sabato 31 luglio 2010

Tortine al cioccolato fondente con cuore di ciliegia

Ho approfittato della pausa afa e di una scorta di ciliegie che avevo in casa per provare queste semplici tortine che ho trovato su Donna Hay magazine n°50.  Ho dimezzato le dosi, ho cambiato gli stampini e il tipo di liquore ..ma la base è quella. Il cuore morbido di ciliegia all’interno è la vera sorpresa del dolce  (così mi hanno detto i miei ospiti che hanno fatto da cavie..) e le ciliegie caramellate al sapore di anice mi sono piaciute molto, forse il liquore alla ciliegia suggerito dalla ricetta originale sarebbe stato troppo dolce….ma è solo una mia opinione  non voglio certo contraddire la mitica Donna Hay!



Ingredienti per 6/7 tortine tipo muffins

200 gr cioccolato fondente
100 gr burro
2 uova
60 gr zucchero
40 gr di farina
15/20 ciliegie
Per le ciliegie caramellate:
un cucchiaino di liquore (la ricetta originale indicava il liquore alla ciliegia , io ho usato l’anice)
1 tazzina di acqua
30 gr di zucchero
una ventina di ciliegie


Scaldare il forno a 180°. Preparare le ciliegie caramellate  versando il liquore, l’acqua e lo zucchero in un pentolino su fuoco alto. Girare per far sciogliere lo zucchero e portare ad ebolizione. Far andare per altri dieci minuti o finchè non si inspessisce. Rimuovere dal fuoco versare sulle ciliegie denocciolate e tenere a parte.
Mettere il cioccolato a pezzetti e il burro a sciogliere a bagnomaria. In una ciotola mettere le uova lo zucchero e girare bene, aggiungere la farina e il composto di cioccolato. Versare una parte del composto negli stampini da muffins (o altri a piacere) mettere due o tre ciliegie (intere denocciolate o a pezzi ) e versare sopra altro composto fino a ricoprirli. Mettere in forno per circa 20/25 minuti e servire con un decoro di ciliegie caramellate.

giovedì 29 luglio 2010

Crostata con meringhe e frutti di bosco


Non so voi ma…io a-d-o-r-o preparare la pasta frolla a mano! Mi piace stare con le “mani in pasta”, amalgamare gli ingredienti, schiacciare il burro, sentire il freddo del tuorlo. Tutte le volte mi chiedo come sia possibile che da quel briciolame si formi magicamente una splendida e lucida palla di pasta…E invece: voilà! Un meccanismo perfetto. Motivo per cui, quando devo preparare un dolce last minute e voglio essere abbastanza sicura di non fare brutta figura, scelgo quasi sempre una crostata. Stavolta il tempo era davvero poco e ho voluto provare una ricetta trovata in Internet un po’ di tempo fa, preparata in origine da Benedetta Parodi per “Cotto e Mangiato”. Il risultato finale è ottimo: la crostata è velocissima ma si presenta davvero bene. La ricetta prevedeva l’utilizzo di una base di pasta frolla già pronta ma a me, come vi dicevo, piace prepararla in casa e rigorosamente a mano (con il mixer non mi viene bene…e devo sempre intervenire impastando a mano…e allora tanto vale farlo direttamente, senza sporcare l’attrezzo, no???). Ovviamente ciascuno può seguire la proprio ricetta di pasta frolla preferita: io da quando ho trovato questa “formula” e questo procedimento (stendo la frolla direttamente nella teglia, passo il tutto in frigorifero e poi direttamente nel forno) non ho più cambiato.


Crostata con meringhe e frutti di bosco

Ingredienti per la pasta frolla:
2 tuorli
100 g di burro morbido
200 g di farina
90 g di zucchero
un pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:
250 ml di panna fresca da montare
150 g di meringhe
una vaschetta di lamponi
una vaschetta di mirtilli
qualche fragolina per decorare

Lavorare insieme tutti gli ingredienti per la frolla e compattarli velocemente fino a formare una palla. Stendere la pasta con il mattarello, tra due fogli di carta da forno, e rivestire uno stampo da crostata (io l’ho usato in silicone, se usate uno stampo tradizionale dovete imburrare la teglia o usare la carta forno). Mettere il tutto in frigorifero per almeno un'ora. Prima di togliere la pasta dal frigo, accendere il forno (a 200°, statico) e appena raggiunge la temperatura cuocere la crostata appoggiando lo stampo dal frigorifero direttamente sulla leccarda (che deve essere calda…non so dove ho letto questo accorgimento ma da quando seguo questo consiglio…di crostate non ne sbaglio una!!!) con le palline di ceramica o i fagioli secchi appoggiati sopra un foglio di carta da forno o stagnola, per 25 minuti (gli ultimi 5 minuti proseguite la cottura con la crostata scoperta), controllando che il bordo diventi colorato. Una volta tolta dal forno, far raffreddare la crostata per bene prima di sformarla.

Nel frattempo, montare la panna a neve ferma, incorporare le meringhe sbriciolate grossolanamente con le mani, incorporare metà dei frutti di bosco e stendere il tutto sulla pasta frolla. Completare guarnendo la torta con i restanti frutti di bosco e con qualche fragolina. Tenere in frigo la crostata fino al momento di servirla. Vi consiglio di non zuccherare la panna: ci pensa la meringa ad addolcire per bene il tutto…


lunedì 26 luglio 2010

Polipo al forno



Sì, avete letto bene: polipo al forno! Confesso: ero davvero scettica quando girovagando qua e là per Internet leggevo le ricette di polipo cotto in forno, con esiti sempre ottimi. Beh, ho voluto provare, ma non me la sono sentita di metterlo direttamente in forno e ho optato per una pre-bollitura. Il risultato mi è piaciuto parecchio: leggero, tenero, semplicissimo. La prossima volta proverò la versione con le patate ma questa con i broccoli è stata apprezzata da tutti i commensali, me compresa. E poi è squisitamente light…Voi avete mai provato?

Polipo al forno al profumo di limone

Ingredienti (per 4 persone):

un polipo abbastanza grande (fresco o congelato)
broccoli
prezzemolo
un limone bio
olio extra vergine di oliva
sale

Far bollire il polipo, intero e pulito, per 15 minuti in acqua bollente salata. Scolarlo, tagliarlo a pezzi e proseguire la cottura del polipo in forno per 10 minuti a 200° in un cartoccio di carta argentata con prezzemolo tritato e un filo d’olio extra vergine di oliva. Togliere dal forno e impiattare, aggiustando di sale, spolverando generosamente con buccia di limone grattugiata, accompagnando con broccoli precedentemente cotti a vapore per 15 minuti e conditi semplicemente con un po’ d’olio evo. Oppure, volendo, preparare una bella teglia di patate e, a metà cottura, aggiungere il polpo parzialmente lessato e completare la cottura.

lunedì 19 luglio 2010

Involtini di melanzane croccanti


Complice l’aria fresca e frizzante di ieri sera (finalmente!!!), mi è tornata la voglia di mettermi ai fornelli per preparare qualcosa di sfizioso… Aprendo il frigorifero ho realizzato che magicamente avevo tutti gli ingredienti giusti per mettere in pista una delle ricetta DOC della zia Gianna, uno di quei piatti che non mi stancherei mai di mangiare, anche se non è proprio light…Ma che buono! Si tratta di “semplici” involtini preparati con fette di melanzane (fritte, ahimé) e scamorza, con un tocco “croccante”: le noci. Beh…uno tira l’altro! Mi credete?

Involtini di melanzane della zia Gianna


Ingredienti (per 2):
1 melanzana lunga
1 scamorza
1 uovo
Pane grattugiato
Grana grattugiato
6 o 7 gherigli di noce
Qualche foglia di basilico
Sale e pepe
Olio extra vergine di oliva

Tagliare a fette la melanzana (per il lungo), cospargetele di sale grosso e lasciarle riposare su uno scolapasta per un’oretta in modo che perdano l’acqua. Nel frattempo tritare grossolanamente i gherigli di noci, metterli in un piattino, aggiungete un paio di cucchiai di grana grattugiato e mescolare. Tagliare la scamorza riducendola a piccoli fiammiferi. Asciugare bene le melanzane con della carta da cucina e passarle nell’uovo, che avrete leggermente sbattuto con un pizzico di sale e pepe. Passare poi le fette nel pan grattato e successivamente nel piattino con le noci spezzettate e il grana. Friggete le fette di melanzana “impanate” in olio caldissimo, passatele poi su carta assorbente, facendole sgocciolare per bene. Ora formare gli involtini: posizionare su ciascuna melanzana un po’ scamorza tritata e un paio di foglie di basilico, arrotolare e fermare con un paio di stecchini. Passare gli involtini qualche minuto nel forno e servire con un’insalatina o dei pomodori. Oltre che come secondo (o piatto unico…) questi involtini sono perfetti per una cena a buffet: si possono preparare in anticipo e passare in forno all’ultimo momento.

venerdì 16 luglio 2010

Risotto d'orzo con vongole e menta



Finalmente una ricetta un pò più strutturata...No non sono impazzita a mettermi a spadellare con il caldo, semplicemente dopo settimane di attesa sono riuscita a prendermi le ferie che mi spettano di diritto!! Ragazze stiamo parlando di tre miseri giorni che ti fanno cadere dal cielo come se fosse grazia ricevuta. Certo,  il primo giorno ho ricevuto telefonate di lavoro da colleghi che esordivano dicendo "scusa so che sei in ferie ma..."! Tant'è vero che alla fine della giornata ho pensato "forse lavoro in chirurgia e non me ne sono accorta?". Insomma scusate lo sfogo..a parte questo esordio da ieri sono molto più rilassata e contenta di essere venuta qui in Liguria qualche giorno a svuotarmi la mente e dormire serenamente con il lenzuolo la sera perchè arriva un pò di frescura in camera...un sogno.
Tutto questo ha influito anche sulla mia energia e quindi quando ho visto dal pescivendolo sotto casa delle bellissime vongole veraci mi è venuta in mente una ricetta che avevo strappato da un settimanale, penso fosse A. Era da tempo che volevo farla, quindi spero di essermi ricordata bene il procedimento. In ogni caso è venuta una delizia quindi fedele o no alla ricetta vi assicuro il risultato. Ah dimenticavo un "piccolo" particolare: è una ricetta del mitico Cracco Peck!!!!!

Ingredienti



500 gr di vongole
vino bianco
menta
buccia di limone grattugiata
orzo
scalogno
brodo
parmigiano reggiano
olio
burro (ho usato quello di soia)
sale

Lasciare spurgare le vongole per un paio di ore con acqua tiepida e sale poi fatele aprire in una pentola con un po’ di olio e vino. Togliere un po’ di molluschi dalle valve. Montare il burro con qualche foglia di menta tritata e la scorza del limone grattugiata. Tostare l’orzo in una casseruola con un po’ di olio e lo scalogno tritato, aggiungere il brodo e portare a cottura come i risotti. Alla fine mantecare con il parmigiano reggiano e un po’ di sale, aggiungere le vongole e il burro alla menta.
Decorare con le vongole nel guscio e qualche foglia di menta.

domenica 11 luglio 2010

Gazpacho e biscotti di formaggio



E' una ricetta che faccio ogni anno in estate seguendo ogni volta indicazioni diverse...(libri, blog, amiche spagnole e non..).
Per quest'anno ho scelto quella tratta dal libro "Zuppe à porter" di Guido Tommasi Editore apportando alcune modifiche tipo eliminare l'aglio.  Come accompagnamento ho fatto dei biscotti al formaggio, nel caso specifico ho usato del cacio per partecipare al concorso Mondiali Finger Food di Giallo Zafferano  dedicato ai mondiali di calcio. Comunque si può usare anche del formaggio grana.
L'abbinata è perfetta, molto saporita ma perfetta per l'estate infatti anche se i biscotti prevedono l'utilizzo del forno è davvero una questione di pochi minuti!
Io l'ho servito come antipasto ma se fatto più liquido e con l'aggiunta di un goccio di vodka può diventare una versione più complessa del bloody mary e quindi perfetto come aperitivo.


Ingredienti gazpacho

1 cetriolo
1 peperone giallo
1 kg di pomodori
2 cipolle
un pò di zucchero
aceto 
olio
acqua
tabasco 
sale e pepe


Pulite e tagliate tutte le verdure poi mettetele in una insalatiera e condite con zucchero, olio, tabasco e aceto. Salate e pepate. Frullate tutto aggiungendo acqua finchè non si raggiunge la consistenza desiderata.
Alla fine aggiustare eventualmente di aceto sale e pepe. Lasciare riposare un pò in frigorifero prima di servire.



Ingredienti per biscotti  al cacio (circa 20)

125 gr di farina
100 gr di burro (io uso la soia)
125 gr di cacio grattuggiato
pepe


Mescolate con le mani tutti gli ingredienti in una ciotola finchè non ottenete una palla. Stendetela molto sottile (io ho mi sono aiutata con la carta forno). Poi con l'aiuto di un bicchiere tagliate i dischi di pasta e metteteli sulla teglia del forno rivestita di carta forno. Cuoceteli nel forno già caldo a circa 200° per circa 10 minuti. Alla fine li ho spolverati con del pepe macinato.






giovedì 8 luglio 2010

Tartare di tonno al mango




Adoro il pesce crudo, in tutti i modi, e mi piace provare abbinamenti sempre diversi. Qualche tempo fa avevo scovato una ricetta ottima, mi pare su Cavoletto, di un tonno con un salsina ai lamponi agrodolce…la devo ripescare!!! Avete qualche ricetta da consigliare??? L’altra sera abbiamo improvvisato questa tartare di  tonno con il mango: mi ha dato parecchia soddisfazione… È una non-ricetta con tanti plus a suo favore: leggera, veloce, sana e perfetta per le temperature di questo periodo.



Tartare di tonno al mango

Ingredienti per 2 persone:

200 g di tonno freschissimo
Olio exta-vergine di oliva
1 limone
fleur de sel
1 mango
1 kiwi
1 papaia
qualche oliva

Tagliare al coltello il tonno e condirlo con olio, succo di limone e fleur de sel, avendo cura di mescolare bene. Lasciarlo macerare un quarto d’ora in frigorifero. Successivamente, con l’aiuto del coppa pasta, posizionare il tonno al centro del piatto, guarnendo con una fettina di mango a mo’ di vela, qualche oliva nera, verde, kiwi e papaia. Terminare con un giro d’olio. Noi l’abbiamo accompagnato con una piadina di kamut e con un piattone di “vitamine”: cicorino appena scottato in padella con uvette (lasciate prima a bagno in acqua tiepida qualche minuto), servito a forma di "nido" con fettine di mango, finocchio crudo e una spolverata di pepe.

Postato da Simona

martedì 6 luglio 2010

Pesto di carote e peperone



Lo so sono monotona...un'altro pesto...Ho ritrovato la ricetta che avevo strappato da Grazia e non ho resistito! Veloce fresco e poco impegnativo. Sarà perché in questi giorni, come dico io, ho tutti i pianeti contro (rimandare per 2 volte 3 miseri giorni di ferie per casini di lavoro come lo chiamate???) ma al rientro a casa proprio non riesco a concentrarmi sul cibo come vorrei. Non faccio nessuno sforzo, lascio che per un pò le cose vadano così, senza chiedere di più al mio corpo e alla mia mente che sono davvero privi di forza. Quando inizierò a comprare cibo surgelato o di pessima categoria...lancerò un grido di allarme. Nella speranza di non arrivare mai a quel punto cercherò di fare almeno un giorno di sosta e rimettermi in riga. Fino ad allora dovrete sopportare le mie ricette non ricette!!



2 carote
1 peperone rosso
35 gr di anacardi
½ cucchianino di peperoncino
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 pizzico di sale
olio d’oliva


Frullate le carote e il peperone lavati e  tagliati a pezzetti, con gli anacardi, il peperoncino, il parmigiano, l’olio e il sale.
Io ho usato questo pesto per condire la pasta ma è buono anche da spalmare sul pane o condire orzo e farro.

venerdì 2 luglio 2010

Pesto di barbabietole



Dopo una serie di dolci attentatori della linea finalmente qualcosa di più leggero...anche perché a dire il vero in questi giorni di caldo afoso l'ultima cosa che mi viene in mente è accendere forno e fornelli.
Mi sono ricordata di questa semplice ricetta che avevo trovato insieme a quella degli gnocchi di barbabietole. E' tutto a freddo quindi adatta a questo periodo ed è molto buona accompagnata per un'aperitivo con grissini o verdure crude. Io ho comprato al supermercato le barbabietole già cotte al vapore quindi il procedimento è stato velocissimo!



1 barbabietola al vapore di 180 gr circa
60 gr nocciole
1 piccolo cipollotto rosso
3 cucchiai di aceto
2 cucchiai di maionese
olio extra vergine d’oliva
sale


Tagliate a dadini la barbabietola e mettetela nel mixer con le nocciole, il cipollotto, 2 cucchiai di aceto una presa di sale e un po’ di acqua. Tritate gli ingredienti fino a renderli cremosi poi incorporate la maionese e un po’ d’olio regolate di sale ed eventualmente di aceto.
Lasciatelo riposare un po’ in frigorifero. 
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