domenica 26 dicembre 2010

Piadina Romagnola


La piadina è una delle prime cose che mangio non appena metto piede  a Ravenna. D’altronde per chi è abituato all’originale è impossibile mangiare quella che nella maggior parte dei bar di Milano viene chiamata impropriamente piadina. Così al mio arrivo i miei parenti sono tutti allertati: piadina in ogni modo e a qualsiasi ora e scorta da portare a casa da congelare (per la gioia degli amici milanesi). Questa volta approfittando dell’arrivo della nonna per le vacanze di Natale, la piadina l’ho fatta io. E che soddisfazione ! Fatte quattro piadine è un attimo far andare la fantasia, quindi già penso ad aprire uno di quei chioschi con le tende a righe dal fascino retrò. Si ma dove? A Milano? No se cambio vita devo cambiare anche città e trasferirmi almeno al mare. Adesso ci rifletto, potrei coinvolgere altri amici…Nel frattempo ritornando con i piedi per terra penso a come farcire le piade. Sicuramente con lo squaccherone (formaggio tipico romagnolo ma che si può sostituire con lo stracchino) e poi ho aggiungo dei broccoli saltati in padella con un po’ di aglio e delle acciughe (avanzati dai banchetti natalizi). Mi sembra ok. La nonna è più tradizionalista (formaggio, prosciutto e fichi caramellati) ma ormai anche la piadina si è evoluta per stare al passo con i tempi e le mode. Quindi via libera alla fantasia, seguite il vostro istinto e scegliete la farcia che più vi aggrada.
Con questa ricetta partecipiamo al contest "Dimmi cosa mangi...italian street food".

Domani mattina parto per Parigi e per una settimana mi dedicherò solo alla splendida città quindi anticipo a tutti gli amici dell'albero della carambola i migliori auguri di un buon inizio d'anno!!!
Sonia



Ingredienti per 4 piadine di circa 20 cm l'una:




150 ml di acqua
un pizzico di bicarbonato
500 gr di farina
un pizzico di sale
70 gr di strutto

Versate in una ciotola la farina con il bicarbonato, lo strutto e l’acqua tiepida con il sale. Lavorare l’impasto affinchè gli ingredienti siano bene amalgamati poi trasferite il tutto su una spianatoia infarinata ed impastate ancora un po’ fino ad ottenere un impasto sodo. Mettetelo in una ciotola coperta con pellicola e fate riposare per mezz’ora. Dividete l’impasto in 4 palle e stendete con il mattarello fino ad ottenere dei dischi di circa 20/25 cm.
Fate scaldare una padella antiaderente e fate cuocere le piadine per circa un paio di minuti per lato a fuoco vivace. Durante la cottura bucherellate la piadina con la forchetta e se si dovessero formare delle bolle schiacciatele.




giovedì 23 dicembre 2010

Biscotti last minute: ciambelline al vino



Ragazze, ma cosa succede in città???? Ieri sera tre ore (dico TRE ORE) per tornare a casa…Un delirio…Ma per fortuna quel disastro di macchine e traffico non mi ha fatto passare la voglia di mettermi in cucina! Quest’anno per svariati motivi sono arrivata a ridosso del Natale in affanno completo, in ritardo e soprattutto stanchissima…e a corto di idee per i pensierini ai miei amici. Ieri sera, quindi, biscotti last minute. In un attimo preparati, sfornati, impacchettati e…regalati. Questa ricetta, vi prego, segnatela. È un vero e proprio jolly, una di quelle preparazioni che riescono sempre, facili, di ottima resa. E poi, particolare non di poco conto, queste ciambelline sono proprio buone! Non so dirvi l’origine della ricetta: è appuntata su un vecchio quaderno di mia mamma da…sempre! E speriamo che queste ciambelline al vino siano di buon auspicio per l’Anno Nuovo… Tanti Auguri a tutti!

Ciambelline al vino

Ingredienti:

1 bicchiere scarso scarso di zucchero
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio di riso
1 limone
Farina 00 q.b. (indicativamente 500 g)
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Un po’ di latte
Un paio di cucchiai di zucchero semolato

Riunire i liquidi in una ciotola e aggiungere gradualmente lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, la farina, quanta ne basta per ottenere un impasto morbido ma manipolabile (tipo pasta frolla), e il lievito. Trasferire l’impasto su un piano infarinato e ricavare tanti rotolini sottili con i quali formare delle ciambelline. Rivestire una teglia di carta forno, posizionare le ciambelline ben distanziate l’una dall’altra e spennellarle con un po’ di latte. Completare con una spolverata di zucchero. Infornare a 180° per 20 minuti: devono risultare dorate.
Quando si sono raffreddate si possono confezionare in sacchettini trasparenti (come ho fatto io) oppure in scatole di latta. Si conservano per qualche giorno senza problemi.


martedì 21 dicembre 2010

Dolce al cioccolato per Natale




Ragazzi, finalmente ci siamo. Ecco qua il nostro dolce di Natale per l’iniziativa “Natale con il cioccolato Caffarel”. Come vi avevamo anticipato nel post “Evviva il cioccolato”, questa è la versione “carambolosa” e rivisitata di un dolce in realtà MOLTO semplice, che veniva preparato a ridosso del Natale nella campagna mantovana. Un bel po’ di anni fa il cioccolato era un ingrediente davvero raro e quando per uno strano giro di “baratti” (merito di un nonno fruttivendolo…) compariva in cucina un pezzo di cioccolato…che festa! La nonna e le sue amiche preparavano così una sorta di ganache (il burro, almeno quello, non mancava mai…), con cui farcivano e ricoprivano una base preparata con albumi e farina (i tuorli venivano usati per preparare una crema pasticcera d’accompagnamento….Come si dice: due piccioni con una fava!). Abbiamo modificato un po’ la ricetta originale, tramandata oralmente, aggiungendo anche cannella e zenzero.
Buon Natale a tutti, Simona&Sonia
P.s. A nostro avviso… anche oggi cioccolato è sinonimo di festa (e non solo a Natale)!


Dolce al cioccolato con la carambola

Ingredienti per 8 persone:

300 g di cioccolato fondente (Caffarel, nel nostro caso)
100 g di farina di mandorle
30 g di cacao
100 g di zucchero a velo
6 albumi
50 g di burro di soia
30 g di zucchero semolato
1 dl di panna fresca
Cannella
Zenzero in polvere
1 carambola
Sale


In una terrina mescolare la farina di mandorle, lo zucchero a velo e il cacao. Montare gli albumi con un pizzico di sale e aggiungere lo zucchero semolato continuando a sbattere fino a ottenere una meringa soda. Unirla al composto precedente e versare il tutto nella leccarda del forno rivestita di carta di forno (oppure in due teglie) e cuocere in forno caldo a 190° per mezz’ora. Sfornare e lasciare intiepidire prima di sformare il dolce. Intanto, finché raffredda completamente, preparare la ganache al cioccolato: versare in una casseruola la panna con un dl di acqua, un cucchiaino abbondante di cannella e uno di zenzero in polvere; portare a ebollizione, unire il cioccolato spezzettato e togliere dal fuoco, mescolando continuamente finché il cioccolato non è ben sciolto. Lasciar intiepidire e unire il burro un po’ alla volta. Far rapprendere la ganache in frigorifero per una decina di minuti, quindi montare con lo sbattitore elettrico per un paio di minuti finché la ganache sarà più chiara e densa. Tagliare la base al cacao in tre parti uguali e spalmare una parte con la ganache, sovrapporre con un’altra base, ricoprire di crema e terminare con l’ultima base e ricoprire tutto il dolce con la ganache rimasta. Decorare con fettine di carambola, stelline di cioccolato Caffarel (e, volendo, con cioccolato fondente in pasta Caffarel…).

venerdì 17 dicembre 2010

Clafoutis con uva, mirtilli e pistacchi






Da un po’ di tempo avevo voglia di provare a cucinare un clafoutis, un dolce che mi piace (sarà perché mi ricorda la Parigi? Non vedo l’ora di essere di nuovo là…chissà che danni – leggi shopping enogastronico - faremo io e Sonia!) ma che non avevo mai preparato. Sfogliando un numero della Cucina del Corriere della Sera (una delle mie preferite per taglio e scelte fotografiche) ho trovato una ricettina allettante ma ho deciso di modificarla un po’. Mi è venuto comunque tantissimo impasto (ma nulla è stato “buttato”, anzi…). La prossima volta vorrei provare un clafoutis in versione salata. Suggerimenti?


Clafoutis con uva, mirtilli e pistacchi

Ingredienti:

4 uova bio
mezzo litro di latte
120 g di farina
100 g di zucchero
1 grappolo d’uva bianca
1 cestino di mirtilli
3 cucchiai di pistacchi
zucchero a velo

Lavare uva e mirtilli e asciugarli. Sbattere le uova con lo zucchero fino a renderle spumose. Aggiungere la farina un po’ alla volta, poi il latte e un pizzico di sale. Versare il composto così ottenuto in una tortiera in silicone (io ne ho usata una a forma di fiore e l’effetto è stato proprio carino) e in qualche stampino da muffin, completando con acini di uva, qualche mirtillo e qualche pistacchio spezzato grossolanamente. Cuocere in forno a 180° per un’oretta circa. Prima di servire, completare con lo zucchero a velo.




 

mercoledì 15 dicembre 2010

Vellutata zucca e castelmagno


Avevo una splendida zucca in frigorifero e la necessità di cenare con qualcosa di leggero dopo i bagordi di queste sere…Cosa c’è di meglio di una vellutata? Leggera, semplice, velocissima. In più ho usato il mio nuovo strepitoso Minipimer Cordless di Braun, un accessorio intelligente, senza fili, che sembra pensato ad hoc per la mia mini-cucina. Che soddisfazione! Ormai lo lascio fisso sul piano di lavoro perché oltre a essere praticissimo è proprio un bell’oggetto. Tornando alla vellutata…beh, anche se era quello che desideravo, era davvero troppo “semplice”. Così mi ha salvata dalla tristezza assoluta un avanzo di Castelmagno dimenticato in frigorifero (…) che avevo comprato insieme a Sonia alla Fiera del Tartufo di Moncalvo (provincia di Asti): è una fiera piccolina, si compra bene e il paese è delizioso. Se non ci siete mai stati e capitate nei paraggi vi consiglio di andarlo a visitare…

Vellutata di zucca con Castelmagno

INGREDIENTI per 2 persone:

500 g di polpa di zucca
1 cucchiaio di zenzero
un pezzetto di Castelmagno
olio EVO
sale e pepe

Tagliare la zucca a pezzetti e cuocere al vapore per circa 20 minuti. Unire un paio di mescoli di acqua di cottura, il sale e frullare con il minipimer, versando l'olio a filo (un cucchiaio circa) e infine lo zenzero. Io l'ho servita con una spolverata di pepe e scaglie di Castelmagno ma in versione "pura" è una ricetta perfetta per il post-Natale!

mercoledì 8 dicembre 2010

Tacchino olive taggiasche e pinoli



Questo lungo ponte milanese tanto atteso è già finito...meno male si rientra in ufficio di giovedì, solo due giorni di lavoro e poi il weekend. Poi ancora pochi giorni e arriva il Natale con le sue vacanze e il mio viaggio a Parigi (anzi nostro perchè Simona viene con me). Si ma poi quando si torna a gennaio come si fa ad arrivare fino alle vacanze estive considerando il calendario del 2011? Non ci sono ponti aiuto!!!
Lo so sono negativa ma questi sono i miei soliti pensieri dell'ultimo giorno di vacanza. In tutto questo ho mangiato talmente tanto in questi giorni, tra cene ed uscite con gli amici, che oggi proprio non avevo voglia di fare esperimenti culinari nonostante il tempo a disposizione e anche  la fame era stranamente poca. Così ne ho approfittato per fare questa ricetta leggera e già sperimentata che parteciperà al "Contest Lagostina di Semi di Papavero".  Penso sia una ricetta ligure, è della mamma di Chiara la mia vicina di scrivania che sopporta i miei monologhi culinari e le mie lamentele sulla vita in generale. Ogni tanto per tirarmi su il morale mi passa le ricette tradizionali della sua famiglia. Penso che domani sarà contenta quando vedrà la sua ricetta pubblicata e per di più in concorso. La ricetta è semplicissima, leggera ma non per questo banale nei sapori.
Sonia



Ingredienti:

Una fetta di tacchino a persona
farina
rosmarino
vino bianco
una manciata di olive
una manciata di pinoli
sale 
pepe


Tagliate il tacchino a striscioline e passatelo leggermente nella farina, fate scaldare una padella con un goccio di acqua e il rosmarino poi aggiungete il tacchino e il vino bianco. Quando la carne prende colore aggiungete una manciata di pinoli e di olive taggiasche denocciolate, regolate di sale e pepe e portate a cottura finale.

venerdì 3 dicembre 2010

Tortini di cioccolato e peperoncino


Ragazzi, che periodo! In questi giorni abbiamo fatto un trasloco (di lavoro) e ne sono uscita letteralmente a pezzi…Proprio il giorno della “nevicata” eravamo alle prese con scatole, polvere, carta e raccoglitori da tutte le parti…Un incubo! Per fortuna in queste settimane pesanti non sono mancati dei momenti piacevoli e delle belle sorprese che, dobbiamo ammetterlo, ci hanno riempite di gioia. Come la scatola delle meraviglie di Caffarel, arrivata all’Albero della Carambola qualche giorno fa: immaginatevi che festa!
Caffarel ha infatti coinvolto alcuni food blogger (e tutti gli amanti delle cose buone e golose) nell’iniziativa “Natale con il cioccolato Caffarel”, che consiste nella preparazione di un dolce a tema natalizio…rigorosamente al cioccolato! Presto pubblicheremo la nostra ricetta sul blog (sarà un mix di due ricette di famiglia in versione…”carambolosa”!) e sulla pagina Facebook di Caffarel, in modo che tutti (ma proprio tutti!) possano trovare qualche spunto per i menu delle feste. E, perché no?, anche partecipare: l’iniziativa è infatti aperta a tutti gli appassionati di cucina, che possono pubblicare la propria ricetta a base di cioccolato sulla bacheca della pagina Caffarel su Facebook, utilizzando il proprio profilo e aggiungendo una didascalia con il nome dell’attività “Natale con il cioccolato Caffarel” e il perché del dolce.
Io intanto ne ho approfittato per preparare al volo questi tortini peperini con il cioccolato extrafondente al 70% Caffarel…e per fare qualche regalino spiritoso alle mie amiche: trovo carinissimi i babbi di Natale o gli angioletti al cioccolato Caffarel da appendere all’albero di Natale…


Tortini al cioccolato e peperoncino

Ingredienti:
100 g di cioccolato extrafondente 70%
un pezzetto di peperoncino rosso fresco
100 g di burro di soia
30 g di farina
2 uova
mezza pera a dadini piccoli

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, il burro di soia e il peperoncino rosso, mescolando delicatamente. Far intiepidire, eliminare il peperoncino e aggiungere la farina e le uova (che prima avrete sbattuto un po’) e, infine, i dadini di pera. Mescolare e versare il composto in stampini di alluminio usa e getta monoporzione imburrati e infarinati. Lasciarli nel freezer per 2 ore e poi infornarli a forno caldo a 220° per 8 minuti. Il cuore deve rimanere morbido. Servire accompagnato da una cucchiaiata di panna leggermente montata.

mercoledì 1 dicembre 2010

Zuppa di patate dolci e lenticchie




L'ho capito subito che sarebbe stata una giornata difficile. Da quando aprendo tende e finestre ho visto che, la tanto attesa neve (che mi avrebbe fatto rimanere a casa dal lavoro senza sensi di colpa), si era trasformata in pioggia ghiacciata. Per fortuna avevo una bella aspettativa per la serata: le terme di Milano con la mia amica Sara, chiacchere e relax.  Quindi forza e coraggio mi sono detta, un piccolo sforzo e poi sarai ricompensata. Esco da casa con la mia borsa (che trasporta ogni tipo di oggetto dalla A alla Z), la borsa con il cambio per le terme, la borsa con la frutta spezza-fame per l'ufficio, una borsa con documenti di lavoro e il sacchetto dell'immondizia. A tutto ciò aggiungo l'ombrello. Giunta davanti al cassonetto nel tentativo di sollevare il coperchio destreggiandomi tra i vari fardelli che mi portavo appresso il delicato sacchetto mater-bi mi si è spaccato con conseguente scena raccapricciante: tutto il contenuto sparso nel cortile! Non potevo  far finta di niente, anche se per un attimo ci ho pensato, così sotto la pioggia  ho dovuto raccogliere tutto. 
Sono arrivata in ufficio in ritardo e di pessimo umore ma ancora c'era la speranza di una bella serata. Peccato che Sara sia stata bloccata in una riunione di lavoro ed io che ero già arrivata davanti alle terme ho fatto dietro front e sono ritornata a casa. Cosa si può fare per recuperare una giornata così? Attaccarsi alla bottiglia di vino o sperimentare una ricetta. Ho scelto il compromesso: ho fatto questa zuppa e mi sono bevuta un bicchiere di vino!

Io ho usato brodo di dado e lenticchie in scatola per velocizzare il tutto e ne ho fatta in abbondanza per il pranzo di domani.


Ingredienti ( per 5 porzioni circa)

800 gr di patate dolci 
100 gr circa di lenticchie 
1 litro di brodo
zenzero
coriandolo
curry
una mela 
due cipolle 
olio


Tagliate la cipolla e fatela andare in una pentola con olio o burro a seconda della vostra abitudine, aggiungete un cucchiaio di curry, la mela tagliata a piccoli dadini, il coriandolo e lo zenzero e fate andare per 5 minuti. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele a piccoli pezzi e mettetele nella pentola con la cipolla e le spezie, aggiungete il brodo e le lenticchie. Fate andare finchè le patate non sono cotte e poi frullate tutto. Guarnite la zuppa con pepe e olio.
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