domenica 30 maggio 2010

Fusilli con spada e peperoni verdi



Questa ricetta è frutto della spesa fatta venerdì mattina al mio solito mercato sotto casa. Mi ricordavo di un primo piatto che fece Nicoletta tempo fa con i peperoni verdi dolci e i pomodori secchi, io ho aggiunto il pesce spada perché é impossibile passare davanti al banco del pesce e non fermarsi. La signora addetta alle vendite è bravissima, da consigli e suggerisce ricette. Ma la scena che ha attirato la mia attenzione venerdì aveva come protagonista un bambino di circa 4 o 5 anni per mano al nonno. Sulle punte dei piedi per  guardare bene il banco, il bambino controllava la presenza di tutti i pesci da lui conosciuti e non vedendo né tonno né salmone  chiedeva allarmato al nonno il perché di tale assenza....Mi sono incantata a guardare questa scena del piccolo bambino che conosceva già tutti i nomi dei pesci e il nonno mi ha raccontato che ne era anche molto ghiotto. Ho pensato subito che quel  bambino crescendo potrà avere un futuro gastronomico!



Fusilli o altra pasta (dose x 4)
pesce spada  tagliato a dadini (150 gr circa)
8 pomodori secchi
200 gr di peperoni verdi dolci
un cucchiaio di capperi
4 filetti di acciuga
vino bianco
basilico
olio
sale
pepe

Tritate i pomodori secchi e i capperi. Saltate i peperoni affettati in padella con un po’ di olio per 5 min. circa, salate e trasferiteli in un piatto. Nella stessa padella con ancora un po’ di olio saltate i dadini di pesce spada salateli e uniteli ai peperoni. Aggiungete nella padella un po’ di vino,  mettete i pomodori e i capperi tritati le acciughe  e fate andare per pochi minuti.
Lessate la pasta e ancora al dente trasferitela nella padella con il trito e aggiungete i peperoni e il pesce spada. Servite con foglie di basilico e una macinata di pepe


lunedì 24 maggio 2010

Il corso di pasticceria (parte 1)





Qualche sera fa io e Sonia abbiamo partecipato a un delizioso corso di pasticceria organizzato da Margherita di Tredici a Tavola (trediciatavola@hotmail.it). Ho conosciuto Margherita a un evento durante il FuoriSalone, presso GA – Garavaglia Arredamenti in viale Monte Santo 8 a Milano: attratta da certi bicchierini colorati, non i soliti bicchierini, mi sono avvicinata al tavolo del catering e ho subito bombardato di domande una simpatica ragazza con il cappellone da cuoco che oltre a qualche abbinamento originale (cubetti di ananas e crema al gorgonzola, per dirne uno) e a qualche dritta mi ha raccontato del corso di pasticceria che stava organizzando. Detto, fatto. Io e Sonia, insieme alla nostra amica Paola (con la quale ci accomuna la passione per la fotografia) abbiamo dunque seguito questo corso molto carino: è stata una piacevolissima serata tra donne “ai fornelli”, tra chiacchiere, foto, risate e ricettine semplici ma perfette, da riproporre a occhi chiusi per le prossime cenette. E che si prestano a infinite varianti…Ecco le prime due.




Crostatine con crema al limone e lamponi

Ingredienti per la pasta frolla:
3 tuorli

150 g di zucchero
150 g di burro
300 g di farina

Per la crema:
mezzo litro di latte
marmellata di limoni
buccia di 1 limone
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di maizena
3 tuorli

Mettere la farina e lo zucchero a fontana e nel mezzo il burro a temperatura ambiente e i tuorli. Impastare delicatamente e formare con la pasta così ottenuta una palla. Lasciarla riposare un po’. Stenderla e foderare gi stampini singoli da crostata precedentemente imburrati per bene.
Preparare la crema mescolando lo zucchero con i tuorli e la maizena, aggiungere a filo il latte freddo, mettere la buccia del limone e cuocere a fuoco lento mescolando continuamente nello stesso verso, fino a cottura completa. Aggiungere un paio di cucchiai di marmellata al limone e mescolare bene. Lasciarla raffreddare e poi versarla sulle crostatine e infornare per circa 30 minuti a 180° (forno statico). A cottura ultimata lasciar raffreddare e decorare con i lamponi. Ovviamente si può usare altra frutta.


Gelato in crosta

Ingredienti:

4 uova
175 g di zucchero
140 g di farina
1 pizzico di lievito per dolci
Mezzo kg di gelato ai frutti di bosco (o altro a piacere)

In una terrina lavorare con una frusta le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema densa, aggiungere la farina e il lievito e amalgamare bene il tutto. Ungere degli stampini piccoli da plum cake monoporzione (oppure uno stampo unico) e versarvi il composto. Infornare in forno già caldo a 180° per 30 min (meno nel caso degli stampini singoli). A cottura ultimata lasciar raffreddare. Tagliare la parte superiore (circa 1 cm ) e tenerla da parte. Scavare quindi la parte centrale formando un incavo. Ammorbidire il gelato e riempire il foro nelle tortine e ricoprire con la calotta precedentemente tagliata e messa da parte. Mettere nel congelatore circa 2 ore prima di servire.
Variante: aggiungere all’impasto del cacao amaro (40 g, sottraendoli alla farina che diventa 100 g ) e utilizzare in questo caso, se piace, del gelato alla menta.

sabato 22 maggio 2010

Pollo e peperoni


Questa è l'ultima ricetta sperimentata durante la nostra famosa gita in campagna (che tra l'altro dovrebbe avere un seguito domenica prossima). Ho pensato di rifarla perchè mi sembrava un piatto adatto all'arrivo della bella stagione: colorato e fresco nonostante la presenza della carne (anche se di pollo). Non avevo i peperoni gialli, che avrebbero dato un ulteriore tocco estivo, ed ho sostituito le mandorle con i pinoli.
Inoltre io non ho usato l'aglio perchè faccio fatica a digerirlo però a chi piace penso dia un tocco in più.
Vi scrivo però la ricetta originale lasciando a voi ogni variazione possibile sul tema.


Insalata di pollo con peperoni alle mandorle

700 gr di petto di pollo
1 peperone rosso
1 peperone giallo
un mazzetto di prezzemolo
60 gr di mandorle a scaglie
2 cucchiai di senape
½ limone
1 spicchio d’aglio
olio
sale
pepe

Tagliare il petto di pollo a fettine pulite i peperoni e fateli a striscioline.
Cuocete carne e verdure alla griglia e trasferiteli in una ciotola, aggiungete l’aglio a fettine se piace, prezzemolo tritato, sale e pepe.
Irrorate con olio mescolate e lasciate raffredare.
Versare il succo di limone in una ciotola ed emulsionatelo con senape e olio.
Tostare le scaglie di mandorle
Versare la salsina di limone sul pollo e i peperoni e completate con le mandorle.

mercoledì 19 maggio 2010

Amaretti cocco e mascarpone



Chi segue il nostro blog avrà letto della nostra splendida domenica trascorsa in campagna, a casa di Nicoletta, per un mini raduno gastronomico qualche domenica fa. La padrona di casa aveva lanciato una sfida all'Albero della carambola e con l'aiuto delle nostre amiche abbiamo preparato un bel po’ di cosette. Inutile dire che la cucina “di campagna” di Nicoletta è un invito a nozze per chi ama cucinare e prossimamente torneremo laggiù per un secondo raduno. Intanto, vi proponiamo il dolce che abbiamo preparato in quell’occasione: è opera della nostra amica Ross, grande sostenitrice dell’Albero della Carambola (ieri sera ci ha raccontato che il Pesto di fave le ha fatto fare bella figura a una cenetta…evvai!), che a sua volta ha scoperto quest’idea simpaticissima (e veloce!) a casa di un’amica. Un passaparola, praticamente, al quale ci uniamo anche noi.

Amaretti cocco e mascarpone

Ingredienti:

1 confezione di Amaretti
250 g di mascarpone
Cocco a scaglie
6 tazzine di caffè lungo
Zucchero (facoltativo)

Preparare il caffè e versarlo in un piatto fondo. Zuccherare a piacere (noi ci siamo assolutamente dimenticate di zuccherarlo ma alla fine il contrasto con il dolce dell’amaretto ci è piaciuto parecchio. Dipende dai gusti). Lasciar intiepidire. In un altro piatto fondo versare la farina di cocco. Spalmare un amaretto con un cucchiaino (generoso, nel nostro caso…) di mascarpone e accoppiarlo con un altro amaretto. Bagnare gli amaretti “accoppiati” nel caffè, molto velocemente. Dopodiché rotolarli nel cocco e posizionare i pasticcini in un piatto.

Postato da Simona.




domenica 16 maggio 2010

Gnocchi di barbabietole ai rapanelli saltati e acciughe


Il bello del weekend, oltre al fatto che non si va a lavorare, per gli appassionati di cucina e foto è che si possono fare esperimenti culinari ed avere poi tutto il tempo per fotografarli. Per chi come me poi non ha marito e figli (ma non è un vanto) si può anche ribaltare la cucina e poi risistemarla. Proprio seguendo il ritmo lento del weekend mi sono lanciata in questa sfida  che mi ha attirato per il bel colore e per l'uso diverso dei rapanelli. Non ho un buon rapporto con gli gnocchi ogni volta recupero l'impasto all'ultimo secondo mentre in preda ad una crisi di nervi minaccio di buttare via tutto. Mia mamma ogni volta mi giustifica dicendo che sono le patate! E' mai possibile che capitino sempre a me le patate non adatte? Prima o poi imparerò (ma se c'è un segreto ditemelo). Comunque, questi, alla fine oltre ad essere belli per il colore della barbabietola sono anche ottimi perchè accompagnati da un sugo davvero originale. L'utilizzo dei rapanelli come condimento proprio mi è nuova di solito li mangio in insalata e neanche troppo spesso. La faticaccia iniziale è stata ripagata abbondantemente e questo è l'importante!




Gnocchi di barbabietole ai rapanelli saltati e acciuga

400 gr di patate
150 gr di farina
1 barbabietola cotta al vapore circa 100/150 gr
sale
1 cipolla di Tropea
1 mazzetto di rapanelli
4 filetti di acciuga
burro
pepe

Lessate le patate in acqua salata. Quando saranno cotte sbucciatele ancora calde e passatele allo schiacciapatate. Incorporate circa 100 gr di farina e il sale e impastate rapidamente, poi aggiungete un poco alla volta la barbabietola frullata e la farina restante. Alla fine dovrete avere il classico impasto da gnocchi, morbido ma che non si attacca alle mani. Preparate tanti rotolini spolverando il piano di lavoro con la farina, da cui taglierete gli gnocchi.
Tagliate la cipolla e fatela saltare in padella con un po’ di olio, unite i rapanelli affettati, cuocete qualche minuto, salate e spegnete.  In una ciotola mettete il burro con le acciughe e mescolando sminuzzate le acciughe e fate sciogliere il burro.
Lessate gli gnocchi in acqua salata appena vengono a galla scolateli con una schiumarola e ripassateli in padella con i rapanelli. Condite con il burro all’acciuga e pepate.

Postato da Sonia

mercoledì 12 maggio 2010

Chemmeen olathu


Era da tempo che non facevo questa ricetta e ne sentivo la mancanza,  e ogni volta che la ripeto inizio a pensare all'India. Ci sono stata per due estati di seguito con i miei soliti compagni di viaggio (siamo un trio ormai ben collaudato!) e penso che potrei tornarci ogni anno senza mai stancarmi.
L’India mi è entrata dentro e difficilmente riuscirò a sostituirla nel mio cuore.
Durante l’ultimo soggiorno ho avuto anche la fortuna di poter seguire due mini corsi di cucina. Ero nel Kerala nel sud dell’India , uno stato molto bello dal punto di vista paesaggistico, è ricco di acqua e di conseguenza di vegetazione.
Ho imparato questa ricetta durante un soggiorno allo splendido Coconut Lagoon (www.cghearth.com) di Kumarakon un’isola sul lago Vemabanad  Questo splendido resort, costruito nello stile tradizionale del Kerala,  è raggiungibile solo in barca attraverso un fitto reticolo di corsi d’acqua che caratterizzano la zona delle Backwaters. Vi assicuro che una volta giunti a destinazione non si vorrebbe più andar via...
In Italia si trovano facilmente tutti gli ingredienti che servono (per lo più spezie)  tranne le curry leaves che per ora mi procuro nei vari viaggi ma che possono essere anche assenti senza nessun danno per il risultato finale.
Chiudo gli occhi, assaggio i gamberi e ritorno in India…
Namastè

Chemmeen olathu

500 gr di gamberi
1 cipolla
1 pezzetto di zenzero
1 manciatina di curry leaves
un pizzico di chilly
½ cucchiaino di curcuma
sale
1 lime
6/7 prugne secche

Fate soffriggere la cipolla tagliata a fettine, aggiungete lo zenzero tagliato sottile, le foglie di curry (se le avete trovate) il chilly, la curcuma, le prugne tagliate a pezzetti  e regolate di sale.
Fate andare per pochi minuti e aggiungete i gamberi, solo alla fine unite il succo del lime.

martedì 11 maggio 2010

Sfogliette al caffé


Ecco un’altra ricetta a base di caffè che abbiamo inviato qualche settimana fa al concorso di beneficenza indetto da Lavazza con chefs sans frontieres (votazioni sul sito fino al 30 giugno...se vi va, fateci un salto!!!).

Si tratta di un dolce semplicissimo da realizzare ma di bell’effetto, soprattutto se, con un po’ di pazienza, riuscirete a “domare” la siringa per dolci (io, lo confesso, ho sempre un po’ di problemucci, soprattutto all’inizio…). Ah, dimenticavo: se non possedete una siringa, potete ovviare utilizzando un semplice sacchetto per alimenti da freezer: basta inserire la crema nel sacchetto e tagliare con una forbice un angolo del sacchetto.

Sfogliette con crema al caffè

Ingredienti (per 4):

1 confezione di pasta sfoglia surgelata
125 ml di panna fresca da montare
1 foglio di colla di pesce
100 g di cioccolato fondente aromatizzato al caffè
una tazzina di caffè
1 cucchiaio scarso di zucchero


Tagliare la pasta sfoglia in 12 piccoli rettangoli (circa 10 x 5 cm), bucherellarli con una forchetta, posizionarli sulla placca del forno e far cuocere a 200° per circa 15 minuti, finché non si colora bene. Preparare la farcitura al caffè: far sciogliere a bagnomaria il cioccolato al caffè con un paio di cucchiai di caffè e poca panna (un paio di cucchiai) e lasciar raffreddare. Intanto montare la restante panna con un cucchiaio scarso di zucchero. Far ammorbidire in un po’ di acqua fredda la colla di pesce, strizzarla bene e farla sciogliere con un po’ di caffè caldo. Aggiungere piano piano la colla di pesce sciolta al cioccolato fuso. Poi, aggiungete a questo composto la panna montata. Lasciar riposare qualche minuto e poi riempire una siringa per dolci con questa crema al caffè e farcire un rettangolo di sfoglia (sono sufficienti due strisce), sovrapporre un altro rettangolo alla crema, fare altre due strisce di crema, posizionare un altro rettangolo e terminare con altre due strisciate di farcitura al caffè. Servire decorando a piacere con qualche chicco di caffè al cioccolato.

Postato da Simona.

lunedì 10 maggio 2010

Bocconcini di filetto alle fave


La nostalgia di quella giornata assolata passata in campagna mi ha fatto venir voglia di riproporre uno dei secondi che abbiamo fatto per il pranzo all'aperto (è passato così tanto tempo dall'ultimo raggio di sole che mi sembra un'eternità). E gira e rigira sono ancora qui a lamentarmi del tempo...un pò come fanno gli anziani o le persone che non hanno niente da raccontare se non lamentarsi di qualcosa. Spero di non rientrare ancora in queste categorie ma se continua così tra pioggia e freddo rientrerò a breve nella categoria tristezza e rassegnazione. Nel frattempo consapevole che i veri problemi sono altri cerco di cogliere il lato positivo di ogni situazione e lascio la dieta a momenti più indicati.
La ricetta che segue è stata presa da un fascicolo della Cucina Italiana che aveva in casa Nicoletta.


Bocconcini di filetto con le fave

1 kg di filetto di manzo
1 dl di aceto balsmico
2 cucchiai di rosmarino ed erba cipollina tritati fini
olio
400 gr di fave già sgranate
una cipolla
sale e pepe

Togliere la pellicina alle fave e lessare in poca acqua salata per circa 20 min.
Tritare la cipolla in una padella con un po’ di olio aggiungere le fave e regolate di sale e pepe,  aggiungere un mestolo di acqua tiepida e continuare finchè il liquido non è evaporato.
Tagliare il filetto a cubetti mettere sul fuoco con un po’ d’olio e cucinare per 5 min. girandoli bene, man mano che sono pronti trasferiteli in una terrina e copriteli di sale, pepe  e trito aromatico. Bagnare con aceto balsamico e olio e mescolare bene per fare insaporire  e tenere a marinare in luogo tiepido per 30 min.
Mettete fave tiepide sui piatti e coprire con la carne e la marinata.


Postato da Sonia

sabato 8 maggio 2010

Noce di vitello al caffè


Abbiamo partecipato tempo fa al concorso di beneficenza indetto da Lavazza con chefs sans frontieres, che prevedeva di inviare una ricetta che avesse il caffè tra gli ingredienti (votazioni sul sito  fino al 30 giugno)
Abbiamo inviato la ricetta di un secondo di carne ma non l'abbiamo mai postata  perchè ormai era arrivata la primavera e questo piatto ricordava invece l'arrivo dell'autunno/inverno, lo si poteva immaginare accompagnato da una buona polenta fumante. Bene sembrerà surreale, ed effettivamente lo è, ma giunti quasi alla metà del mese di maggio questa ricetta è perfetta. Almeno qua a Milano, se poi dalle altre parti la primavera è arrivata non lo voglio sapere non fatemi soffrire! Ho l'umore sotto i piedi ho bisogno di caldo e di sole (forse dovrei cambiare città)!!
Quindi...dedicato a tutti coloro che presi dallo sconforto per il clima si stanno rifiugiando nel cibo come me ...eccovi un bel piatto di carne!


Noce di vitello al caffè

Una noce di vitello circa 1 kg
1 cipolla di tropea
rosmarino
latte 1 bicchiere
panna
caffè 3 tazzine abbondanti
burro
sale
pepe
farina

Fate andare la cipolla con un po’ di burro, nel frattempo infarinate leggermente il pezzo di carne e mettetelo insieme alle cipolle, aggiungete due rametti di rosmarino un po’ d’acqua e latte.  Coprite il tegame e fate cuocere per almeno 1 h e mezza. A metà cottura aggiungete due tazzine di caffè e appena si asciuga aggiungete un goccio di latte e acqua. Alla fine regolate di sale e pepe, togliete la carne dal tegame e usate il fondo di cottura per fare una salsina aggiungendo due cucchiai di panna e la tazzina di caffè rimasta. Lasciate che si rapprenda un po’, servite la carne tagliata a fette accompagnata dalla salsina al caffè.


martedì 4 maggio 2010

Pere in festa


Ma quanto piove??? Che tristezza, che grigio… Direi che in una giornata così questo dolcino salva-morale ci sta proprio bene, che dite? L’altra sera giravo per casa con l’idea di preparare qualcosa di sfizioso…In frigo solo delle pere e in dispensa tantooooo cioccolato (i residui delle uova di Pasqua…). Mi è così venuta in mente una ricetta della Zia Gianna, che una domenica a pranzo aveva preparato delle pere “in festa” davvero squisite. Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta “E adesso?!?…Ricicliamo le uova di Pasqua” di Blog di cucina.

Pera “in festa”

Ingredienti (per persona):

1 pera William
1 cucchiaio scarso di zucchero
30 g di cioccolato bianco
30 g cioccolato fondente
1 cucchiaio di granella di nocciole

Sbucciare la pera e posizionarla in un pentolino pieno d’acqua con lo zucchero (la pera deve stare “in piedi”). Cuocere finché la pera risulta morbida. Fondere a bagnomaria il cioccolato in due pentolini diversi, il bianco da una parte e il fondente dall’altra. Versare a specchio su un piattino una parte di cioccolato bianco, posizionare la pera sul fondo di cioccolato bianco e rivestirla con il cioccolato rimasto, prima il bianco, poi una spolverata di granella di nocciole e infine con il cioccolato fondente. Guarnire con la granella rimasta e servire.

Postato da Simona.

sabato 1 maggio 2010

Quiche di zucchine e asparagi con scaglie di parmigiano


Ho conosciuto i suoi capolavori grazie alle lezioni di yoga. Il mio centro si trovava proprio vicino ad uno dei suoi negozi...sto parlando di Ernst Knam. Ogni domenica per 2 anni quando uscivo dal centro ormai rilassata e piena di energia, le mie gambe mi trascinavano nel suo negozio e non ne sono mai uscita a mani vuote. Posso definirlo un vero e proprio innamoramento! Vedevo esposti i suoi libri con le ricette ma non avevo mai osato..era come profanare qualcosa di sacro. Ma...ora non vado più a Yoga (almeno per il momento) quindi non ho più la scusa per passare in zona ed estasiarmi davanti all'esposizione di dolci e torte salate. Così ho deciso di acquistare il suo libro "Viva le torte! Dolci e salate" e di lanciarmi nella vana imitazione. Sono partita da una quiche tra le più semplici da eseguire ma che come tutte le sue ricette nasconde l'ingrediente che fa la differenza!!!
P.s.: io fatto qualche variante lo confesso perchè tanto non leggerà mai questo post e se dovesse succedere chiedo perdono al maestro...ho usato la panna di soia.


Quiche di zucchine e asparagi con scaglie di parmigiano

Per la pasta brisée:
165 gr di farina 0
70 gr di burro
50 gr di acqua
1 tuorlo
5 gr di sale

Per la crema Royale allo zafferano:
200 ml di panna liquida
2 uova
sale e pepe
una bustina di zafferano

Per il ripieno:
200 gr di zucchine
200 gr di asparagi
1 cipolla di tropea
sale e pepe
scaglie di parmigiano per decorare.

Preparate la pasta brisée o compratela (io l’ho preparata la sera prima e l’ho tenuta in frigorifero nella pellicola) e foderate uno stampo di circa 22- 24 cm.
Nel frattempo scaldate una padella con olio o burro a piacimento e rosolate la cipolla tagliata finemente. Tagliare le zucchine a dadini e cuocerle con la cipolla.
Pulite gli asparagi, sbollentare in acqua salata le punte che serviranno per decorare, tagliare i gambi a rondelle e aggiungerli alle zucchine.
Preparare la crema Royale versando panna fredda e uova in un contenitore e sbattere con una frusta fino ad ottenere una crema omogenea regolare di sale e pepe e per questa ricetta aggiungere la bustina di zafferano. Finita la cottura riempite con le verdure lo stampo foderato di pasta e versare la crema Royale sopra. Mettere in forno preriscaldato a 210° per 30/35 minuti circa.
Una volta raffreddata decorare la quiche con le punte di asparagi, scaglie di parmigiano e qualche goccia di aceto balsamico.

Postato da Sonia
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