venerdì 21 novembre 2014

Triangoli di fillo con spinaci e caprino


Ci siamo, il week end è alle porte. Con un pò di fortuna potremo avere anche giornate soleggiate e allora si che si può sopportare l'arrivo del primo freddo. Nel fine settimana ci si possono concedere ritmi e riti diversi , certo tra una corsa e l'altra e tra la tintoria e il supermercato. Però si vedono gli amici, a casa o fuori nei locali prediletti. Non amo in modo particolare gli aperitivi, intendo dire quelli con i buffet di pessimo livello. Preferisco le olive "old style" o ancora meglio organizzarli a casa. La ricetta di oggi è perfetta per questo momento, è veloce da realizzare e si può preparare in anticipo. Fa scena e i triangoli sono molto buoni. Potete sostituire il ripieno con altro, la pasta fillo invece come già sostenuto tantissime volte...I love it! Non mi resta che augurarvi un sereno fine settimana, con aperitivo o senza, con gli amici o la famiglia. 



Triangoli di fillo ripieni di spinaci e caprino

Ingredienti (per una decina di triangoli):

1 confezione di spinaci
1 confezione di pasta fillo
160 gr di caprino
sale, pepe, olio
semi di papavero


Cuocete gli spinaci come preferite, bolliti, al vapore o in padella.  Fateli raffreddare e scolateli bene di tutta l’acqua. Tagliateli a pezzetti e mescolateli con i caprini in una ciotola.  Aggiustate di sale e pepe. Prendete la pasta fillo spennellatela con dell’olio e riempite dei quadrati con il composto di spinaci e caprino, richiudete a triangolo e sigillate bene i lati. Con l’aiuto di un pennello aggiungete un po’ di olio sulla superficie e per finire cospargete con semi di papavero. Mettete in forno a 180° per circa 15 minuti o finché non vedete la superficie diventare dorata.




mercoledì 19 novembre 2014

Muffin integrali con more, arancia e vaniglia


L'altra sera, (ri)fogliando il numero di Settembre della rivista La Cucina Italiana mi sono soffermata su un bel servizio dedicato ai muffin. Sarò diventata esigente o semplicemente parecchio rompiscatole ma per trovare la ricetta che soddisfacesse le mie esigenze (e quelle della dispensa...) ho dovuto mixare le varie proposte, per arrivare a questo risultato. In sostanza, ho usato il procedimento della separazione degli ingredienti liquidi da quelli in polvere, utilizzando farina integrale, olio aromatizzato all'arancia e cremor tartaro (il fantomatico bitartrato di potassio ovvero sale di potassio dell'acido tartarico: in parole semplici, un agente lievitante naturale), poi more e un bel po’ di semini di vaniglia: il profumo che si diffonde per casa è meraviglioso! Ho rifatto i muffin con la “mia” ricetta anche con i mirtilli al posto delle more e sono più “simpatici” da mangiare (i semini delle more possono risultare un po’ fastidiosi, mi ha fatto notare "qualcuno"… de gustibus). In ogni caso, sono migliori se consumati in giornata, magari a colazione, accompagnati da una bella spremuta d’arancia!
 
Muffin integrali con more, arancia e vaniglia

Ingredienti per 12 tortine:
 
200 g di farina integrale con germe di grano
50 g di fecola
mezza bustina di cremor tartaro (8 g)
mezzo cucchiaino di bicarbonato
2 uova
80 g di zucchero integrale bio
60 g di olio aromatizzato all’arancia*
1 arancia bio
100 g di more
1 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale
 
Lavare l’arancia biologica e ricavare la scorza con una grattugia (io uso sempre la Microplane: si fa in un baleno). In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, unire poi l’olio aromatizzato all’arancia (oppure normale olio extra vergine) e 4 cucchiai di succo d’arancia, mescolando bene. In un’altra ciotola raccogliere la farina integrale, la fecola, il cremor tartaro, il bicarbonato, un pizzico di sale e mescolare bene le polveri. Con la punta di un coltellino incidere il baccello di vaniglia, nel senso della lunghezza, e raschiarlo internamente per prelevare i semini e aggiungerli alla miscela di polveri insieme alla scorza d’arancia grattugiata. Versare le polveri nella ciotola con le uova e mescolare bene. Aggiungere anche le more e distribuire il composto nei pirottini da muffin (nel mio caso in silicone). Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Sfornare e lasciarli raffreddare prima di servirli.
 
* Per preparare l’olio aromatizzato all’arancia: lavare le arance biologiche (3) e ricavare la scorza con l’aiuto di un coltellino. Preriscaldare il forno al minimo (50°), porre la scorza d’arancia su un foglio di carta forno e farle seccare per un’ora circa. Aggiungere le scorze esiccate all’olio (circa 80/90 ml), porre in un barattolo chiuso ermeticamente, agitare e lasciare in infusione una decina di giorni, agitandolo ogni tanto.
 


lunedì 17 novembre 2014

Pasta con zucca, speck e gorgonzola


Questo clima assurdo, questa pioggia terribile e questo umido perenne mi invogliano a portare in tavola sapori decisi come quello del gorgonzola, un formaggio che, personalmente, ho sempre amato molto (anche da bambina). Un formaggio con una storia legata alla nostra regione e alla nostra città: curiosando sul sito www.gorgonzola.it (curato dal Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola), ho letto che già nel Medioevo, nelle pianure intorno a Milano, dove il gorgonzola è nato, si usava somministrare questo formaggio anche per curare alcuni disturbi gastro-intestinali. Pare anche che i casari dediti alla sua produzione godessero di ottima salute e fossero decisamente longevi. Merito delle sue muffe (che appartengono alla specie da cui viene ricavata la penicillina…) e dei fermenti lattici, indispensabili nella produzione di questo formaggio erborinato, simili ai bacilli contenuti nello yogurt. Inoltre, è un formaggio ricco di minerali (fosforo, calcio…) e di vitamine (A, B1, B2, B6, B12, PP) e che per merito della triplice fermentazione cui è sottoposto il latte con cui è preparato (lattica, con i lieviti e le muffe) è consigliato anche agli intolleranti al lattosio. Ho pensato di abbinare il gorgonzola alla zucca, per creare un piatto dai sapori lombardo-meneghini (ma con un tocco siciliano e uno altoatesino…). Questa pasta (per la cronaca, ho usato le mezze maniche integrali biologiche di Delverde) è stata un ottimo piatto unico: è ricca, sfiziosa e mi ha fatto fare bella figura a una recente rimpatriata tra vecchie amiche.

 
Pasta con zucca, speck e gorgonzola
Ingredienti (per 4):
320 g di mezze maniche integrali bio
300 g di polpa di zucca
2 piccoli scalogni
100 g di speck a bastoncini
100 g di gorgonzola dolce
50 g di pistacchi sgusciati
Olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

Tagliare gli scalogni a pezzettini e porli in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio. Tagliare anche la zucca a dadini e farla cuocere insieme allo scalogno per una decina di minuti, regolando di sale. Nel frattempo mettere l’acqua per la pasta sul fuoco. Portare a cottura la zucca, aggiungendo ogni tanto un po’ di acqua di cottura della pasta. Intanto, tritare grossolanamente nel mixer i pistacchi. In un’altra padella antiaderente far tostare lo speck (senza aggiungere olio). Scolare la pasta e tenere da parte una tazza della sua acqua di cottura. Versare la pasta nella padella con la zucca, aggiungere lo speck tostato, mescolare bene e per ultimo aggiungere lo zola a tocchetti e mescolare ancora. Completare con una spolverata di granella di pistacchi e una grattata di pepe nero. Servire.
 
P.s. Sempre "utile" ricordare "A Milano si mangia bene" (GRIBAUDO), la nostra guida "golosa" dedicata a Milano, con 44 ricette dai sapori meneghini (ebbene sì: c'è anche il gorgonzola, protagonista degli scenografici Bicchierini di polenta con crema di latte...!)

#amilanosimangiabene
 
 




venerdì 14 novembre 2014

Mini plum cake alla zucca e ricotta



La mia voglia di zucca non si è ancora placata... Dopo la torta morbida e speziata con zucca e amaretti (qui), ecco un’altra idea dolce, da sfruttare per una colazione dai sapori diversi dal solito (diciamolo: a chi verrebbe in mente di mangiare la zucca al mattino?). Mi sono ispirata al classico plum cake inglese, morbidissimo e caratterizzato da uvette e canditi, da gustare con l'immancabile tazza di té fumante come vuole la migliore tradizione anglosassone. E anche questi mini plum cake (morbidi ma non morbidissimi, per l'esattezza) sono perfetti da abbinare al tè, magari all'arancia, come ho fatto io: la giornata inizierà con il piede giusto, fidatevi! Per preparare questa ricetta ho utilizzato una ricottina di capra buo-nis-si-ma: mi ha spiegato il “formaggiaro” che contiene grassi più digeribili rispetto a quella di mucca e meno lattosio, ed è particolarmente ricca di sali minerali e vitamine. Ha però un sapore di latte molto marcato: deve piacere. E chiaramente si può sostituire con la ricotta vaccina. Buon weekend a tutti!

Mini plum cake alla zucca

Ingredienti:

200 g di polpa di zucca mantovana
200 g di ricotta di capra
2 uova
150 gr di zucchero integrale bio
200 gr di farina
40 ml di olio extravergine di oliva
1 bustina di cremor tartaro
1 pizzico di bicarbonato
uvette
arancia candita (facoltativa)
rum

Tagliare la zucca a pezzetti e cuocerla a vapore o in forno. Quando è cotta lasciarla raffreddare e frullarla con il minipimer (se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua o di latte per renderla bella cremosa). Mettere a bagno 3 cucchiai di uvette nel rum. Con le fruste elettriche, montare le uova con lo zucchero. Aggiungere la farina poca alla volta e la ricotta. Mescolare bene e aggiungere anche l’olio e, per ultimo, il cremor tartaro con il pizzico di bicarbonato. Aggiungere all’impasto anche la zucca, mescolare e completare con l'uvetta sultanina (ben strizzata) e una manciata di arancia candita a cubetti (se piace). Versare l’impasto negli stampini rettangolari da plum cake, in silicone, e cuocere a 180° per mezz’ora circa.

martedì 11 novembre 2014

Tofu piccante con riso integrale




Ho scoperto il mondo Novessentia Food in una giornata di primavera e quasi per caso. Ho assaggiato alcuni piatti finger food sani, equilibrati e dall'aspetto visivo decisamente accattivante. E ho scoperto che... Novessentia Restaurant è noto anche come ristorante della “bellezza”. L’Executive Chef Emanuele Giorgione e il suo team, in sinergia con l’equipe medica del Novessentia Medical Spa, offrono agli ospiti della struttura e del ristorante (aperto agli esterni su prenotazione) un’alimentazione personalizzata ed equilibrata, sana e naturale. La scelta delle materie prime, stagionali, è sempre di primissima qualità e di provenienza biologica. Le tecniche di lavorazione sono semplici e salvaguardano le caratteristiche organolettiche del prodotto: prediligono le cotture a vapore, a bassa temperatura, senza grassi e ogni altra metodologia che esalti il sapore degli ingredienti senza alterarlo. Menu ad hoc per chi segue una dieta senza glutine, vegetariana o vegana. Per chi volesse provare dei prodotti c'è anche un servizio di vendita online (creme di frutta, salse salate, bavarese di zucchine con menta e wasabi qui sotto).
Esaltata da questa cucina naturale ma gustosa ho voluto dedicarmi questo piatto di riso integrale e tofu naturale. Troverete negli ingredienti alcune spezie che non si trovano facilmente, ma secondo me sono facoltative, il piatto non ne risentirà. Per il resto è tutto facilmente reperibile e di facile esecuzione.





Tofu piccante con riso integrale

Ingredienti (per 2 persone):

180 gr di tofu
200 ml latte di cocco
peperoncino
zenzero
salsa di soia
tabasco
2 scalogni
100 gr di carote julienne
broccoli
140 gr di riso
2 foglie di bay leaves (facoltativo)
3 foglie di keffir lime leaves (facoltativo)
1/2 lime


Tagliate il tofu a dadini e mettetelo in un piatto con un pizzico di peperoncino e di zenzero, le foglie di keffir, 2/3 cucchiai di salsa di soia, due cucchiai di latte di cocco e il succo di mezzo lime. Coprite e mettete in frigorifero per almeno mezz’ora. Fate bollire il riso in acqua bollente salata con le due foglie di bay leaves (si possono omettere). Scolatelo eliminate le foglie e tenetelo da parte al caldo. In una scodella versate il resto del latte  di cocco e qualche goccia di tabasco. In una padella tipo wok fate saltare lo scalogno tagliato a pezzi, aggiungete il tofu e la marinata, le carote julienne e  una manciata di broccoli. Aggiungete il contenuto della scodella e fate andare a fuoco vivo finché le verdure non saranno cotte. Servite il tofu con il riso ben caldo.

venerdì 7 novembre 2014

Crostata di mele con marmellata e Speculoos


Mele, mon amour. È il leitmotiv di questo periodo. Una mela sempre in borsa, una mela a merenda in ufficio, una mela cotta spolverata di cannella dopocena… Magari poi passo mesi senza comprarle ma in questo momento sono decisamente “meladipendente”. Stavolta il mio amore è per le Pink Lady: dolci, belle, con una certa nota acidula… che buone! Oltretutto questo è il periodo giusto e si può essere certi di mangiare un prodotto “di stagione”, che non ha girato per chissà quanto tra campi e grande distribuzione (diciamo che voglio pensare che sia davvero così…). Ho voluto usare queste mele per una crostatina veloce, completata da un velo di marmellata di fragoline di bosco (in effetti il sapore della Pink Star richiama proprio questo frutto oltre alla vaniglia e alla rosa…). Mentre cercavo in dispensa il mio vasetto di marmellata… mi sono capitati tra le mani i mitici speculoos, biscotti alla cannella tipici del Belgio e dei Paesi Bassi, quasi introvabili da noi (chissà poi perché…) di cui faccio incetta quando vado in Francia (adoro bere il caffè, ogni tanto, con uno di questi deliziosi frollini…). Ho così pensato di completare la crostata con una bella “sbriciolata” di speculoos, il cui sapore si sposa perfettamente sia con la mela che con la fragolina di bosco. Che dire: una torta veloce e facilissima, che…ha superato anche la prova della nonna! Buon weekend!

Crostata di mele con marmellata e Speculoos

Ingredienti:

per la pasta brisée di Knam:
165 g di farina 0
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

per farcire:
2 mele (ideale la varietà Pink Lady)
1 vasetto di Fiordifrutta alle fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago
4 o 5 biscotti speculoos (o altri biscotti alla cannella)

Per la pasta brisée: lavorare tutti gli ingredienti come per una pasta frolla e lasciar riposare almeno 2 ore in frigo. Toglierla dal frigo, stenderla con il matterello e posizionarla in una tortiera (io ne ho usata una in silicone, se ne usate una tradizionale dovrete imburrarla accuratamente). Bucherellare la pasta con una forchette e ricoprirla di marmellata alle fragoline (tenetene da parte un cucchiaio abbondante e mettetelo in una scodella). Sbucciare le mele (ma chi lo desidera può lasciare la buccia, anzi, sarebbe meglio…), tagliarle a fettine e posizionarle a raggera sulla crostata. Aggiungere un cucchiaio di acqua calda alla marmellata tenuta da parte, mescolarla e spennellarla sulle mele con l'aiuto di un pennello in silicone. Completare con i biscotti, sbriciolati grossolanamente. Accendere il forno a 200°, statico. Appena il forno raggiunge la temperatura cuocere il dolce per 20/25 minuti controllando che i bordi diventino ben colorati. Chi lo desidera, può spolverare il dolce con un cucchiaino di cannella in polevere prima di servire.
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