martedì 30 marzo 2010

Bruschetta di cime di rapa e pomodorini

Stavo cercando ormai da tempo un corso di Photoshop che non fosse esageratamente lungo e complicato e che fosse tagliato sulla fotografia.
Finalmente tramite una newsletter vengo a sapere che Angelo Tondini , che già conoscevo come fotoreporter ed insegnante di fotografia, avrebbe organizzato un corso di Photoshop della durata di due giorni.  Perfetto era quello che volevo!
Il corso si è rivelato per come me l’aspettavo anzi anche di più visto che  ho avuto la fortuna di essere in gruppo di persone molto interessanti che condividono i miei  interessi (che sono quelli per cui è nato questo blog).
Quindi …che c’entra tutto questo con la cucina? C’entra c’entra… e chi l’ha trovato il tempo di cucinare dopo 2 giornate intense passate davanti al Mac (arrivando da una settimana intensa di lavoro)? Per fortuna il mercato sotto casa mi ha salvato ancora una volta: una buona scorta di verdure ed un suggerimento di Claudio il fruttivendolo.

Bruschetta di cime e pomodorini

Pane (io ho preso quello di Altamura)
Cime di rapa
Pomodorini
Pecorino
Aglio
Olio
Sale

Fate andare le cime in padella con uno spicchio d’aglio ed un pò di acqua, coprite e lasciate andare finché non saranno pronte.
Nel frattempo tagliate i pomodorini in due e conditeli in un’insalatiera con olio e sale.
Prendete un piatto disponete una fetta di pane, ricopritela con i pomodorini affinché il condimento venga assorbito dal pane, ricoprite i pomodori con le cime di rapa e aggiungete le scaglie di pecorino.

Postato da Sonia


lunedì 29 marzo 2010

Involtini di radicchio orata e patate




Dopo svariati giorni senza fare la spesa, inevitabile l’aiuto del freezer. Mi è capitato l’altra sera di dover improvvisare una cena e…l’unico elemento certo era un avanzo di orata al forno (una porzione abbondante), congelata la scorsa settimana. È bastato aggiungere una patata e qualche aroma per improvvisare un secondo “presentabile”, delicato, buono e leggero. Mi raccomando: se decidete di provare questi involtini, non omettete per nessuna ragione al mondo la buccia del limone grattugiata: profumatissima, dà un tocco particolare al ripieno. Sarà la scoperta dell’acqua calda, lo so, ma ultimamente è il mio "tocco in più". Ho servito gli involtini con del radicchio tagliato a striscioline passato in padella, accompagnati da un calice di Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze, con il quale avevamo iniziato la serata. Cin, cin!

Maxi involtini di radicchio, orata e patate


Ingredienti (x due persone):

due foglie di radicchio (le mie erano giganti!)
2 etti circa di polpa cotta di orata (o qualsiasi altro pesce)
1 patata
1 limone bio
erba cipollina
sale e pepe
olio extra vergine di oliva

Lessare la patata. In una ciotola mantecare la polpa del pesce con la patata schiacciata, condire con olio extravergine di oliva, una grattugiata abbondante di buccia di limone, sale e pepe. Unire un po' di erba cipollina tagliuzzata finemente e mescolare bene. Riempire le due foglie di radicchio con il composto di pesce e chiuderle “a fagottino” con un giro di spago da cucina. Posizionare gli involtini sulla leccarda del forno rivestita di carta forno e condire con un filo d'olio. Infornare per 5/6 minuti, a 180°. Servire.

Postato da Simona.

venerdì 26 marzo 2010

Merenda marchigiana


Una delle cose che più amo fare quando mi trovo in un posto nuovo o comunque quando solo lontana da casa è comprare qualche prodotto tipico del luogo. Sarà banale ma…mi dà una soddisfazione pazzesca tornare a casa con un sacchettino pieno di cose buone e “diverse”! Gli ultimi acquisti di questo genere sono arrivati sulla tavola di casa mia direttamente dai Monti Sibillini, precisamente da Sarnano, in provincia di Macerata, dove ho trascorso due splendide giornate in compagnia della mia amica (e collega) Pamela al Centro Benessere Novidra (lo stone massage è stato un’esperienza da urlo….). Sarnano è un paesino delizioso e ancor più lo sono i suoi abitanti. In una bottega in piazza della Libertà mi sono lasciata tentare dal ciauscolo, un ottimo salame tipico della zona, e da certi salamini di cinghiale (buonissimi!). Ho aggiunto alla mia spesa un pezzetto di pecorino e una crescia (o pizza al formaggio, bella pepatina, ottima per accompagnare i salumi), oltre a una bottiglia di Rosso Piceno Superiore DOC Gotico del 2006 dell’azienda vitivinicola Ciù Ciù. E per finire, dei biscottini locali del “Dolce Angolo”, tra cui ciambelline all’anice, cantucci, brutti ma buoni e dischetti con gocce di cioccolato (perfetti per il caffè o con un goccio di “vin cotto”, un vino da fine pasto a base di mosto di uve). Il risultato? Un’ottima “merenda rigenerante”, dopo un raid di piatti, bicchieri e aggeggini vari all’Ikea…


Novidra Resort & Spa
Viale A. De Gasperi
62028 Sarnano (MC)
http://www.novidra.com/


Postato da Simona

martedì 23 marzo 2010

Lasagnette zucchine e porri

Non ho  mai associato Margherita ad una qualsiasi attività in cucina. O meglio sapevo per certo della sua passione per il cibo perché abbiamo condiviso ore ed ore con le gambe sotto il tavolo  specialmente durante i week end al mare. Ma in quelle occasioni la parte attiva ai fornelli  era sempre lo chef di un ristorante o il suo fidanzato (che cucina divinamente e spero alimenti il nostro blog con ricette e consigli). Tutto questo fino al giorno in cui …..Margherita non ha  organizzato una cena a casa sua a Pavia. Quella sera sono rimasta folgorata da questa ricetta  che ormai faccio da anni con una sola variante: invece di usare solo la crescenza faccio un mix con il Bianco Naturale Sojasan (la mia piccola mania ). In attesa di un altro invito a cena da Margherita, godevi le sue lasagne! 


Lasagnette porri e zucchine

Lasagne fresche (io uso quelle Rana)
3 zucchine
1-2 porri
250 gr di crescenza o ricotta o Bianco Naturale Sojasun (si possono anche mischiare)
pinoli
noce moscata
parmigiano reggiano


Tagliare i porri sottili e farli andare in padella con un po’ di olio o burro, quando sono appassiti aggiungere le zucchine tagliate a rondelle e farle andare finché non sono cotte ma ancora un po’ croccanti. Aggiustare di sale.
In una ciotola mettete la crescenza o la ricotta o il Bianco Naturale, i  pinoli, la noce moscata e un po’ di sale.
A questo punto iniziare a fare gli strati iniziando con  la pasta fresca , poi uno strato di zucchine e porri e per ultima la crema di formaggio con pinoli e noce moscata. Procedete così per quanti strati vi è possibile per finire con la crema.
A conclusione di tutto un po’ di parmigiano grattugiato.
Io copro la teglia con un foglio di alluminio e la metto sul fuoco per circa 15’ poi tolgo il foglio e proseguo per altri 5 minuti.

Postato da Sonia

lunedì 22 marzo 2010

Strudel di pere

Sì sì sì: anch’io ho una zia Gianna. La mia zia Gianna-Jo-Giovanna. Stessa vitalità della zia Gianna di Sonia, stessa grinta, stessa voglia di fare. Di fare di tutto: anche improvvisarsi artista, pittrice, creatrice di collane e di piccoli oggetti. Trasformando fiori in bracciali, perline colorate in prati, bottoni in vasetti di fiori. E in cucina? Beh, in cucina…una sperimentatrice. Anche la più seria delle ricette deve passare tra le sue “grinfie”, se no che gusto c’è? Un esempio? Lo strudel di mele tratto da “Le ricette regionali italiane” di Anna Gosetti della Salda (e ho detto tutto…) diventa uno strepitoso strudel di pere…alla sua maniera! Evviva la zia Gianna (e la sua “chicca”)!

Strudel di pere

Ingredienti:
Per la pasta:
350 gr di farina
50 gr di burro
1 uovo
½ cucchiaio di zucchero
Sale
Acqua calda q.b.

Per il ripieno:
1 kg di pere
120 gr di burro
75 gr di zucchero di canna
50 gr di uvetta sultanina
25 gr di noci
2 cucchiai di pangrattato
1 limone non trattato
Cannella
Chiodi di garofano

Per completare:
Zucchero a velo

Mescolare la farina con un pizzico di sale e con lo zucchero. Creare una fontana e nel buco sgusciare l’uovo intero e aggiungere il burro a pezzettini. Unire acqua tiepida, tanta quanto basta per poter lavorare agevolmente la pasta, che deve risultare morbida. Manipolare energicamente la pasta e sbatterla con forza sul piano di lavoro per renderla elastica, fino a ottenere una palla. Avvolgere la palla in uno strofinaccio (pulitissimo!) inumidito, appoggiarla sul piano e coprire con una ciotola per non far passare l’aria. Lasciar riposare per 30 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno. Mettere a bagno l’uvetta in acqua calda per 10 minuti. Sbucciare le pere e tagliarle a pezzetti. Asciugare l’uvetta e unirla alle pere, aggiungere le noci e la scorza del limone a listarelle, lo zucchero di canna, una spolverata di cannella, i chiodi di garofano tritati. Mescolare bene e lasciar riposare 30 minuti. Stendere la pasta sulla spianatoia su una tovaglia leggermente infarinata, tirandola in una sfoglia di mezzo cm di spessore . In un pentolino sciogliere 70 gr di burro a bagnomaria e quando si sarà intiepidito spennellarlo con un pennello da cucina sulla pasta e successivamente, tenendo i pugni sotto il disco di pasta, allagarla verso l’esterno. Far sciogliere il resto del burro e unire il pangrattato, cospargerlo sulla pasta e unire anche il composto di pere. Aiutandosi con la tovaglia, arrotolare la sfoglia fino a ottenere la classica forma della strudel. Spennellare con il pennello intriso di burro e infornare in forno già caldo a 190° per un’ora. Togliere dal forno e cospargere di zucchero a velo.

Postato da Simona

Compleanno senza festeggiata



Come ogni anno abbiamo deciso di festeggiare il compleanno di Nicoletta con una gita gastronomica fuori porta e dopo anni di Parma e dintorni quest’anno ci siamo diretti in Piemonte.
Le aspettative per la giornata erano tante, le avversità sono state ancor di più.
Innanzitutto quella che doveva essere la prima giornata di primavera si è rivelata più simile ad una giornata del tardo autunno ma nessuno si sarebbe immaginato di festeggiare il compleanno senza l’attrice principale: la festeggiata.
Rimasta bloccata a pochi metri da casa per colpa della Stramilano (che non si potrà mai più nominare neanche per errore) non è riusciata a superare le mura di Milano ed ritornata a casa in preda allo sconforto mentre noi invitati ormai giunti sul posto ci stavamo comodamente attovagliando.


Avevamo deciso di omettere, per pudore e rispetto, la lista dei piatti squisiti che sono arrivati in tavola e di mentire spudoratamente sulla qualità del cibo.
In questo momento penso  sia già a conoscenza di tutto, dei brindisi in suo onore e soprattutto del fatto che nessuno ha voluto fare le sue veci ….è la più grande del gruppo e tutti si sono rifiutati di  accollarsi i suoi anni seppur per gioco!!!
Buon compleanno!

Ristorante Cacciatori
Via Moreno, 30
Cartosio (Acqui Terme)
Tel 0144/40123

Postato da Sonia

mercoledì 17 marzo 2010

Salmone e finocchi al cartoccio

...ma in questo periodo di superattività  anch’io, come Simona, ho scelto una ricetta dalla cottura semplice e di rapida esecuzione. In generale  amo il pesce di tutti i tipi e cucinato in ogni modo. Preferisco comunque le cotture essenziali, quelle meno pasticciate che lasciano intatto il sapore.
Ho trovato questa ricetta su un fascicolo della “Cucina Italiana” e l’ho provata immediatamente. Ho ridimensionato le dosi perché  il piatto era destinato a me sola (ma ho scritto le dosi originali per 4)  e ho modificato solo due ingredienti. Innanzitutto ho  sostituito l’olio per saltare i finocchi con il burro di soia, è la mia piccola mania, appena posso la utilizzo  e da quando ho scoperto anche il burro Provamel non ne posso più fare a meno. Mi è capitato inoltre di avere in casa del sale affumicato che ho cosparso sul trancio di salmone al posto di quello normale e devo dire che il risultato è stato favoloso, è un’accoppiata vincente!!


Salmone e finocchi al cartoccio

Ingredienti per 4

4 tranci di salmone
400gr finocchi
olio d’oliva
sale
pepe


Tagliate a dadini i finocchi e saltateli in padella  con un po’ d’olio per qualche minuto.
Distribuite i finocchi  saltati su un foglio di carta da forno in 4 mucchietti e cospargeteli con mezzo cucchiaino di pepe, adagiateci sopra i tranci  di salmone  e salate. Coprite con un altro foglio di carta da forno chiudete bene i bordi e infornate a 200° per circa 15/20 minuti.
Aprite il cartoccio e dividete in 4 piatti i mucchietti di finocchi e salmone.


Postato da Sonia





Sformatini alle zucchine


Giornate incandescenti, pochissimo tempo da dedicare alla cucina. Siccome odio sacrificare i pasti (già sono costretta a farlo a pranzo – e non vi posso raccontare di certe pause trascorse al computer…) cerco comunque di improvvisare qualcosa di “accettabile” per la cena. Accettabile per me significa ingredienti sani ma comunque sfiziosi (e sono fortunata perché ricotta e zucchine li considero un’abbinata addirittura goduriosa – ma so che per molti sono sinonimo di “tristezza culinaria”…), cotture semplici e assoluta rapidità d’esecuzione. Detto, fatto.

Sformatino alle zucchine con bresaola e puré di ceci

Ingredienti (per 4 sformatini):
4 zucchine
100 gr di ricotta
1 uovo
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Per il puré:
1 vasetto di ceci lessati
sale e pepe
Tagliare le zucchine a spicchietti e farle rosolare qualche minuto in padella, semplicemente con dell'olio, lasciandole abbastanza “croccanti”. Aggiungere un pizzico di sale e pepe. Appena sono tiepide, versarle nel contenitore del minipimer e ridurle in crema. Aggiungere la ricotta e l’uovo e frullare bene. Versare il composto in 4 pirottini (io ho usati quelli in silicone singoli per i muffin…ormai non me ne separo più!) e cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti circa. Nel frattempo, frullare i ceci con un po’ della loro acqua di cottura, salare e aggiungere una spolverata di pepe. Sformare i tortini e servirli su un letto di bresaola, completando il piatto con il puré di ceci.

Postato da Simona.

sabato 13 marzo 2010

Strudel radicchio scamorza e pere


Il venerdì per me è  giorno di mercato. Ho la  fortuna di averlo proprio sotto casa così riesco a fare un’incursione prima di andare a lavorare. La toccata e fuga richiede organizzazione o meglio idee chiare. Devo dire che ormai è diventato tutto più semplice: ho i miei riferimenti di fiducia per ogni genere di alimento. Mi fido, mi consigliano e mi suggeriscono ricette. Lo trovo  un modo piacevole per iniziare la giornata  e siccome è venerdì facilita le cose.
Così la mia incursione di ieri mattina aveva come obiettivo principale gli ingredienti per questa ricetta che ho strappato da un vecchio Sale&Pepe e che ho ritrovato nel mio archivio disordinato. Radicchio scamorza affumicata e pere, è molto semplice mi è piaciuta molto e spero piaccia anche a voi.

Strudel di scamorza affumicata e radicchio

1 confezione di pasta sfoglia fresca
2 cespi di radicchio di Chioggia
1 pera
150 gr di scamorza affumicata
2 cucchiai di pangrattato
un po’ di burro
un tuorlo
pepe nero
sale


Mondate il radicchio tagliatelo a strisce, sbucciate la pera eliminate il torsolo e tagliatela a dadini, tagliate la scamorza a tocchetti.
Sciogliete il burro in una casseruola e aggiungete la pera e rosolatela a fiamma media per 3-4 minuti, aggiungete il radicchio e una presa di sale abbassate la fiamma e cuocete finchè il radicchio è appassito.
Riscaldate il forno a 200° srotolate la pasta sfoglia tagliate 4 striscioline sottili per la decorazione, e cospargete la parte centrale con il pangrattato. Mescolate la scamorza con le pere e il radicchio intiepiditi e versate il composto sul pangrattato completate con una macinata di pepe e richiudete la sfoglia sul composto. Decorate con le striscioline ritagliate (se volete) e spennellate con il tuorlo.
Infornate a 180° per 40’ minuti circa.

Postato da Sonia

mercoledì 10 marzo 2010

Torta amaretti e mandorle



Ecco un’altra cosa in comune con Simona: la zia Gianna!
Ebbene si, tutte e due abbiamo in famiglia una zia Gianna ed essendo dei personaggi particolari sentirete spesso  parlare di loro.
La “mia”zia Gianna è la persona più energica che conosco, va in piscina tre volte la settimana, va a svernare a Panama tre mesi l’anno, fa tornei di buracco, va al mare con le amiche e soprattutto sperimenta ricette a più non posso.
Dimenticavo di dire che la zia Gianna ha 70 anni e ne dimostra 10 di meno!
Tra le sue ricette più famose in famiglia ho scelto questa torta di amaretti e mandorle perché è una certezza!
Consiglio di abbinarla ad una pallina di gelato o meglio ancora a colazione con il caffelatte o con il the del pomeriggio.



Torta di amaretti e mandorle

1h ½ di farina
1h ½ di zucchero
1h ½ fecola
1h ½ di burro
1h ½ di amaretti
1h ½ di mardorle spelate
2 uova
mezza bustina di lievito
un po’ di latte

Tritare le mandorle e gli amaretti  e aggiungerli a tutti gli altri ingredienti (il latte si aggiungere a piacere per avere un impasto più morbido ). Mescolare bene e  rovesciare in uno stampo imburrato. Mettere in forno a 180° per 40 minuti circa.

Postato da Sonia

Salmone in crosta di pistacchi


Ecco un secondo rapidissimo ma carino. Una ricetta dalla semplicità disarmante, che potrebbe trasformarsi in un jolly per una cena da preparare a tempo di record. I pistacchi, e in generale tutta la frutta secca, sono tra i miei ingredienti preferiti (forse si è capito…). E il salmone pure (in più, è ricco di acidi grassi Omega 3, che contribuiscono, tra le altre cose, a migliorare il buonumore e la concentrazione. E in questo periodo ne ho un gran bisogno davvero!).

Salmone con crosta ai pistacchi

Ingredienti (per due):

2 filetti di salmone fresco
50 gr di pistacchi (possibilmente siciliani, di Bronte, profumatissimi e di gran qualità)
olio extra-vergine d’oliva
sale e pepe

Ricoprire una teglia con carta da forno precedentemente inumidita e ben strizzata. Adagiare i filetti di salmone (la parte con la pelle rivolta verso il basso). Intanto, sminuzzare con il coltello i pistacchi, fino a ridurli in granella. Irrorare i filetti di salmone con un filo d’olio extra-vergine d’oliva, un pizzico di sale e pepe e ricoprire completamente con la granella di pistacchi. Infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

Postato da Simona.

martedì 9 marzo 2010

Dipping di ceci


Ieri sera, dopo la lezione di pilates, avevo voglia di qualcosa di sfizioso ma leggero. Ho dato un’occhiata in frigorifero e ho trovato solo delle carote e una costa di sedano mentre in dispensa l’unica cosa “interessante” era un bel vasetto di vetro contenente… dei ceci lessati! Non mi sono persa d’animo e ho trasformato i ceci in una crema buona e sana, perfetta per intingere le verdure crude. Una non-ricetta che avevo già sperimentato in versione “bicchierino”, come antipasto, per una recentissima cena tra amiche. Straconsiglio!

Dipping di ceci

Ingredienti (per due):

150 gr di ceci lessati in scatola
il succo di mezzo limone bio
paprika

Con il frullatore a immersione ridurre i ceci in crema, usando anche un paio di cucchiai della loro acqua di conservazione. Aggiungere il succo di mezzo limone. Versare la crema così ottenuta in una ciotolina, aggiungere una spolverata di paprika, guarnire con una fettina sottile di limone e, volendo, con un rametto di rosmarino. Accompagnare con del sedano e delle carote crudi ridotti a bastoncini e a dei cracker integrali.

Postato da Simona.

lunedì 8 marzo 2010

Bonjour madame



Da qualche anno nel mese di marzo a San Donato Milanese, dove io abito , viene a visitarci un pezzetto di Francia. E’ un mercatino  con bancarelle a prevalenza gastronomica con qualche incursione nell’abbigliamento e nei prodotti tipici provenzali che vanno dai saponi alla lavanda ai tessuti per la casa.
Il profumo che ti accoglie quando ti avvicini alla piazza  è quello del pane, penso che durante il soggiorno del mercato i panettieri della zona non siano molto felici….come si fa a resistere alla mitica baguette?
Un po’ meno profumato ma ugualmente irresistibile è il banco dei formaggi, un’intera distesa di prodotti che, per chi come me non è esperta,  ti lascia  completamente spaesata. Così nonostante la mia intolleranza ai latticini mi lascio guidare dal ragazzo madrelingua e compro tre diversi tipi di formaggio spaziando dalla capra alla mucca…insomma una volta ogni tanto bisogna trasgredire!!!

Concludo il mio giro con l'acquisto del foie gras ed una lunga sosta al banco dei biscotti, uno spettacolo di dolcezza, quasi impossibile scegliere ma alla fine decido per  quelli meno burrosi (non per questioni di linea ma per gusto personale).
Così con  la mia spesa sotto braccio  e l’illusione di aver trascorso una mattinata assolata in Costa Azzurra  ritorno verso casa di buon passo per assaggiare i miei prodotti.

A bien tot

Sformato di zucca


Da un po’ di tempo volevo fare uno sformato di verdura. Avevo trovato una ricetta carina del Pranzo di Babette (http://www.ilpranzodibabette.com/): gli sformatini alla zucca. L’ho custodita gelosamente sulla mia chiavetta e finalmente domenica ho avuto l’occasione per provarla, trasformandola un po’ (innanzitutto da sformatini a sformato unico).
Un secondo o un antipasto chic e piacevole, reso ancora più particolare dal sapore deciso delle uova di lompo.

Sformato di zucca

Ingredienti (per uno stampo da plum cake):
400 g di polpa di zucca
400 g di ricotta
4 uova
100 g di parmigiano reggiano
noce moscata
sale
Per completare: 1 vasetto di uova di lompo nere

Cuocere la zucca al vapore. Appena è tiepida, frullarla. In una ciotola mescolare la zucca, la ricotta, le uova e il parmigiano, aggiungere un pizzico di sale e una grattata di noce moscata (generosa, nel mio caso, ma dipende dai gusti). Riempire uno stampo da plum cake con il composto e cuocere in forno a bagnomaria a 170° per 45 minuti circa. Io ho usato uno stampo in silicone, se ne usate uno normale ricordatevi di imburrarlo bene. Dopo averlo sformato, servire a fette con una cucchiaiata di uova di lompo.

Postato da Simona

sabato 6 marzo 2010

Pesto di carciofi



Mi sono innamorata del  libro di Allan Bay “Cuochi si diventa” appena mi è stato regalato,: ero già convinta del titolo figuriamoci dei contenuti…Mi piacciono le sue ricette, i suoi consigli pratici, il suo modo di scrivere ma soprattutto la sua idea di cucina “come un grande gioco”.  Era inevitabile per me iniziare quest’avventura con una ricetta del suo libro. Ho scelto questo sugo perché è facile da realizzare, è un ottimo sostituto del classico pesto e ha avuto un ottimo successo quando l’ho proposto ad alcuni amici per un pranzo domenicale. Usatelo per condire la vostra pasta preferita con un solo consiglio: il pesto è già un po’ ruvido di suo evitate di usare pasta integrale!
E  se la cucina è un bellissimo gioco allora..pronti a giocare?

Pesto di carciofi di Allan Bay
(quando il basilico ha finito la sua stagione)

3 carciofi
1 spicchio d’aglio
una manciata di pinoli
latte
6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (possibilmente ligure)
una manciata di grana
sale

Pulite 3 carciofi , tagliateli a fettine e frullateli con uno spicchio d’aglio (io ho fatto anche una versione senza), una manciata di pinoli leggermente tostati e un bicchiere di latte. Quando il pesto sarà ridotto a poltiglia , unite 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva ligure possibilmente, 1 manciata di grana e regolate di sale.


Postato da Sonia



venerdì 5 marzo 2010

Muffin di cereali e gocce di cioccolato




Inizia una nuova avventura.
Dopo averci pensato a lungo, finalmente eccoci qua. Per inaugurare il nostro blog, ho pensato istintivamente a qualcosa di invitante, di dolce e conviviale. Come i muffin. Resistere alla morbidezza, alla dolcezza e alla goduria dei muffin (di certi muffin…) è praticamente impossibile!
Questi sono fatti con quasi tutti i miei ingredienti preferiti per la prima colazione: cereali croccanti, muesli, mandorle e farina integrale. Perché il buongiorno si vede dal mattino, no? Ah, dimenticavo: la ricetta, semplice ma di ottima resa, quelle che amo di più, è stracollaudata. L’ho pescata in rete parecchio tempo fa ma non ricordo dove, e mi scuso per questo…ma mai avrei pensato che sarebbe diventata uno dei miei cavalli di battaglia!

Muffin con cereali e gocce di cioccolato

Ingredienti (per 8 muffin):
usate come unità di misura il classico vasetto vuoto dello yogurt da 125 ml

Ingredienti solidi:
1 vasetto e 1/2 di farina integrale
1/2 vasetto di farina 00
3 cucchiai di zucchero di canna
Mezza bustina circa di lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato
1 pizzico di sale

Ingredienti liquidi:
1 uovo
4 cucchiai di olio di riso
1/2 vasetto di latte

Altri ingredienti (da usare metà per il topping e metà per l’impasto dei muffin):
3 cucchiai di gocce di cioccolato
4 cucchiai di cereali croccanti “fantasia di mandorle e nocciole”
una manciata di mandorle

Preriscaldare il forno a 160°C. Setacciare le farine, il bicarbonato e il lievito in una ciotola, aggiungere lo zucchero e il pizzico di sale. In un’altra ciotola riunire le gocce di cioccolato, i cereali croccanti e le mandorle sminuzzate. In una terza ciotola sbattere velocemente con la forchetta l'uovo, l'olio e il latte. Unire questo composto liquido agli ingredienti solidi e mescolare velocemente. Aggiungere metà del trito di cereali, gocce di cioccolato e mandorle e mescolare velocemente.
Ricoprire lo stampo da muffin con i pirottini di carta (a volte io uso gli stampi in silicone) e riempire ogni stampo per tre quarti. Ricoprire ogni muffin con una cucchiaiata del trito di cereali. Infornare nel forno già caldo per 15-20 minuti a 150°C circa.

Postato da Simona
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