Oltre al food, ai viaggi e alla fotografia, un’altra
passione che accomuna me e Sonia è quella per il cinema. Una delle nostre
serate-tipo preferite, soprattutto in inverno, è la classica abbinata
aperitivo-cinema. Da qualche anno a questa parte, in questo periodo, seguiamo
un corso di cinema splendido, curato dal mitico Carlo Gustavo Cesaretti: un
balsamo per il cervello. Abbiamo seguito monotematici dedicati a grandi registi
(Kubrick, Hitchcock…) ma anche corsi a tema (i nostri preferiti, per esempio
sugli Anni Sessanta, sulla fantascienza, su Almodovar e i grandi provocatori…).
Adesso è la volta degli degli anni 70’, anzi di un anno preciso: il 1978. Inutile dirvi che il
corso è bellissimo: intelligente, originale e pungente, Cesaretti presenta,
attraverso spezzoni di film (ma anche musiche e trasmissioni tv) la particolarità
di quello strano e complicato anno. Già, perché proprio il 78? Lo lasciamo
spiegare a Cesaretti in persona: “A volte, per cogliere l’essenza di un intero
periodo storico, può essere più opportuno concentrarsi su un ristretto lasso di
tempo, magari un anno soltanto. Questo, soprattutto, se il periodo è quel mondo
infinito che (a tutti i livelli) furono gli anni Settanta e se l’anno in
questione è un anno folle e densissimo come fu l’incredibile 1978. L’elenco dei
fatti che avvennero e le loro risonanze nel prima e nel
dopo sarebbe lunghissimo, dall’agguato ad Aldo Moro al nuovo Papa Wojtyla, ai Mondiali
di calcio nell’Argentina di Videla,
all’elezione di Pertini, la legge sull’Aborto, ecc. Il cinema, in tutto questo,
è come al solito il principale punto di riferimento, innanzitutto tramite i
film che apparvero proprio in quell’anno (…). Cercheremo di sottolineare quanti
aspetti di quel 1978 siano ancora
nostri contemporanei, nonostante i
35 anni ormai trascorsi”. Fa davvero
impressione realizzare quante cose accomunano quel periodo con quello che
stiamo vivendo… E questo lo affronteremo ancora più chiaramente con l’ultima
lezione: anche attraverso Gaber, Rino Gaetano e altri brani d’epoca, vedremo
come in Italia si suoni sempre (purtroppo) la stessa canzone... E al termine
della lezione, festeggeremo la fine del corso, come da tradizione, con un
buffet di torte e dolcetti. Torna tutto, no?
Torta con noci di Macadamia al limone
(senza uova né latticini)
Ingredienti:
170 g di farina 00
50 g di fecola di patate
250 ml di latte di soia
150 g di zucchero integrale bio
3 cucchiai di olio di riso
estratto naturale di vaniglia (liquido)
mezza bustina di lievito
10/12 noci di Macadamia
5/6 cucchiai di fiordifrutta Limoni Rigoni di Asiago
sale
Mescolare in una ciotola la farina, la fecola , lo
zucchero e il lievito. Aggiungere il latte di soia, l’olio, le noci di
Macadamia spezzettate grossolanamente, l’estratto di vaniglia (un cucchiaino
circa) e mescolare con cura. Aggiungere cinque o sei cucchiaiate di marmellata
ai limoni, mescolando leggermente (non deve incorporarsi completamente).
Versare l’impasto in una tortiera in silicone (oppure in una tortiera foderata
con carta forno inumidita) e cuocere in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.














