mercoledì 29 settembre 2010

Crumble di fichi


Uno dei ricordi più belli è il fico che aveva mia nonna in giardino, molto bello e sempre carico di frutti che nella stagione giusta ci cadevano in testa mentre facevamo le nostre mitiche tavolate per il pranzo. In quel periodo io non mangiavo i fichi, ero convinta che non mi piacessero, forse non li avevo neanche assaggiati. Poi un bel giorno li ho provati ed è stato amore al primo boccone, naturalmente nel frattempo la pianta di mia nonna era morta! Quest'estate purtroppo ne ho mangiati pochi e vorrei chiudere la stagione estiva con questi ultimi fichi che ho trovato e utilizzato per un semplice crumble che ho copiato da una ricetta di Gioia uscita di recente (avevo strappato la pagina e non mi sono annotata il fascicolo).  Non è proprio un dolce da fine pasto secondo me, risulta un pò pesante, io l'ho divorato a merenda accompagnato da un the verde.


Ingredienti

Io calcolerei un fico a persona, dipende anche dalle dimensioni ma come dicevo il dolce è bello tosto!
Quindi 1 fico x ogni persona
1 cucchiaio di miele
un pò di foglioline di timo

Per il crumble:

50 gr di farina
40 di burro
50 gr di fiocchi di cereali
30 gr di zucchero

Pulite i fichi ed incideteli a croce conditeli con il miele e il timo e lasciate riposare per 1 ora. Nel frattempo preparate il crumble con farina, burro, cereali e zucchero lavorati con le dita. Mettete i fichi in una teglia e cospargeteli con il crumble. Mettete in forno sotto il grill a 180° per una decina di minuti.


lunedì 27 settembre 2010

Polpette al curry


Solo una grande passione poteva farmi uscire di casa venerdì sera con la tempesta che imperversava su Milano, e Simona era al mio fianco al Taste of Milan. Spero che qualcuno di voi abbia avuto la possibilità di visitare questa manifestazione interamente dedicata al food e  per la prima volta in Italia. Il  format è stato importato dall'estero (la manifestazione era già stata organizzata a Londra, Cape Town,  Australia e forse altrove) e già qui potrei polemizzare.... siamo la patria del buon cibo e dobbiamo copiare dall'estero? Comunque la serata è stata godereccia, c'era una buona rappresentanza dei migliori chef della città trasferiti in questo temporary restaurant all'aperto. Si potevano assaggiare alcune loro creazioni ad un prezzo democratico e noi nonostante la pioggia che scorreva a fiumi non ci siamo fatte mancare niente. E' stata davvero un'esperienza straordinaria, abbiamo recuperato alcune ricette proposte che cercheremo di rifare in versione easy (d'altronde è impossibile competere con questi veri artisti del food). Con i piedi completamente bagnati e le scarpe ricoperte di fango sono rientrata a casa con una buona dose di adrenalina e tanti propositi culinari. Ma il tempo è sempre tiranno e non sempre riesco a fare tutto quello che vorrei.  E proprio in questo weekend non sono riuscita a fare altro che  queste polpette al curry che avevo già proposto alle "polpettiadi" dei mondiali di calcio di Giallozafferano. Per il momento è così.... più avanti vorrei raccontarvi gli splendidi piatti che ho avuto la gioia di assaggiare!



Ingredienti (x 20 polpette circa)

450 gr di carne trita di vitello o di pollo
1 cipollotto
1 lime
peperoncino a piacere
coriandolo
curry
sale
pepe
burro di soia (o burro normale o olio)


Tritare finemente il cipollotto ed aggiungerlo alla carne trita in una ciotola, aggiungere il succo del lime, un pò di peperoncino, un pò di coriandolo (fresco o macinato) ed infine sale e pepe.
Formare le polpettine e metteterle in una padella con del burro di soia, mettete il coperchio e far andare finché non saranno un pò dorate (15 min circa).
Toglierle dalla pentola, spolverarle con un pò di curry e rimetterle dentro con un pò di acqua per altri 15 minuti.

martedì 21 settembre 2010

Rose al prosciutto



Avrò scoperto l’acqua calda? Non lo so…Ma non posso fare a meno di presentarvi queste goduriose “rose” salate e invitarvi a prepararle, invitare un po’ di amici per un aperitivo “rinforzato” e vedere la loro espressione mentre le assaggiano: a me hanno chiesto svariati bis! Si tratta di una ricetta di una semplicità disarmante, nata per caso con un avanzo di pasta per la pizza che avevo preparato a pranzo. Era troppo poca per preparare un’altra teglia di margherita, così mi è venuto in mente di stenderla sottile con il mattarello, farcirla e arrotolarla. Ne sono nate queste “rose” sfiziose, perfette con un calice di vino con le bollicine. Per la pasta della pizza potete usare la vostra ricetta preferita e ovviamente vi potete sbizzarrire con i ripieni (anzi, se avete dei suggerimenti sono ben accetti, visto che il prossimo weekend ne dovrò preparare una quantità industriale!!!). P.s.: questa ricetta è dedicata a Eleonora, amica dell'Albero della Carambola fin dall'inizio, che in quel di Melbourne tutti i sabati prepara la pizza ai suoi (fortunati) amici!!!

Rose al prosciutto, rucola e ricotta

Ingredienti per la pasta da pizza:

500 g di farina (io ho usato 50 g di farina di grano duro, 50 g di farina integrale, 200 g di farina 0, 200 g di farina 00)
1 tazza di acqua tiepida (250 cc circa)
1 cubetto di lievito
sale
olio extra vergine d’oliva

Per il ripieno:
ricotta
prosciutto cotto
rucola

Impastare la farina con il lievito sciolto nell’acqua tiepida (a volte io uso metà dose di acqua e metà di latte), aggiungere un cucchiaio di olio e in ultimo il sale. Formare una palla di pasta elastica, metterla in una ciotola leggermente unta di olio, incidere una croce sulla superficie della pasta e coprire con un canovaccio umido. Lasciar lievitare almeno un paio d’ore (ma più lievita meglio è…). Stendere con il mattarello la pasta della pizza. Ricavare dei rettangoli (circa 20x10), da farcire con un po’ di ricotta, prosciutto cotto, qualche foglia di rucola e un giro di olio extra vergine di oliva. Avvolgere tipo salsicciotto (dal lato corto) e tagliarlo in 3 parti, ricavando 3 “rose” da ciascun rettangolo di pasta, avendo l’accortezza di unire la pasta su uno dei due lati, in modo che non fuoriesca il ripieno. Posizionare le rose in una teglia ricoperta da carta forno, appoggiandole dal lato “chiuso” (io le ho spennellate in superficie con un tuorlo sbattuto ma è un'operazione facoltativa) e cuocere in forno a 200° per una decina di minuti.

lunedì 13 settembre 2010

Torta con polenta e lamponi


Non c'è niente di più rilassante di un pò di tempo per studiare e ripescare  ricette a cui pensavi da tempo. Fare la spesa con calma senza correre per i corridoi con il carrello che sfreccia come in formula uno, comprare tutte le cose segnate in lista senza dimenticarne almeno un quarto e finalmente arrivare a casa e con un pò di musica di sottofondo mettersi all'opera. Purtroppo questo accade solo nei weekend, il resto della settimana è  una corsa contro il tempo! Ho approfittato di una super offerta del supermercato per comprare dei  lamponi per fare questa torta che avevo trovato ne "Il libro del cavolo" di Sigrid Verbert (che non ha bisogno di presentazioni). Mi ispirava il contrasto dei colori tra il giallo della farina di mais e il rosso di questi piccoli frutti. La scelta è stata ottima e il risultato un successo ad una cena tra amici. Rispetto alla ricetta originale non ho decorato tutta la torta con i lamponi perchè dovendola trasportare si sarebbe rovinata, ho messo solo qualche lampone come decoro sopra e a fianco di ogni fetta.


Ingredienti:

lamponi freschi 400gr
burro 225 gr (io ho usato quello di soia)
zucchero 225 gr
farina di mais per polenta 175 gr
uova 4
farina bianca 60 gr
limone 1
lievito per dolci 1 cucchiaino
estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino


Sbattere il burro con lo zucchero poi unire le uova, l'estratto di vaniglia, la buccia grattugiata di limone, la  farina di mais e quella bianca. Alla fine incorporare delicatamente circa la metà dei lamponi e versare il tutto in una teglia. Cuocere per circa 40 minuti a 180°.
Decorare a piacere con il resto dei lamponi.

mercoledì 8 settembre 2010

Bicchierino allo yogurt, prugne e cannella



Chissà quante volte è capitato anche a voi di tornare a casa dopo una giornata pesante, in cui niente va come vorresti e le cose prendono, manco a dirlo, la piega più sbagliata, su tutti i fronti. Zero tempo per fare la spesa ma la necessità ASSOLUTA di preparare qualcosa per cena. Mi aiuta una confezione surgelata di pesce “misto” per preparare uno spaghetto ai frutti di mare con zucchine e bottarga. Passabile. Grazie al cielo, giacciono in frigorifero delle prugne maturissime, rosse e verdi, e una confezione di yogurt greco. Ne è nato questo bicchierino, che non è assolutamente niente di speciale, ma ha avuto il potere di “salvare” in extremis una giornata nera. E non è poco, no? Cremoso, dolce ma non troppo, con quel bel retrogusto acidulo delle prugne, il profumo della cannella e dello zenzero…È bello realizzare ancora una volta come bastano delle piccolissime cose per far scivolare via casini, preoccupazioni, stress…La foto è tremenda, scusate!, ma ci tenevo a pubblicare questo dolcino per non dimenticare la giornata di ieri e soprattutto la serata, e a ricordare che le passioni (e la propria vita “vera”) non vanno mai messe in secondo piano. Guai!

Bicchierini yogurt e prugne alla cannella
Ingredienti (per 2 bicchierini):

5 o 6 prugne rosse e verdi mature
1 vasetto di yogurt greco
1 cucchiaio di miele
Cannella
Zenzero

Tagliare le prugne a pezzetti, metterle in una padella (senza aggiunta d’altro) e cuocere qualche minuto finché si ammorbidiscono e prendono la consistenza di una marmellata. Far intiepidire, aggiungere lo zenzero e la cannella (quantità a piacere) mescolando bene dopodiché dividere la frutta in due bicchierini. Intanto lavorare bene lo yogurt con il miele e versarlo nei bicchierini. Completare con una spolverata di cannella e servire.

domenica 5 settembre 2010

Peperoni gialli e feta...e benritrovati!!!

Eccomi di rientro dal Sudafrica e devo dire a malincuore! Ho fatto un viaggio strepitoso e avrò modo di raccontarvelo un pò alla volta attraverso ricette e foto. Per il momento cerco, con molta fatica, di ritornarne alla vita di tutti i giorni: mi mancano i colori dell' Africa e l'aria tersa e pura. 
Comunque appena messo piede in casa nonostante l'infinito viaggio in aereo mi sono collegata all'albero della carambola per ritrovare vecchi e nuovi amici! Dopodichè, lo confesso, mi sono lanciata in un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico che mi sono sembrati la ricetta più buona del mondo. Anche se ho passato tre settimane mangiando divinamente (anche il vino non è male ...anzi) devo dire che i sapori di casa mi sono mancati. Non ho ancora ripreso a spadellare a pieno ritmo, devo ancora ambientarmi, quindi vi propongo questa semplice ricetta che ho trovato su Food&Travel di aprile in un articolo dedicato alla Grecia. Ne ho approfittato anche perchè finalmente sono riuscita a trovare dopo tanto tempo i peperoni che servono per la ricetta: sono quelli gialli lunghi e stretti. 

P.s: ricambio la dedica che mi ha fatto Simona, con questa ricetta dal profumo greco! 



Ingredienti:

Una decina di peperoni gialli lunghi e stretti
700 gr circa di feta
una confezione di pomodorini ciliegia
olio
pepe 
basilico




Lavare e svuotare i peperoni (praticamente sono già puliti perchè hanno pochi semi e filamenti).
Riempierli con dei quadrotti di feta, spingendo il formaggio bene fino in fondo. Disporli in una teglia, aggiungere i pomodorini tagliati in due e condire con un pò di olio pepe e foglie di basilico. Mettere in forno a 180° per circa 50 minuti.

venerdì 3 settembre 2010

La zuppa inglese



Sono un po’ fuori stagione…lo so. Però lo scorso weekend, complice un’aria frizzantina, mi è venuta voglia di preparare un dolce tradizionale che mi piace in modo particolare quando è bello freddo “da frigorifero”: la zuppa inglese. Finora avevo sempre gustato la zuppa inglese che prepara mia mamma o quella della zia Gianna, ma stavolta ho voluto cimentarmi nel pan di spagna: esperienza che ripeterò molto spesso! Ho seguito una ricetta copiata taaaaanto tempo fa sul forum della Cucina Italiana: c’è stato un periodo in cui ero praticamente drogata di quel forum e dal quale ho tratto un’infinità di consigli. Ne approfitto per ringraziare tutti i “docenti”, visto che non l’ho mai fatto pubblicamente. La ricetta del pan di Spagna è di Sergio Salomoni: un nome, una garanzia. Se siete di fretta, potete sostituire il pan di Spagna con una ventina di savoiardi morbidi.

P.s. Dedico questo dolce a Sonia. Ieri sera siamo state “vittime” di un episodio curioso, che ha dell’incredibile…e una bella fetta di questa zuppa, oggi, ci vorrebbe proprio!


La zuppa inglese

Ingredienti:

per il pan di spagna (ricetta di Sergio Salomoni, pubblicata sul forum della Cucina Italiana tempo fa):
4 uova
150 g di zucchero semolato
150 gr di farina 00
1 bustina di vanilina
sale

Per la crema pasticcera:
500 ml di latte
2 stecche di vaniglia
4 tuorli
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
60 gr di cioccolato fondente 70% di cacao

liquore Alchermes rosso
“caviale” di cioccolato per guarnire (facoltativo)


Preparare il pan di spagna. Accendere il forno (normale, non ventilato) a 180° e imburrare e infarinare una tortiera a cerniera apribile da 26 cm.
In una ciotola montare con lo sbattitore elettrico le uova (non fredde di frigo), 150 g di zucchero, un pizzico di sale e una bustina di vanillina. Cominciare a bassa velocità e arrivare gradualmente alla massima, finché il composto “scrive” (montare per circa 10-12 minuti): in pratica, alzando le fruste si forma una fettuccia che ricade nella ciotola e rimane per un poco in evidenza sulla superficie, come se fosse un disegno. Togliere lo sbattitore e incorporare la farina: quattro cucchiai alla volta, attraverso un setaccino, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto con la massima delicatezza. Versare nello stampo, livellare la superficie e mettere in forno per 30/35 minuti. Sformare e lasciar raffreddare.
Preparare la crema pasticcera. Far scaldare il latte con la stecca di vaniglia (prima di metterla nel latte, tagliarla a metà e con la punta di un coltello prelevare l’interno della stecca e aggiungerlo al latte insieme alla stecca). Appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina, mescolando bene. Versare il latte caldo a filo e lentamente sul composto di uova. Mettere sul fuoco e mescolare continuamente con una spatola in legno finché la crema non raggiunge l’ebollizione. Far bollire un paio di minuti al massimo. Togliere dal fuoco e versare metà della crema pasticcera in una ciotola. Aggiungere a una parte della crema il cioccolato fondente spezzettato grossolanamente e mescolare velocemente per far sciogliere bene il cioccolato. Lasciar raffreddare.
A questo punto, tagliare il pan di spagna orizzontalmente in tre parti (operazione molto delicata…). Con l’aiuto di un cucchiaio, bagnare con l’Alchermes il disco di base della zuppa inglese e versare uno strato di crema pasticcera al cioccolato. Coprire con il secondo disco, inzuppare anche’esso con il liquore e farcire con la crema pasticcera gialla. Posizionare l’ultimo disco di pan di spagna, bagnarlo con l’Alchermes (se riuscite su tutte e due le “facce”). Riporre in frigorifero per un paio di d’ore, coprendo con la pellicola trasparente. Prima di servire, guarnire con una spolverata di “caviale” di cioccolato.
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