domenica 26 febbraio 2012

Zuppa di topinambur con nido di catalogna spigata e burrata



Ieri sera dopo tanto tempo sono riuscita ad andare al cinema. Di solito ci vado 1 o anche 2 volte la settimana e quando salto il turno sento che mi manca. Quando poi esco dalla sala, come ieri sera, felice di aver visto un film che giudico tra i migliori dell'ultimo periodo sono ancora più soddisfatta. Sento davvero di essere entrata a far parte del magico mondo della macchina da presa. Il film in questione è The Artist (se non l'avete ancora visto ve lo consiglio), e per tutta la serata ho pensato alla genialità di ideare un film così e alla bravura degli attori. Provo un'invidia pazzesca per chi nasce con un "talento" o una "capacità" al di sopra di tutti gli altri, chi nasce con una voce pazzesca, chi con un dono artistico di qualsiasi tipo, chi con delle doti umanitarie straordinarie. Insomma nascere e crescere consapevoli di aver quel qualcosa in più non deve essere male. Se mi venisse chiesto quale capacità vorrei avere non saprei cosa rispondere e voi? Mentre pensavo ai talenti del mondo mi sono consolata con questa zuppa che potrebbe sembrare troppo invernale per queste giornate meravigliose ma l'aggiunta della burrata rende il piatto sicuramente più fresco. 




Ingredienti:

500 gr di topinambur
2/3 scalogni
sale
catalogna spigata
burrata
2/3 acciughe sott'olio
olio

Mettete i topinambur puliti ma interi in una pentola con gli scalogni a pezzi e coprite con acqua. Fate andare finché le verdure sono tenere e alla fine salate. Con un frullatore ad immersione frullate tutto finché non risulta una crema omogenea. Se c’è troppa acqua di cottura meglio toglierne un po’ prima di frullare le verdure e conservarla per aggiungerla dopo se la zuppa dovesse risultare troppo densa.
Nel frattempo mettete in una padella le acciughe sott’olio  e aggiungete la catalogna  lavata e mondata, aggiungete un pò di acqua e fate andare con coperchio finché non sono cotte ma ancora croccanti.
Servite la zuppa di topinambur con un nido di catalogna al centro ed un pezzetto di burrata.

giovedì 23 febbraio 2012

Castagnole di Carnevale


Questi dolcetti di carnevale non hanno mai avuto un nome specifico, per me sono sempre state le "frittelle di Carnevale". Erano  l'incubo di mia mamma, che con l'avvicinarsi di questo periodo incrociava le dita e sperava che io non facessi la classica richiesta. E invece .. puntuale come sempre la mia preghiera arrivava diretta. Appena fritte doveva nasconderle per evitare che mio papà ed io ci buttassimo all'arrembaggio prima di pranzo pregiudicando così l'appetito. Gli anni passano, ormai non mi maschero più (Zorro è sempre stato il mio costume preferito) e non sento in modo particolare questa festa ma c'è una cosa a cui non potrò mai rinunciare, le mitiche frittelle. Quest'anno abbiamo raggiunto un compresso: io mi sono occupata dell'impasto (con supervisione) e mia mamma della frittura. Mi sa che l'anno prossimo però  mi toccherà anche friggere (sempre con supervisione)!



Ingredienti:

9 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio e 1/2 di olio
succo di 1 arancia e 1 limone
4 uova
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
2/3 cucchiai di cognac o grappa o rhum
1/2 bustina di lievito
1/2 kg di farina circa
strutto + olio x friggere


Unire tutti gli ingredienti elencati in ordine dallo zucchero al lievito, quando sono ben amalgamati aggiungere la farina finché non risulta un composto omogeneo di consistenza morbida. Mettere un pò di strutto in una padella con i bordi un pò alti, aggiungere abbondante olio,  prelevare l'impasto con un cucchiaio e con l'aiuto di un dito gettare una pallina di composto nell'olio ben caldo.


mercoledì 22 febbraio 2012

Insalata invernale



E' pazzesco come bastino  due raggi di sole per farti respirare subito aria nuova. Ci siamo lasciati alle spalle la neve (speriamo) e le giornate iniziano ad allungarsi. A Milano c'è grande fermento perché é iniziata ufficialmente la settimana della moda donna, e come ogni anno la città pullula di stranieri e c'è gran movimento di party. Ma la festa più bella per me è stata quella a cui ho partecipato lunedì sera ossia il 25° compleanno della rivista Sale&Pepe. Il compleanno è stato celebrato al 3° piano del multistore Mondadori di P.zza Duomo presso la libreria e scuola di cucina Cook&Books (un vero paradiso). Presenti alla serata ovviamente il direttore Laura Maragliano, la redazione, clienti ed amici accorsi a festeggiare tanti anni di successi. C'è stato un momento divertentissimo in cui tutti gli ospiti, capaci  e non, si sono cimentati con la decorazione delle cupcakes. C'è stato un momento conviviale in cui abbiamo assaggiato alcuni piatti tratti dall'ultimo numero di marzo in edicola: ottimi i pancakes agli asparagi, le lasagnette ed i cestini di polenta. C'è stato poi il gran finale a lume di candela con l'arrivo della torta gigante per festeggiare. 


E' stata una bellissima serata, avrei voluto fare più foto ma ero talmente presa da tutti gli eventi che mi sono distratta tra chiacchiere ed assaggi. In tutto questo festeggiare cosa c'entra una misera insalata invernale che trae ispirazione da J. Oliver ? E' colorata quindi mi fa sentire la primavera sempre più vicina, è leggera e dopo i bagordi di questi ultimi giorni era quello di cui avevo bisogno, è veloce da preparare se si anticipa il taglio delle verdure quindi basta condirla et voilà il gioco è fatto. 

Ingredienti: 
(potete usare tutte le verdure che vi piacciono purché colorate)
io ho utilizzato

Cavolo rosso e bianco
Ravanelli
Carote
Finocchi
Scalogni

tagliate le verdure  sottili e conditele con yogurt greco + sale + pepe + menta + olio + limone.

lunedì 20 febbraio 2012

Sformatini con ricotta, prugne, tè

Dopo i krapfen ci voleva proprio un dolcino leggero! Non so voi ma quando ho ospiti non riesco a non concludere la cena con un dolce. L’altra sera i miei amici mi hanno chiesto un menu leggero e “sano”. Così ho preparato una sorta di piatto unico, una pasta con scorfano e pak choi (il cavolo costa…buonissimo….una ricettina sfiziosa che pubblicherò presto)  e ho pensato di completarla con questo dolcino a base di ricotta e prugne secche cotte nel té, ricetta addocchiata tanto tempo fa su una rivistina di cucina (credo un Cucina No Problem di parecchi anni fa…) e rifatta ormai svariate volte. Sì, lo ammetto, ricotta e prugne non è un’abbinata molto invitante per un dolce ma vi assicuro che è invece un dessert particolare e diverso. Ed è stato apprezzato anche dai più golosi e soprattutto da chi non ama molto i dolci troppo “dolci”. E poi si presenta bene e si presta a infinite varianti (potete accompagnare gli sforma tini con marmellate o salse al cioccolato oppure completare il composto di ricotta con pezzetti di frucca fresca). E se utilizzate ricotta e yogurt light…sarà davvero un dessert dietetico! Per preparare questa ricetta ho utilizzato un ottimo infuso ai frutti di bosco che mi ha regalato Marco, il mio art director preferito ;-)

Sformatini con ricotta, prugne e tè

Ingredienti per 4 porzioni:

200 g di ricotta
150 g di yogurt greco
250 g di prugne secche denocciolate
3 cucchiaini di infuso ai frutti di bosco
anice stellato (3 pezzi)
miele all’acacia Rigoni di Asiago
acqua di fiori d’arancio

In un pentolino, far bollire 2 dl di acqua. Togliere dal fuoco, versarvi tre cucchiaini di infuso ai frutti di bosco e lasciare in infusione una decina di minuti. Mettere le prugne in una ciotola e lasciarle a bagno con l’infuso (filtrato) per un paio d’ore. Versare il tutto in una casseruola, aggiungere l’anice stellato e due o tre cucchiaini di miele e mettere sul fuoco (basso) per una decina di minuti, mescolando spesso. Intanto in una ciotola lavorare a crema la ricotta con lo yogurt greco, un cucchiaio di miele e un paio di cucchiaini di acqua ai fiori di arancio. Rivestire 4 stampini in alluminio di pellicola trasparente e versarvi il composto di formaggio. Livellare e porre in frigo per qualche ora. Al momento di servire, scaldare il composto di prugne, rovesciare delicatamente in un piattino lo sformatino e completare con qualche cucchiaiata di prugne. A piacere, spolverare di cannella o con un po’ di miele.




Con questa ricetta partecipiamo al Contest “Remise en forme. È ora di rimettersi in forma” del blog Diario della mia cucina: