venerdì 30 aprile 2010

Pasta, fave&pecorino


Vi ho già raccontato della mia passione per le riviste (e i giornali in generale). Sarà forse una deformazione professionale ma non riesco a buttare una rivista già letta, che gira per casa, senza prima averla riguardata da cima a fondo, per bene, strappando TUTTI gli articoli che mi interessano, generalmente tutti quelli dedicati alla cucina e ai viaggi, alle mostre, ma anche a ristoranti, agli hotel di charme o negozi particolari. E di solito mi piace farlo a letto, prima di dormire. La mia è una vera mania, lo riconosco…e infatti mi ritrovo la casa piena di cartelline e cartellette straripanti di ritagli! Ma che soddisfazione quando uno di questi articoli mi fa scoprire un ristorante decente a Milano o fuori porta o mi risolve brillantemente una parte del pranzo in campagna con gli amici, a casa di Nicoletta (di cui ha parlato Sonia nel post precedente). È il caso di questo insolito pesto fave & pecorino, davvero semplice e veloce, di grande soddisfazione. I piatti che piacciono a me!La ricetta è stata “strappata” da un numero di Gioia di qualche mese fa e leggermente modificata (ad esempio, ho eliminato l’aglio, uno spicchio, ma se piace…mettetelo!). Peccato poi che l’altro giorno, sfogliando La Cucina Italiana di Maggio a casa di mia mamma, ho trovato lo stesso pesto, che è un “classico” della nostra cucina: confesso che proprio non lo sapevo. In ogni caso, è proprio buono!

Pasta al pesto di fave e pecorino

Ingredienti (x 4 persone):

320 g di mezze maniche rigate (o quella che preferite)
300 g di fave sgusciate
40 g pecorino sardo stagionato
1 mazzetto di menta
Sale, pepe
Olio extravergine di oliva

Mettere a bollire l’acqua per la pasta e, quando bolle, salarla. Nel frattempo, mettere in un frullatore le fave, il pecorino a pezzetti, le foglioline di menta, un pizzico di sale, un po’ d’olio. Frullare e aggiungere a filo tanto olio quanto basta per rendere cremoso il “pesto”. Far cuocere le mezze maniche, scolarle e tenere da parte una tazza di acqua di cottura. In una fondina condire la pasta con il pesto, aggiungere l’acqua di cottura (a occhio) e mescolare bene. Servire con una spolverata di pepe e qualche fogliolina di menta aggiungendo a piacere ancora un po’ di pecorino grattugiato.

p.s. Ho seguito il consiglio di utilizzare le mezze maniche, che non è tra i miei formati di pasta preferiti, ma devo ammettere che è stata una scelta azzeccata (e apprezzata). In alternativa, vedrei bene dei fusilli o delle penne. In ogni caso, pasta corta.

Postato da Simona.

mercoledì 28 aprile 2010

Tortino prosciutto e formaggio


Come accennava Simona, domenica scorsa c'è stato un mini raduno gastronomico nella campagna pavese.
La padrona di casa, Nicoletta, ha lanciato una sfida all'albero della carambola..o meglio era un modo gentile per dire "io vi ospito ma cucinate voi". Ebbene..noi abbiamo accettato volentieri e un po' alla volta vi faremo partecipi del banchetto che abbiamo preparato in parte a casa e in parte in loco con l'aiuto delle nostre amiche. Ho scelto di iniziare con uno dei due antipasti proposti domenica per motivi affettivi. Questo tortino ha accompagnato per anni i pomeriggi di studio con Marcella. Quando la porta si apriva ed appariva sua mamma Mariella con dei prodotti appena sfornati era il momento più bello. Mariella continua a cucinare ottime cose e noi cerchiamo di starle dietro. Questa ricetta è davvero molto semplice ma gustosa, domenica ha avuto successo soprattutto con i bambini. Noi per tradizione l'abbiamo rifatto come in origine ma il ripieno si può modificare a piacimento.

Tortino

2 rotoli di pasta sfoglia
sottilette (o altro formaggio)
prosciutto cotto

Stendere un rotolo di pasta sfoglia in una teglia aggiungere uno strato  di  sottilette e  di prosciutto e ricoprire con l'altro rotolo. Mettere in forno a 180° per circa 25 minuti.

Postato da Sonia

Un Risotto da premio

Non so voi, ma io vado pazza per il risotto. È uno di quei piatti che mi da sempre una grande soddisfazione e uno dei pochi in cui mi permetto di sperimentare abbinamenti insoliti, a volte pensati, a volte “imposti” dalla dispensa. Che poche volte, lo devo ammettere, mi hanno delusa. Mi sembrava un’idea carina ospitare sul nostro blog il risotto vincitore del concorso Premio Gallo “Risotto dell’Anno”, un appuntamento molto atteso dai giovani talenti emergenti della ristorazione, dedicato a valorizzare i giovani chef giudicati per la loro creatività nell’arte del risotto. Ebbene: la vittoria della sesta edizione del Concorso, abbinato alla Guida Gallo 8a edizione (Giunti Editore), è andata a Fabio Moriconi, 26 anni, con il “Risotto mantecato alla ricotta di bufala leggermente affumicata e colatura di alici con battuto di gamberi rossi e tartufo nero” (nella foto, gentilmente concessa dall'ufficio stampa di Riso Gallo). La polpa dei gamberi battuta al coltello è adagiata a mo’ di torretta sul risotto e contornata dalle teste di gambero. Una creazione semplice ma al tempo stesso ricca di fantasia, di ricerca e cura degli ingredienti. Moriconi lavora all’Osteria del Pomiroeu di Seregno (Monza-Brianza), dove sta arricchendo il proprio bagaglio di esperienze professionali al fianco dello chef Giancarlo Morelli. E all’Osteria del Pomiroeu, per i gourmet più curiosi, è possibile degustare il Risotto dell’Anno, fino al 30 luglio, al prezzo promozionale di 18 € - sia a pranzo che a cena - e ricevere subito in omaggio una copia della Guida Gallo fresca di stampa. Mi piaceva segnalare a tutti voi questa opportunità!

Postato da Simona.

lunedì 26 aprile 2010

Gnocchi ricotta e spinaci





Dopo un bellissimo weekend passato in compagnia di amici con un unico filo conduttore, cibo&vini, di cui vi racconterò presto ogni dettaglio e ricetta (anzi, VI racconteremo presto, visto che Sonia era con me...), ho voluto chiudere in bellezza la mia domenica preparandomi questo piattino. Ho preso spunto da una ricetta che ho trovato sul sito della Cucina del Corriere della Sera e che mi ero diligentemente appuntata...Beh, buoni! Buon lunedì a tutti!

Gnocchi di ricotta e spinaci

Ingredienti (per 4 persone):

400 g di ricotta
200 g di spinaci novelli (freschi)
250 g di farina
2 uova
noce moscata
100 g parmigiano e pecorino grattugiati
Sale e pepe

Lavare gli spinaci e cuocerli a fuoco lento, senza sgocciolarli, per pochi minuti con un pizzico di sale. Scolarli, strizzarli e tritarli.
In una ciotola lavorare la ricotta, gli spinaci, 200 g di farina, il parmigiano, le uova, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Con il composto ottenuto formare delle palline. Passarle nella farina rimasta e lasciarle riposare un’oretta. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, quando bolle buttare pochi gnocchi per volta, e dopo poco meno di un minuto da quando vengono a galla prelevarli con un mestolo forato.
Li ho serviti con un semplicissimo sugo di pomodoro fresco e una spolverata di parmigiano.

Postato da Simona

venerdì 23 aprile 2010

Brownies alleggeriti

Non è proprio il classico dolce estivo..ma tutto nasce da un film.
Non poteva mancare nella mia raccolta di dvd Julie&Julia tra i miei film preferiti (nella categoria cucina).
Nella confezione c'era un volantino che pubblicizzava un concorso dedicato alle ricette francesi e americane all'interno del blog del gambero rosso.
Così per la prima volta abbiamo di partecipare ad un concorso. Ho notato girovagando tra i vari blog una partecipazione straordinaria a concorsi, raccolte e raduni. Lo trovo fantastico! Si sente subito che la partecipazione è passione e non ambizione ..inoltre trovo che stimoli parecchio la fantasia.
Quindi ho inaugurato, con questa ricetta, la prima adesione del nostro giovane blog.
Ho scelto una ricetta americana, i brownies, cambiandone però ingredienti (più leggeri) e forma (dovevo inaugurare il mio nuovo stampo in silicone).

Brownies alleggeriti

125 gr burro di soia
100 gr  di cioccolato fondente
120 gr zucchero di canna
2 uova
100 gr farina
¼ cucchiaino di lievito
2 cucchiai di cacao amaro
lamponi

Riscaldare il forno a 180°. Sciogliere il burro e il cioccolato a pezzi  a bagnomaria poi versarli in una ciotola con lo zucchero e le uova. Aggiungere la farina, il lievito  e il cacao. Versare il composto in uno stampo da muffins (io ho usato uno da 9) e mettere in forno per 20/25 minuti circa. Una volta freddi decorare con lamponi o zucchero a velo.

Postato da Sonia

mercoledì 21 aprile 2010

Tagliatelle al cacao


Finalmente, dopo un periodo de fuego, sono riuscita a ritagliarmi un paio d’ore da dedicare ai miei esperimenti in cucina. Dopo aver letto lo splendido post dedicato alle tagliatelle scritto qualche giorno fa da Laura dell’Antro dell’Alchimista (che vi invito a leggere qui), con il prezioso aiuto della Zia Gianna mi sono cimentata anch’io nel meraviglioso mondo del “mattarello” (ma io ho usato la macchinetta!), con una piccola variante: ho voluto provare a usare il cacao. Il risultato è stato buono e gustarsi un piatto così riconcilia con il mondo!




Tagliatelle al cacao

Ingredienti (x 4):

per le tagliatelle:

380 g di farina
20 g di cacao amaro
4 uova

Preparare le tagliatelle nel modo tradizionale (seguite le indicazioni del blog L’antro dell’alchimista: non sbaglierete!), cominciando a setacciare insieme la farina e il cacao. Preparare la fontana, nel buco inserire le uova. Sbattere le uova con la forchetta, prelevando un po’ alla volta la farina, dopodiché impastare a mano fino a formare una palla abbastanza elastica. Lasciare riposare la pasta una mezz’oretta. Stendere la pasta con la macchinetta e ricavarne delle tagliatelle. Voilà! Per il condimento, io ho preparato un classico ragù di carne (in cui ho inserito, nel soffritto di sedano e carote, un pezzetto di zenzero: ci sta benissimo!), completato da una cucchiaiata di crema vegetale e parmigiano, ma sono ottime anche condite semplicemente con della ricotta e granella di nocciole.
Postato da Simona

domenica 18 aprile 2010

Torta ricotta e fragole (salva per miracolo)!


Avevo letto questa ricetta sul libro “Torte dolci e salate” della Guido Tommasi Editore e mi era subito piaciuta,  l’unico problema era la pasta sablée ....questa sconosciuta. Poi ho letto che si poteva tenere in frigorifero per un po’ di giorni quindi una sera rientrata dal lavoro mi sono cimentata, e fin qui niente da segnalare se non la mia solita sostituzione del burro con il burro di soia.
Poi recuperati gli altri ingredienti stamattina con tutta calma ho deciso di stendere la pasta sablée, in fondo sono di origine romagnola, la sfoglia non mi spaventa! Peccato che questa invece mi abbia messo a dura prova. Non avevo mai fatto prima di stamattina una sfoglia per  torte ma solo per la pasta che è decisamente più facile (almeno per me). Ho lottato per un po’ con la pasta sablée che riuscivo a stendere in forma rotonda perfetta ma che non riuscivo a sollevare dal tagliere perché si appiccicava e si rompeva (il burro si faceva vedere copioso nonostante continuassi ad aggiungere farina!). Alla fine in  un momento di lucidità decido di rifare tutto mettendo sul tagliere la carta forno in modo da trasportare la pasta agevolmente nello stampo…e così è stato.
Il risultato finale è stato ottimo ma vorrei capire da chi è più esperto dove ho sbagliato e se c’è un modo di non far attaccare la pasta al tagliere senza dover intervenire con la carta forno…c’è un segreto che non so???

Per la pasta sablée:

170g di farina
5g di sale
115g di burro
40g di zucchero a velo
1 uovo
½ bustina di zucchero vanigliato

Con il robot: mettere il burro, lo zucchero a velo,quello vanigliato, il sale e la farina. Aggiungete l’uovo in modo da ottenere un miscuglio “sabbiato”. Impastate rapidamente. Mettete in frigorifero per 1 ora, potete conservarla fino a 15 gg in frigo avvolta in alluminio.


Torta ricotta e fragole

 1 rotolo di pasta sablée
500g di ricotta
350g di fragole
150g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
la buccia di 1 arancia
1 cucchiaio di zucchero a velo


Scaldate il forno a 180°, stendete la pasta sottilmente srotolatela nello stampo (io ne ho usato uno da crostata) bucherellatela e mettetela in frigorifero per ½ ora.
Fate cuocere in bianco: disponete un foglio di carta forno sulla base e riempite con dei pesi di cottura cuocete in forno nella parte bassa per 10 minuti poi togliete i pesi e cuocete per altri 10 minuti nella parte centrale del forno.
Nel frattempo sbattete la ricotta con la frusta e incorporate l’uovo intero poi il tuorlo lo zucchero e la buccia d’arancia. Incorporate infine le fragole tagliate a metà e versate il composto sul fondo della torta. Fate cuocere in forno a 180° per 40 minuti e cospargete di zucchero a velo prima di servire.

sabato 17 aprile 2010

Ciambella di fagiolini di Nicoletta


Nicoletta è una nostra amica, un’ottima cuoca dotata di una fantasia pazzesca e di una capacità di organizzazione fuori dal comune. Riesce ad imbastire cene con gli amici nel giro di poco tempo. Molto spesso noi arriviamo a casa sua e lei è appena tornata dal supermercato perché nel frattempo ha fatto altre mille cose, ci mette tutti al lavoro e in poco tempo…cena perfetta. Pur essendo ingegnere  non ha dimestichezza con l’informatica e men che meno con i blog. Quindi non parteciperà mai in prima persona all’albero della carambola ma ci fornirà un sacco di ricette che noi faremo e fotograferemo in sua vece. Ecco la prima della serie:

Ciambella di fagiolini

1 kg di fagiolini
sedano e carote per soffritto
1 uovo
2 manciante di pinoli
2 manciate di parmigiano
maggiorana
sale
pan grattato


Fate bollire i fagiolini in acqua salata e poi fateli saltare in padella con il soffritto per insaporirli e correggete di sale. Frullateli con i pinoli ed unite il parmigiano e l’uovo e la maggiorana. Mettete il composto in uno stampo  (io ho usato quello da savarin) che avrete prima unto con un pò di burro e cosparso di pan grattato e mettete in forno per una mezz’ora a 180°.

Postato da Sonia

mercoledì 14 aprile 2010

Thai rice


Sarà perché ho  letto proprio ieri la ricetta del pollo cinese di astrofiammante  o perché sto organizzando le mie vacanze estive…che mi è venuta voglia di un piatto che viene dall’altra parte del mondo! Questa ricetta che appartiene alla cucina cosiddetta “fusion” è tra le mie preferite ovviamente per il sapore ma anche  perché mi fa viaggiare con la mente in tutti i posti in cui sono stata. Resta inteso che dopo tre settimane  di questo cibo durante i miei viaggi in Asia arrivo all’ultimo giorno che sogno  mozzarella e pomodoro!

Thai Rice

100 gr riso thai o venere
200 g di polpa di pollo
150 g taccole
1 cipollotto
½ cucchiaino di un mix di cannella,zenzero, noce moscata e chiodi di garofano
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di olio d’oliva
1 manciata di semi di sesamo
1 manciata di anacardi
sale
pepe

Miscelare la salsa di soia con l’olio d’oliva e le spezie,unire la carne di pollo a pezzetti e lasciare marinare per almeno 30 minuti. Bollire le taccole in acqua salata scolarle e immergerle in una ciotola con acqua e ghiaccio. Lessare il riso lasciandolo al dente. In un wok ( o antiaderente) tostare i semi di sesamo con un po’ di olio, unire il cipollotto tagliato sottile e la carne con la marinata e rosolare. Alla fine unire il riso e le taccole mescolare e completare con anacardi.



Postato da Sonia

Sformato di cavolfiore e nocciole



Indovinello: che piatto si nasconde dietro questa foto? Un semifreddo alle nocciole? Un dessert con cioccolato fuso? Nein! Si tratta di un insospettabile… sformato al cavolfiore e nocciole! E per di più buonissimo. Si presenta bene e sembra davvero tutt’altro! Sono certa che piacerà anche ai bimbi. Purtroppo la foto non gli rende giustizia…ma ieri sera ero cotta e non sono riuscita a fare di meglio.


Sformato di cavolfiore e nocciole

Ingredienti (per uno stampo da plumcake):

1 cavolfiore
2 albumi
5 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di nocciole tritate
Sale e pepe

Per guarnire:
una manciata di nocciole
glassa di aceto balsamico pronta

Lessare il cavolfiore. Quando è freddo passarlo con il frullatore a immersione, aggiungere il parmigiano, le nocciole tritate, sale e pepe. Montare a neve gli albumi e aggiungerli delicatamente al composto di cavolfiore, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo da plumcake (il mio era in silicone, quindi non è stato necessario imburrarlo). Passare in forno caldo e cuocere a 180° per circa 20 minuti. Sformare e tagliare a fette lo sformato. Servirlo con qualche nocciola in superficie e un giro di glassa di aceto balsamico (se piace).

Postato da Simona

martedì 13 aprile 2010

Tartina di polenta, asparagi e cozze


Ecco un’idea carina e veloce per un antipasto all’ultimo momento, ma che ieri sera ho “adottato” come piatto unico per la mia cena solitaria post-pilates (leggo che anche Sonia, dopo la piscina, era nella mia stessa situazione: se ci fossimo sentite avremmo unito, da brave bloggers, i nostri piattini per confezionare una cenetta sfiziosa e leggera…). Avevo in frigorifero un bel mazzetto di asparagi ma non sapevo proprio come usarli. Mi è venuta l’ispirazione quando ho trovato il panetto di polenta pronta (lo tengo sempre in dispensa per le emergenze…). Che ve ne pare?


Tartina di polenta, cozze e asparagi

Ingredienti:
una confezione di polenta pronta in panetto,
un mazzetto di asparagi,
cozze (surgelate, nel mio caso)
bottarga di muggine (in polvere)
olio extra vergine d’oliva

Cuocere a vapore gli asparagi. In una padella con un filo d’olio far saltare le cozze. Tagliare la polenta a fettine, dividere poi in due e ricavarne due rettangoli. Sistemare la polenta in una teglia rivestita di carta forno, completare con asparagi e cozze, spolverare con la bottarga e con un filo di olio extra vergine d’oliva. Passare in forno caldo per qualche minuto. Servire.

Postato da Simona

Orata con limoni e olive


Sono tornata a casa dopo una nuotata in piscina abbastanza affamata, anzi molto affamata, ho  guardato nel frigorifero e ahimè…di rientro da un weekend neanche il tempo di fare la spesa.
Quindi dopo un attento controllo concludo che posso utilizzare un’orata che ho congelato. Si ma come? La solita ricetta al sale o qualcosa di diverso? E poi, dipende da quello che ho a disposizione…
Ho dei bellissimi limoni comprati in Liguria e mi viene in mente la foto di una ricetta, che ho letto da qualche parte,  si ma dove ? Per fortuna la memoria non mi ha abbandonata e ritrovo la foto nel libro Balthazar  Cookbook (brasserie di New York di cui mi sono innamorata).
Mi mancano alcuni ingredienti quindi non posso farla tale e quale però prendo spunto e creo la mia orata al limone!


Orata con limoni e olive


1 orata
2 limoni
olive nere (io ho usato quelle taggiasche)
aglio
rosmarino
origano



Tagliate un limone e mezzo a fettine sottili, disponetene un po’ nella teglia, un po’ all’interno del pesce e con il resto ricoprite il pesce.
All’interno dell’orata inserite anche uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino.
Spremete la metà del limone rimasto sul pesce mettete nella teglia le olive e se vi piace anche un po’ di origano.
Mettete in forno per 20 minuti.

Postato da Sonia

domenica 11 aprile 2010

Torta Caprese


 

Mi ero appena offerta di fare un dolce per  una cena tra amici  quando ho visto questa ricetta irresistibile su L'antro dell'Alchimista.
Laura descriveva questo dolce di Lydia con tanto entusiasmo che non ho potuto fare a meno di provarlo.
Ho comprato tutti gli ingredienti e, mentre mi stavo mettendo all'opera, mi è venuta in mente la prova pantaloni fatta al mattino durante il cambio dell'armadio. Niente da fare...i pantaloni della scorsa primavera non si allacciavano. Che fare allora? Rinunciare alla torta? Guardare gli altri mentre la mangiavano? Assolutamente no. Morale, assalita da questo senso di colpa ho fatto la torta sostituendo il burro con il burro di soia che io uso regolarmente. 
Non me ne vogliano i "puristi", vi assicuro che i miei amici non se ne sono certo accorti..anzi, hanno divorato la torta e si sono portati a casa gli avanzi!!



Torta Caprese di Lydia

Ingredienti  per un ruoto di diametro. 24cm 


200 gr zucchero
200 gr cioccolata fondente
200 gr mandorle con la pelle
200 gr burro
5 uova
2 fialette di essenza di mandorle
1 bustina vanillina




Tritare molto bene le mandorle con lo zucchero, sciogliere il cioccolato con il burro, sbattere i tuorli. Mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere alla fine gli albumi montati a neve. Infornare in forno già caldo per 10 min a 200 gradi e per 40 min a 170 gradi.

sabato 10 aprile 2010

Baci di dama alle nocciole




No, non mi riferisco al film di Muccino (che per altro non ho nemmeno visto) ma ai baci di dama, in assoluto i biscotti che preferisco. Li ho fatti stamattina per la prima volta e devo ammettere che sono proprio buoni, oltre che bellini. Ho seguito una ricetta che avevo intravisto tempo fa sul blog (molto carino) Una Streghetta in Cucina (http://streghettaincucina.blogspot.com/2009/11/baci-di-dama.html). E che vi ripropongo.

Baci di dama alle mandorle

Ingredienti (per 30 biscotti):

100 gr di burro
100 gr di farina
100 gr di fecola
75 gr di zucchero a velo
65 gr di mandorle
un cucchiaio di zucchero

1/2 uovo
crema vegetale Valsoia

Macinare le mandorle con un cucchiaio di zucchero semolato. In una ciotola impastare il burro morbido con la farina, la fecola, lo zucchero a velo, aggiungere poi le mandorle macinate, mezzo uovo. Dividere l'impasto in circa 60 palline uguali. Disporre le palline su una placca da forno; infornare a 170° per 18 minuti circa; a fine cottura (le palline risulteranno leggermente appiattite) farcirle con una punta di crema e accoppiarle.

Postato da Simona

venerdì 9 aprile 2010

Paté al gorgonzola


Della serie “facciamoci del male”, ecco una ricetta di quelle strong, non proprio l’ideale per la linea. Ma è stato impossibile resistere al richiamo del gorgonzola che occhieggiava in tutta la sua morbidezza dallo scaffale dei freschi all’Esselunga. Io l’ho servito così come lo vedete nella foto per il pranzo di Pasqua, come antipasto, accompagnato da tante verdurine crude a bastoncini (sedano, carote, finocchi). Una sorta di “pinzimonio solido”....golosissimo!


Paté di gorgonzola con cuori di sedano

200 gr gorgonzola morbido
200 gr mascarpone
100 gr di noci
Sale e pepe

Raccogliere in una ciotola il gorgonzola e lavorarlo fino a renderlo di consistenza cremosa. Unire 2 cucchiai di mascarpone, due cucchiaiate di noci tritate grossolanamente, sale, pepe e mescolare bene. Versare uno strato di crema al gorgonzola negli stampini singoli da mini plumcake (io ho usato quelli in silicone), ricoprire con del mascarpone e una spolverata di noci tritate e livellare bene. Terminare con uno strato di crema al gorgonzola. Mettere gli stampini in frigo per 3 ore. Sformare il “paté” di gorgonzola nei piattini e servire completando il piatto con i cuori di sedano e qualche noce.



Postato da Simona.

giovedì 8 aprile 2010

Torta di mele di Cristina


Questa è la torta di Cristina (mia cugina) ed è tra le ricette che io catalogo come “certezza”: riesce sempre ed è ottima.  E’ la torta più richiesta dalla famiglia di Cristina, tanto che ormai tutti ne conoscono ingredienti e procedimento ma è sempre lei che, come la maggior parte delle donne, deve conciliare lavoro e famiglia, quindi non importa se rientra sfinita dal lavoro a tarda sera…..la torta di mele di Cristina non può mancare assolutamente!!!
Mi piace molto fare ricette  suggerite dalle persone più care, i cibi mi sembrano quasi più buoni e mi fanno sentire come se stessi cucinando insieme a loro o per loro anche se ci separano  in quel momento km di distanza.

Torta di mele

4 etti di farina 00
2 etti di zucchero
2 uova intere
un pezzetto di burro
un bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
3 o 4 mele
zucchero di canna
amaretti o cannella


Impastate in una ciotola (io uso un robot da cucina) la farina con lo zucchero, le uova, il burro e il latte quando è tutto amalgamato aggiungete il lievito e mescolate di nuovo. Tagliate a dadini le mele (tranne una  che servirà per decorare) e aggiungetele all’impasto. Per ultimo o aggiungete gli amaretti sbriciolati o un po’ di cannella.
Talgliate a fettine sottili la mela rimasta e decorate la torta a piacimento, cospargete le parti tra una fetta e l’altra di zucchero di canna e mettete in forno a 200° per 40 minuti circa.

Postato da Sonia

mercoledì 7 aprile 2010

Plumcake cioccolato e ricotta



Non so perché ma appena vedo una ricetta che ha tra gli ingredienti l’accoppiata ricotta&cioccolato…non capisco più niente: la annoto, metto i post-it nel libro o nella rivista, a volte tento di memorizzarla (con pessimi risultati...) o in casi “estremi” addirittura strappo la pagina. L’ultima ricetta della serie? Un goduriosissimo plumcake. Ho preso spunto dalla ricetta dei “Mini cake alla ricotta e cioccolato” che ho trovato sul bellissimo volume “Il Cioccolato” della serie “I grandi libri degli ingredienti”, proposto in edicola in abbinamento a “La cucina del Corriere della Sera” di Aprile. Semplicissimo da preparare, questo plumcake aiuta anche a smaltire un po’ di cioccolato delle uova di Pasqua che in questo periodo, a casa mia, abbonda e in più è…buono, buono, buono. Perfetto per la colazione ma anche servito come dessert, insieme a un coulis di frutta fresca o al cioccolato.

Plumcake al cioccolato e ricotta

Ingredienti (x 6 persone):

200 gr di ricotta
200 gr di farina
150 gr di zucchero (nell’originale 200 gr)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di pinoli
30 gr di cioccolato fondente

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, dopodiché unire la ricotta, la farina, il lievito. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Unire il cioccolato a scaglie e i pinoli. Distribuire l’impasto in uno stampo da plumcake (ho usato uno stampo in silicone e quindi non è stato necessario imburrare) e cuocere in forno a 180° per 35 minuti (fare la prova stecchino). Lasciar raffreddare, sformare e servire con un coulis di frutta fresca o al cioccolato (nel mio caso, semplicemente una spolverata di un ottimo “caviale” di cioccolato).

Postato da Simona

martedì 6 aprile 2010

Coppetta di colomba


Sono davvero felice di poter partecipare all’iniziativa 99 Colombe. L’albero della carambola ha debuttato da poco nel mondo dei blog e siamo ancora in fase “sperimentale”. Ma è stato davvero un onore per noi poter dare un piccolissimo contributo per aiutare le Sorelle Nurzia, azienda messa profondamente in difficoltà dal sisma, nella sua opera di ricostruzione. E di ripartenza. Ed essere vicine, con affetto, a tutto l’Abruzzo. A un anno da quel tragico terremoto nessuno ha mai mollato. Nemmeno per un secondo. Ed è da storie come questa che nasce una speranza per il futuro. Sulla nostra tavola di Pasqua abbiamo ospitato un pezzetto d’Abruzzo: la colomba tradizionale delle Sorelle Nurzia (buonissima!). E ieri ne ho usata un po' per prepararmi questa golosissima coppetta. Fin troppo golosa… Crema pasticcera, cioccolato, fragole, la morbidezza della colomba leggermente imbevuta di liquore all’amaretto e un delizioso profumo di vaniglia. Per aromatizzare la crema pasticcera ho usato infatti una stecca di vaniglia (ottima!) proveniente direttamente da Mauritius, che mi è stata regalata dalla mia amica Maria Grazia. Forza Abruzzo! E che il “volo” delle 99 Colombe sia l’inizio di un nuovo capitolo…


Coppetta di colomba

Ingredienti (per una coppa):

due fette sottili di colomba tradizionale Sorelle Nurzia
4/5 fragole
2 cucchiai di liquore all’amaretto
granella di zucchero

Per la crema pasticcera:
250 ml di latte
1 stecca di vaniglia
2 tuorli
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
30 gr di cioccolato fondente 70% di cacao

Far scaldare il latte con la stecca di vaniglia (prima di metterla nel latte, tagliarla a metà e con la punta di un coltello prelevare l’interno della stecca e aggiungerlo al latte insieme alla stecca). Appena raggiunge il bollore togliere dal fuoco. Nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina, mescolando bene. Versare il latte caldo a filo e lentamente sul composto di uova. Mettere sul fuoco e mescolare continuamente con una spatola in legno finché la crema non raggiunge l’ebollizione. Far bollire un paio di minuti al massimo. Togliere dal fuoco e versare metà della crema pasticcera in una ciotola. Aggiungere a una parte della crema il cioccolato fondente spezzettato grossolanamente (non tutto, tenetene da parte qualche pezzetto per guarnire poi la coppa) e mescolare velocemente per far sciogliere bene il cioccolato. Intanto, lavare le fragole e tagliarle a fettine. Versare un po’ di crema pasticcera “gialla” sul fondo della coppa e posizionare delle fettine di fragola “a croce” sul bordo della coppa. Aggiungere un dischetto di colomba bagnata con un po’ di liquore diluito con dell’acqua, proseguire con uno strato di crema al cioccolato e con un altro discetto di colomba. Posizionare altre 4 fettine di fragole sul bordo della coppa, aggiungere un altro strato di crema pasticcera e terminare con un dischetto di colomba. Completare con la granella di zucchero.

Postato da Simona

Crumble di mele e colomba

Si dice che il tempo vola, ma forse non per tutti. 
Sto pensando agli abitanti delle zone terremotate d’Abruzzo che ancora non possiedono più le loro case, che vedono le loro città ancora piene di macerie e che piangono le numerose vittime.
Ad un anno esatto dalla tragedia  a volare sono state le 99 colombe come a dimostrare  che quando un’iniziativa a fin di bene parte dal cuore e lascia da parte gli interessi privati raccoglie consensi ed entusiasmi.
L’albero della carambola si è affacciato da poco nel mondo dei blog e poter partecipare a questa iniziativa è stato un onore. 
Ho deciso di utilizzare un pezzetto della colomba ordinata dalle Sorelle Nurzia per fare un crumble di mele. L’altra parte non utilizzata è stata divorata durante le mini vacanze  di Pasqua. A proposito..io che non amo i canditi ho mangiato anche quelli perché di ottima qualità!
Ecco la ricetta di questo semplice ma gustoso dolce e ben vengano iniziative come questa ne abbiamo bisogno.


Crumble di mele e colomba

Per il crumble:
2/3 fette di colomba Sorelle Nurzia
3 mele renette
un po’ di burro
½ limone
cannella
1 cucchiaio di zucchero

Per la panna:
2 cucchiai di zucchero a velo
una confezione di panna fresca


Sbucciare le mele e tagliarle a dadini. Fate sciogliere un po’ di burro in una padella e rosolate le mele a fiamma piuttosto vivace per 5/6 minuti poi bagnate con il succo del limone, aggiungete un po’ di cannella e lo zucchero, mescolate e fate insaporire ancora per un paio di minuti..
Imburrate una pirofila e sistematevi le mele; coprite con la colomba che avrete tagliato a dadini e infornate sotto il grill per un paio di minuti in modo che la superficie risulti dorata e croccante.
Sbattete la panna, a cui avrete aggiunto un cucchiaio di  zucchero a velo, con le fruste. Togliete il crumble dal forno spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo rimasto e servite accompagnando con la panna, cosparsa, se vi piace, di cannella.

Postato da Sonia


lunedì 5 aprile 2010

Evviva l'ozio

A differenza di Simona io ho passato la mini vacanza di Pasqua senza toccare i fornelli con una sola eccezione che svelerò domani.
Sono andata in Liguria qualche giorno (c’era anche la zia Gianna) ed ho trascorso le mie giornate a mangiare e a dormire grazie anche al clima orrido che invitava all’ozio.
Ho mangiato, ho comprato cibo, ho finito il mio libro “L’ingrediente segreto” di Heinz Beck insomma tutto il mio tempo è stato scandito da qualcosa di commestibile….

Vi riassumo alcune tappe obbligatorie di un classico week end in Liguria:


  • non si può iniziare la giornata  senza la mitica “fugassa” che io compro dal panificio Vaccarezza (P.zza Vittorio Veneto - Lavagna).
                                                             

  • non si lascia la Liguria senza aver cenato almeno una volta dal mitico Luchin (Via Bighetti 51 -Chiavari) storico locale del 1907 con cucina semplice e fedele alla tradizione genovese. Da non perdere assolutamente la farinata.




3)    Ogni volta che si fa una gita in giornata a Genova:

-       Panarello_storica pasticceria che adoro per via dei cannoncini che trovo anche a Milano e della torta Panarello, torta di mandorle unica che si trova anche in monodose sia semplice che con cioccolato o zabaione.

                                        
-       Ditta Pietro Romanengo fu Stefano, storica confetteria di Genova (risale alla seconda metà del ‘700) in Via Soziglia. Faccio scorte di gelatine di frutta e fondants. Da non perdere anche i cioccolati e i canditi.

                                  
-       Ho pranzato alla Trattoria da Ugo in Via Giustiniani 86r, trattoria storica con cucina tipica genovese e ambiente semplice e cortese.

E da stasera si torna alla normalità….purtroppo!

domenica 4 aprile 2010

Cassatine di Colomba


Per il nostro pranzo di Pasqua in famiglia, io e la zia Gianna abbiamo preparato queste “Cassatine di colomba”. Abbiamo preso spunto dalla ricetta della Cassatella, citata in uno splendido servizio dedicato ai dolci siciliani (che io, letteralmente, adoro) apparso sul primo numero della “Cucina del Corriere della Sera”. “Cecilia faceva alt ogni volta, prima di partire per la marina, alla pasticceria Rizza; aspirava con la cannuccia l’elisire gelato, dipingendosi in viso d’una delizia quasi impudica”. Così inizia l’articolo, con questa citazione dello scrittore Gesualdo Bufalino, che racconta la dolcissima spregiudicatezza dei dolci della sua terra. Primo fra tutti la cassata, “un esercizio architettonico ed estetico, oltre che un attentato ai sensi”… La nostra Cassatina è vestita di “abiti” pasquali, con fettine di colomba al posto del pan di spagna e qualche ovetto di cioccolato per guarnire. Carina, vero?


Cassatine di colomba

Ingredienti (per 4 cassatine):

200 gr di ricotta
4 fettine di colomba
4 cucchiai di zucchero a velo
80 gr di marzapane verde
100 gr di marzapane bianco
50 gr di agrumi canditi
50 gr di cioccolato fondente
4 cucchiai di liquore all’arancia

Tagliare i canditi a dadini e spezzettare il cioccolato. Lavorare a crema la ricotta con lo zucchero, incorporare il liquore, i canditi e il cioccolato. Foderare quattro stampini individuali con la pellicola trasparente (io ho usato gli stampini in alluminio usa e getta). Stendere il marzapane bianco con un mattarello e ricavare quattro dischi di diametro superiore a quello degli stampini mentre da quello verde ricavare 4 strisce alte poco meno degli stampini. Disporre sul fondo degli stampini il marzapane bianco e rivestire le pareti con quello verde. Foderare il fondo e parte dei lati dello stampino con le fettine sottili di colomba. Versare all’interno dello stampo la farcia di ricotta, coprire con una fettina di colomba. Riporre in frigorifero e lasciar riposare le cassatine per 12 ore. Sformare le cassatine, eliminare la pellicola trasparente e servire, spolverando a piacere con del cioccolato fondente grattugiato, arancio candito oppure con una ciliegina candita.

Postato da Simona.

sabato 3 aprile 2010

Cartocci di rombo con radicchio


Dopo settimane di cene frettolose, risolte con “quello che passava il convento”, finalmente una cenetta come si deve! Adoro il rombo, con quella carne polposa e saporita. Qualche settimana fa, in un ristorante di Portovenere, "La Marina, da Antonio", ci hanno preparato un rombo al forno con patate e carciofi indimenticabile, davvero da leccarsi i baffi. Questa versione è decisamente più light e “cittadina” ma ci è piaciuta molto: veloce, sana, gustosissima. P.s. Quella che intravedete nella foto, accanto al radicchio, è una fettina di sformato di zucca (la ricetta l’ho postata qualche settimana fa), che si sposa benissimo con il gusto amarognolo del radicchio. Abbiamo accompagnato questo piatto con un bicchiere di Anthìlia di Donnafugata.


Cartocci di rombo con radicchio

Ingredienti (per due persone):

2 filetti di rombo
menta fresca
bacche di ginepro
olio extra vergine di oliva
sale

Per accompagnare:

1 cespo di radicchio trevigiano
2 filetti di acciughe sott’olio

Posizionare i filetti di rombo in due cartocci singoli preparati con la carta stagnola. Aggiungere un goccio di olio extra vergine d’oliva, un po’ di menta fresca tritata, qualche bacca di ginepro, sale. Chiudere bene i cartocci e infornare a 180° per 15/20 minuti. Nel frattempo lavare bene il radicchio, asciugarlo e tagliarlo a metà nel senso della lunghezza. Praticare un’incisione su ogni singola metà per inserire l’acciuga. Chiudere anche il radicchio in un cartoccio di carta stagnola e infornare per 15 minuti, insieme al rombo. Quando il pesce è pronto, togliere i cartocci dal forno, posizionare i filetti e il radicchio nei piatti e servire.

Postato da Simona.

giovedì 1 aprile 2010

Insalata d'orzo con broccoletti pesto e mandorle







Mentre leggevo  gli ingredienti di questa ricetta, che ho strappato da Grazia, pensavo  all’inverno che ci sta abbandonando (o così dovrebbe essere) e alla primavera che dovrebbe arrivare.
La ricetta faceva parte di un articolo dedicato ai cavoli, cavoletti e cavolfiori, preziosi alleati della salute delle arterie e non solo, a patto che si consumino freschissimi e senza lunghe cotture.
Ho pensato subito …bene! Ne ho mangiati parecchi in questa stagione ma è altrettanto vero che  l’inverno sta finendo quindi è meglio sfruttare questa ricetta subito.
L’arrivo della primavera nella ricetta si avverte con il profumo del pesto. Un sapore che subito mi rimanda alla Liguria dove faccio la mia scorta di pesto dal pastificio Olga di Via Roma a Lavagna, per poterne usufruire anche nelle grigie giornate invernali.
Quindi speriamo che questa ricetta ci accompagni  verso il bel tempo.


Insalata d’orzo con broccoletti, pesto e mandorle

Per 4 persone:
300gr orzo perlato
300 gr cime di broccoletti o cavolfiori
4 cucchiai di pesto ligure
scaglie di mandorle e di parmigiano
erba cipollina

Cuocete l’orzo perlato per circa 40 minuti in acqua salata (seguite le istruzioni sulla confezione). Nel frattempo scottate le cime dei broccoli o dei cavolfiori al vapore per circa 10 minuti. In una insalatiera stemperate il pesto con un po’ di acqua di cottura dell’orzo. Quando l’orzo è pronto, scolatelo e trasferitelo nell’insalatiera, aggiungete le cime, l’erba cipollina e mescolate tutto delicatamente. Prima di servire completate con le scaglie di mandorle tostate in padella e le scaglie di parmigiano.

Piccola sostituzione: le scaglie di mandorle possono essere sostituite con anacardi o nocciole tritate.

Spaghetti capperi e pangrattato



Voglio parlarvi di una ricetta di cui sono letteralmente in-na-mo-ra-ta! Mi piace il suo profumo, gli ingredienti, il modo in cui si prepara, la sua sicilianità, la semplicità e la velocità dell’esecuzione, che si traducono in un piatto per niente banale, che non lascia indifferente chi lo assaggia. Garantito. Un piatto che sa di Sicilia, di agrumi, di sole, di allegria. Gli ingredienti, poi, sono quelli che non mancano mai nella mia dispensa o in frigorifero: una ricetta che si può tranquillamente improvvisare, se ci viene voglia di qualcosa di sfizioso per cena. L’ho trovata sul sito del celebre chef Filippo La Mantia (www.filippolamantia.com/profilo.htm), personaggio da film che ha avuto anche un passato di fotoreporter.
E che definisce la sua cucina “un’allegra rappresentazione della Sicilia, piena di colori, di freschezza, di maliziosità, di sensualità e soprattutto di carattere”. Provate questi spaghetti e ne avrete la prova.
Una curiosità: la sera in cui io e Sonia abbiamo messo online “L’albero della carambola”, ci siamo trovate a casa mia all’ora di cena e ci siamo preparate questi spaghetti come piatto portafortuna per il nostro blog…

Spaghetti capperi e pangrattato

Ingredienti (per 2 persone):

160 g di spaghetti (o altra pasta, io ho usato spaghetti integrali)
un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale
50 g di pistacchi tritati
50 g di pinoli
2 cucchiai abbondanti di pangrattato
1 arancia bio
1 limone bio
50 g di uvetta
2 acciughe sott’olio
Olio extra vergine d’oliva

Mettere sul fuoco l’acqua per cuocere gli spaghetti. Nel frattempo, mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida. Versare in una padella abbastanza grande (che possa poi contenere anche gli spaghetti) un filo d’olio extra vergine d’oliva, scaldarlo a fuoco basso e unire le acciughe, mescolando per farle sciogliere. Unire i capperi dissalati (basta sciacquarli velocemente sotto l’acqua corrente), i pinoli (se volete potete farli tostare prima di unirli), l’uvetta (ben scolata e asciugata), i pistacchi tritati grossolanamente. Fate saltare un paio di minuti, quindi aggiungere una spolverata abbondante della scorza degli agrumi grattugiata, un cucchiaio di succo di limone e uno di succo d’arancia. Far amalgamare il tutto mescolando velocemente, dopodiché togliere dal fuoco e coprire la padella con un coperchio.
A questo punto versare il pangrattato in un’altra padella, aggiungere un filo d’olio e mescolare continuamente con una forchetta di legno. Quando sarà ben tostato, togliere dal fuoco.
Scolare la pasta al dente, ricordandovi di conservare un po’ d’acqua di cottura. Versare gli spaghetti nella padella con il condimento unendo, se occorre, l’acqua di cottura e far saltare per qualche minuto. Cospargere con il pangrattato tostato e servire immediatamente.

Postato da Simona.

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