giovedì 25 novembre 2010

Torta di patate e parmigiano



Dopo aver sistemato le foto delle vacanze come ho scritto giorni fa, mi è venuta voglia di provare un piatto che ho assaggiato a Cape Town pochi giorni prima di ritornare in Italia. A dire il vero sarà un mese che continuo a dire che voglio fare quel piatto, peccato che sia previsto un ingrediente fondamentale che non sono riuscita a trovare. Sto parlando della temutissima pasta brik o pasta fillo che dir si voglia (non so neanche se sono la stessa cosa...). Insomma vi giuro che ho girato tutti i supermercati di Milano, dai più grossi ai più piccoli, per finire nei negozi di alimenti etnici dei quartieri più periferici della città. Non vi dico i commenti dei miei amici che hanno assistito al mio sconforto e alla mia sconfitta. Per calmare il mio stato di nervosismo mi sono comprata un rotolo di pasta brisée e ho sostituito la ricetta "sudafricana" con questa ricetta tratta dal libro viva le torte!” di Ernst Knamm, verso il quale ho un certo debole! Mi sono consolata nel migliore dei modi ma mi è rimasto quell'amaro in bocca per non essere riuscita nel mio intento...quindi prima o poi ci devo ritentare. Ho in previsione un viaggio a Parigi...tornerò con una valigia piena di rotoli di pasta brik e verrò fermata in frontiera con accusa di contrabbando? In attesa della mia sorte vi consiglio questa torta salata originale, buonissima, facile da eseguire e con ingredienti facili da reperire!

P.s: in caso di avvistamenti di pasta brik a Milano e provincia, vi prego, avvisatemi ormai è una questione di orgoglio!!!!!!





Torta di patate e parmigiano

Pasta brisée
300 gr di patate
200 gr di parmigiano reggiano
200 ml di panna liquida
50 gr di senape
2 uova intere
sale e pepe


Foderate uno stampo con la pasta brisèe e conservate in frigorifero fino al momento dell’uso.
Pulite le patate e tagliatele a fette sottili con la mandolina. Ridurre il parmigiano a scaglie. Disponete le patate e il grana a raggiera all’interno dello stampo preparato.
In una ciotola sbattere le uova con la panna e la senape fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiustare di sale e pepe e versare sulle patate e formaggio. Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.

Sonia

lunedì 22 novembre 2010

Crostatine alla vaniglia e lamponi




Ragazze, ne sono sempre più convinta: la mia cucina, i miei attrezzi, le mie formine per i dolci sono il più potente antistress che esista! Basta avere le mani in pasta, sentire quel fantastico profumino di vaniglia che pervade tutta la casa, osservare la cottura della frolla dal vetro del forno per dimenticare una giornata disastrosa (vi risparmio i dettagli del mio venerdì da paura!). Per preparare questa deliziosa cremina alla vaniglia ho usato ancora una volta la vaniglia che Mariagrazia mi ha portato da Mauritius: ottima!

Crostatine con crema alla vaniglia e lamponi


Ingredienti per la pasta frolla:
2 tuorli
100 g di burro morbido
200 g di farina
90 g di zucchero
un pizzico di sale


Per la crema:
mezzo litro di latte
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di maizena
3 tuorli
1 stecca di vaniglia


Per decorare:
un cestino di lamponi
zucchero a velo


Lavorare insieme tutti gli ingredienti per la frolla e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e rivestire degli stampini singoli da crostata precedentemente imburrati per bene. Mettere il tutto in frigorifero per almeno un'ora. Prima di togliere gli stampini dal frigo, accendere il forno (a 200°, statico) e appena raggiunge la temperatura cuocere le crostatine appoggiando gli stampini dal frigorifero direttamente sulla leccarda (che deve essere calda) con dei fagioli secchi appoggiati sopra un foglio di carta da forno o stagnola, per 25 minuti (gli ultimi 5 minuti proseguite la cottura con le crostatine scoperte), controllando che il bordo diventi colorato. Una volta tolte dal forno, far raffreddare la crostatine per bene prima di sformarle.
Preparare la crema mescolando lo zucchero con i tuorli e la maizena, aggiungere a filo il latte freddo. Incidere la stecca di vaniglia con un coltello affilato e prelevare i semini. Aggiungere sia i semini di vaniglia che la stecca nel pentolino del latte e cuocere a fuoco lento mescolando continuamente nello stesso verso, fino a cottura completa. Lasciar raffreddare la crema e poi versarla sulle crostatine, che nel frattempo avrete sformato. Decorare con i lamponi e con zucchero a velo. Ovviamente si può usare altra frutta.

simo



mercoledì 17 novembre 2010

Zuppa di broccoli e gorgonzola





Sto quasi per preparare il prossimo viaggio estivo ed ho appena finito di sistemare le foto del viaggio in Sudafrica!! I miei colleghi ormai non mi chiedono più niente, dopo giorni settimane e mesi di promesse penso abbiano perso ogni speranza di vedere le mie foto estive. Purtroppo è sempre così appena rientrata da un viaggio mi butto a capo fitto nei ricordi (foto, indirizzi, appunti) per continuare il viaggio anche da casa, ma dopo poco tempo la routine quotidiana prende il sopravvento. Comunque proprio grazie alle foto ho pensato ad una zuppa che mi piaceva mangiare in Sudafrica, soprattutto la sera quando scendeva la temperatura di parecchi gradi ed una piatto caldo faceva sempre piacere.
In modo particolare mi ricordo di due ristoranti (Olifants e Sakkara) e dalle foto è facile capire come mai un piatto non certo originale mi sia rimasto in mente.
Il gorgonzola in Africa chiaramente non c'era, loro utilizzavano del Rocquefort,  ho mangiato la zuppa non davanti alla savana africana ma guardando la pioggia milanese che scendeva senza sosta!








Ingredienti:

400 g di broccoli




2 patate 
1 litro di brodo vegetale
1 fetta di gorgonzola                                                                                                                                

sale e pepe
noce moscata


Dividere i broccoli  in cimette, poi pelare le patate e tagliarle a pezzetti piccoli. Mettere  le verdure in una pentola con il brodo, coprire e  lasciare cuocere per una buona mezz’ora, fino a quando comunque tutte le verdure sono ben cotte. Toglie la pentola dal fuoco, frullare, aggiustare di sale pepe e noce moscata e servire ben caldo con dei pezzetti di gorgonzola.


Sonia

venerdì 12 novembre 2010

Cake alle prugne


Ecco un dolce non troppo “dolce”, morbido al punto che non sfigura come dessert a cena ma è perfetto per colazione o per un tè con le amiche (io l’ho preparata proprio per questo!). La ricetta è stracollaudata e versatile: l’ho provata con le pere, con le banane e con l’uva e non mi ha mai delusa. E piace anche ai rognosetti che non amano le torte troppo asciutte…come qualcuno di mia conoscenza!

Cake alle prugne

Ingredienti:

450 g di prugne
200 g di farina
2 uova
150 g di zucchero
5 cucchiai di olio di riso
mezza bustina di lievito per dolci

Lavare le prugne, asciugarle e tagliarle a pezzetti. In una terrina sbattere le uova con lo zucchero finché il composto diventa gonfio e spumoso (meglio usare lo sbattitore elettrico). Unire poi la farina a cucchiaiate, una alla volta,l’olio e infine il lievito. Aggiungere al composto le prugne, versare il tutto in uno stampo da plum cake, meglio in silicone, e cuocere in fondo caldo a 180° per 40 minuti. Togliere dal forno, lasciar raffreddare e sformare il cake.

martedì 9 novembre 2010

Risotto zucca speck e pinoli di Marco



Era da tempo che mi lamentavo con il mio amico Marco della sua pigrizia culinaria. In effetti sentivo la mancanza dei suoi piatti sempre eccellenti. Così dopo una sorta di auto invito mi sono ritrovata finalmente seduta alla sua tavola con un pò di amici. Sono rimasta folgorata dal risotto con zucca speck e pinoli tanto che per tutta la sera mi sono commiserata per non aver portato con me la macchina fotografica. Devo essermi lamentata talmente tanto che, cosa mai successa..giuro, mi sono ritrovata al momento dei saluti finali con del passato di zucca ed un pezzo di speck in mano e la ricetta in borsa per poterlo rifare. La particolarità di questo risotto sta nel cuocere la zucca nel brodo, frullarla ed usarla per allungare il riso. Questo è il risultato finale del risotto a quattro mani, quindi descriverò il procedimento ma non potrò essere precisa sulle quantità da usare. Direi che fanno fede le quantità che utilizzate di solito e provate per credere!



Ingredienti:
Riso carnaroli 360 gr (x 4 persone)
3 cucchiai di cipolle tritate
un pezzo di speck tagliato a dadini
brodo
zucca 
pinoli


Cuocete la zucca nel brodo (vegetale è meglio ma va bene anche di dado) e frullatela. Fate un soffritto di cipolla, aggiungete lo speck tagliato a dadini e tenete da parte. In una casseruola unta fate tostare il riso a fuoco vivo. Abbassate la fiamma aggiungete un mestolo di brodo di zucca e poi il soffritto con lo speck. Portate a cottura con il brodo ma fate attenzione perchè essendo un "passato di zucca" tende ad asciugarsi in fretta. Magari tenetelo un pò liquido. A fine cottura aggiungete dei pinoli che avrete fatto tostare in una padella antiaderente.

Sonia

domenica 7 novembre 2010

Gita in Valpolicella



 


L'occasione è stato l'incontro da tempo pianificato con gli amici di Oderzo conosciuti durante la vacanza estiva in Sudafrica. Si doveva trovare un punto a metà strada tra Milano e Treviso e la scelta  è caduta sulla provincia di Verona esattamente in Valpolicella. Abbiamo unito quindi una serie di fattori positivi, l'incontro tra amici, i ricordi di viaggio, un posto molto bello che non avevo mai visto e naturalmente ottimo cibo e vino passioni che ci hanno unito sin dal Sudafrica. Il tempo era l'ideale per attovagliarsi in compagnia c'era una leggera nebbiolina che avvolgeva le splendide colline della zona colorate di giallo e di rosso. 


 

I ragazzi hanno prenotato all' Antica Osteria Valpolicella un ristorante delizioso dove abbiamo mangiato davvero bene, da piatti col tartufo al mitico risotto all'Amarone, dall'ottima carne per finire con i dolci strepitosi accompagnati dal Recioto. Insomma non ci siamo fatti mancare niente, vino compreso: un Ripasso molto buono che non conoscevo.  Per sfruttare appieno la giornata,  appena alzati da tavola ci siamo diretti alla cantina Corte Campagnola che è poco distante. Il proprietario molto cordiale ci ha fatto fare il giro della cantina raccontandoci un pò di cose interessanti e l' Amarone è stato il protagonista della seconda parte del pomeriggio.

 

E' stata una bella giornata e  spero si ripeta quanto prima, nel frattempo devo fare almeno due giorni di dieta per smaltire tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto. Dopodichè vorrei sperimentare il risotto all' Amarone approfittando della  ricetta "privata" di Fernando Campagnola!



giovedì 4 novembre 2010

Crema di susine al pepe



Ho trovato una ricetta di un dolce davvero "furbo"..si, nel senso che si può fare, congelare e tirare fuori all'occorrenza. E' un ottimo rimedio per cene dell'ultimo minuto, come mi è capitato ieri sera. Per fortuna nel weekend approfittando delle ultime prugne che mi erano rimaste, ho realizzato questi bicchierini e li ho riposti nel freezer. Non pensavo di utilizzarli così in fretta, anzi già mi pregustavo sera dopo sera un bel bicchierino come gratificazione personale! Erano solo 4 quindi non ne sono avanzati   (devo dire che hanno fatto una bella scena). Io ho rispettato la ricetta che ho trovato su Grazia ma ho già in mente altre varianti, basta cambiare il frutto e fare altri abbinamenti oltre al pepe. Insomma devo assolutamente rifarmi la scorta per i momenti di sconforto!

Ingredienti (per 4 bicchieri delle dimensioni della foto)

2 tuorli
60 gr zucchero
2 prugne
150 ml di panna
pepe
rhum


Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, incorporate le 2 prugne precedentemente frullate e la panna. Bagnate i bicchierini con il rhum versate il composto e trasferiteli nel freezer. Estraete la crema almeno 25/30 minuti prima di servirla e decorate con del pepe macinato e delle fettine di prugna.

martedì 2 novembre 2010

Ravioli al sapore di pesce


Oh, che bello poter approfittare di una giornata di “vacanza” per dedicarsi alla cucina. Complice la giornata di pioggia battente che mi ha fatto completamente passare la voglia di mettere il naso fuori casa, sono riuscita a preparare un po’ di cosette che mi hanno dato una discreta soddisfazione. A cominciare da questi ravioli di pesce…davvero semplici ma delicati e nemmeno troppo calorici. Una ricetta che terrò da parte per il cenone della Vigilia (ma sì, portiamoci avanti!!!!), che nella tradizione della mia famiglia è di magro. Anzi, se avete provato qualche ripieno di pesce che vi è piaciuto…il suggerimento è graditissimo!


Ravioli al sapore di pesce

Per la pasta:

4 uova
400 g di farina
sale

Per il ripieno:

250 g di gallinella
una manciata di biete
1 uovo
2 fette di pancarre
latte
sale e pepe

Preparare la pasta dei ravioli nel modo tradizionale: fare la fontana con la farina e, nel “buco”, inserire le uova e un pizzico di sale. Sbattere le uova con la forchetta, prelevando un po’ alla volta la farina, dopodiché impastare a mano fino a formare una palla abbastanza elastica. Lasciare riposare la pasta una mezz’oretta, coperta.

Nel frattempo preparare il ripieno. Far appassire le biete in una padella con la loro acqua di lavaggio. In un’altra padella far cuocere i filetti di gallinella, poi eliminare le lische e tagliare il pesce a pezzetti piccoli. Intanto, eliminare la crosta dalle fette di pancarré, tagliarlo a pezzetti e lasciarlo in ammollo con un po’ di latte. In una ciotola raggruppare le biete ben strizzate e tagliuzzate, il pesce, il pane strizzato, un uovo intero, sale e pepe e mescolare bene.

A questo punto stendere la pasta con la macchinetta e ricavarne delle strisce. Disporre del ripieno a mucchietti distanziati e sovrapporre una striscia di pasta. Con l’aiuto di un tagliapasta, “confezionare” i ravioli (io ho poi impastato nuovamente i ritagli di pasta per farne delle tagliatelle). Per il condimento, secondo me ci sta bene del semplice burro fuso, che ho completato con una spolverata di nocciole in granelli e qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
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