spaghettino davvero sfizioso. Dedico questa ricetta alla mia amica Francesca, che vive a Dublino da due anni, e che spero torni prestissimo a Milano: Francy, ci manchi!

Spaghetti con i broccoli alla “siciliana”

Ingredienti per 2 persone:

160 g di spaghetti (integrali nel mio caso)
1 broccolo
3 acciughe sott’olio
1 bustina di zafferano
1 cucchiaio di uvetta sultanina
1 cucchiaio di granella di mandorle
1 scalogno
Pangrattato

Dividere il broccolo in cimette, tagliare i gambi a tocchetti e cuocere tutto al vapore. Far bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo in una padella larga far imbiondire lo scalogno tagliato a piccoli pezzettini. Aggiungere le acciughe, le mandorle, le uvette e una bustina di zafferano sciolta in tre cucchiai di acqua calda. Far cuocere qualche minuto mescolando e aggiungere i broccoli. Lasciar cuocere ancora qualche minuto. Scolare gli spaghetti tenendo da parte un po’ di acqua di cottura (mezzo bicchiere), da aggiungere ai broccoli, e far saltare qualche minuto gli spaghetti nei broccoli per amalgamare bene il tutto. Servire con una spolverata di pangrattato.

martedì 25 gennaio 2011

Scones con confettura di prugne al rum e noci





La confettura è venuta per prima, nel senso che in autunno approfittando delle ultime prugne ho fatto questa ricetta che ho trovato sulla rivista "In tavola". E' una versione che mi è piaciuta subito per l'utilizzo delle spezie e l'aggiunta del rum e delle noci. Una volta fatta ho messo i vasetti nella mia dispensa insieme a mille altre cose. E chiaramente me ne sono dimenticata fino a ieri quando...una mia amica in partenza per Londra mi ha chiesto un pò di indirizzi "gourmand". Di getto il primo posto di cui mi sono ricordata è stato The Parlour il ristorante dei magazzini Fortnum & Mason. Prendere il the delle cinque, come una vera inglese, in questo magnifico posto è stata per me un'esperienza sublime. Ho mangiato degli scones con la marmellata di fragole che mi sono ritornati in sogno per parecchi giorni. Certo anche il conto è stato sublime, ma una volta ogni tanto bisogna anche coccolarsi a dovere! Così mentre dettavo gli indirizzi mi sono riapparsi gli scones...e quale migliore occasione per utilizzare la confettura di prugne abbandonata da mesi.










Ho preso la ricetta degli scones dal libro di Sigrid Verbert " Il libro del cavolo" apportando delle varianti e mi sono messa all'opera. La soddisfazione maggiore l'ho avuta quando ho visto che l'impasto, incollato sin dall'inizio alle mie mani (temevo di non riuscire a domarlo), all'improvviso ha assunto l'aspetto di una palla che sono riuscita a stendere sul tagliere. Il mio impasto era troppo sottile quindi gli scones non si sono gonfiati molto ma il risultato mi ha pienamente soddisfatta. Certo ci vorrà un bel pò prima di raggiungere quelli che finora ho definito "the best" ma le prove non sono finite qui. Sentirete parlare di scones molto presto, nel frattempo vi segnalo che nei magazzini Fortnum & Mason ci sono anche prodotti alimentari da far star male qualsiasi fanatica come me. Io mi sono innamorata di un burro al cognac e del the verde al sambuco.


Ingredienti per la confettura di prugne:

1 kg di prugne
200 gr di zucchero
1 baccello di vaniglia
2 chiodi di garofano
un pezzetto di cannella
un bicchierino di rum
50 gr circa di noci


Lavare le prugne e tagliarle a metà eliminando il nocciolo. Mettetele in una casseruola con lo zucchero, e unite il baccello di vaniglia inciso nella sua lunghezza, i chiodi di garofano e la cannella. Portate a ebollizione e fate cuocere per 30 minuti mescolando spesso. A fine cottura unite il rum e le noci. Ho messo la confettura nei vasetti precedentemente sterilizzati, li ho chiusi e capovolti sul tavolo per una notte.


Ingredienti per gli scones : (10 circa, io ho dimezzato le dosi originali e non ho usato l'uvetta)

250 gr di farina
150 ml di latte
55 gr di burro
1 cucchiaio abbondante di lievito per dolci
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di sale

Mescolare la farina con il lievito lo zucchero e il sale. Aggiungere il burro morbido e con l'aiuto delle dita  scioglietelo bene. Versare il latte e lavorare bene tutto l'impasto con le mani finché non risulta più colloso. Stendetelo con uno spessore di 2/3 cm e con un tagliapasta o un bicchiere ritagliare dei cerchi di 5 cm circa. Disponeteli su una teglia rivestita di carta forno  lasciando spazio tra uno e l'altro  e infornare a 200° per circa 20 minuti devono risultare dorati in superficie (io non li ho spennellati con l'uovo come la ricetta originale). Fate intiepidire e saranno pronti per il vostro tea time.

domenica 23 gennaio 2011

Cacio e pepe alla menta


Ho mangiato diverse volte queste piatto a casa della mia amica Marcella, dove il marito Gianluca regna sovrano nella cucina. Si..avete capito bene, è lui il cuoco della famiglia! E che cuoco, ogni volta che andiamo a cena da loro il successo è assicurato. Non mi stanco mai di questo piatto, già mi piace molto nella versione originale ma con questo tocco della menta acquista qualcosa in più. Finalmente un pò di giorni fa sono riuscita a farmi dare la ricetta che nascondeva un tocco segreto che fino ad ora non mi era stato rivelato (il latte bollente). Oggi voglio condividere con voi questa originale versione del cacio e pepe e dedicarla a Marcella e Gianluca per tutte le ottime cene offerte in questi anni!


Ingredienti (x 2 persone):

200 gr di spaghetti o bucatini
100 gr circa di cacio grattugiato
pepe q.b.
latte caldo
menta fresca e essiccata
sale



Mentre fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, mettete il cacio grattugiato in una ciotola, allungate con un pò di acqua di cottura e aggiungete il pepe e la menta. Quando la pasta è pronta scolatela, mettetela velocemente nella ciotola con tutti gli ingredienti e mentre mescolate versate a filo il latte che nel frattempo avrete fatto scaldare. Usate tanto latte quanto serve a creare una bella cremina.


venerdì 21 gennaio 2011

Castelmagno, zucca e riso




Io e Sonia siamo grandi fan di Davide Oldani e credo non sia necessario spiegarne i motivi. Ho avuto la fortuna di provare svariate volte la sua cucina e non mi ha mai delusa. Non ho la competenza e la tecnica per fornire una spiegazione “scientifica” alla mia passione per questo Chef: posso solo dire che…non mi ha mai lasciata indifferente! La sua ormai celebre cucina POP (che sta per popolare, semplice) punta decisamente alla qualità degli ingredienti, alla stagionalità. Come saprete, cucinare POP, per Oldani, vuol dire utilizzare le materie prima più umili per poi rielaborarle in modo nuovo e creativo. La cucina di Davide Oldani (e del D’O, il suo ristorante di Cornaredo) è una cucina bilanciata, che si basa sull’equilibrio dei contrasti, con un’attenzione assoluta ai tempi di cottura, cercando di non aggiungere grassi e condimenti ai piatti: è la cucina del “levare”, che elimina orpelli e arricchimenti. A cominciare dal soffritto. Ho voluto provare a preparare il risotto seguendo alcune indicazioni che Davide cita nel suo libro “La mia cucina POP”, ovvero niente brodo (solo acqua salata) e niente soffritto. Esperimento perfettamente riuscito…

Castelmagno, zucca e riso

Ingredienti per 2 persone:

160 g di riso Carnaroli
750 ml di acqua calda salata (io ho usato l’acqua di cottura della zucca)
40 g di Castelmagno
5 ml di aceto
sale
200 g di zucca

Tagliare a dadini la zucca e lessarla (non buttate l’acqua di cottura!).
In una casseruola far tostare il riso, bagnare poco alla volta con l’acqua nella quale è stata lessata la zucca e portare a cottura. Quasi a fine cottura aggiungere i dadini di zucca lessati e mescolare bene. Togliere dal fuoco e mantecare con il Castelmagno grattugiato, sale e aceto.

martedì 18 gennaio 2011

Dolce rotolo per riciclare il panettone





Una serie di combinazioni mi hanno guidata verso questa ricetta e il risultato non poteva che essere positivo:

1) Panettone intero che mi fissa in attesa di essere mangiato anche a feste finite.
2) Zapping televisivo che mi porta alla trasmissione di Jamie Oliver mentre si appresta a fare proprio questa ricetta che vi sto segnalando.
3) Una scorta di pasta fillo che dopo mesi di ricerca sono riuscita a trovare anche a Milano.

Il risultato finale è questo rotolo di una semplicità disarmante (le più esperte lo faranno ad occhi chiusi), ma è un'idea veloce e simpatica di riproporre panettoni e pandori che ancora circolano nelle nostre cucine. Io ho seguito la ricetta originale che vi segnalo ma mentre la eseguivo pensavo alle tante varianti che si potrebbero fare: pandoro e colombe al posto del panettone, marmellate al posto del cioccolato, aggiunta di frutta secca e/o frutti rossi...e tante altre. Insomma se vi può interessare scatenate la vostra fantasia!


Ingredienti

4 fogli di pasta fillo 
burro
due fette di panettone
mezza tavoletta di cioccolato fondente
zucchero di canna
cannella
zucchero a velo per decorare


Stendete due fogli di pasta fillo e spennellate la superficie con il burro, cospargete di zucchero di canna e cannella. Adagiate altre due fogli di pasta fillo e spennellate con il burro, spezzettate il panettone e il cioccolato fondende. Arrotolate il tutto e mettete il rotolo in forno su placca rivestita da carta forno lasciate per 40 minuti circa a 180°. Spolverate con zucchero a velo e tagliate a fette. Jamie suggeriva di accompagnare il tutto con gelato alla crema.

Con questa ricetta partecipiamo al contest di Susanna:





lunedì 17 gennaio 2011

Crespelle gratinate allo stracchino



Quando devo organizzare una cena e so di dover lottare coi minuti (come è successo sabato…visto che io e Sonia siamo state tutto il giorno all’ultima lezione di un bellissimo corso di fotografia…) mi butto sulle paste al forno, da preparare la sera prima e semplicemente far gratinare la sera dopo. Questa è una ricetta della mia mamma, o meglio la sua variante di una ricetta tratta da La Cucina Italiana di marzo 2010. Inutile dirvi che mi piace da morire…forse di più delle classiche lasagne alla bolognese (che ogni tanto DEVO per forza preparare per rimettermi in pace con il mondo…)…Succede anche a voi?

Crespelle gratinate allo stracchino

Ingredienti:

Per il ripieno:
500 g di patate
250 g di stracchino
80 g di spinaci novelli
Grana grattugiato
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

Per le crespelle:
250 ml di latte
125 g di farina
10 g di burro
2 uova
Sale

Per la besciamella:
500 ml latte
25 g di burro
25 g di farina
Sale
Noce moscata

Preparare il condimento: lavare le patate, asciugarle, sbucciarle e tagliarle a pezzi. Cuocerle al vapore. Una volta tiepide schiacciarle con una forchetta, passarle in una padella a fuoco dolce per farle asciugare. Aggiungere lo stracchino e gli spinaci tritati grossolanamente, due cucchiai abbondanti di grana, salare, pepare e mescolare bene.
Preparare la besciamella: porre il burro in un pentolino e farlo sciogliere lentamente. Togliere dal fuoco e aggiungere la farina (meglio se setacciata), rimettere sul fuoco e far cuocere per qualche minuto mescolando senza sosta, per evitare che il composto (roux) si attacchi. Fuori dal fuoco aggiungere il latte caldo a filo, mescolando con il cucchiaio di legno. Riportare il pentolino sul fuoco e cuocere a fiamma bassa fino a raggiungere l’ebollizione. A questo punto aggiungere un pizzico di sale e la noce moscata (a piacere). E far cuocere la besciamella a fuoco basso per qualche minuto, mescolando ogni tanto.
Preparare le crespelle: mescolare in una ciotola la farina con le uova, aggiungere il latte e il burro fuso (per farlo fondere, utilizzare una padellina antiaderente diametro 24). Nella stessa padellina in cui avete sciolto il burro versare 1 mescolino di composto (se si fossero formati dei grumi, setacciare la pastella con un colino) e cuocere la crespella per circa un minuto, dopodiché girarla e farla cuocere dall’altro lato per un altro minuto. Procedere fino ad esaurire l’impasto.
Aggiungere due o tre cucchiai di besciamella al composto di patate e stracchino, mescolare bene. Stendere un po’ di questo ripieno su ogni crespella preparata e arrotolarla come per formare un rotolo.
Stendere un po’ di besciamella sul fondo di una pirofila. Tagliare ogni crespella in tre parti. Posizionare le crespelle così tagliate nella pirofila, versare un po’ di besciamella e abbondante grana. Passare sotto il grill per 5 minuti, finché non sono gratinate. Questo è un perfetto piatto unico, da completare con una bella insalatina fresca o un piatto di verdure.

venerdì 14 gennaio 2011

Tiramisu avec les gaufres




Come avete potuto leggere nel post precedente, siamo tornate a casa dal nostro soggiorno parigino con una quantità pazzesca di prodotti, biscottini, dolci e spezie. Tra cui les gaufres, quelle cialde a forma di nido d’ape, tipiche del Belgio e dei paesi del Nord Europa. Ieri sera piccola cenetta con amiche….vuoi non preparare un dolcino? Avevo in frigorifero solo del mascarpone. Idea: tiramisu avec les gaufres! Buono, preparato in un lampo direttamente nelle coppe Martini. Della serie…l’arte di arrangiarsi…

Tiramisu avec les gaufres

Una confezione di gaufres
250 g di mascarpone
2 uova
2 cucchiai di zucchero
caffè
cacao

Semplicissimo: prima di tutto preparare un bel caffè (io non l’ho zuccherato, dipende dai gusti. Tenete presente che le gaufres sono dolci) e lasciarlo intiepidire. Montare due tuorli con due cucchiai di zucchero dopodiché aggiungere il mascarpone mescolando per bene. Montare gli albumi a neve e aggiungerli con delicatezza al composto. Bagnare brevemente una gaufres nel caffè e posizionarla nella coppa. Coprire con uno strato di crema, un’altra gaufres e terminare con la crema. Spolverare con cacao. Tenere in frigorifero fino al momento di servire.



mercoledì 12 gennaio 2011

Parigi, Pierre Hermé e dolci segnalazioni



Un soggiorno a Parigi è sempre magico e regala ogni volta qualcosa di particolare. Si sa. Ma è incredibile che ogni volta che ci si torna c’è sempre un pezzettino di città da scoprire, una via, un negozio, un baracchino… Se dovessimo scegliere una sola parola per descrivere quest’ultima vacanza parigina sceglieremmo “ispahan” (e dopo vi raccontiamo perché…). Siamo state a spasso per Parigi in totale relax, a caccia di alcuni posticini noti oppure segnalati qua e là su alcune riviste, ma anche in zone scoperte assolutamente per caso, seguendo l’istinto…Non ci siamo fatte mancare niente (nemmeno l’influenza!) e siamo riuscite anche a vedere la bellissima mostra del fotografo André Kertész al Jeu de Paume, un artista nato a Budapest a fine 800, che ha vissuto però a Parigi e a New York (città che ha fotografato splendidamente!).
Ma torniamo all’ispahan. Sublime. Divino. Meraviglioso. Si potrebbe creare una lista infinita di aggettivi per descrivere il croissant ispahan creato dal genio e dalla creatività del pasti-star più celebre di Francia, Pierre Hermé: ottima la sfoglia, la cottura, la consistenza. Goduria pura il ripieno, con questa marmellata/crema ispahan all’interno e confettini minuscoli alla rosa in superficie: un morso e…ti rendi immediatamente conto che tutti i croissant buoni che credevi di aver mangiato finora sono…il nulla. Non finiremo mai di ringraziare la gentilissima parigina che, in fila dietro di noi, ci ha parlato di questa delizia. Da provare assolutamente, insieme ai macaron (qualsiasi gusto) e all’altra piccola pasticceria (quella della foto è una tarte ispahan: da svenire…). Abbiamo acquistato anche la Confiture Ispahan (litchi, fragola, rosa) di Christine Ferber realizzata appositamente per Hermé…da mangiare mescolando insieme i tre “gusti”: da urlo!
Pierre Hermé
72, rue Bonaparte – 75006 Paris
Tel. 1 43 544777

Dopo la colazione da Pierre Hermé siamo stati tutta la mattina alla Grande épicerie de Paris: il regno del ben di Dio…c’è tutto tutto tutto, dal pane (in mille varianti) al pesce fresco, tutta la frutta e la verdura del mondo e ogni genere di sale, pepe, spezia, biscotti, marmellate, burro, salse e chi più ne ha più ne metta. Noi abbiamo preso dal colorante alimentare naturale alle galettes bretones nelle scatole di latta, e poi speculoos, pepite di sale grigio di bretagna, le fave tonka, le madeleines, un vasone di senape Edmond Fallot, la Tarama (uova di pesce “in salsina” da spalmare sui blinis), marmellata di rabarbaro…
La grande épicerie de Paris
38, rue de Sèvres

Abbiamo fatto una coda “da Louvre” ma ne è valsa la pena: il nostro pranzetto in questo insolito “bar” è stato favoloso! Propongono solamente delle maxi-bruschette (ottima quella al salmone o con pomodorini secchi e formaggio di capra…), preparate con il pane della celebre boulangerie Poilane, che è lì al portone accanto. Il caffè è accompagnato da un cucchiaino in pasta frolla firmato Poilane…delizioso!
La cuisine de bar
8, rue du Cherche-Midi
Tel. 01 45484569
(metro Sèvres)

E potevamo non entrare in questo tempio del pane parigino? Noooo…Un negozio che merita una visita, davvero. Abbiamo acquistato una delle loro pagnotte integrali per la cena in casa che avevamo programmato con amici: a noi è piaciuta ma alcuni hanno preferito la classica baguette…
Poilane
8, rue du Cherche-Midi
Tel. 01 45484259

Dopo una bellissima mattina di sole a Montmartre, abbiamo passeggiato per rue des Martyrs e ci siamo fermati a pranzo in questa Bakery, famosa per le quiche bio. È un posto piccino e abbastanza caro ma le nostre quiche agli asparagi e al finocchio erano proprio buone.
Rose Bakery
46, rue des Martyrs
Tel 01 42821280 (metro notre-dame de lorette)

Abbiamo continuato la nostra passeggiata fino a Fauchon (in place de  la Madeleine), passando per place Vendome (sempre bellissima) e rue Saint Honoré, les Halles e Beaubourg, place des Vosges e il Marais…La serata è terminata a mangiare ostriche e coquillages di ogni genere con amici dal “roi del coquillages”. Meritano una segnalazione i dolci: il profiteroles ripieno di gelato con cioccolato caldo in superficie e la créme brulée con vaniglia di Haiti.
Charlot Roi des Coquillages
12, place Clichy – 75009 Paris
www.charlot-paris.com
Tel. 01 53204800

Dopo aver visto la splendida mostra di André Kertész al Jeu de Paume, e aver notato la fotografia che ha scattato da Chartier (ex mensa degli operai della Ferrovia, oggi ristorante) potevamo non andarci? Detto, fatto. Ci siamo gustati una zuppa calda, pollo alla griglia e frites. Atmosfera retrò, prezzi interessanti, camerieri che volteggiano e scrivono il conto direttamente sulla tovaglia di carta. Una sosta per il pranzo ideale.
Restaurant Chartier
7, Rue du Faubourg Montmartre - 75009 Paris
tel. 01 47 70 86 29

Riprendiamo la nostra passeggiata e subito ci fermiamo due ore alla liberia Gourmande: che bella! Libri e riviste di cucina da…leccarsi le dita! Dopodiché, sosta da Bruno per acquistare thé matcha, acqua di rose e d’arancio e altre spezie particolari. Ottime ostriche per il nostro cenone di Fine Anno le abbiamo acquistate dai baracchini in rue Montorgueuil, una via splendida, un susseguirsi di negozi di formaggi, salumi, boulangerie, pasticcerie, cioccolaterie, fruttivendoli e ogni genere di cibo! E abbiamo anche scovato una delle boulangerie di Eric Kayser (ottimo il suo stollen, il dolce di Natale).

Librairie Gourmande
92, rue Montmartre – 75002 Paris

L’épicerie de Bruno
30, rue Tiquetonne – 75002 Paris

Eric Kayser Artisan Boulanger- EK Montorgueuil
16, rue des Petits Carreaux

Infine, alcune segnalazioni:
un ristorante dall’atmosfera particolare, coinvolgente e un couscous di verdure di-vi-no da:
Chez Omar
47, rue de Bretagne – 75003 Paris
Tel. 01 42 723626

Il miglior caffè (italiano) bevuto a Parigi e un’ottima soupe di verdure da:
Le petit Marcel
65, rue Rambuteau
Tel. 01 48 871020

Si può lasciare Parigi senza un caffè al Café de Flore? La domenica è splendido mescolarsi ai parigini doc e osservarli chiacchierare o leggere il giornale seduti ai tavoli di questo famosissimo Café, amato da Sartre e da Simone de Beauvoir, e dove oggi si ritrovano ancora intellettuali e stilisti, madames et monsieurs…
Café de Flore
172, Boulevard Saint-Germain - 75006 Paris
tel. 01 45 48 55 25 


sabato 8 gennaio 2011

Bicchierini formaggio e mirtilli

Buon Anno a tutti!!! Io e Sonia siamo reduci da uno splendido soggiorno parigino di cui presto vi racconteremo… Ma oggi, visto che la Befana si porta via tutte le Feste, e con esse anche i piatti ricchi e calorici, torniamo alla nostra cucina di tutti i giorni, fatta anche di piatti semplici e leggeri. Siccome mi sono beccata un’influenza di quelle toste (con febbre a 40°, bruttissima esperienza!!!) sto lentamente tornando a un regime alimentare normale e finalmente oggi a pranzo mi è venuto voglia di qualcosa di vagamente sfizioso, dopo brodini, paste in bianco e mele cotte. Sono venuti fuori questi bicchierini che…hanno svolto egregiamente il loro ruolo: buoni, leggeri e decisamente invitanti!

Bicchierini con formaggio e mirtilli

Ingredienti per 4 persone

150 g di formaggio cremoso (oppure yogurt greco)
4 cucchiai di miele fluido (io ho usato acacia)
1 cestino di mirtilli

Lavare i mirtilli e frullarli (io ho usato il mio fantastico Minipimer Cordless di Braun!). In una terrina, lavorare il formaggio (o lo yogurt) con il miele. Alternare nei bicchierini il formaggio e i mirtilli frullati. Si prestano bene come piccolo dessert per concludere una cena “leggera” oppure come originale antipasto (in questo caso evitate di dolcificare il formaggio).


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