giovedì 28 ottobre 2010

Crumble di mele al rosmarino


Non è che io sia fissata con il crumble...insomma un pò si. E' che ne trovo sempre di sfiziosi e poi è così semplice e veloce da fare che mi risolve un sacco di problemi. In questo caso non mi ha risolto alcuna emergenza ma l'ho assaggiato ad una cena e l'ho voluto provare immediatamente apportando alcune modifiche rispetto alla ricetta che mi è stata spiegata. Le modifiche confesso sono dovute ad una mancanza di ingredienti ma vi assicuro che il risultato è stato ottimo lo stesso. 
L' indicazione degli ingredienti qui di seguito è per due mini tortiere da 9 cm l'una quindi abbastanza abbondante per due persone e come al solito ho usato il burro di soia.



Ingredienti:

50 gr di burro (di soia o normale) +1 noce 
50 gr di farina
50 gr di nocciole tritate + una manciata per guarnire
50 gr di zucchero di canna + 1 cucchiaino
2 mele
1 rametto di rosmarino

Per il crumble, mettete il burro a pezzi in un recipiente con la farina, le nocciole tritate e lo zucchero e mischiate con le mani fino ad ottenere una pasta tipo sabbia. Sbucciate e tagliate le mele a tocchetti e fatele andare sul fuoco con una noce di burro, un cucchiaino di zucchero e il rametto di rosmarino per 5 minuti, se si asciugano aggiungete un pò d'acqua. Distribuite le mele nelle due mini tortiere (o nel recipiente che userete) aggiungete il crumble e decorate con un pò di nocciole tritate e aghi di rosmarino.
Mettete in forno a 180° per 30 minuti.

Con questa ricetta partecipiamo al contest della frutta delle feste.




lunedì 25 ottobre 2010

Un mazzo di rose....


Questa volta niente cibo ma qualcosa di altrettanto bello. Un mazzo di rose del giardino della nostra amica Luisa e che dedichiamo (seppur in ritardo) alla campagna nastro rosa per sostenere chi si occupa di problematiche così importanti.

mercoledì 20 ottobre 2010

Pizza lampo con julienne di basilico



Come sicuramente molti di voi, adoro la pizza. Mi piace prepararla, impastare, sperimentare abbinamenti diversi. Di solito la preparo nel weekend, quando ho un po’ più di tempo a disposizione per rispettare i tempi di lievitazione. Ma ieri sera avevo un’emergenza-cena, risolta “brillantemente” con l’aiuto delle basi pronte. Ma vi racconto un antefatto: io e Sonia, qualche settimana fa, abbiamo partecipato a un corso di cucina a Casa Buitoni, a Milano, tenuto dallo chef Massimiliano Tansini. Si trattava di un’iniziativa legata a Forno Festival 2010, una manifestazione che con lo slogan “Sforna lo chef che c’è in te”, invitava a sperimentare l’utilizzo del forno in cucina. Sul sito http://www.fornofestival.it/ c’è anche un ricettario con qualche spunto interessante e i consigli e le ricette di Tansini. Vi segnalo in particolare la torta salata alle bietole, mandorle e caprino, che abbiamo preparato al corso: accostamenti sfiziosi. Ieri sera, invece, ho preparato al volissimo una pizza al basilico, seguendo i semplicissimi consigli che lo chef ci ha raccontato a Casa Buitoni: mettere tutto a crudo prima di infornare, basilico e mozzarella compresi (io generalmente non lo faccio). In questa “non-ricetta” la cosa fondamentale deve essere la qualità ASSOLUTA degli ingredienti. Prossimamente, invece, vi parleremo di una ricetta mooooolto intrigante, che Tansini prepara abitualmente nel suo ristorante: dei ravioli particolari ripieni di persico…

Pizza lampo con julienne di basilico

Ingredienti:

1 base pronta per pizza
Pomodori pachino
Mozzarella fiordilatte
Un mazzetto di basilico
Olio extra-vergine di oliva


Foderare uno stampo da pizza con la base pronta (importante: prima di usarla, tenerla fuori dal frigo almeno una decina di minuti). Tagliare i pomodorini pachino a metà, il basilico a julienne e la mozzarella a piccoli dadini. Farcire la pizza, mettendo tutto a crudo, e completando con un giro di olio. Infornare e far cuocere in forno caldissimo per 15/20 minuti. Quando è pronta, completare con altro basilico fresco e servire.

lunedì 18 ottobre 2010

Fichi sciroppati


Non poteva che essere mia nonna a farmi venir voglia di  fichi sciroppati. Ogni anno lei prepara vasi su vasi da distribuire a tutti noi. Quest'anno ho voluto provarci anch'io...e mentre ero al telefono con lei per gli ultimi consigli, sono riuscita a bruciacchiarne alcuni. Comunque la maggior parte si sono salvati, li ho travasati nei vasetti di vetro sterilizzati ed ho subito raccontato l' esperimento alla mia amica Nicoletta...apriti cielo! Ha iniziato a terrorizzarmi con storie di botulismo (la grave intossicazione alimentare) dicendomi che le conserve casalinghe ne sono la fonte principale. Il mio entusiasmo per i fichi (che tra l'altro volevo regalarle) è scemato immediatamente... Ma alla fine ho pensato che mia nonna ci ha deliziato con le sue conserve per tutta una vita e non è mai successo niente. Comunque se non si vuole rischiare si possono fare e consumare immediatamente, io li mangerò come mi hanno insegnato a Ravenna: con piadina e squaccherone.


Ingredienti:

1 kg di fichi
1 bicchiere di aceto di vino
400 gr di zucchero
1 bastoncino di vaniglia


Mettete in una pentola antiaderente con un fondo spesso i fichi con l'aceto, lo zucchero e la vaniglia. Mescolare il tutto facendo attenzione a non rompere i fichi, e cuocere per 1 ora circa. Se non si consumano nell'immediato, trasferire i fichi nei vasi di vetro sterilizzati e chiudere ermeticamente. Io li ho capovolti per una notte e al mattino quando li ho rigirati sul tappo di metallo c'era la classica fossetta del sottovuoto.

venerdì 15 ottobre 2010

Crostini alla feta grigliata


Cronaca di una bruschetta (non) annunciata. Mentre sfogliavo in relax la Cucina del Corriere della Sera sono rimasta folgorata da una bruschetta originale e colorata, con la feta grigliata. Vista, fatta: ovviamente ho dovuto adattare gli ingredienti con quelli a mia disposizione, e il tutto si è trasformato in un insieme “fusion” molto intrigante… Un crostino molto semplice ma delizioso, profumato, invitante, che unisce la Grecia e i profumi della Provenza con l’olio buono della Puglia…Ci tenevo a condividerlo con voi!


Crostini alla feta grigliata

Ingredienti (per 2 persone):

mezzo filone di pane multicereali
200 g di feta
una manciata di pinoli
2 pomodori “cuore di bue”
erbe di Provenza
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Tagliare a fette il pane, i pomodori e la feta. Tostare i pinoli in un padellino antiaderente. Tostare il pane sulla griglia calda. Versare un po’ d’olio in un piattino e passarvi velocemente le fette di feta, dopodiché grigliarle. Comporre i crostini: su ogni fetta di pane posizionare una fetta di pomodoro, condirlo con erbe di Provenza e un filo d’olio, sale e pepe, completare con la feta grigliata, i pinoli e un’altra spolverata di erbe. Volendo, guarnire con delle carote a julienne.




martedì 12 ottobre 2010

Patate dolci al forno


Patate dolci o patate americane...comunque un dolce ricordo! Le rivedo nei vasetti pieni d'acqua ed io ad aspettare che uscisse la prima radice e il primo germoglio per raccontarlo a scuola. Chissà se si usa ancora....Non ricordo invece l'uso alimentare di queste patate, forse non molto conosciute in Italia. In Sudafrica invece se ne fa largo uso, sono stata contenta di trovarle al supermercato perchè ho potuto sperimentare piatti che mi hanno fatto ritornare per un attimo in vacanza. Vi propongo una ricetta veloce e semplice che può essere utilizzata come snack da aperitivo ma anche come contorno.

p.s.: naturalmente una patata è finita in un vasetto pieno d'acqua speriamo germogli!



Ingredienti (x 4 persone)

calcolate circa una patata a testa (se é grossa anche meno)
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di salsa di soia
noce moscata
pepe


Scaldate il forno a 180°, tagliatate le patate a pezzettoni abbastanza grossi (io le ho tagliate in diagonale) e metteteli in una ciotola, ricopritele con olio e salsa di soia e mescolatele bene. Riponetele in una teglia bassa e spolverate con noce moscata e pepe ed infornate per circa 30/40 minuti o finchè non sono croccanti.

venerdì 8 ottobre 2010

Dolcetti alle mandorle


Ragazze, che periodo…Mi sento nel frullatore, let-te-ral-men-te! Per fortuna che c’è la cucina a regalarmi dei momenti di distrazione e di divertimento (ma presto vi racconterò anche di alcuni pasticci dello scorso weekend). Che bello preparare i dolcetti, con quel buon profumino che pervade tutta la casa… Questa è una ricetta che mi ha passato la mia mamma: sono simili ai dolcetti di pasta di mandorla siciliani, quelli con la ciliegina o la mandorla, per intenderci, ma questa ricetta è leggermente più light (leggermente!): non sono previsti, infatti, né grassi né farina, solo mandorle, uova e zucchero. Ve li consiglio, semplici e divertenti da preparare, ottima resa, buonissimi!


Dolcetti alle mandorle

Ingredienti:
125 g di mandorle pelate
100 g di zucchero
2 uova
Farina
½ bustina di vanillina
Acqua ai fiori d’arancio
Essenza di mandorle (facoltativa)

Per decorare: qualche mandorla, marmellata


Passare al mixer le mandorle con un cucchiaio di zucchero. Raccogliere il trito in una ciotola capiente e aggiungere 2 tuorli (conservando un albume per le decorazioni), lo zucchero rimasto, mezza bustina di vanillina, 6 gocce di essenza di mandorle, 1 cucchiaio di acqua ai fiori d’arancio. Mescolare bene, usando anche le mani, e amalgamare bene finché l’impasto non risulta morbido. Suddividerlo in circa 20 palline e passarle velocemente in due cucchiai di farina. Premere le palline al centro per formare una conca e passare i bordi con i rebbi di una forchetta per realizzare una decorazione. Mettere la carta da forno su una placca da pasticceria (o la placca forno) e sistemare i dolcetti. Decorare ogni biscotto con mezza mandorla o con un po’ di marmellata. Passare sui dolcetti l’albume leggermente sbattuto. Lasciar riposare a temperatura ambiente almeno due ore. Infornare poi a 220° per 5 o 6 minuti, in modo che coloriscano. Ottimi per accompagnare il caffè o un té pomeridiano.





lunedì 4 ottobre 2010

Melanzane rotonde ripiene


E anche questa volta non ci sono riuscita...a fare cosa? Semplice: a togliere quel leggero amarognolo delle melanzane. A dire il vero questa volta è andata anche meglio delle altre ma il risultato continua a non soddisfarmi.
Mi è venuta voglia di melanzane girovagando per i vari blog ed  ho  chiesto immediatamente consiglio alla zia Gianna. Così mi ha dato la sua ricetta personale collaudata perfettamente ogni estate al mare, ero certa anzi certissima del risultato. Vi assicuro che ho seguito perfettamente le sue indicazioni quindi, a meno che non abbia voluto boicottarmi sono giunta alla conclusione che tra me e le melanzane non corre buon sangue. In ogni caso mi piacerebbe sapere una volta per tutte come vanno trattate  per togliere quel sapore amarognolo: vanno lasciate a scolare con il sale? Sempre? 
In attesa di fare pace con le melanzane vi lascio comunque la ricetta perché  non è che è venuto uno schifo anzi sono state divorate ma quel pizzico di amarognolo stonava. 


Ingredienti per una ventina di melanzane rotonde:

Mollica di un panino
latte
una confezione piccola di mortadella
parmigiano reggiano
un uovo 
sale
pepe
pan grattato
prezzemolo
maggiorana
noce moscata


Lavate e tagliate la calottina delle melanzane, tuffatele in acqua bollente salata  per qualche minuto lasciandole al dente. Scolatele, fate raffredare e svuotatele. Bagnate la mollica di pane nel latte e strizzatela mettetela in una ciotola con la mortadella e il prezzemolo tritati, una manciata di parmigiano, un uovo, sale, pepe, maggiorana, noce moscata e la polpa delle melanzane. Riempite le melanzane completando con del pan grattato. Mettere in forno a 180° per 35/40 minuti.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...